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#AnniNOVANTA

martedì 3 marzo 2026

“Nata nell’acqua sporca”, romanzo d’esordio della napoletana Giuliana Vitali, è tra le proposte al Premio Strega 2026

Il libro, Giulio Perrone editore, è finalista anche al premio letterario Nabokov 2025

«Giuliana Vitali “rischia grosso”, mettendo insieme tradizione letteraria alta e immaginario dei ragazzi nati dopo il 2000», osserva il critico letterario Marco Debenedetti nella motivazione inserita nella proposta al Premio Strega 2026, giunto all’80esima edizione.

Nata nell’acqua sporca- la trama

Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), opera d’esordio di Giuliana Vitali, è un viaggio tra ricerca e smarrimento. Il libro (con la prefazione di Silvio Perrella) racconta la storia di Sara, una giovane donna cresciuta ai margini con un padre imprenditore assente ed emigrato in Albania e una mamma giornalista troppo distante emotivamente. La vicenda è ambientata in una Napoli notturna, cupa, popolata dagli esclusi, una città che nel libro supera i confini geografici per farsi spazio universale: luogo simbolico di contraddizioni, ferite e resistenza, specchio di un disagio che parla a molte realtà contemporanee.

“Mi considero fortunata di essere tra le proposte del Premio Strega, e lo vivo con gratitudine e molta cautela. La fortuna, però, non basta: ogni libro deve guadagnarsi il proprio spazio. Poi, come sempre, sarà il tempo a fare selezione. I premi hanno un loro valore ma i libri, i romanzi - quando trovano radici vere - crescono e si muovono con la lentezza che la letteratura richiede. – commenta la Vitali -  Credo anche che la letteratura, per essere tale, debba essere necessaria: deve saper costringere a sentire e lasciare traccia. Nata nell’acqua sporca nasce da qui, dal tentativo di essere un urto, di portare il lettore davanti a una realtà che troppo spesso scegliamo di non guardare. Ho provato a raccontare la precarietà del nostro tempo: quella che attraversa i corpi, le relazioni, l’identità e rende fragile perfino l’idea di futuro”.

Identità, dipendenza, sopravvivenza emotiva ma anche tematiche a tutt'oggi considerate tabù come la tossicodipendenza e l'aborto sono al centro del romanzo. Come scrive il saggista e giornalista Filippo La Porta sul mensile Left: «Il romanzo racconta questa fuga, uno smarrimento che forse troverà uno scioglimento. L’autrice per attraversare l’inferno ha avuto bisogno – come Manzoni con Lucia – di una Alice che torna a casa senza essere contaminata dall’orrore, e senza perdere del tutto la fiducia nella vita». Ancora, come scrive in una lettera alla Vitali, la scrittrice Simona Baldelli su Il Quotidiano Nazionale: «Il linguaggio che hai usato, specialmente nei dialoghi, non ha nulla di artefatto». “Nata nell’acqua sporca” oltre la candidatura al Premio Strega 2026 è anche finalista al Premio Nabokov, candidato tra i primi 15 libri del Premio Fiesole e finalista al Premio Scarpetta. 

Chi è Giuliana Vitali

Nata a Napoli nel 1987, vive a Roma. Scrittrice, condirettrice della rivista letteraria cartacea illustrata Achab, in attività dal 2013. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost Italia, Wired Italia, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, dove pubblica racconti, interviste e video-interviste, recensioni, reportage oltre che in ambito letterario-culturale, una particolare attenzione è rivolta al sociale e ai diritti. Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso dello scrittore Andrea Carraro. E’ anche autrice (testo e musica) del brano “Isola” interpretato da Pietra Montecorvino, inserito nel nuovo disco dell’interprete partenopea. La canzone vede anche il contributo al clarinetto di Alessandro Papotto (ex storico membro del Banco di Mutuo Soccorso).

domenica 1 marzo 2026

Biblioteca Consorziale Di Viterbo | “𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔𝗠𝗘𝗥𝗜𝗖𝗔 – 𝗟𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗹𝗲”, quattro appuntamenti dedicati al confronto tra letteratura russa e angloamericana

Possiamo finalmente svelare il programma di “𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔𝗠𝗘𝗥𝗜𝗖𝗔 – 𝗟𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗹𝗲” la serie di quattro appuntamenti dedicati al confronto tra letteratura russa e angloamericana a cura di 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶.
Gli incontri si svolgeranno, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
I CURATORI
𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼
Editor e traduttore, ha scritto saggi monografici su 𝘔𝘰𝘣𝘺-𝘋𝘪𝘤𝘬 di Melville (𝘓𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘐𝘴𝘩𝘮𝘢𝘦𝘭, 1993), 𝘈𝘥𝘥𝘪𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘳𝘮𝘪 di Hemingway (𝘙𝘦𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰, 2001) e sull’opera di Stephen King (𝘐𝘭 𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 2023), nonché 𝘈𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢, una panoramica sulla narrativa contemporanea negli Stati Uniti (2016; 2020). Con Mattia Carratello, per Einaudi, ha curato il volume 𝘓𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘢𝘭 1900 𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪: 𝘋𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪 (2011).
È stato editor di narrativa straniera per Fanucci ed Einaudi Stile libero, ed è direttore editoriale di minimum fax.
Ha tradotto quasi cento tra romanzi e raccolte di racconti di autori inglesi e americani (Ballard, Caldwell, Harding, Lansdale, ’Nguyen, Yanagihara, tra gli altri), e dal 2018 è la voce italiana di Stephen King.
𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶
Professore associato, insegna letteratura russa alla Sapienza. Divide le sue forze tra la ricerca (𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢. 𝘓𝘢 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢, 2010, 𝘊𝘭𝘢𝘴𝘴𝘪𝘤𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢. 𝘚𝘦𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘴𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢, 2020) e la traduzione (oltre venti libri, da Puškin a Sokolov, da Tolstoj a Venedikt Erofeev), che considera il più prezioso strumento ermeneutico.
Scrive regolarmente di letteratura russa su “Alias” e ha curato antologie sulle avanguardie nuove (𝘚𝘤𝘩𝘦𝘨𝘨𝘦 𝘥𝘪 𝘙𝘶𝘴𝘴𝘪𝘢) e storiche (𝘍𝘶𝘰𝘤𝘰 𝘦 𝘚𝘰𝘨𝘯𝘪), fino alla recente 𝘝𝘰𝘤𝘪 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 (con Massimo Maurizio, open access).
IL PROGRAMMA
1. Venerdì 6 marzo
𝗙𝗲̈𝗱𝗼𝗿 𝗗𝗼𝘀𝘁𝗼𝗲𝘃𝘀𝗸𝗶𝗷, L’eterno marito / 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝘀 𝗦𝗰𝗼𝘁𝘁 𝗙𝗶𝘁𝘇𝗴𝗲𝗿𝗮𝗹𝗱, Tutti i giovani tristi
POETICHE IN MINIATURA
Approcciarsi a due classici per eccellenza partendo da opere più brevi e relativamente meno note permette di evidenziare in modo particolarmente nitido alcuni dei tratti più connotanti delle loro poetiche: il piacere masochistico per l’umiliazione e il cortocircuito vittima-carnefice per Dostoevskij, il gioco della seduzione e dell’inganno per Fitzgerald.
2. Venerdì 13 marzo
𝗔𝗻𝗻𝗲 𝗦𝗲𝘅𝘁𝗼𝗻, Il libro della follia / 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗔𝗰𝗵𝗺𝗮𝘁𝗼𝘃𝗮, La corsa del tempo
TRA CONFESSIONE E TRASFIGURAZIONE
Due poetesse capaci, per vie diverse ma con profonde analogie, di trascendere il modello confessionale: Achmatova, proponendo un io lirico interamente identificabile, ma senza alcun univoco o preciso riscontro autobiografico; Sexton, trasformando il privato in testimonianza di un’epoca, di una sensibilità, di una sottile rivolta collettiva.
3. Venerdì 20 marzo
𝗜𝘃𝗮𝗻 𝗧𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝗲𝘃, Alla vigilia / 𝗥𝗶𝗰𝗵𝗮𝗿𝗱 𝗬𝗮𝘁𝗲𝘀, Revolutionary Road
SEMINARIO SULLA GIOVENTÙ
In due momenti cruciali della storia russa e americana, segnati da profonde trasformazioni sociali e psicologiche, scrittori della generazione precedente leggono le illusioni e le aspirazioni dei loro giovani protagonisti alla luce di un complessivo dissesto etico e sociale, inserendo grandi personaggi femminili al centro della narrazione.
4. Venerdì 27 marzo
𝗧𝗼𝗻𝗶 𝗠𝗼𝗿𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, Amatissima / 𝗦𝗮𝘀̌𝗮 𝗦𝗼𝗸𝗼𝗹𝗼𝘃, Palissandreide
FARE I CONTI CON LA STORIA
Una riflessione parallela sui mille modi in cui il fantastico, sotto forma di fantasma o di albero vivente, irrompe e contamina la prospettiva storica ed epica, e costruisce un modo nuovo di interpretare i “fatti”: che si tratti della dittatura staliniana o dell’eredità dello schiavismo. Biblioteca Consorziale Di Viterbo

Michele Mercogliano - Vis et volo. I capitoli matrimoniali nella terra di Baiano (1604-1612)

VIS ET VOLOb - .pdf - Sottotitolo - I capitoli matrimoniali nella terra di Baiano (1604-1612)
Questo volume di Michele Mercogliano, dedicato allo studio delle costituzioni di dote a Baiano tra il 1604 e il 1612 negli atti del notaio Giuseppe Piciocchi, concentra l’attenzione dello storico su uno dei punti e momenti fondamentali e più delicati della società: la scelta degli sposi, la formazione della famiglia, la trasmissione del patrimonio, il ruolo della donna e dei futuri figli nel nuovo nucleo familiare. Si tratta di aspetti costituivi, non solo giuridici ed economici, ma anche spirituali e antropologico-culturali, che caratterizzano la famiglia, e più in generale l’intera società, in una fase di transizione, ma anche di stabilizzazione, del modello familiare da quello allargato a quello nucleare anche per effetto delle riforme pastorali introdotte dal Concilio di Trento.
La ricerca dell’autore offre inoltre uno spaccato efficace della società di Baiano (AV) nei primi anni del XVII secolo. La caratterizzazione socio-professionale dell’antica Baiano mette in evidenza le due risorse fondamentali del paese, la strada delle Puglie e la montagna demaniale di Arciano, oltre all’analisi di antichi mestieri come quello del lanziere, scomparso già nel XVIII secolo.
L’Autore:
Michele Mercogliano, dottore in Lettere Moderne, si è laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli “Federico II”, con una tesi in Archivistica dal titolo: Le consulte di Stato della Real Camera di Santa Chiara (1787-1800). Attualmente è impiegato presso la Società “Autostrade per l’Italia” e svolge ricerche di carattere storico soprattutto attraverso lo studio delle fonti notarili.
  • Autori Michele Mercogliano
  • Collana Documenti e catasti n. 4
  • Pagine 200
  • Formato 17x24 cm
  • Anno 2023
  • Prezzo € 15,00
  • ISBN 9788831340656