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martedì 24 marzo 2026

Candido Del Pizzo - “Martyr Christi” | Casa editrice *Armelin Musica*

La musica sacra contemporanea si arricchisce di un nuovo, prezioso capitolo. È stata recentemente pubblicata la raccolta “Martyr Christi”, opera del musicista *Candido Del Pizzo,* edita dalla prestigiosa casa editrice *Armelin Musica* di Padova.

​L’opera si presenta come un sussidio per corali e animatori liturgici che ricercano un equilibrio tra solennità tradizionale e fruibilità moderna. Il cuore della pubblicazione è la Messa per assemblea, coro (SATB) e organo, concepita per valorizzare il dialogo tra la schola cantorum e i fedeli, senza rinunciare alla ricchezza della polifonia.

​Un ponte tra tradizione e contemporaneità, la raccolta non si limita alla celebrazione eucaristica principale, ma offre un ampio ventaglio di risorse per l’anno liturgico.

​16 Brani Polifonici: una selezione di canti studiati per elevare i diversi momenti della liturgia, caratterizzati da una scrittura corale attenta alle diverse tessiture (Soprano, Contralto, Tenore, Basso).

​Messa “De Angelis”: Una rielaborazione per coro e assemblea di una delle melodie più iconiche della tradizione gregoriana, resa qui accessibile alle realtà parrocchiali moderne pur mantenendo il suo antico fascino.

​Canti per la Liturgia: La pubblicazione include ulteriori composizioni pensate per coprire le varie esigenze celebrative.

​L’Arte incontra lo

Spirito: ​anche l’aspetto visivo dell’opera merita una nota di merito: la copertina, illustrata da Mariateresa Mansi (2026), ritrae Santa Trofimena una giovane martire con la palma e la croce e sullo sfondo la costiera amalfitana evocando un senso di pace e testimonianza che ben si sposa con il titolo della raccolta.

​In un’epoca in cui la musica sacra necessita di nuova linfa per parlare al cuore dell’uomo contemporaneo, il lavoro di Candido Del Pizzo si pone come una risposta colta e, allo stesso tempo, profondamente pastorale.

​Il volume è già disponibile per l’acquisto e la consultazione online sul sito ufficiale dell’editore:

https://www.armelin.it/catalogo/martyr-christi/

Comunicato Stampa

martedì 3 marzo 2026

𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐒𝐞𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 “𝐅𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐢” 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐢𝐳𝐳𝐢

 Il racconto dell’infanzia negata che cresce all’ombra del carcere

Annalisa Senese dà voce ai figli e alle figlie dei detenuti nel libro “Figli cancellati”, scritto con il giornalista Antonio Vastarelli e pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La prossima presentazione si terrà sabato 7 marzo alle ore 11, presso la Casa Circondariale di Bellizzi, Avellino.
  • Dialogheranno con l’autrice: la direttrice della casa circondariale di Bellizzi irpino Maria Rosaria Casaburo,
  • la giornalista Floriana Guerriero,
  • l’avvocata Michela Mncusi,
  • la presidente comitato Pari Opportunità COA di Avellino Giovanna Perna e
  • Maria Grazia Villano della Gender Equality in our Dna Founder.
Alle ore 9,30 si terrà l’incontro con la stampa e la cittadinanza presso la libreria Mondadori, piazzale Amedeo 65, Napoli.
“Figli cancellati” raccoglie sei storie, otto i protagonisti: Salvatore, Imma, Genny, Ciro, Enzo, Riccardo, Ambra e Anita. Bambini e bambine che crescono ai margini della libertà, osservando il mondo attraverso la lente del carcere. Costretti a confrontarsi con una realtà familiare segnata dalla detenzione, questi giovani imparano presto a convivere con l'assenza, la vergogna e l'abbandono. Figli cancellati è un'opera intensa e necessaria, che racconta l'infanzia negata e invita a riflettere sul prezzo umano dell'isolamento penale, restituendo voce e dignità a chi spesso resta invisibile: i figli dei detenuti.
Annalisa Senese è avvocata penalista, si è sempre dedicata alla tutela dei diritti umani nelle carceri, con particolare attenzione ai minori e alle donne. Già presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera Penale di Napoli e coordinatrice della Commissione Diritto Penale del Consiglio dell'Ordine di Napoli, ha svolto attività di formazione e sensibilizzazione sul bullismo e il cyberbullismo in ambito scolastico e associativo.
Antonio Vastarelli è giornalista, ha collaborato e lavorato come redattore per il quotidiano il Mattino. È autore del romanzo giallo Dieci piccoli napoletani (Fanucci Editore, 2019), vincitore del Premio Massimo Troisi 2020, e della commedia teatrale Cause perse - Una maledetta primavera per Jack Soriano (Edizioni Mea, 2021).

“Nata nell’acqua sporca”, romanzo d’esordio della napoletana Giuliana Vitali, è tra le proposte al Premio Strega 2026

Il libro, Giulio Perrone editore, è finalista anche al premio letterario Nabokov 2025

«Giuliana Vitali “rischia grosso”, mettendo insieme tradizione letteraria alta e immaginario dei ragazzi nati dopo il 2000», osserva il critico letterario Marco Debenedetti nella motivazione inserita nella proposta al Premio Strega 2026, giunto all’80esima edizione.

Nata nell’acqua sporca- la trama

Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), opera d’esordio di Giuliana Vitali, è un viaggio tra ricerca e smarrimento. Il libro (con la prefazione di Silvio Perrella) racconta la storia di Sara, una giovane donna cresciuta ai margini con un padre imprenditore assente ed emigrato in Albania e una mamma giornalista troppo distante emotivamente. La vicenda è ambientata in una Napoli notturna, cupa, popolata dagli esclusi, una città che nel libro supera i confini geografici per farsi spazio universale: luogo simbolico di contraddizioni, ferite e resistenza, specchio di un disagio che parla a molte realtà contemporanee.

“Mi considero fortunata di essere tra le proposte del Premio Strega, e lo vivo con gratitudine e molta cautela. La fortuna, però, non basta: ogni libro deve guadagnarsi il proprio spazio. Poi, come sempre, sarà il tempo a fare selezione. I premi hanno un loro valore ma i libri, i romanzi - quando trovano radici vere - crescono e si muovono con la lentezza che la letteratura richiede. – commenta la Vitali -  Credo anche che la letteratura, per essere tale, debba essere necessaria: deve saper costringere a sentire e lasciare traccia. Nata nell’acqua sporca nasce da qui, dal tentativo di essere un urto, di portare il lettore davanti a una realtà che troppo spesso scegliamo di non guardare. Ho provato a raccontare la precarietà del nostro tempo: quella che attraversa i corpi, le relazioni, l’identità e rende fragile perfino l’idea di futuro”.

Identità, dipendenza, sopravvivenza emotiva ma anche tematiche a tutt'oggi considerate tabù come la tossicodipendenza e l'aborto sono al centro del romanzo. Come scrive il saggista e giornalista Filippo La Porta sul mensile Left: «Il romanzo racconta questa fuga, uno smarrimento che forse troverà uno scioglimento. L’autrice per attraversare l’inferno ha avuto bisogno – come Manzoni con Lucia – di una Alice che torna a casa senza essere contaminata dall’orrore, e senza perdere del tutto la fiducia nella vita». Ancora, come scrive in una lettera alla Vitali, la scrittrice Simona Baldelli su Il Quotidiano Nazionale: «Il linguaggio che hai usato, specialmente nei dialoghi, non ha nulla di artefatto». “Nata nell’acqua sporca” oltre la candidatura al Premio Strega 2026 è anche finalista al Premio Nabokov, candidato tra i primi 15 libri del Premio Fiesole e finalista al Premio Scarpetta. 

Chi è Giuliana Vitali

Nata a Napoli nel 1987, vive a Roma. Scrittrice, condirettrice della rivista letteraria cartacea illustrata Achab, in attività dal 2013. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost Italia, Wired Italia, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, dove pubblica racconti, interviste e video-interviste, recensioni, reportage oltre che in ambito letterario-culturale, una particolare attenzione è rivolta al sociale e ai diritti. Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso dello scrittore Andrea Carraro. E’ anche autrice (testo e musica) del brano “Isola” interpretato da Pietra Montecorvino, inserito nel nuovo disco dell’interprete partenopea. La canzone vede anche il contributo al clarinetto di Alessandro Papotto (ex storico membro del Banco di Mutuo Soccorso).

domenica 1 marzo 2026

Biblioteca Consorziale Di Viterbo | “𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔𝗠𝗘𝗥𝗜𝗖𝗔 – 𝗟𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗹𝗲”, quattro appuntamenti dedicati al confronto tra letteratura russa e angloamericana

Possiamo finalmente svelare il programma di “𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔𝗠𝗘𝗥𝗜𝗖𝗔 – 𝗟𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗹𝗲” la serie di quattro appuntamenti dedicati al confronto tra letteratura russa e angloamericana a cura di 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶.
Gli incontri si svolgeranno, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
I CURATORI
𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼
Editor e traduttore, ha scritto saggi monografici su 𝘔𝘰𝘣𝘺-𝘋𝘪𝘤𝘬 di Melville (𝘓𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘐𝘴𝘩𝘮𝘢𝘦𝘭, 1993), 𝘈𝘥𝘥𝘪𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘳𝘮𝘪 di Hemingway (𝘙𝘦𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰, 2001) e sull’opera di Stephen King (𝘐𝘭 𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 2023), nonché 𝘈𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢, una panoramica sulla narrativa contemporanea negli Stati Uniti (2016; 2020). Con Mattia Carratello, per Einaudi, ha curato il volume 𝘓𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘢𝘭 1900 𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪: 𝘋𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪 (2011).
È stato editor di narrativa straniera per Fanucci ed Einaudi Stile libero, ed è direttore editoriale di minimum fax.
Ha tradotto quasi cento tra romanzi e raccolte di racconti di autori inglesi e americani (Ballard, Caldwell, Harding, Lansdale, ’Nguyen, Yanagihara, tra gli altri), e dal 2018 è la voce italiana di Stephen King.
𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶
Professore associato, insegna letteratura russa alla Sapienza. Divide le sue forze tra la ricerca (𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢. 𝘓𝘢 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢, 2010, 𝘊𝘭𝘢𝘴𝘴𝘪𝘤𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢. 𝘚𝘦𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘴𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢, 2020) e la traduzione (oltre venti libri, da Puškin a Sokolov, da Tolstoj a Venedikt Erofeev), che considera il più prezioso strumento ermeneutico.
Scrive regolarmente di letteratura russa su “Alias” e ha curato antologie sulle avanguardie nuove (𝘚𝘤𝘩𝘦𝘨𝘨𝘦 𝘥𝘪 𝘙𝘶𝘴𝘴𝘪𝘢) e storiche (𝘍𝘶𝘰𝘤𝘰 𝘦 𝘚𝘰𝘨𝘯𝘪), fino alla recente 𝘝𝘰𝘤𝘪 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 (con Massimo Maurizio, open access).
IL PROGRAMMA
1. Venerdì 6 marzo
𝗙𝗲̈𝗱𝗼𝗿 𝗗𝗼𝘀𝘁𝗼𝗲𝘃𝘀𝗸𝗶𝗷, L’eterno marito / 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝘀 𝗦𝗰𝗼𝘁𝘁 𝗙𝗶𝘁𝘇𝗴𝗲𝗿𝗮𝗹𝗱, Tutti i giovani tristi
POETICHE IN MINIATURA
Approcciarsi a due classici per eccellenza partendo da opere più brevi e relativamente meno note permette di evidenziare in modo particolarmente nitido alcuni dei tratti più connotanti delle loro poetiche: il piacere masochistico per l’umiliazione e il cortocircuito vittima-carnefice per Dostoevskij, il gioco della seduzione e dell’inganno per Fitzgerald.
2. Venerdì 13 marzo
𝗔𝗻𝗻𝗲 𝗦𝗲𝘅𝘁𝗼𝗻, Il libro della follia / 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗔𝗰𝗵𝗺𝗮𝘁𝗼𝘃𝗮, La corsa del tempo
TRA CONFESSIONE E TRASFIGURAZIONE
Due poetesse capaci, per vie diverse ma con profonde analogie, di trascendere il modello confessionale: Achmatova, proponendo un io lirico interamente identificabile, ma senza alcun univoco o preciso riscontro autobiografico; Sexton, trasformando il privato in testimonianza di un’epoca, di una sensibilità, di una sottile rivolta collettiva.
3. Venerdì 20 marzo
𝗜𝘃𝗮𝗻 𝗧𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝗲𝘃, Alla vigilia / 𝗥𝗶𝗰𝗵𝗮𝗿𝗱 𝗬𝗮𝘁𝗲𝘀, Revolutionary Road
SEMINARIO SULLA GIOVENTÙ
In due momenti cruciali della storia russa e americana, segnati da profonde trasformazioni sociali e psicologiche, scrittori della generazione precedente leggono le illusioni e le aspirazioni dei loro giovani protagonisti alla luce di un complessivo dissesto etico e sociale, inserendo grandi personaggi femminili al centro della narrazione.
4. Venerdì 27 marzo
𝗧𝗼𝗻𝗶 𝗠𝗼𝗿𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, Amatissima / 𝗦𝗮𝘀̌𝗮 𝗦𝗼𝗸𝗼𝗹𝗼𝘃, Palissandreide
FARE I CONTI CON LA STORIA
Una riflessione parallela sui mille modi in cui il fantastico, sotto forma di fantasma o di albero vivente, irrompe e contamina la prospettiva storica ed epica, e costruisce un modo nuovo di interpretare i “fatti”: che si tratti della dittatura staliniana o dell’eredità dello schiavismo. Biblioteca Consorziale Di Viterbo

Michele Mercogliano - Vis et volo. I capitoli matrimoniali nella terra di Baiano (1604-1612)

VIS ET VOLOb - .pdf - Sottotitolo - I capitoli matrimoniali nella terra di Baiano (1604-1612)
Questo volume di Michele Mercogliano, dedicato allo studio delle costituzioni di dote a Baiano tra il 1604 e il 1612 negli atti del notaio Giuseppe Piciocchi, concentra l’attenzione dello storico su uno dei punti e momenti fondamentali e più delicati della società: la scelta degli sposi, la formazione della famiglia, la trasmissione del patrimonio, il ruolo della donna e dei futuri figli nel nuovo nucleo familiare. Si tratta di aspetti costituivi, non solo giuridici ed economici, ma anche spirituali e antropologico-culturali, che caratterizzano la famiglia, e più in generale l’intera società, in una fase di transizione, ma anche di stabilizzazione, del modello familiare da quello allargato a quello nucleare anche per effetto delle riforme pastorali introdotte dal Concilio di Trento.
La ricerca dell’autore offre inoltre uno spaccato efficace della società di Baiano (AV) nei primi anni del XVII secolo. La caratterizzazione socio-professionale dell’antica Baiano mette in evidenza le due risorse fondamentali del paese, la strada delle Puglie e la montagna demaniale di Arciano, oltre all’analisi di antichi mestieri come quello del lanziere, scomparso già nel XVIII secolo.
L’Autore:
Michele Mercogliano, dottore in Lettere Moderne, si è laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli “Federico II”, con una tesi in Archivistica dal titolo: Le consulte di Stato della Real Camera di Santa Chiara (1787-1800). Attualmente è impiegato presso la Società “Autostrade per l’Italia” e svolge ricerche di carattere storico soprattutto attraverso lo studio delle fonti notarili.
  • Autori Michele Mercogliano
  • Collana Documenti e catasti n. 4
  • Pagine 200
  • Formato 17x24 cm
  • Anno 2023
  • Prezzo € 15,00
  • ISBN 9788831340656

martedì 10 febbraio 2026

𝐑𝐞𝐬𝐞𝐭 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨, 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐃. 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐥𝐭𝐫𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢

Un nuovo approccio per l’equilibrio psico-fisico, “Reset quantistico” del medico Vincenzo D. Esposito è un volume innovativo che esplora la profonda connessione tra mente, corpo ed emozioni. Il libro, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi, sarà presentato giovedì 12 febbraio alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli, Piazza dei Martiri, Napoli.
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autore:
  • l’architetto Vincenzo Carpentieri e
  • il docente di Fisica Quantistica dell’Università Federico II di Napoli Michele Arzano.
  • Modera Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
Reset quantistico propone una riflessione sulla relazione profonda tra mente, corpo ed emozioni, partendo dal presupposto che ogni stato mentale ed emotivo sia l’espressione di un bisogno che, se non soddisfatto, genera conflitto. La conseguenza di questo disequilibrio si traduce in sintomi fisici. La fisiologia umana, regolata dai sistemi linfatico, neurovegetativo ed endocrino, diventa così il teatro in cui le tensioni psichiche trovano manifestazione corporea.
Attraverso il prisma della psico-neuro-endocrino- immunologia, l’autore esplora l’interazione fra Es, Io e Super-Io secondo la tradizione freudiana, integrandola con le prospettive della medicina tradizionale cinese e dei sistemi energetici di chakra e meridiani. Il volume presenta un modello in cui cuore, cervello e intestino, connessi dal nervo vago, formano una gerarchia di regolazione vitale. Su questa base, viene proposto un metodo chiamato RESET, che mira a individuare la frequenza di risonanza-rimedio capace di agire a livello energetico, anatomico e biochimico per ripristinare l’armonia tra bisogni profondi e la loro soddisfazione, eliminando i sintomi e favorendo l’equilibrio psico-fisico.
Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e di terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico e Le vibrazioni della buona salute, oltre a Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha pubblicato Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria. - Giannini Editore 

martedì 3 febbraio 2026

𝘼 𝙂𝙞𝙪𝙜𝙡𝙞𝙖𝙣𝙤 𝘼𝙣𝙣𝙖𝙡𝙞𝙨𝙖 𝙎𝙚𝙣𝙚𝙨𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙞𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 “𝙁𝙞𝙜𝙡𝙞 𝙘𝙖𝙣𝙘𝙚𝙡𝙡𝙖𝙩𝙞”

𝘐𝘭 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘧𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢 𝘯𝘦𝘨𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘳𝘦𝘴𝘤𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘳𝘤𝘦𝘳𝘦

Annalisa Senese dà voce ai figli e alle figlie dei detenuti nel libro “Figli cancellati”, scritto con il giornalista Antonio Vastarelli e pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi.

  • La prossima presentazione si terrà giovedì 5 febbraio alle ore 17,30, presso l’ex Chiesa della Maddalena, corso Campano 211, Giugliano in Campania.
  • Dialogheranno con l’autrice: l’avvocata Miriam Marino,
  • la dirigente scolastica Sabrina Zinno.
La presentazione è organizzata dall’associazione Sipes e fa parte della rassegna Poker d’Autore, 2° edizione.
“Figli cancellati” raccoglie sei storie, otto i protagonisti: Salvatore, Imma, Genny, Ciro, Enzo, Riccardo, Ambra e Anita. Bambini e bambine che crescono ai margini della libertà, osservando il mondo attraverso la lente del carcere. Costretti a confrontarsi con una realtà familiare segnata dalla detenzione, questi giovani imparano presto a convivere con l'assenza, la vergogna e l'abbandono. Figli cancellati è un'opera intensa e necessaria, che racconta l'infanzia negata e invita a riflettere sul prezzo umano dell'isolamento penale, restituendo voce e dignità a chi spesso resta invisibile: i figli dei detenuti.
Annalisa Senese è avvocata penalista, si è sempre dedicata alla tutela dei diritti umani nelle carceri, con particolare attenzione ai minori e alle donne. Già presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera Penale di Napoli e coordinatrice della Commissione Diritto Penale del Consiglio dell'Ordine di Napoli, ha svolto attività di formazione e sensibilizzazione sul bullismo e il cyberbullismo in ambito scolastico e associativo.
Antonio Vastarelli è giornalista, ha collaborato e lavorato come redattore per il quotidiano il Mattino. È autore del romanzo giallo Dieci piccoli napoletani (Fanucci Editore, 2019), vincitore del Premio Massimo Troisi 2020, e della commedia teatrale Cause perse - Una maledetta primavera per Jack Soriano (Edizioni Mea, 2021)

sabato 31 gennaio 2026

...le sembrò di vedere, nei cieli dischiusi, un pappagallo gigantesco che aleggiava sulla sua testa. | Gustave Flaubert - Un cuore semplice

Tre racconti è una raccolta di racconti di Gustave Flaubert. I racconti apparvero inizialmente divisi in episodi su due diversi giornali nel mese di aprile 1877 e furono pubblicati nella loro interezza il giorno 24 dello stesso mese dall'editore Georges Charpentier. Quest'opera, che Flaubert impiegò circa trent'anni a scrivere, costituisce la sua ultima produzione narrativa compiuta, poiché l'autore sarebbe morto tre anni dopo la sua pubblicazione.
Un cuore semplice
Dopo un'infanzia miserevole in cui fu messa come semplice ragazza di fattoria nella campagna normanna dopo la morte dei suoi genitori, Félicité incontra ad un ballo un giovane che le piace e le chiede la sua mano. Al momento stabilito, lo spasimante non si presenta all'appuntamento, ed ella apprende che si è sposato con una vecchia zitella per pagare un uomo che faccia il servizio militare al posto suo. Tradita, Félicité abbandona la fattoria e parte per Pont-l'Évêque in cerca di un posto da domestica. Essendo le sue richieste molto basse, viene assunta da Madame Aubain, una giovane vedova madre di due bambini, Paul e Virginie, che vive delle sue rendite (i nomi dei personaggi rimandano ai protagonisti del romanzo di Bernardin de Saint-Pierre uscito nel 1789). Félicité si occupa dei suoi compiti con efficienza e parsimonia, e si affeziona ai bambini, che accudisce di tutto cuore.

Paul, per la sua istruzione, deve recarsi al collegio di Caen, e Virginie inizia il catechismo accompagnata da Félicité, che impara così i rudimenti della religione cattolica, che l'affascina ma che interpreta comunque a suo modo. Virginie deve a sua volta recarsi dalle suore per ricevere la sua istruzione, lasciando sola sua madre. Félicité, privata dei due bambini, trova allora un calore affettivo con suo nipote Victor, che le rende visita ogni tanto. Gli anni così passano, e nel 1819 Victor si imbarca come marinaio di lungo corso. Félicité, in pena per questa partenza, corre da sola a piedi fino a Le Havre per dirgli addio. Un giorno riceve la triste notizia della morte di suo nipote a Cuba per i postumi della febbre gialla e si chiude nella tristezza. Qualche mese più tardi è la signora Aubain che riceve delle cattive notizie sulla salute di Virginie la cui debole costituzione sembra mal sopportare i suoi problemi polmonari. I medici raccomandano un soggiorno in Provenza per approfittare del clima, ma Madame Aubain declina la proposta quando sua figlia sembra rimettersi. Tuttavia il recupero è di breve durata, e Virginie è uccisa da una flussione di petto. Félicité veglia la piccola defunta per due giorni e due notti: sua madre precipita nella disperazione. Gli anni passano, al ritmo dei piccoli lavori di casa e degli eventi della prima metà del XIX secolo.

Nel 1828, la moglie del nuovo sottoprefetto Larsonnière, nominato a Pont-l'Évêque, fa visita a Madame Aubain. Le due cominciano a frequentarsi e stabiliscono un'amicizia borghese di provincia. La baronessa Larsonnière possiede un domestico nero e un pappagallo che affascina Félicité per il fatto di provenire dalle Americhe e di evocarle così il ricordo di suo nipote Victor. In seguito alla promozione del marito a prefetto, la baronessa Larsonnière lascia come regalo d'addio il pappagallo a Madame Aubain che, infastidita, ne fa dono alla sua serva. Félicité inizia così a prendersi amorevolmente cura del pappagallo Lulù. Un giorno che il pappagallo approfitta della sua libertà per scappare, Félicité rimane molto colpita dall'esperienza, da cui non si riprenderà mai del tutto. Successivamente, in seguito alle conseguenze di un raffreddore, diventa sorda. Tale condizione la porta a chiudersi sempre più nel suo mondo interiore, mentre il pappagallo diventa per lei sempre più come un figlio. Durante l'inverno del 1837, Lulù muore di congestione. Félicité lo fa impagliare e lo sistema nella sua modesta stanza tra oggetti religiosi e chincaglierie. Contemplando l'immagine dello Spirito Santo in chiesa, trova somiglianze coi colori sgargianti e le ali spiegate di Lulù. Acquistata l'immagine, la sistema nella sua stanza in modo da vedere contemporaneamente il pappagallo impagliato e l'immagine sacra che diventano per lei un tutt'uno.
Nel marzo del 1853, la Aubain muore con grande cordoglio di Félicité. Pochi giorni dopo la casa viene messa in vendita. Affranta di dover abbandonare la camera diventata il tabernacolo di Lulù, lo abbraccia e implora lo Spirito Santo. Prende quindi l'abitudine di pregare davanti al pappagallo. Per paura di essere sfrattata, si adegua a vivere senza chiedere la riparazione del tetto da cui filtra acqua che le bagna il capezzale e le causa una polmonite che dà inizio al suo degrado fisico. Durante i deliri dovuti alla malattia, Félicité non smette di trovare conforto in Lulù, ormai ridotto a brandelli dai tarli. Sul letto di morte, Félicité vede un enorme pappagallo librarsi in cielo. 
Per mezzo secolo le borghesi di Pont-l’Evêque invidiarono alla signora Aubain la serva Felicita.
Per cento franchi all’anno cucinava, teneva dietro alla casa, cuciva, lavava, stirava, sapeva mettere le briglie a un cavallo, ingrassare il pollame, sbattere il burro; e rimase fedele alla padrona, che pure non era una persona amabile”.
Le sue labbra sorridevano. I battiti del suo cuore rallentarono a uno a uno, ogni volta più incerti, più tenui, come si esaurisce una sorgente, come si disperde un’eco; e, quando esalò l’ultimo respiro, le sembrò di vedere, nei cieli dischiusi, un pappagallo gigantesco che aleggiava sulla sua testa.”

domenica 25 gennaio 2026

𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗡𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 - 𝗦𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 2026

Questi sono i luoghi dove si costituiranno le giurie di bambine e bambini (3-6 anni) e adulti:
  1. Punto Lettura NpL Biblioteca Nazionale Napoli
  2. Presidio NpL Biblioteca comunale G. Fortunato di Soccavo - Napoli (IX municipalità)
  3. Punto Lettura NpL di Acerra (Na)
  4. Punto Lettura NpL di Arzano (Na) presso Associazione Donne Insieme
  5. Punto Lettura NpL di Bacoli (Na), Biblioteca comunale Plinio il Vecchio
  6. Presidio NpL di Castello di Cisterna (Na)
  7. Punto Lettura di Procida (Na) - Sala consiliare del Comune
  8. Presidio NpL di Avellino - Libreria L'angolo delle storie
  9. Punto Lettura NpL di Cervinara - Biblioteca La grande fabbrica delle parole dell'Associazione Condividiamo
  10. Punto Lettura NpL di Roccabascerana (Av)
  11. Punto Lettura NpL di Apice (Bn), Biblioteca comunale E. Falcetti
  12. Presidio NpL di Benevento, Biblioteca Provinciale
  13. Punto Lettura NpL di San Lorenzo Maggiore (Bn)
  14. Presidio NpL di Agropoli (Sa), Biblioteca Cilento
  15. Presidio NpL di Minori - Ravello (Sa)
  16. Presidio NpL di Montesano sulla Marcellana (Sa)
  17. Presidio NpL di Sarno (Sa) presso la ProLoo
  18. Punto Lettura di Teggiano (Sa)
Si organizzeranno diversi incontri per leggere insieme i 10 albi candidati alla sezione Crescere con i libri!
Ci auguriamo facciate parte di una giuria, che possiate toccare questi albi, sfogliarli, guardarli con occhi, cuore e cervello perché... bisognerà, alla fine del percorso, votarne solo uno: quello che ci è piaciuto di più!!!
Eh sì, il primo voto può essere già a 3 anni ed è... segreto!
Il Premio Nazionale Nati per Leggere è per gli adulti e, soprattutto per le bambine e i bambini, un'esperienza di cittadinanza attiva, di libertà di pensiero, di diritto di manifestare la propria idea esprimendo una preferenza in cabina voto.
Non si è mai troppo piccoli per educare alla pace e alla libertà
L'albo più votato dai bambini e dalle bambine d'Italia sarà proclamato vincitore al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Volete far parte delle giurie campane del Premio Nazionale?
Richiedete informazioni scrivendo a nplregionecampania@gmail.com
Buon Premio a grandi e piccini!

lunedì 12 gennaio 2026

“La voce dei personaggi”, il nuovo format di incontri live su Instagram pensato come spazio permanente di dialogo tra autori, storie e lettori.

Debutterà nel 2026 “La voce dei personaggi”, il nuovo format di incontri live su Instagram pensato come spazio permanente di dialogo tra autori, storie e lettori.

Un progetto che mette al centro i personaggi letterari, esplorandone la nascita, l’evoluzione e il legame profondo con chi li ha creati.

Attraverso letture dal vivo, interviste e momenti di confronto, La voce dei personaggi si propone come un appuntamento narrativo capace di andare oltre la semplice promozione, trasformando ogni incontro in un racconto condiviso.

  • IL PRIMO CICLO: MARTA BRIOSCHI E MAE SON JUN

Ad inaugurare il format sarà Marta Brioschi, autrice edita da Be Strong Edizioni, con un ciclo di quattro episodi dedicati a Mae Son Jun, lo scrittore-investigatore franco-coreano protagonista della sua serie di romanzi gialli.

Il primo episodio, giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 21.00, sarà interamente dedicato alla prima apparizione del personaggio nel romanzo La Casa Gialla, libro d’esordio della serie, edito da Be Strong Edizioni.

Un momento fondamentale, in cui Mae Son Jun prende forma per la prima volta, rivelando i tratti che lo renderanno un protagonista atipico: osservatore, empatico, lontano dagli stereotipi classici del genere.

Durante la diretta, Marta Brioschi guiderà il pubblico tra letture di estratti selezionati e riflessioni sul processo creativo, offrendo uno sguardo intimo e autentico sulla costruzione del personaggio e sulle sue future trasformazioni.

UN FORMAT PENSATO PER DURARE

La voce dei personaggi accompagnerà tutto il 2026, ospitando autori e autrici, personaggi seriali e storie singole, con l’obiettivo di creare una community attenta, curiosa e partecipe.

Un luogo digitale dove le parole tornano a essere ascoltate, e dove i personaggi possono finalmente raccontarsi.

Tutti gli aggiornamenti su date e ospiti saranno comunicati sui canali social ufficiali dell’agenzia GMPhotoagency, di Fix On Magazine e della neonata Essenza di Parole Edizioni.

mercoledì 31 dicembre 2025

Emiliano Tognetti - "Voci sul Decalogo: un viaggio nella contemporaneità"

Lo psicologo e giornalista Emiliano Tognetti segnala l’uscita del suo ultimo libro, Voci sul Decalogo. Un viaggio nella contemporaneità, pubblicato lo scorso marzo da Graphe.it.

Il volume arriva in un tempo particolarmente significativo: mentre il Giubileo si avvia alla conclusione e il contesto internazionale è segnato da conflitti, fratture sociali e nuove tensioni, il libro propone una riflessione sul “dopo”. Su ciò che resta, su ciò che può ancora tenere insieme l’umano e su come questi elementi possano tradursi nella vita quotidiana delle comunità.

Voci sul Decalogo nasce da un gesto concreto e controcorrente: mettere attorno allo stesso tavolo donne e uomini appartenenti a diverse tradizioni religiose per interrogarsi su ciò che può ancora costituire un fondamento condiviso, senza rinunciare né alla dimensione spirituale né all’esercizio critico della ragione.

Attraverso dieci conversazioni con esponenti dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’islam – tra cui Rav Joseph Levi, Rav Barbara Aiello, l’imam Yahya Pallavicini, l’imam Sherin Khankan e don Maurizio Patriciello – il Decalogo viene riletto non come un codice morale da imporre, ma come una possibile grammatica comune di responsabilità e convivenza all’interno di una società plurale e complessa.

La domanda che attraversa l’intero volume è tanto semplice quanto attuale: è ancora possibile un linguaggio etico condiviso, mentre il mondo sembra muoversi in direzione opposta?

Il libro è consigliato da chi conosce personalmente l’autore, ha avuto modo di leggerlo e di presentarlo pubblicamente, riconoscendone il valore culturale, il rigore del metodo e la capacità di tenere insieme profondità spirituale e concretezza civile. Un testo che invita al dialogo senza semplificazioni e che apre spazi di pensiero in un tempo che ne ha urgente bisogno.

Emiliano Tognetti è psicologo, giornalista e autore di saggi dedicati al dialogo tra fede, etica e contemporaneità. Da anni si occupa di temi legati alla dimensione spirituale dell’umano, al confronto interreligioso e alle dinamiche culturali della società attuale, con uno sguardo attento alla complessità e alle domande aperte del nostro tempo.

Il volume è disponibile sul sito dell’editore: https://www.graphe.it/scheda-libro/emiliano-tognetti/voci-sul-decalogo-un-viaggio-nella contemporaneita-9788893722506-619493.html