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domenica 10 marzo 2019

Parole oltre le frontiere. Dieci storie di migranti, Editore: Terre di Mezzo

Parole oltre le frontiere. Dieci storie di migranti - copertina
Antologia dei dieci racconti finalisti dell'edizione 2017 di DiMMi, Diari Multimediali Migranti, il concorso nazionale dedicato ai racconti di vita delle persone migranti residenti o soggiornanti in Italia.

Migliaia di persone arrivano nel nostro Paese e restano inascoltate. Il loro patrimonio di esperienze, ricco di ciò che hanno lasciato e portato con sé, e delle vicende attraversate durante il viaggio, si perde giorno dopo giorno. Questo libro ne raccoglie le voci. Testi di: Elona Aliko, Hassan Osman Ahmed, Azzurra, Dominique Boa, Faiz Farag, Melanny J., Hernández R., Mohammad Reza Hosseini, Judith, Ibrahim Khaleel Jalloh, Ghayas Uddin.

Parole oltre le frontiere. 

Dieci storie di migranti
Editore: Terre di Mezzo
Collana: Diari. Archivio diaristico
Anno edizione: 2018
Pagine: 239 p., Brossura
EAN: 9788861894709 

https://www.ibs.it/parole-oltre-frontiere-dieci-storie-libro-vari/e/9788861894709
Azzurra ha 22 anni ed è nata in Nigeria. E’ albina, e da quelle parti l’albinismo è spesso intepretato come una maledizione. Con queste premesse non è difficile immaginare quanto sia stata dura la sua adolescenza. Azzurra ha sperimentato molto presto e sulla sua pelle (mai espressione fu più appropriata)  il significato di  parole come odio, discriminazione, violenza e bullismo. Nel 2016, però, è arrivata in Italia, e qui ha iniziato una nuova vita, con nuovi sogni e nuove ambizioni.
La sua storia ha vinto il premio nella categoria “Donne” del concorso DiMMi – Diari Multimediali Migranti (nella foto vedete lei e gli altri vincitori durante la cerimonia di premiazione) ed è parte di Parole oltre le frontiere l’antologia, edita da Terre di Mezzo, che raccoglie i diari dei dieci finalisti di questo concorso, arrivato già alla terza edizione 
 Parole oltre le frontiere

Yoko Ogawa Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto

C’è un bambino nato con le labbra chiuse, a cui manca il silenzio del suo primo giorno di vita. Entrato in un deposito degli autobus, la sua attenzione è attirata da una vettura fuori servizio: è coperta di rampicanti, muschio, foglie morte; all’interno non ha sedili né corrimano, ma scrigni scolpiti con decorazioni arabescate, lampade liberty, posate d’argento, arazzi. Nell’autobus vive un uomo dalla carne debordante, appassionato di scacchi e pasticcere provetto, che al bambino decide di trasmettere tutto il suo sapere: aperture, strategie, arrocchi e attacchi doppi. Ma soprattutto gli insegna a tracciare, mossa dopo mossa, magnifici disegni sulla scacchiera. Il posto del bambino però non è di fronte all’avversario: è sotto la scacchiera, da dove muove i pezzi senza vederli, solo ascoltandone il suono.
Alla morte dell’uomo – sempre più grasso, e impossibilitato a scendere dall’autobus –, il bambino passa sotto la scacchiera intere giornate, finché non viene invitato a unirsi a un club prestigioso quanto segreto, il Circolo di scacchi sul fondo del mare, dove smettere di diventare grandi è doloroso come piegare il proprio corpo per entrare in un automa e muovere i pezzi attraverso i suoi arti meccanici. D’ora in poi lo chiameranno Little Alechin, dal nome del «poeta della scacchiera».
Inno alla fanciullezza e all’innocenza, Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto rivela ancora una volta l’immaginazione di Yoko Ogawa, qui declinata nelle tonalità soffuse di una favola, e la sua capacità di intessere trame di sogno – o, più spesso, di incubo – sull’ordito di una realtà contemporanea altrimenti fosca, indefinita: aloni morbidi di colore, verde, blu, bianco, illuminano così le profondità subacquee dell’adolescenza, con il loro non detto, il loro rimosso, i loro porti sepolti di segreti. Tornare alla luce significa morire, e forse un po’ vivere.
Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto
ISBN 9788842818090
pagine: 237
Editore: Il Saggiatore
Yoko Ogawa è una delle più importanti scrittrici giapponesi. Il Saggiatore ha pubblicato La Casa della luce (2006), La formula del professore (2008), Hotel Iris (2009), 
Profumo di ghiaccio (2009), Vendetta (2014) e 
Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto (2015).
"Trentadue pezzi, sessantaquattro caselle; uno spazio non più grande di un tavolino, e lì si misura non solo una battaglia, non solo uno sport di competizione in cui l’importante è vincere, e non importa come, ma un’opera d’arte che si scrive in due, e in cui ogni mossa è un insieme di arguzia ed eleganza. Il vecchio grassissimo e goloso che abitava in un vecchio pullman scassato e riconvertito a villetta non era un grande giocatore, ma aveva questa particolarità: trasmettere la poesia che si cela dietro gli scacchi, il loro essere una metafora dell’esistenza. Non puoi barare a scacchi, non puoi mentire. Davanti a una scacchiera sei te stesso, e ogni mossa, ogni decisione dice qualcosa di te. È così che il ragazzino mostra un talento non indifferente, e una predilezione per giocare alla cieca, accarezzando il gatto del Maestro, sotto il tavolino che fungeva da scacchiera. Lì, anche se non vede i pezzi (o, chissà, forse proprio perché non li vede) riesce a concentrarsi meglio, a immaginare: non si perde nell’osservazione dell’altro giocatore, nella sua persona, nei suoi movimenti, e riesce invece a figurarsi esattamente la scacchiera, a far andare al posto giusto ogni pezzo, come una danza che prenda poco a poco forma. Ciò non lo renderà mai un professionista. Al ragazzino però non interessa. Eppure, al direttore del circolo scacchistico viene in mente un’idea. Il Turco.

Il Turco era un marchingegno creato nel 1769 dall’inventore Wolfgang von Kempelen per Maria Teresa d’Austria, che doveva stupire il pubblico per riuscire a giocare a scacchi da solo. In realtà veniva comandato da un uomo nascosto al suo interno, che appunto era costretto a giocare alla cieca. Il nostro ragazzino è perfetto per manovrare una nuova macchina come il Turco, per sbalordire e intrattenere il pubblico del circolo. O meglio, della sezione informale e notturna del circolo. https://www.lasepolturadellaletteratura.it/yoko-ogawa-nuotare-con-un-elefante-tenendo-in-braccio-un-gatto/

Tutta n'ata storia di Diego Davide

 
Tutta n'ata storia
di Diego Davide

Editore: Inknot
Collana: Vascello errante
Data di Pubblicazione: 2018
EAN: 9788898784899
ISBN: 8898784899
Pagine: 156
Formato: brossura

"Tutta n'ata storia" è il racconto onesto e leggero di luoghi, fatti e personaggi della storia moderna napoletana
È un libro per curiosi che si vogliono acculturare, è una guida per un'insolita visita di Napoli, è soprattutto, un libro di storia. Tutta n'ata storia, appunto. Con uno stile accattivante, ironico, divertente, utilizzando l'approccio della public history, nato in America ma ormai conosciuto nel mondo, Diego Davide ricostruisce la storia moderna napoletana in modo nuovo. Un approccio che permette anche ai meno avvezzi alla storia di restare affascinati da questi racconti, da questo nuovo punto di vista. E diventa inevitabile ridere quando i santi diventano i Batman, i Superman o l'Uomo Ragno dell'età moderna, quando il Regno di Napoli è paragonato a un criaturo del Biafra secco secco e con una capa tanta, quando Carlo di Borbone fa tredici figli perché sta dalla mattina alla sera con il "fattapposta" pronto
Protagonista è la storia e tutto ciò si racconta può essere verificato, 
e approfondito, grazie a un solido apparato di note. 
Il testo, scritto in italiano regionale, è farcito di termini particolarmente rappresentativi delnapoletano.

sabato 9 marzo 2019

La sindrome di Orfeo. Romanzo, Italo Iovene

Risultati immagini per La sindrome di Orfeo. romanzo. Italo Iovene
La sindrome di Orfeo
romanzo
Italo Iovene

ISBN: 978-88-6647-215-5
Orfeo ed Euridice, l’Ade, le Menadi... ritorna la mitologia classica in questo nuovo romanzo di Italo Iovene. Quel mondo classico che ha ispirato in ogni epoca poeti, scrittori, musicisti e principalmente pittori si staglia sullo sfondo dell’avventura tutta attuale di un uomo concreto, Ettore, che va alla continua ricerca della sua Diana. Egli l’ha persa, ma attraverso una sfida alla realtà, concedendosi ai voli della fantasia e dell’impossibile, ne ricarca le tracce nel mondo dell’arte, pronto ad ascoltare i sussurri che possano ridare un senso alla sua vita.
La “Sindrome di Orfeo” è un romanzo di pensiero e di azione, 
ma essenzialmente è un romanzo d’amore. 
 Nato a Napoli. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Ha lavorato nella Banca Commerciale Italiana. Ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Fragorosi silenzi e pensieri bradi” (2011). Per Diogene Edizioni ha pubblicato il romanzo “Le forbici di Atropo” (2014), “Il sogno dell’architetto” (2016), “La sindrome di Orfeo” (2018). 
Da 15 anni fa parte della “Compagnia Teatrale Cangiani” diretta da Lucio Monaco.