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domenica 29 settembre 2024

Frederic Prokosch - Voci | Traduzione di Gilberto Forti

«In Voci, il mio libro di memorie, mi sono sforzato di cogliere la verità delle mie varie vittime, così come ho tentato di cogliere la fugace iridescenza delle mie farfalle. Ma, nello sforzarmi di cogliere quella verità, mi sono sorpreso a brancolare in un paesaggio di fantasmi meravigliosi, quel fregio sonnambolico di silhouettes erranti e di sfondi mutevoli che compone il nostro ‘passato’. Per essere veritieri, bisogna sempre mentire un poco, così come per mentire bisogna essere un poco veritieri. E il passato non risuscita che in un chiaroscuro onirico dove gioia e dolore diventano le maschere molteplici che celano i volti e le voci degli anni scomparsi per sempre, con il solo fine di riapparire in un nuovo camuffamento» Frederic Prokosch 
Fin da ragazzo, Prokosch elaborò un’arte sottile nello stanare gli scrittori che amava. Li sorprendeva ogni volta nel luogo giusto e al momento giusto, registrava, implacabile, le loro battute e oggi, a distanza di decenni, ce le ripropone in minuscoli pastiches, dove con sbalorditivo mimetismo viene fatto riecheggiare lo stile di ogni singolo autore – stile della pagina e della persona. Leggere questo libro, scritto da un sapiente romanziere e collezionista di farfalle, che ha attraversato il secolo con gli occhi, e gli orecchi, ben aperti, vuol dire ripercorrere, esilarati e leggeri, tutta la letteratura del Novecento. Già un parziale elenco degli incontri qui raccontati può dare un’idea della sovrabbondante ricchezza di queste memorie, anche se soltanto la lettura ci confermerà quanto sia giustificata la pretesa di Prokosch in questo suo libro: «penetrare nella natura segreta dei fluidi che finiscono per addensarsi in opere d’arte». Ben intagliate come altrettanti cammei, le scene raccontate da Prokosch accompagneranno d’ora in poi la nostra immagine di certi autori, qui amabilmente costretti a rivelarsi.
Eccone alcuni: Virginia Woolf nel suo antro della Hogarth Press; Auden che parla di Kafka in un bagno turco; James Joyce in visita nella libreria di Sylvia Beach; Wallace Stevens che parla di squash; E.M. Forster sul prato del King’s College; Walter de la Mare che evoca elfi e fantasmi; Brecht in un bar a New York; Thomas Wolfe alle prese con le bacchette in un ristorante cinese; Gide in vestaglia di velluto rosso; Colette, fra tanti cuscini, che elenca le sue farfalle preferite; T.S. Eliot sulle rive del lago di Nemi; Maugham che balbetta vicino alla tomba di Cecilia Metella; Dylan Thomas a Ostia; Gertrude Stein che discetta sugli ortaggi; Ezra Pound che si infuria giocando a tennis, perché una certa signorina Piaggio lo batte; Hemingway sottoposto a interrogatorio da Lady Cunard; Marianne Moore che riflette sugli armadilli; Santayana che riceve in convento; Mario Praz che riceve nella sua casa di via Giulia; Norman Douglas che depreca i suoi colleghi più giovani in un caffè di Capri; Karen Blixen che parla degli spiriti dell’Africa; Nabokov che si abbandona ai suoi ricordi di entomologo.  www.adelphi.it
  • Frederic Prokosch Voci
  • Traduzione di Gilberto Forti
  • Biblioteca Adelphi, 153
  • 1985, 4ª ediz., pp. 399
  • isbn: 9788845906091
  • IN COPERTINA
  • Karen Blixen, Natura morta con un uccello impagliato

martedì 24 settembre 2024

Giuseppe Silvestri - Viva la vida!

Un traumatico e inaccettabile tradimento, spingerà Gagga, il protagonista della storia, a lasciare la sua terra e a intraprendere un lungo e avventuroso viaggio alla ricerca di se stesso.
La vicenda ha inizio a Napoli nei primi anni novanta e si svolgerà prevalentemente in Spagna, per poi concludersi, con sorpresa finale, nuovamente nel capoluogo partenopeo.
Gagga, al secolo Mimmo Torani, è un tranquillo uomo comune che cerca, disperatamente, di sfuggire alle ombre opprimenti del passato. Questo suo continuo vagare lo porterà a scoprire l’esaltante ebbrezza dell’amore e a fare conoscenza con un’infinità di personaggi carichi di umanità, ma non mancheranno anche amarezze ed atroci dolori che sono l’inevitabile ma necessario condimento della vita di ogni essere umano.
Giuseppe Silvestri, nasce a Napoli nel 1954 inizia il suo percorso lavorativo nella scuola che, suo malgrado, lascerà poi qualche tempo dopo per un impiego in un istituto di credito. Agli anni dell’insegnamento dedicherà il nostalgico “L’aeroplanino di carta”, racconto pubblicato nel 2020, che narra, appunto, della sua personale esperienza di giovane maestro elementare.
Influenzato dai romanzi di Jack Kerouac, dalla Beat Generation, dal jazz e dal teatro classico napoletano, si dedica intensamente al teatro ed alla poesia, le sue più grandi passioni. Dà vita, così, ad una nutrita produzione di poesie, racconti, monologhi e commedie teatrali che vengono rappresentate con un discreto successo. Di carattere allegro ed estroverso, continua tutt’oggi le sue attività culturali nonostante la cecità, sopravvenuta a causa di una grave forma di miopia maligna.  Giannini Editore
Il volume è disponibile per l’acquisto online al seguente link  https://www.gianninispa.it/prodotto/viva-la-vida/

lunedì 16 settembre 2024

Ann Patchett - Il bene comune | Ponte alle Grazie, 2017

  • «Stupendo, impossibile da abbandonare» - The New York Times
  • «Ann Patchett ha un controllo completo della scrittura, è una maestra dell'arte di narrare» - The Observer
  • «Uno dei modi per sentirci meno soli è condividere i nostri tesori, compresi gioielli come questo romanzo» - The Guardian
«La scrittura di Ann Patchett trasmette così tanta bellezza e tranquillità da togliere il fiato» - The Times
Una domenica pomeriggio, nella California del Sud, Bert Cousins si presenta senza invito alla festa per il battesimo di Franny Keating. Prima di sera ha baciato la madre di Franny, Beverly, innescando così la dissoluzione dei rispettivi matrimoni e l'unificazione di due famiglie. "Il bene comune" esplora il modo in cui questo incontro casuale si riverbera nelle vite dei quattro genitori e dei sei figli coinvolti, nell'arco di cinque decenni. Durante le estati trascorse insieme in Virginia, i figli Keating e Cousins creano un legame duraturo, basato sulla comune disillusione nei confronti dei genitori e sullo strano e genuino affetto che cresce fra di loro. Quando, ventenne, Franny comincia una relazione con il leggendario scrittore Leon Posen e gli racconta della sua famiglia, perde il controllo sulla storia dei propri fratelli. La loro infanzia diventa la materia del romanzo di lui, che avrà un successo strepitoso, obbligando infine tutti loro a venire a patti con le proprie perdite, il senso di colpa e il legame profondo di lealtà reciproca che sentono. www.ibs.it
  • Autore: Ann Patchett
  • Traduttore: Maria Baiocchi, Anna Tagliavini
  • Editore: Ponte alle Grazie
  • Collana: Scrittori
  • Edizione: 2
  • Anno edizione: 2017
  • In commercio dal: 8 giugno 2017
  • Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788868335595

CHRIS KRAUS - I love Dick

Filmmaker sperimentale di trentanove anni, Chris è sposata con Sylvère, docente universitario di cinquantasei anni. Appassionata d’arte di cattiva qualità, che secondo lei rende molto piú attivo chi la osserva, Chris, diversamente da Sylvère, non si esprime in un linguaggio teorico. È abituata perciò ad attenersi a un perfetto silenzio quando Sylvère si avventura nei suoi discorsi sulla teoria critica postmoderna0
.

Non facendo piú sesso, i due però non evitano affatto di parlare. Praticano anzi una rigorosa «decostruzione» a modo loro. In altre parole, si raccontano tutto.
Dopo aver trascorso l’intero anno sabbatico di Sylvère in un cottage sperduto tra le montagne a un’ora e mezza da Los Angeles, una sera i due cenano in un sushi bar di Pasadena con Dick, critico culturale inglese e buon conoscente di Sylvère. Durante la cena, mentre i due uomini discettano sulle ultime tendenze del postmoderno, Chris si accorge che Dick cerca di continuo il suo sguardo, e non può fare a meno di sentirsi eccitata da quell’inaspettata attenzione. Eccitazione che si accresce quando, dopo aver raggiunto casa di Dick nel deserto di Antelope Valley, per trascorrervi la notte ed evitare così di avventurarsi sulle strade innevate, Chris si rende conto che l’inglese flirta apertamente con lei. Lo sogna perciò tutta la notte. Ma la mattina dopo, quando si sveglia sul divano letto offerto dal loro generoso ospite, Dick non c’è piú.
Quella scomparsa le sembra il perfetto compimento di un’intensa storia non vissuta, anzi, come confessa a Sylvère, di una «Scopata Concettuale». Una volta tornati nel cottage, Sylvère – per un gioco perverso o forse perché per la prima volta dall’estate scorsa Chris gli appare animata e viva – le suggerisce di scrivere a Dick e di esprimergli i suoi sentimenti.
Pubblicato per la prima volta nel 1997 e tornato prepotentemente a far parlare di sé, I love Dick è un romanzo di culto considerato «uno dei piú importanti libri femministi degli ultimi due decenni» (Observer) oltre che «un formidabile romanzo di idee» (New Statesman).
Chris Kraus è una scrittrice, regista e docente di cinema alla European Graduate School a Saas-Fee, in Svizzera. Tra i suoi libri, oltre a I love Dick, figurano Aliens&Anorexia e Torpor. Da I love Dick è stata tratta una serie televisiva con Kevin Bacon nei panni di Dick. neripozza.it/libro
  • Secondo Maria Nadotti, che ne ha curato la traduzione in italiano del testo, "Il libro di Kraus [...] è una fotografia ad alta definizione di quei tempi e di quella vicenda culturale, soprattutto di un gruppo sociale cosmopolita ma non multietnico, nomadico ma non migrante: un’élite. [...] Kraus è incazzata: l’élite di cui si è creduta parte, il meglio dell’illuminata, aperta, ‘trasgressiva’ intellighènzia internazionale di stanza a New York in quegli anni, non ha capito un bel niente dell’“origine del mondo”. In altre parole, non ha preso neanche in considerazione l’esistenza delle donne, se non come supporto (appagato? complice?) degli uomini." 
  • Il "Dick" al quale si fa riferimento nel titolo è stato in seguito identificato con il docente, critico letterario e sociologo realmente esistente Dick Hebdige. Nel libro, la sua presenza impatta e cambia profondamente il pensiero dell'autrice Chris Kraus, portandola a riconsiderare tanto il proprio lavoro che il proprio matrimonio con il filosofo e fondatore di Semiotext (e) Sylvère Lotringer.
  • Il libro è stato adattato nel 2017 come serie televisiva con lo stesso nome per Amazon Studios. Diretta da Jill Soloway, la serie è interpretata da Kathryn Hahn e Kevin Bacon
  • 2017, pp. 304, € 17,00
  • ISBN: 9788854513839
  • Collana: Bloom
  • Generi: Narrativa straniera, Letteratura contemporanea

sabato 24 agosto 2024

Flip 2024 - Festival della Letteratura Indipendente Pomigliano d'Arco

Flip - Festival della Letteratura Indipendente Pomigliano d'Arco
Quest'anno il FLiP inizia prima!
Possiamo finalmente annunciare l'evento 𝐏𝐑𝐄-𝐅𝐋𝐢𝐏 che si terrà 𝐚𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈 𝐢𝐥 𝟐𝟗 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎.
Tre Talk-reading durante i quali avremo modo di conoscere più da vicino uno degli ospiti internazionali del FLiP24, parlare di traduzione letteraria e di musica popolare!
L'evento finale avrà accompagnamento acustico de  Zezi Gruppo Operaio, Associazione culturale 'A Sunagliera e Capone & BungtBangt


l 𝐅𝐋𝐈𝐏 𝐕𝐈𝐋𝐋𝐀𝐆𝐄 è un'altra grande novità della quarta edizione del Festival della letteratura indipendente di Pomigliano d'Arco!
Cos'è?
Un villaggio, un'oasi, un unico grande spazio in cui si terranno tutti gli incontri del FLIP24 e del Pre-FLIP!
Dove?
Il FLIP Village sarà nell'invaso del parco pubblico di Pomigliano d'Arco, immerso nel verde dei giardini e alberi 
Cosa troverete al FLIP Village?
Area presentazioni/talk/workshop.
Area Food & Beverage (dove troverete gli stand dei food partner SNAP fastfood gourmet e Zestlife).
Stand espositivi di realtà impegnate della promozione sociale e culturale.
Numerosi punti relax per godersi l'atmosfera FLIP a 360 gradi!
Ci teniamo a ringraziare l'amministrazione del Comune di Pomigliano d'Arco per averci dato la possibilità di realizzare quest'altra piccola grande magia targata FLIP!
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎:𝟓𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro con Geoff Dyer
Modera Alfredo Palomba
Traduce Alessandro Di Porzio

Geoff Dyer (1958) ha studiato a Oxford ed è uno degli autori più originali e imprevedibili della letteratura contemporanea. La sua produzione spazia tra romanzi, saggi, reportage e memoir, spesso mescolando questi generi in modo innovativo.
Tra le opere più celebri di Dyer si ricordano 𝑩𝒖𝒕 𝑩𝒆𝒂𝒖𝒕𝒊𝒇𝒖𝒍 (1991), 𝒁𝒐𝒏𝒂 (2012), e 𝑱𝒆𝒇𝒇 𝒊𝒏 𝑽𝒆𝒏𝒊𝒄𝒆, 𝑫𝒆𝒂𝒕𝒉 𝒊𝒏 𝑽𝒂𝒓𝒂𝒏𝒂𝒔𝒊 (2009).
Dyer sfida costantemente le aspettative dei lettori attraverso una sperimentazione che comprende forma e contenuto. Il suo lavoro riflette un'intelligenza acuta e una curiosità instancabile, affrontando temi che spaziano dall'arte alla cultura, dalla memoria alla percezione. La sua capacità di trattare argomenti complessi con un tono accessibile e spesso ironico ha fatto di lui un autore di riferimento, il cui lavoro continua a stimolare il dibattito letterario e culturale.
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗:𝟒𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione di 𝑷𝒆𝒏𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒑𝒆𝒕𝒖𝒂 (Wojtek edizioni) di Ricardo Piglia e 𝑫𝒐𝒎𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒖𝒕𝒐 (Utet) di Luciano Funetta.
Con Federica Arnoldi, Luciano Funetta e Alfredo Zucchi .

Ricardo Piglia (1941-2017) è stato uno degli autori e critici letterari più influenti dell'America Latina contemporanea. Nato a Adrogué, in Argentina, Piglia ha esplorato nelle sue opere i confini tra realtà e finzione, esaminando la storia politica e culturale dell'Argentina attraverso il prisma della narrativa.
La sua carriera è stata segnata da una profonda riflessione sul ruolo della letteratura come strumento di indagine sociale e politica. Tra le sue opere più celebri spiccano il romanzi 𝑹𝒆𝒔𝒑𝒊𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 (1980), e 𝑺𝒐𝒍𝒅𝒊 𝒃𝒓𝒖𝒄𝒊𝒂𝒕𝒊 (1997)
Luciano Funetta (1986) è uno scrittore bolognese cresciuto a Roma, ha esordito con il romanzo 𝑫𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒆 (Tunué), finalista al Premio Strega e al Premio Campiello Opera Prima. Fa parte del collettivo di scrittori Terra Nullius. Ha pubblicato racconti su WATT, Granta Italia, Costola e altre riviste. È tra gli autori di 𝑫𝒚𝒍𝒂𝒏 𝑺𝒌𝒚𝒍𝒊𝒏𝒆 – 𝒅𝒐𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝑩𝒐𝒃 𝑫𝒚𝒍𝒂𝒏 (Nutrimenti)
Venerdì 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione di 𝑻𝒖𝒂 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝑨𝒏𝒊𝒕𝒂 (Nutrimenti) di Paolo Massari e 𝑽𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 (Alter ego) di Giulia Della Cioppa.
Modera Elettra Bernardo
Paolo Massari ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica alla Sapienza di Roma con una tesi sul rapporto tra letteratura e nuovi media (Letteratura e nuovi media. Come la scrittura cambia dimensione, Bulzoni, Roma 2018). 𝑻𝒖𝒂 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝑨𝒏𝒊𝒕𝒂 è il suo primo romanzo.
Giulia Della Cioppa è nata a Caserta nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista “Il primo amore”. 𝑽𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 è il suo primo romanzo. con Alter Ego Edizioni e Nutrimenti.
 
Venerdì 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟐𝟎 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Gianni Montieri su Juan Carlos Onetti
Modera Carmen Gallo
Juan Carlos Onetti (1909 - 1994) è stato un narratore uruguajano, collocato tra gli esponenti più incisivi della narrativa latinoamericana. L’esperienza della vita gretta e provinciale (nel paese immaginario di Santa María) e un crudo pessimismo, con punte di profonda angoscia, sono i caratteri principali del suo universo narrativo, che richiama Faulkner e Conrad. Alcuni dei suoi capolavori sono 𝑰𝒍 𝒑𝒐𝒛𝒛𝒐 , 𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒃𝒓𝒆𝒗𝒆, 𝑮𝒍𝒊 𝒂𝒅𝒅𝒊𝒊 e 𝑹𝒂𝒄𝒄𝒂𝒕𝒕𝒂𝒄𝒂𝒅𝒂𝒗𝒆𝒓𝒊. Ha ricevuto nel 1980 il Premio Cervantes, massimo riconoscimento della cultura ispanica, per la sua carriera letteraria.

Ne parleranno Gianni Montieri e Carmen Gallo per un incontro imperdibile
Venerdì 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔:𝟏𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione de 𝑰𝒍 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒄𝒆𝒓𝒄𝒉𝒊𝒐 di Emiliano Ereddia (Il Saggiatore) e 𝑷𝒐𝒑𝒐𝒇𝒇 di Graziano Gala (Minimum fax).
Modera Carla de Felice

Emiliano Ereddia è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato alla Scuola Holden di Torino. Il suo primo romanzo, 𝑷𝒆𝒓 𝒎𝒆 𝒔𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒓𝒔𝒐 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 (Corrimano Edizioni) è stato finalista al Premio Carver, ha ricevuto la menzione speciale al Premio Artese, e ha raggiunto il secondo posto al Premio Kaos. Ha pubblicato racconti in diverse antologie e ha firmato la sceneggiatura del film indipendente 𝑾 𝒛𝒂𝒑𝒑𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival.
Graziano Gala è insegnante di storia e italiano. Ha pubblicato racconti su minima&moralia, Risme, Narrandom, Crapula, Fillide, Argo, Settepagine, Verde e Neutopia. È redattore della rivista Risme, scrive di calcio per Quattrotretre. Nel 2021 ha pubblicato per minimum fax 𝑺𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒊𝒖𝒅𝒂.
— con il Saggiatore e minimum fax
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓:𝟎𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione di 𝑷𝒊𝒑𝒆𝒓𝒏𝒐 di Annarita Ricci (FLiP), 𝑳𝒆 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆 di Livio Santoro (Edicola ediciones) e 𝑴𝒆𝒛𝒛𝒂𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂 di Luca cristiano (Del vecchio editore)
Modera Miriam Corongiu

Annarita Ricci è storica dell'arte e insegnate di letteratura italiana presso un istituto secondario superiore, 𝑷𝒊𝒑𝒆𝒓𝒏𝒐 è il suo primo romanzo.

Livio Santoro è autore di racconti comparsi su varie riviste e antologie, tra cui «effe», «Nuova Prosa», «Crapula Club», «tReMa» e «multiperso». Scrive di letteratura per «lavialibera» e «Quaderni d’Altri Tempi». Dal 2012 è redattore della collana di letteratura latinoamericana “Gli eccentrici” di Arcoiris. Sue le raccolte 𝑷𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒆 𝒂𝒑𝒐𝒄𝒂𝒍𝒊𝒔𝒔𝒊, 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒆𝒅𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒗𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆 e 𝑳𝒆 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆
Luca Cristiano è docente di letteratura italiana a Pisa dove ha conseguito il dottorato. Scrive su diverse riviste accademiche e militanti. Per l’editore Effigie ha curato con Enrico Macioci 𝑫𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒂𝒍 𝒏𝒆𝒓𝒐: 𝒕𝒓𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒊 𝒔𝒖 𝑰𝒕 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒆𝒑𝒉𝒆𝒏 𝑲𝒊𝒏𝒈. Nel 2016 ha pubblicato per Transeuropa la monografia 𝑪𝒓𝒆𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒗𝒆𝒕𝒓𝒐: 𝒎𝒊𝒔𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒎𝒊𝒔𝒖𝒓𝒂 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒐𝒎𝒂𝒏𝒛𝒊 𝒅𝒊 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒆𝒔𝒄𝒐.
Ha scritto la raccolta di poesie 𝑩𝒓𝒖𝒄𝒊𝒂 𝒍𝒂 𝒄𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆, il volume di racconti 𝑳𝒂 𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒅𝒐𝒗𝒆 e il romanzo 𝑳'𝒊𝒔𝒕𝒓𝒊𝒄𝒆 (prospero editore).
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟐:𝟑𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro con Giovanni Colaneri
Modera l'associazione Associazione "Leggere per"
Giovanni Colaneri è autore e illustratore di albi illustrati, diplomatosi in Illustrazione all’ISIA di Urbino, nel 2020 il suo albo d'esordio, 𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔'𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆? , viene selezionato per il catalogo The White Ravens nella lista Internationale Jugendbibliothek e, nello stesso anno, vince il Premio Marchio Microeditoria di Qualità.
Nel 2022 ha vinto il Premio Soligatto come miglior albo illustrato con 𝑳𝒂 𝒔𝒆𝒓𝒓𝒂 (Carthusia edizioni) e il primo premio del concorso “Bambini, ragazzi, periferie: le comunità Arci si raccontano”.
Nel 2016 e nel 2023 le sue illustrazioni vengono selezionate per la Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair.
Attualmente Giovanni Colaneri vive a Napoli e lavora come illustratore per riviste e per case editrici italiane e internazionali. — con Giovanni Colaneri e Associazione "Leggere per".
Venerdì 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏.𝟑𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro con Alice Coppini e Daniele Movarelli
Modera la Biblioteca Fiordilibro
Alice Coppini è illustratrice e autrice di fumetti, nel 2017 viene selezionata alla Mostra Internazionale degli Illustratori alla Fiera dell’editoria per bambini e ragazzi di Bologna e nominata al Nami Island International Illustration Concours.
Ha lavorato con case editrici come Editoriale Scienza, Giralangolo, Il Battello a
Vapore, Balivernes Édition e DeAgostini Scuola.
Daniele Movarelli è autore di libri per ragazzi, copywriter ed enigmista. Ha pubblicato albi illustrati per Giralangolo (EDT), prime letture per Lilliput (ELI La Spiga) e per biancoenero edizioni.
Insieme ci parleranno dei loro lavori condivisi 𝑺𝒈𝒓𝒖𝒏𝒕! , 𝑴𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒕𝒆𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐 e 𝑻𝒆𝒔𝒕𝒐𝒏𝒆
Venerdì 30 agosto alle 10:30
Parco Pubblico Giovanni Paolo II
Incontro con Jean-Luc Englebert
Moderano Maria Carmela Polisi e Francesca Archinto 
Jean-Luc Englebert è fumettista, illustratore e autore.
Oltre trent'anni di carriera e la partecipazione a numerosissime pubblicazioni l'hanno reso un punto di riferimento internazionale nell'ambito della letteratura per ragazzi.
Nel 2022 ha vinto il premio SCAM 2022 per il corso Texte et Image
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗:𝟒𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione de 𝑰𝒍 𝒗𝒆𝒏𝒅𝒊𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒊𝒑𝒊𝒕 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒐𝒎𝒂𝒏𝒛𝒊 (Voland) di Matei Visniec e di 𝑳'𝒆𝒔𝒕𝒂𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒎𝒊𝒂 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒊 (Keller) di Tatiana Țîbuleac.
Modera Alessia Cuofano.
Traduce Bruno Mazzoni.
Matei Visniec è poeta, drammaturgo, romanziere, giornalista, nato nel 1956 a Rădăuţi, nel nord della Romania. Si trasferisce nel 1987 in Francia per sfuggire alla censura di regime. Dopo la caduta di Ceaușescu nel 1989, è divenuto uno degli autori più rappresentati in Romania dove, nell'ottobre del 1996, il Teatro Nazionale di Timișoara gli ha intitolato un festival. In quell'occasione, dodici compagnie hanno rappresentato sue opere. Le pièces di Vișniec sono state tradotte e messe in scena in oltre venti paesi. 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒊 𝑳𝒖𝒎𝒊, suo secondo romanzo, è stato tradotto in francese, russo, ungherese e bulgaro.

Tatiana Țîbuleac nasce il 15 ottobre 1978 a Chișinău, nella Repubblica di Moldavia. Si diploma al liceo Iulia Hasdeu di Chișinău e si laurea alla facolta di Giornalismo e Scienze della comunicazione dell’Università Statale della Moldavia. Diventa conosciuta al pubblico nel 1995, quando da inizio alla rubrica Storie vere sul quotidiano «Flux». Dal 1999 fa parte della squadra pro tv Chișinău in qualita di reporter, redattrice e presentatrice del telegiornale. Attualmente vive a Parigi, dove lavora nel campo audiovisivo. Ha anche un blog: www.tatiana-tibuleac.net.
Il suo debutto letterario avviene con Fabule moderne, Urma Ta, Chișinău 2014, di cui compare una seconda edizione per Libris Editorial di Brașov nel 2016. Il suo secondo libro, 𝑳'𝒆𝒔𝒕𝒂𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒎𝒊𝒂 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒊, ha ricevuto il Premio dell’Unione degli Scrittori di Romania
 
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione di 𝑮𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐 𝒔𝒖 𝑩𝒂𝒖𝒅𝒆𝒍𝒂𝒊𝒓𝒆 (Wojtek edizioni) di Felipe Polleri e di 𝑳'𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒎𝒂𝒓𝒆 (Edicola ediciones) di Andres Montero.
Modera Antonio esposito.
Traduce Alessia Cuofano.

Felipe Polleri è nato a Montevideo nel 1953. È autore di una vasta opera narrativa, tradotta in varie lingue. In Italia Arcoiris ne ha pubblicato due titoli, entrambi tradotti da Loris Tassi: 𝑮𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒊𝒂, 𝑮𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒊𝒂! (2016) e 𝑳𝒆 𝒑𝒐𝒍𝒕𝒓𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒕𝒆 (2020).
Andres Montero (Santiago del Cile, 1990) è scrittore e narratore orale, co-fondatore della compagnia teatrale La Matrioska. È autore di libri per ragazzi e adulti. Ha vinto il X Premio Iberoamericano de Novela Elena Poniatowska, il Premio Marta Brunet, il Premio Municipal de Literatura, il Premio Pedro de Oña e il Premio Círculo de Críticos de Arte. In Italia, Edicola Edizioni ha tradotto il suo primo romanzo 𝑻𝒐𝒏𝒚 𝑵𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐 (2018) e la raccolta di racconti 𝑳𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒈𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒂 𝒈𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 (2022). È direttore della Scuola di letteratura e tradizione orale Casa Contada.
𝐒
𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟐𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
I rituali nel deserto - Officianti: Eduardo Savarese e Alfredo Zucchi.
Eduardo Savarese vive a Napoli, è magistrato e professore di diritto internazionale.
È stato finalista alla XXIII edizione del premio Italo Calvino con il romanzo L’amore assente, pubblicato poi dalle edizioni E/O con il titolo 𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆. Per le edizioni E/O ha pubblicato in seguito il romanzo 𝑳𝒆 𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒈𝒐𝒈𝒏𝒆 (2014), e il saggio-racconto 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒐𝒎𝒐𝒔𝒆𝒔𝒔𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒎𝒂 (2015). Si è dedicato alle questioni delle DAT e del suicidio assistito, studio da cui trae ispirazione il saggio-racconto 𝑰𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒐𝒓𝒊𝒓𝒆 (Wojtek edizioni, 2019). Ha inoltre pubblicato Le cose di prima (Minimum fax, 2018) e i romanzi 𝑬̀ 𝒕𝒂𝒓𝒅𝒊 (Wojtek edizioni, 2021) e 𝑳𝒆 𝑴𝒂𝒅𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑺𝒂𝒑𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 (Wojtek edizioni, 2023). Collabora con Il Foglio e Il Corriere del Mezzogiorno.

Alfredo Zucchi (Napoli, 1983) ha vissuto, studiato e lavorato a Napoli, Bruxelles e Barcellona. Dal 2014 è a Vienna. Ha fondato e co-dirige il lit-blog CrapulaClub, è redattore della rivista Cattedrale. Suoi articoli, racconti, interviste e traduzioni sono apparsi su Nazione Indiana, Sotto il vulcano, Zest Letteratura Sostenibile e Pagine Inattuali. Ha pubblicato 𝑳𝒂 𝒃𝒐𝒎𝒃𝒂 𝒗𝒐𝒚𝒆𝒖𝒓 (Rogas, 2018), 𝑳𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒖𝒈𝒖𝒂𝒍𝒆 (Polidoro, 2020), 𝑼𝒏𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒍𝒊𝒏𝒈𝒖𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐. 𝑷𝒊𝒆𝒓𝒓𝒆 𝑴𝒆𝒏𝒂𝒓𝒅 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒐𝒅𝒐 (Mucchi, 2021) e 𝑫𝒆𝒎𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒐𝒏 𝒋𝒐𝒃. 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍'𝒖𝒔𝒖𝒓𝒑𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 (Edicola editones, 2023). Co-dirige la collana di saggistica letteraria 𝑶𝒔𝒕𝒓𝒂𝒏𝒆𝒏𝒊𝒆 (Wojtek edizioni).
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𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione di 𝑪𝒍𝒐𝒓𝒊𝒔. 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒕𝒂𝒓𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 (Pidgin edizioni) e 27 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒓𝒂𝒎𝒊𝒏𝒈𝒉𝒊 (Libri dell'arco) con Lorenzo Vargas, Mariana Branca, Emanuela Chiriacò e Manuela Gessica Montanaro.
Modera Chiara Rea

Lorenzo Vargas è autore, editor ed game deigner. Nel 2016 arriva finalista al Premio Raduga. Nel 2021, tanto per non marcire in quarantena, produce insieme a Valerio Massimo D’Ascanio 𝑼𝑵𝑰𝑻 – 𝑼𝒏 𝒈𝒊𝒐𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒔𝒕𝒊𝒈𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒂𝒄𝒄𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒂𝒄𝒓𝒐, un GdR carta e penna che gli vale la perplessità, ma soprattutto compassione, di molti dei suoi colleghi. Nel 2023 esce 𝑳𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒂 con Zona42.

Mariana Branca è autrice, nata ad Avellino ha a studiato all’Università Federico II di Napoli, cambiando più volte facoltà, per laurearsi infine in Architettura. Ha vissuto in varie città europee (tra cui Parigi, Torino, Londra, Lisbona) sempre svolgendo lavori diversi, come l’architetto, la guida turistica, l’insegnante di inglese e di italiano per stranieri. Nel 2022 ha pubblicato 𝑵𝒐𝒏 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑬𝒏𝒏𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑨 𝒎𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑬𝒔𝒔𝒆 (Wojtek edizioni), finalista al premio Calvino.

Emanuela Chiriacò è traduttrice letteraria. Da maggio 2021 cura la rubrica TerzaPagina sul quotidiano online lecceprima.it. Ha pubblicato suoi racconti e tradotto e pubblicato racconti e poesie su riviste letterarie. Per Primiceri Editore ha curato e tradotto i volumi 𝑳𝒆 𝑰𝒎𝒑𝒆𝒓𝒇𝒆𝒕𝒕𝒆. 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝑰𝒏𝒈𝒉𝒊𝒍𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏𝒂 𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒕 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏𝒂 (Collana PeClassici, 2020) e 𝑳𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒏𝒂 𝑪𝒂𝒏𝒏𝒊𝒃𝒂𝒍𝒆. 𝑳’𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒆𝒕𝒂̀ 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏𝒂 𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒕 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏𝒂 (Collana PeClassici, 2023). Dirige FLU.O (marchio editoriale di Libri dell’Arco, Rimini) di cui 27 Racconti Raminghi (2024) è la prima pubblicazione.

Manuela Gessica Montanaro nasce vive legge e scrive nella provincia di Bari. Negli anni è passata dalla lettura di Geppo a quella di Flannery ‘Connor, dal raccattare animali per la via alla direzione sanitaria di un centro veterinario. Attratta dalla scrittura breve, la si trova a passeggiare negli androni delle riviste letterarie. I suoi racconti sono stati pubblicati su ‘Tina, Crack, Risme, Malgrado Le Mosche. La raccolta 𝑪𝒂𝒕𝒓𝒂𝒎𝒆 è il suo libro d’esordio, uscito a giugno 2021 per Ensemble. Se non vede alberi intorno a sé non può sentirsi a casa.
 
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𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Presentazione di 𝑴𝒂𝒍𝒆𝒖𝒇𝒐𝒓𝒊𝒂 (Giulio Perrone editore) di Deborah D'Addetta e 𝑻𝒓𝒐𝒇𝒆𝒐 (Zona 42) di Emanuela Cocco.
Modera Roberta Bravi.

Deborah D'Addetta scrive, mangia e scatta ancora a pellicola. Adora i musei, i gatti sfinge e ha un feticcio per gli spaghetti al pomodoro e i cetriolini sott’aceto. Fa parte del collettivo di Spaghetti Writers, una rivista online che pubblica racconti brevi, e collabora con le redazioni di Italy Segreta, Mar dei Sargassi e Critica Letteraria. Lavora come critica nel campo dell’editoria, suoi racconti e pezzi saggistici sono stati pubblicati su numerose riviste letterarie. Nel 2021 vince il premio "L'avvelenata Blam". 𝑴𝒂𝒍𝒆𝒖𝒇𝒐𝒓𝒊𝒂 è il suo primo romanzo.

Emanuela Cocco è editor freelance e autrice. Ha scritto per il teatro e per la televisione e ha pubblicato racconti e saggi di analisi letteraria su varie riviste e raccolte. Fondatrice di 𝑻𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐, spazio di critica della drammaturgia. Collabora come docente con scuole di scrittura, associazioni culturali e Università, tra queste: Associazione Laputa in collaborazione con Università LUMSA, Scuola Macondo, Minimum Lab i corsi di minimumfax, Le Balene posso volare, Strategie Testuali . Venero Fassbinder, l’abominevole Dr. Phibes e Alberto Laiseca. Ha fondato e dirige Scrivere di Notte, scuola di scrittura e video – rivista. Ha pubblicato 𝑻𝒖 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒓𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒂 (Wojtek), il suo primo romanzo.
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𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro con Cinzia Ghigliano.
Modera Caterina Brusca.

Cinzia Ghigliano inizia la sua carriera come fumettista nel 1976 sul mensile Linus. Nel 1978 ottiene al Salone Internazionale dei Comics di Lucca il prestigioso Yellow Kid quale miglior autore italiano. Contemporaneamente si occupa di divulgazione a fumetti e in questo campo ottiene, con Luca Novelli, il premio Andersen per la divulgazione scientifica nel 1986. La crisi del fumetto d’autore la porta ad intensificare l’attività di illustratrice, soprattutto nel campo dell’editoria per bambini e ragazzi, collaborando con le maggiori case editrici italiane. Nel 2003 le viene conferito il Caran d’Ache quale miglior illustratore dell’anno. Si dedica con successo anche alla pittura. Mostre monotematiche la vedono esporre in tutta Italia. In questo modo, i versi di Pavese, il dialetto siciliano di Buttitta, i testi che mutano attraverso le differenti traduzioni di Edgar Lee Master, le canzoni di Fabrizio de Andrè, le posture delle donne che variano a seconda dell’autore che stanno leggendo, entrano a far parte del suo immaginario dipinto.
Nel 2016 il libro 𝑳𝑬𝑰. 𝑽𝒊𝒗𝒊𝒂𝒏 𝑴𝒂𝒊𝒆𝒓, inaugura la sua collaborazione con Orecchio Acerbo Editore e le vale il premio Andersen quale “Miglior Libro fatto ad arte”.
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𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro con Paolo Cesari (Orecchio Acerbo) e Penny (Il fantastico mondo di Penny).
Modera Mariapia Cacace (membro del Direttivo A. I. B. Nazionale)

Paolo Cesari è editore presso Orecchio Acerbo editore, casa editrice fondata nel 2001 e specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi. Il catalogo di Orecchio Acerbo include opere di autori e illustratori di fama internazionale che spesso affrontando temi complessi e attuali con sensibilità e originalità. Apprezzata per il suo impegno nell'innovazione e nella sperimentazione grafica, la casa editrice lavora a libri che stimolano riflessione e curiosità nei giovani lettori e nelle giovani lettrici.

Penny ha 12 anni ed è una Booktuber. Sul suo canale youtube (DPM - Il Fantastico Mondo di Penny) parla di libri, giochi, film e serie tv.
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Incontro con GUD
Modera Carla De Felice

GUD, pseudonimo di Daniele Bonomo è un illustratore e fumettista romano. Diplomato alla Scuola Internazionale di Comics, ha insegnato fumetto e storia del fumetto dal 2001 al 2017. È stato direttore della rivista iCOMICS e co-curatore della rivista Mono. Ha collaborato con MasterChef Italia e ha illustrato opere come Il meglio dell’Italia di Enrico Brignano e vari graphic novel, tra cui la trilogia di 𝑻𝒊𝒎𝒐𝒕𝒉𝒚 𝑻𝒐𝒑. È uno degli ideatori dell’ARF! Il Festival del Fumetto di Roma.
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Presentazione di 𝑮𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒑𝒊𝒅𝒊 𝒆 𝒊 𝒇𝒖𝒓𝒇𝒂𝒏𝒕𝒊 (Baldini+Castoldi) di Salvatore Toscano e 𝑰𝒏𝒗𝒆𝒓𝒏𝒂𝒍𝒆 (La Nave di Teseo) di Dario Voltolini.
Modera Eduardo Savarese.

Salvatore Toscano è nato a San Paolo Belsito, in provincia di Napoli, e vive a Pomigliano d’Arco. Nel 2003 ha conseguito il master in tecniche della narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Da allora si occupa di organizzazione e presentazione di eventi culturali, insegna scrittura creativa, lavora come sceneggiatore e pubblica interventi e recensioni sul blog letterario Il primo amore. È autore del saggio 𝑰𝒏𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒆 𝑳𝒐𝒔𝒔 (Epika) dedicato a David Foster Wallace, ha scritto la postfazione di 𝑫𝒊𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒐𝒔 (Wojtek Edizioni) di Antonio Moresco. 𝑮𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒑𝒊𝒅𝒊 𝒆 𝒊 𝒇𝒖𝒓𝒇𝒂𝒏𝒕𝒊 è il suo primo romanzo.

Dario Voltolini (Torino, 1959) è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente presso la Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana 𝑷𝒆𝒏𝒏𝒊𝒔𝒐𝒍𝒆 per Hopefulmonster editore. Fra i suoi libri ricordiamo: 𝑼𝒏𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒖𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒓𝒐𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒂𝒏𝒂 (1990), 𝑹𝒊𝒏𝒄𝒐𝒓𝒔𝒆(1994), 𝑭𝒐𝒓𝒎𝒆 𝒅’𝒐𝒏𝒅𝒂 (1996), 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂𝒗𝒆𝒓𝒊𝒍𝒆 (2001). Nel 2003 ha pubblicato 𝑰 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑻𝒐𝒓𝒊𝒏𝒐, un ritratto inedito e affascinante della città in cui vive, cui sono seguiti 𝑺𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒊 𝒄𝒊𝒆𝒍𝒊 𝒅’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 (2004, con Giulio Mozzi), 𝑳𝒆 𝒔𝒄𝒊𝒎𝒎𝒊𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒕𝒊𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒔𝒄𝒊𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂 (2006), 𝑭𝒐𝒓𝒂𝒗𝒊̀𝒂 (2010), 𝑺𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒆𝒈𝒈𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝑲𝒖𝒎𝒂 (2023) Ricordiamo i libretti per Nicola Campogrande 𝑴𝒐𝒔𝒐𝒓𝒓𝒐𝒇𝒂 𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒐𝒕𝒕𝒊𝒎𝒊𝒔𝒎𝒐 (1993) e 𝑻𝒆𝒎𝒑𝒊 𝒃𝒖𝒓𝒓𝒂𝒔𝒄𝒐𝒔𝒊 (2008, interpretato da Elio), e il testo della canzone per L’Orage 𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒇𝒆𝒓𝒊𝒕𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒊 (2013, vincitrice della XXIII edizione di Musicultura). Per La nave di Teseo nel 2022 è uscito il romanzo 𝑰𝒍 𝑮𝒊𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑨𝒓𝒂𝒏𝒄𝒊.
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏º 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎
𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro su Enzo Moscato.
Con Cristina Donadio, Giuseppe Affinito e Maurizio Zanardi.
Modera Mario Schiavone.

Enzo Moscato è stato attore, autore e regista teatrale; in un ventennio di teatro ha scritto e interpretato spettacoli di grandi invenzioni stilistiche e sceniche. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti il Premio Riccione/Ater per il Teatro 1985, il Premio Ubu per il Teatro 1988 e 1994, il Biglietto d'Oro AGIS 1991, il Premio Franco Carmelo Greco 2004. Ha liberamente tradotto in italiano per la scena testi come 𝑨𝒓𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂 𝑴𝒆𝒄𝒄𝒂𝒏𝒊𝒄𝒂, 𝑼𝒃𝒖 𝑹𝒆, 𝑻𝒂𝒓𝒕𝒖𝒇𝒐. Al suo attivo ha anche due cd come chansonnier.
Per il cinema ha lavorato in 𝑴𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒏𝒂𝒑𝒐𝒍𝒆𝒕𝒂𝒏𝒐 di Mario Martone, 𝑳𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂 di Pappi Corsicato, 𝑰𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 di Stefano Incerti, e con Antonietta de Lillo in 𝑹𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑽𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝑴𝒂𝒓𝒖𝒛𝒛𝒆𝒍𝒍𝒂 (episodio de I vesuviani) e 𝑰𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆. Nel 2006 viene scelto dal regista Mimmo Paladino nella sua particolarissima versione del romanzo di Cervantes in 𝑸𝒖𝒊𝒋𝒐𝒕𝒆, storia del viaggio interiore dell'eroe senza patria, perso nella mancha, dove divide il set con gli attori Peppe Servillo e Ginestra Palladino. Nel 2014 ha partecipato al documentario di Gianfranco Pannone 𝑺𝒖𝒍 𝒗𝒖𝒍𝒄𝒂𝒏𝒐 e nel 2022 al film di Mimmo Paladino 𝑳𝒂 𝒅𝒊𝒗𝒊𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆𝒕𝒂.
Moscato è morto all'età di 75 anni il 13 gennaio 2024.
 
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𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Giuseppe Montesano - Questa sana follia, la lettura selvaggia

Giuseppe Montesano è nato a Napoli nel 1959 e vive a Sant'Arpino, in provincia di Caserta. Insegnante di filosofia, ha tradotto molti autori francesi, tra i quali La Fontaine, Gautier, Flaubert e Baudelaire. «Sono stati i libri – ha scritto su di lui Silvio Perrella – a permettergli i viaggi più arditi e temerari. Egli è infatti un lettore accanito e famelico. Allo stesso tempo, però, è anche un uomo profondamente radicato nel luogo in cui è nato, nel suo humus più antico». Come narratore ha esordito nel 1999 col romanzo 𝑵𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 (finalista allo Strega), seguito da 𝑨 𝒄𝒂𝒑𝒐𝒇𝒊𝒕𝒕𝒐
e, nel 2003, da 𝑫𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒛𝒐𝒈𝒏𝒆𝒓𝒂 ( Premio Selezione Campiello e Premio Viareggio-Rèpaci). Protagonista delle sue opere, in un misto di carnalità e grottesco, è il capoluogo partenopeo, che torna a imporsi anche in "Magic People" (2005), una raccolta di ritagli satirici composti per il quotidiano "Il Mattino". «Napoli conserva un elemento di irriducibilità. L'avverto come una persona: per conoscerla devi andare a fondo», ha asserito l'autore in un'intervista su "Repubblica". Dopo un volume su Baudelaire (𝑰𝒍 𝒓𝒊𝒃𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒏 𝒈𝒖𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒓𝒐𝒔𝒂, 2007, Premio Vittorini), Montesano si è preso una lunga pausa dalla scrittura, interrotta nel 2016 dall'uscita di 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒔𝒆𝒍𝒗𝒂𝒈𝒈𝒊
, un saggio che si misura con la creatività umana, la letteratura, le arti figurative e, soprattutto, con l'indissolubile legame tra vita e lettura.
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Presentazione di 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨. 𝟗𝐋𝐱𝟏(𝟑𝟔𝟓,𝟐𝟓) (Wojtek edizioni) di Dario De Marco, 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐞𝐳𝐳𝐚 (Wojtek edizioni) di Anna Adornato e 𝐏𝐢𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐚 (Wojtek edizioni) di Jonny Costantino.
Modera Fabio Mastroserio.

Dario De Marco è giornalista e scrittore. Editorialista e critico gastronomico di Dissapore, scrive articoli di cultura, cibo e cultura del cibo anche per altre testate, specializzate e non, tra cui L’Integrale, Singola, L’Indiscreto, Esquire. Oltre a libri di narrativa (𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒂𝒃𝒃𝒂𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂, 66thand2nd; 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒃𝒊𝒇𝒐𝒓𝒄𝒂𝒏𝒐, Wojtek), ha curato la parte generale del libro 𝑷𝒂𝒏𝒆 𝒆 𝒍𝒊𝒆𝒗𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 (Slow Food editore, 2017) e pubblicato 𝑨𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒊𝒛𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒇𝒆𝒕𝒕𝒂 (66thand2nd, 2021).

Anna Adornato è nata in un assolato Sud Italia in un giorno d’inverno, più o meno quando in tv andava in onda L’Albero Azzurro e Brooke Logan era ancora a quota due matrimoni. Ha tenuto un paio di rubriche su giornali in giro per l’internet, co-diretto un cortometraggio (fuori concorso alla mostra del cinema di Venezia), mangiato patate crude in un reality show sulle reti generaliste.
Il suo primo dramma teatrale e la sua stand up comedy debutteranno nel 2024.

Jonny Costantino è cineasta e scrittore. Nel 2005 fonda con Fabio Badolato la BaCo Productions e nel 2019 con Rita Deiola la Salamander Giant, entità produttive entrambe attive. Insegna Regia presso la Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini di Ferrara della quale è responsabile del reparto regia e vicedirettore artistico. Vive a Bologna. Tra i suoi libri: 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑩𝒍𝒂𝒏𝒄𝒐 (Salarchi immagini, 2023), 𝑳𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒃𝒓𝒖𝒄𝒊𝒂𝒕𝒂 (Rubbettino, 2021), 𝑴𝒂𝒍 𝒅𝒊 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐 (Effige, 2018), 𝑽𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒂 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 (con Domenico Brancale, CTL presse, 2013).
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Presentazione di 𝑳'𝒐𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒑𝒆𝒔𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂. 𝑳'𝑨𝒇𝒈𝒉𝒂𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂𝒏 𝒊𝒏 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒆 (Edizioni Melagrana) dI Najeeb Farzad e 𝑳'𝒂𝒔𝒄𝒂𝒓𝒐 (Tamu edizioni) di Ghebreyesus Hailu.
Con Najeeb Farzad e Uoldelul Chelati Dirar.
Moderano Roberta Rega e Pasquale Porciello.
Traduce Alessandro Di Porzio.

Najeeb Farzad è un giornalista, autore, e attivista per i Diritti Umani e professionista culturale afghano, è ex-direttore del Asia Culture House, nota organizzazione culturale in Afghanistan. La sistematica discriminazione e pulizia etnica lo hanno costretto a fuggire dal suo Paese. Ha pubblicato numerosi articoli, racconti e romanzi in persiano e inglese. 𝑳’𝒐𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒑𝒆𝒔𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂 è uno dei suoi ultimi lavori, scritto con il sostegno della comunità Yabasta ed è pubblicato in italiano da Edizioni Melagrana. Si considera un testimone oculare dei cambiamenti avvenuti in Afghanistan, che lo hanno spinto a impegnarsi nella promozione dei diritti degli indigenti nel suo Paese. Attualmente detiene lo status di rifugiato ed è sostenuto dal SAI di Scisciano (NA). Fin dal suo arrivo in Italia furono evidenti subito le sue doti di scrittore, e la sua testimonianza fu un prezioso contributo alla ricostruzione di quanto stava accadendo in Afghanistan.

Uoldelul Chelati Dirar è nato ad Asmara, in Eritrea. Dopo aver concluso il dottorato di ricerca in Storia e istituzioni dell'Asia e dell'Africa moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Cagliari, nel 1998 si è trasferito in Eritrea dove ha insegnato fino al 2003 presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Asmara del quale è stato anche direttore dal 1998 al 2002. Ritornato in Italia nel 2003, dal 2005 è Professore Associato di Storia e Istituzioni dell'Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università degli studi di Macerata.
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Reading in musica con Emanuela Nava, Antonio Testa e Valentin Mufila.
Modera @unalboa4mani_

Emanuela Nava è nata a Milano, dove vive e lavora. È stata sceneggiatrice tv. Ha pubblicato numerosi libri e ha lavorato per cinque anni nell'Equipe dell'Albero Azzurro, il programma tv della Rai per i più piccoli.

Antonio Testa è un musicista e ricercatore specializzato nell’identificazione e studio di suoni naturali e nella creazione di atmosfere musicali. Percussionista specializzato in ritmi tribali e afro-caraibici, Antonio Testa è attivo professionalmente nel campo della musica contemporanea fin dagli anni Ottanta. Le sue sonorità sono pensate, realizzate e utilizzate anche come supporto sonoro per documentari, eventi di comunicazione e di moda, spettacoli dal vivo e sonorizzazione per tv, film e teatro. Una vita dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e all'insegnamento lo hanno condotto a forme di sperimentazione musicale originali e profonde, capaci di creare suggestioni uniche.

Valentin Mufila è musicista, cantante e direttore artistico. Originario del Congo, a iniziato la sua carriera musicale nel 2004 e nel 2015 è uscito il suo primo album, 𝑻𝒆𝒍𝒆𝒎𝒂 (in piedi), dedicato ai bambini sfruttati nelle miniere di coltan e realizzato con la sua band Mapendo Africa Sound. Nel 2014 ha tenuto corsi di balli e fiabe africane nelle scuole italiane. Ha creato insieme a ragazzi rifugiati il musical 𝑺𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒃𝒂𝒓𝒄𝒂. Nel 2018 è stato tra i finalisti della prima edizione del Festival Doremifasud di Milano e il 2 giugno si è esibito insieme a molti artisti internazionali alla Porta di Brandeburgo a Berlino, durante una marcia per la pace. Nel 2023 è stato corista nel World Wide tour di Zucchero e ha realizzato l'album 𝑰𝒍 𝑭𝒂𝒖𝒕 𝑽𝒊𝒗𝒓𝒆 nel progetto SanzaMamu. Appassionato conoscitore della storia africana cancellata dal colonialismo, si dedica a ricostruirla per comprendere meglio il passato e il futuro del suo continente
 
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Incontro con Massimo Andrei.
Modera Rosaria Manzo (Fondazione Polis).

Massimo Andrei è un attore napoletano, ha iniziato a recitare da giovanissimo con Ernesto Calindri e la direzione dei registi Giancarlo Cobelli, Antonio Calenda, Eugenio Barba. È protagonista di testi di Annibale Ruccello e Manlio Santanelli per la regia di Pier Paolo Sepe.
Ha scritto per il teatro e ha diretto Lunetta Savino in 𝑻𝒊𝒏𝒂 𝒇𝒂𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝑵𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒗𝒊 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂𝒓𝒆, dramma grottesco sulla famiglia moderna; 𝑴𝒂𝒓𝒆𝒂𝒎𝒂𝒓𝒆̀ testo con musiche per Peppe Barra, 𝑷𝒂𝒑𝒑𝒂𝒅𝒂̀, 𝒊 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒆 𝒊 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒊𝒎𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, e 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝑱𝒖𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂, opera comica ispirata alla vita e i cunti di Giambattista Basile. È inoltee autore radiofonico (Due di notte, Rai Radio Due) e televisivo (Chiambretti c'è). Ha pubblicato per Tullio Pironti Editore, 𝑳𝒆 𝒗𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒈𝒊𝒏𝒊, una favola oscena ambientata in una Napoli immaginaria e per il cinema oltre a 𝑭𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒎𝒊𝒐, ha scritto e diretto 𝑴𝒂𝒕𝒆𝒓 𝑵𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂, prodotto da Kubla Khan, sua opera prima, con il quale vince il premio della Settimana Internazionale della Critica, il Premio DEL PUBBLICO, Premio ISVEMA e Premio FEDIC alla 62esima Mostra del Cinema di Venezia.
 
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Incontro con Ericavale Morello.
Modera Archipicchia.

Ericavale Morello nasce nel 1983 a Torino, dove vive e lavora. Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Torino ottiene un Dottorato di ricerca in Portogallo sul disegno a mano libera in relazione alla progettazione architettonica. Insegna Arte e immagine alla scuola secondaria di I grado. Dal dicembre 2020, insieme a Francesca Tancini, cura il progetto online 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒔𝒕𝒓𝒂𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆, dedicato alle vite di celebri illustratori per bambini, diventato un libro pubblicato nel 2021
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𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈
Incontro con Antonio Moresco.
Modera Francesco de Cristofaro
Antonio Moresco è nato a Mantova nel 1947 e vive a Milano. È autore di opere narrative, teatrali e di saggistica. Ha pubblicato a 46 anni la sua prima raccolta di racconti, 𝑪𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂̀ (Bollati Boringhieri 1993). Da allora sono numerosissime le opere pubblicate con i più diversi editori, tra cui 𝑳𝒂 𝒄𝒊𝒑𝒐𝒍𝒍𝒂 (Bollati Boringhieri, 1995), 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒂 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐 (Bollati Boringhieri 1997), 𝑮𝒍𝒊 𝒆𝒔𝒐𝒓𝒅𝒊 (Feltrinelli, 1998), 𝑳𝒐 𝒔𝒃𝒓𝒆𝒈𝒐 (Holden Maps - Rizzoli, 2005), 𝑺𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒃𝒂𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 (Fanucci, 2005), 𝒁𝒊𝒐 𝑫𝒆𝒎𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒆. 𝑽𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒓𝒂𝒏𝒅𝒂𝒈𝒊 (Effigie, 2005), 𝑴𝒆𝒓𝒅𝒂 𝒆 𝑳𝒖𝒄𝒆 (Effigie, 2007) e 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒐𝒔 (Feltrinelli, Rizzoli e Mondadori). Per Mondadori sono inoltre apparsi 𝑮𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒆𝒏𝒅𝒊𝒂𝒕𝒊 (2010), 𝑳𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒊𝒏𝒂 (2013), 𝑭𝒊𝒂𝒃𝒂 𝒅'𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 (2014), 𝑮𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊 (2015), 𝑳𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂̀ (Nottetempo 2018), 𝑰𝒍 𝒈𝒓𝒊𝒅𝒐 (SEM 2018), 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅'𝒂𝒓𝒄𝒐 (SEM 2019), 𝑺𝒕𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒏 𝒈𝒐𝒍𝒂 (SEM 2021), 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒃𝒖𝒊𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 (Feltrinelli 2024). Nel novembre del 2001 ha organizzato con Dario Voltolini un incontro-confronto tra scrittori e intellettuali dal titolo 𝑺𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒖𝒍 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒐𝒄𝒄𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆. Sempre con Voltolini ha poi curato l'antologia omonima che da quell'incontro è scaturita (Feltrinelli, 2002). Nel 2003 è stato tra i fondatori del blog collettivo Nazione Indiana (sua è l'idea del nome), da cui è uscito con altri membri nel 2005 per fondare la rivista telematica e cartacea 𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆. 
Flip - Festival della Letteratura Indipendente Pomigliano d'Arco