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lunedì 19 ottobre 2026

S) - Storie - Sensazioni - Sguardi | AL DI LA’ DELL’OMBRA di Giuseppe Gimmi - Il marchese Giuseppe de Curtis, il padre di Totò. - The Girlie Show

Come ogni giorno per paura di perdere l’armonia del creato, un pastore sulla cinquantina, afflitto da cecità sin dall’età di dieci anni, esplora in maniera meticolosa il bosco in compagnia della sua ombra.
NOTE DELL’AUTORE Al di là dell’Ombra è un racconto intimo con sé stessi. L’idea è quella di raccontare un tempo lento, quasi sconosciuto a noi. Il ritmo incalzante della natura fa muovere il nostro protagonista, affetto da disabilità visiva, in un itinerario: la vita. Un modo semplice, ecologico e no-budget per raccontare una storia. L’obiettivo è di creare un concetto allineato alla fase di pre-produzione, analizzando quindi anche l’aspetto lavorativo oltre che produttivo (backstage). Condivisione, pazienza e rapporto con la natura sono alla base della scrittura e scelta di questo racconto. Apprezzo la volontà di inserire prodotti a chilometro zero, compreso il fabbisogno di scena (obbligato, specifico, generico) trucco e generi alimentari per la troupe. Inoltre, si intende organizzare una fase di ripresa che coincida con la luce dell’alba fino al tramonto, richiamando quindi un vero percorso che il nostro interprete analizza parallelamente alla vita. L’inventiva, alcune volte, sta nel raccontare l’annullamento dell’invenzione come in questa storia dove ho deciso di scrivere e vivere il racconto sulla mia pelle.
ANALISI DEL FOTOGRAMMA – L’OMBRA
Fine, quasi spaventata è la natura amica. Dalla parte della luce una realtà nell’oblio. Il precipitare di massa d’acqua coagula nella testa del nostro protagonista, quasi a creare un forte baccano. Dall’alto non è Dio, ma un elicottero che con il suono delle eliche prova a strattonare la quiete di alcuni pastori. L’estremità del labbro emette un fischio. In alto gli alberi sembrano toccarsi per mano. Il cinguettio è tonante. Il creato abbraccia il gracile corpo del pastore. Le note di un pianoforte vanno a passo d’uomo, si ode un cello. In un tempo lento, quasi serale, un’ombra accompagna l’anima del mandriano nel caseggiato.
REGISTA Giuseppe Gimmi (Fasano, 1997)
Ha frequentato un corso di sceneggiatura con Nicola Ragone presso lo “SpazioTempo” di Bari, che gli ha permesso attraverso la scrittura di esternare e descrivere i suoi concetti. Successivamente ha scritto e diretto il suo primo cortometraggio Per le vie del Paradiso (2021) che riceve importanti riconoscimenti e dà il via a un’attività cinematografica d’autore. A luglio ha lavorato in qualità di “aiuto regia”, “assistente DOP” e “figurante” sul set di alcuni film e partecipato negli ultimi mesi ad un nuovo percorso di sceneggiatura e regia con Antonio Palumbo presso “Teatro Laboratorio Tiberio Fiorilli”. Ha conseguito delle masterclass tra cui: “Bif&st” regia e sceneggiatura con Roberto Faenza e Silvia Napolitano; “Corso intensivo di sceneggiatura” con Salvatore DeMola; “Registi fuori gli schemi” con Antonio Capuano; “Cinecampus Atelier” con Daria D’Antonio; “Dialoghi” con Paolo Sorrentino; “Scrivere con la luce” con Vittorio Storaro; “Django e gli altri” con Franco Nero; “Il cinema ritrovato” con Martin Scorsese.
AL DI LA’ DELL’OMBRA
di Giuseppe Gimmi
Italia, 2023

Il marchese Giuseppe de Curtis, il padre di Totò.
(Napoli 12 agosto 1873 – Roma 29 settembre 1944)


The Girlie Show è stato il quarto tour di concerti della cantautrice statunitense Madonna, a supporto del suo quinto album in studio, Erotica.
Il tour prende il nome da una tela a olio del 1941 del pittore statunitense Edward Hopper, intitolata appunto The Girlie Show. Madonna portò il suo tour in America, Europa, Asia e Oceania, toccando per la prima volta nella sua carriera anche paesi quali Turchia, Israele e Australia.
Lo show venne diretto e progettato dal fratello di Madonna Christopher Ciccone. Lo spettacolo viene descritto come un miscuglio tra un concerto rock, uno spettacolo di moda, uno spettacolo carnevalesco, uno spettacolo di cabaret e uno spettacolo di burlesque.
Il palco usato per lo spettacolo è molto più complesso rispetto a quelli usati durante i tour precedenti della cantante. Ha, infatti, una passerella che porta dalla parte centrale del palco principale ad un palco più piccolo a livello sottoelevato, tramite una piccola scalinata di collegamento. È dotato, inoltre, di una piattaforma girevole al centro del palco principale, e nella parte posteriore dello stesso è possibile notare dei balconi. Sopra il palco si nota la scritta “Girlie Show”. Gli abiti per lo show sono stati disegnati dagli stilisti italiani Dolce & Gabbana, che realizzeranno ben 1500 costumi di stoffe raffinate e d’impatto

𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮𝗻𝗼, 𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 “𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗩𝗶𝘃𝗮”: 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼

A un anno dalla sua riapertura, la Biblioteca Comunale di Pellezzano, situata in via Matteo Petraroia, si prepara a compiere un nuovo e decisivo passo nel proprio percorso di crescita, trasformandosi in un hub culturale permanente aperto alla comunità, ai ragazzi e alle famiglie. Un progetto reso possibile grazie al lavoro condiviso tra il Comune di Pellezzano, l'associazione Libro Aperto APS e il Festival Libro Aperto, che in questi mesi hanno investito energie e competenze per restituire al territorio uno spazio vivo, inclusivo e partecipato.
Grazie al prezioso contributo dei volontari del Servizio Civile è stato portato avanti un importante lavoro di catalogazione del patrimonio librario, con particolare attenzione ai volumi destinati ai bambini e ai ragazzi. Parallelamente sono state avviate attività sperimentali e gruppi di lettura, a cura di Maria Ferraro e Ilaria Parisi, che hanno raccolto una significativa partecipazione, consentendo di misurare il crescente interesse della cittadinanza verso una biblioteca sempre più orientata a svolgere un ruolo centrale nella vita culturale del territorio.
La direzione ed ideazione del progetto culturale di rinascita e riapertura della biblioteca è stata affidata ad Angela Albarano, alla guida già del Festival Libro Aperto, che ha promosso la rete di associazioni e realtà culturali disponibili a collaborare alla programmazione annuale delle attività.
Il progetto, denominato Biblioteca Viva punta, infatti, a fare della struttura di via Matteo Petraroia un presidio culturale attivo durante tutto l'anno, capace di offrire occasioni di crescita, formazione, aggregazione e creatività. Fanno già parte della rete Ablativo ETS, Scuola Fumetto Salerno, APS Le Cirque, Lila Marga ASD PS ETS.
Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 20 ottobre alle ore 18,30, presso la biblioteca. All'incontro interverranno il sindaco Francesco Morra, il consigliere comunale con delega all'Archivio e alla Biblioteca Dino Giordano e la ideatrice Angela Albarano.
La biblioteca continuerà a garantire i tradizionali servizi di consultazione e prestito librario, ma offrirà anche laboratori creativi, percorsi dedicati alla lettura, attività artistiche e formative, incontri culturali e momenti di socializzazione rivolti a tutte le fasce d'età. Inoltre, la struttura resterà aperta tutti i giorni, dal lunedì al sabato, rafforzando il proprio ruolo di punto di riferimento per la crescita culturale e sociale della comunità. “Biblioteca Viva” rappresenta una nuova visione della biblioteca pubblica: non soltanto un luogo dove conservare e prendere in prestito libri, ma uno spazio dinamico di cultura, creatività e partecipazione, capace di mettere in rete associazioni, scuole, famiglie e cittadini e di trasformare la lettura in un'esperienza condivisa e accessibile a tutti.  Comune di Pellezzano - Pagina dell'Ente

𝐀𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐃𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞”

𝐿𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑓𝑜𝑦𝑒𝑟 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎 𝐿𝑢𝑐𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖
Non si fermano le presentazioni dell’ultimo libro di Paolo Siani: “Benessere digitale”, che a pochi mesi dall’uscita in libreria ha già ottenuto uno straordinario successo. Pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi, il prossimo appuntamento si terrà sabato 24 ottobre alle ore 11,30, nel foyer del bellissimo Teatro Diana, via Luca Giordano 62, Napoli.
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autore:
  • la consigliera Unicef Italia Emilia Narcisio,
  • la psicologa Isabella Continisio,
  • la pediatra Virginia Mirra,
  • l’attrice e direttrice artistica del Teder Veronica Mazza.
Benessere digitale, l’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili.
Per promuovere un uso consapevole della tecnologia, è inoltre disponibile e scaricabile un “bugiardino”, una guida pratica all'utilizzo sano del digitale, dal sito web: https://www.gianninispa.it/.../Bugiardino%2006%2008.pdf
Paolo Siani è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo.

Angelo Iannelli | “Il Sorriso sotto la Maschera – Cronaca di una Rinascita” | Albatros Edizioni.

Dopo i successi di diverse opere letterarie tra le quali ricordiamo ” Io Nella Terra dei Fuochi e Professor Pulcinella Lezioni di legalità ” e aver emozionato platee e teatri con la sua maschera di Pulcinella, l’attore, scrittore e giornalista Angelo Iannelli, noto come Ambasciatore del Sorriso, torna a commuovere con il suo nuovo romanzo “Il Sorriso sotto la Maschera – Cronaca di una Rinascita”, edito da Albatros Edizioni.
Un’opera intensa e autentica che racconta la cronaca di un miracolo umano, la rinascita dopo un terribile incidente stradale che ha segnato profondamente la vita dell’autore. Tra ospedali, interventi ortopedici, riabilitazione e fede, Iannelli trasforma il dolore in speranza, la fragilità in forza, il silenzio in sorriso. Il romanzo – 112 pagine con postfazione del giornalista e editore Adriano Fiore è già stato scelto come testo di riflessione e studio nelle scuole, per il suo potente messaggio di educazione stradale e resilienza.
Pulcinella, simbolo di rinascita e sorriso, diventa qui metafora di un uomo che, dopo aver sfiorato la morte, sceglie di vivere la vita con fede e gratitudine, offrendo una testimonianza che tocca il cuore di chiunque abbia attraversato momenti difficili .Il libro sarà presentato con un tour nazionale che toccherà città e istituti scolastici, portando tra i giovani un messaggio di coraggio, speranza e amore per la vita.

mercoledì 30 settembre 2026

Chris Bohjalian - Le ragazze del castello di sabbia

È il 1915 quando Elizabeth Endicott arriva ad Aleppo, in Siria, con un diploma da infermiera e la conoscenza molto limitata della lingua armena, per portare aiuto e cibo ai rifugiati scampati al genocidio armeno. Qui Elizabeth stringe amicizia con Armen, un giovane ingegnere che ha perso la moglie e una figlia piccola a causa della guerra. Quando l?uomo lascia Aleppo per raggiungere l?Egitto, inizia una corrispondenza con la ragazza, di cui si rende conto di essere innamorato, nonostante le profonde differenze tra la giovane e ricca americana e la moglie che ha appena perduto. La storia si dipana poi su due piani temporali diversi e procede nei nostri giorni, seguendo le vicende di Laura Petrosian, una scrittrice di New York i cui nonni sono di origine armena, una caratteristica a cui lei non ha mai dato grande importanza. Ma un giorno una vecchia amica le racconta di aver visto, a Boston, la pubblicità di una mostra che ritrae una donna che potrebbe essere la sua bisnonna. Inizia così per la ragazza un viaggio nel passato della sua famiglia, che la porterà alla scoperta della storia di un grande amore perduto e di un segreto sepolto per generazioni. http://www.elliotedizioni.com/prodotto/le-ragazze-del-castello-di-sabbia/
La voce narrante non è quella dello scrittore americano dal cognome rivelatore della sua ascendenza, ma quella di una donna, nipote della protagonista fittizia del romanzo da cui ha ereditato i capelli biondi: a distanza di quasi un secolo ha fatto delle ricerche, ha letto le lettere e i diari della nonna conservati nell’archivio di un museo, ha trovato una fotografia straziante, di una donna macilenta che ha lo stesso cognome di suo nonno... Perché questo è un romanzo e, in quanto tale, contiene anche una storia d’amore e non solo storie di morte. Ad Aleppo Elizabeth Endicott aveva incontrato un affascinante ingegnere armeno, se ne era innamorata, lo aveva sposato. E al figlio non avevano quasi mai parlato del ‘Genocidio Di Cui Non Si Sa Quasi Nulla’. Alla nipote che racconta verrà spontaneo parlare degli armeni come della ‘mia gente’ soltanto alla fine della ricerca, riappropriandosi così delle sue origini. https://www.wuz.it/recensione-libro/7917/ragazze-del-castello-sabbia-Chris-Bohjalian.html

A Costantinopoli, la notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 vennero eseguiti i primi arresti tra l’élite armena della città. In un mese un migliaio di intellettuali armeni fu deportato verso l’interno dell’Anatolia e massacrato lungo il percorso. Si stima che 1.200.000 persone morirono nelle marce della morte, per fame, per sfinimento, malattia o per mano di sadici soldati turchi. Talat Pascià, all’epoca Ministro degli Interni in Turchia, minimizzò l’eccidio, denunciando uno sparuto numero di 300.000 morti. Fu questo il primo genocidio del secolo XX, quasi una prova generale di quello che i nazisti avrebbero effettuato durante la seconda guerra mondiale. Non è un caso - anzi, è un’oscura e profetica minaccia - che i tedeschi fossero alleati della Turchia contro la Russia. E che la motivazione ufficiale per gli arresti degli armeni fossero le loro presunte trame a fianco della Russia. Il 24 aprile è diventata la data per la commemorazione di questo genocidio, tuttora non riconosciuto dalla Turchia. Paradossalmente, mentre una legge in Francia punisce chi lo nega, una legge in Turchia punisce chi ne parla - ne ha fatto le spese lo scrittore Ohran Pamuk, peraltro ricompensato dal conferimento del Nobel su cui ha indubbiamente influito il suo atteggiamento in sostegno degli armeni

sabato 29 agosto 2026

Brusciano “La Casetta dei libri” per attivare sul territorio il bookcrossing.

Ieri sera, nella cornice della 151 edizione della Festa dei gigli di Brusciano, è stata inaugurata “La Casetta dei libri” donata dal Gruppo” Sorsi di Lettura” all’Associazione “La Casa di Pat” per attivare sul territorio il bookcrossing.

Installare una casetta dei libri in un piccolo paese come Brusciano significa molto più che creare un semplice punto di scambio di volumi. La casetta darà vita a uno spazio aperto a tutti, accessibile e gratuito, dove i libri possono circolare, incontrare nuovi lettori e diventare occasione di condivisione. Come sosteneva un grande studioso di Educazione alla lettura, Aidan Chambers, per incentivare la lettura occorre creare anche una vicinanza fisica con i libri.

In una realtà piccola, dove le relazioni umane hanno ancora un valore particolarmente forte, e lo dimostrano tutti i giorni le persone attive in Associazione e nel Gruppo, e in altre realtà, una casetta dei libri può trasformarsi in un vero e proprio luogo di comunità. Chiunque può prendere un libro, lasciarne un altro, fermarsi a curiosare tra i titoli o semplicemente sapere che, nel cuore del paese, in un luogo simbolo per la nostra comunità, esiste uno spazio dedicato alla cultura e alla lettura. È un gesto semplice, ma capace di trasmettere un messaggio importante: i libri appartengono a tutti e la cultura può essere condivisa senza barriere.

Ancora più significativo è il fatto che questa casetta sia stata donata da un gruppo di lettura del territorio, che Francesco Guarino si sia impegnato a farla realizzare. Il Gruppo non si limita, infatti, a leggere e commentare libri insieme: attraverso questo gesto dimostra concretamente che la passione per la lettura può diventare un bene comune. Il Gruppo è una entità viva che consente che il nostro paese sia conosciuto da altri lettori di altri luoghi , da scrittori e personaggi del mondo dei libri.

La donazione rappresenta un modo per restituire al paese qualcosa di ciò che la lettura ha saputo offrire ai membri del Gruppo, trasformando un’esperienza personale e collettiva in un’opportunità per tutta la comunità.

La casetta dei libri diventa così il simbolo di una cultura che non rimane chiusa in una stanza, tra le pagine, ma esce dagli scaffali, dalle case e dalle biblioteche per incontrare le persone. Può avvicinare alla lettura chi legge abitualmente, incuriosire chi legge poco e offrire ai più giovani un primo contatto spontaneo con i libri.

Il valore di questa iniziativa sta anche nel suo significato civile. Donare qualcosa al proprio territorio significa prendersene cura, contribuire a renderlo più vivo e rafforzare il senso di appartenenza. Questa non è la casetta della La Casa di Pat, o del Gruppo, è un bene comune di cui ognuno deve farsi garante e tutelarlo con cura e rispetto.

Il Gruppo di lettura, con la sua scelta, dimostra che anche un piccolo gesto può generare partecipazione e lasciare un segno duraturo.

La casetta dei libri, dunque, non è soltanto una piccola struttura dove scambiare libri: è un invito a incontrarsi, a condividere, a scoprire e a coltivare la curiosità. È un dono al paese, ma anche un invito rivolto a tutti a continuare a donare, attraverso l’esempio quotidiano, i libri, il tempo, le idee, le emozioni e le possibilità.

All’inaugurazione ha partecipato una delegazione comunale rappresentata dalla consigliera Enza Lucrezio che si è prodigata per l’istallazione della Casetta con impegno e perseveranza.

Chi legge, resiste!

venerdì 31 luglio 2026

“𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞”: 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐚𝐝 𝐀𝐠𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢

𝑀𝑎𝑟𝑡𝑒𝑑ì 4 𝑎𝑔𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑜𝑛𝑑𝑎𝑑𝑜𝑟𝑖 𝐵𝑜𝑜𝑘𝑠𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑎𝑢𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝐶𝑎𝑟𝑚𝑒𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑟𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔ℎ𝑖, 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎𝑙𝑖.
Si terrà ad Agropoli la prossima presentazione del libro “Non chiamatelo padre” di Carmela Forlenza, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna. L’appuntamento è fissato per martedì 4 agosto alle ore 19,30 presso la Mondadori Bookstore, Piazza Vittorio Veneto.
  • Relaziona Rosa Maria Agostino
  • con il contributo di Iole Chiagano.
  • Modera e dialoga con l’autrice Maria Vita Della Monica.
  • Gli interventi musicali saranno curati da Vito e Gianluca Mercurio.
“Non chiamatelo padre. L’infanzia di Mattia tra insostenibili dinamiche familiari” è un libro che rientra nel genere narrativa contemporanea e romanzo di formazione, racconta un dramma familiare che sfocia in denuncia sociale. Il protagonista è Mattia, un bambino che cresce in un ambiente familiare oppressivo e violento. La narrazione segue il suo percorso di crescita, scandito da episodi di dolore, ma anche da momenti di speranza e resilienza. Gli altri personaggi portano i nomi delle caratteristiche che incarnano: così abbiamo Furfante, Sornione, Conforta e tanti altri. Il linguaggio è intenso e poetico, con descrizioni profonde che restituiscono la durezza dell’ambiente familiare e l’interiorità del protagonista. L’autrice alterna narrazione evocativa e introspezione, creando un racconto emotivamente coinvolgente.
Carmela Forlenza, vive a Eboli, dove è nata nel 1947. Laureata in Pedagogia all’Università degli Studi di Salerno, ha svolto il ruolo di docente per lunghi anni. Si è trasferita a Milano dal 1984 al 1996 durante i quali ha pubblicato due raccolte di “Poesie su tavole” (1993), eseguite a mano sia nella forma scritta che in quella pittorica, a tiratura limitata. Nel 1994 fu scelta dal Maestro Marcello Abbado per rappresentare il Conservatorio di Milano al “Festival Internazionale di Orquestas de Jovenes” di Murcia, un progetto di Poesia e Musica contemporanea per orchestra da camera e solisti. Ritornata a Eboli, ha scritto, in prosa e poesia: “Dio” (NDM 2010). Negli anni successivi, autrice di testi di musica leggera, ha scritto le parole di “Musica Mediterranea” lavoro di Teatro Musica e Balletto, debuttato al Teatro Romano di Benevento. Nel 2020, per NDM, pubblica il libro: “La mia prigione (la leggenda del Covid 19)

lunedì 29 giugno 2026

Il Terebinto Edizioni pubblica il nuovo numero di “Riscontri. Rivista di cultura e di attualità”

“Riscontri” guarda alle origini dell’universo: nel nuovo numero il viaggio di Michele Zarrella tra Big Bang, vuoto quantistico e nascita della materia

La rivista di cultura e attualità edita da Il Terebinto Edizioni dedica il focus al racconto scientifico delle origini, accanto a studi letterari su Alfonso Gatto, Montale, Hafez, Paola Lucarini e Pirandello

Il Terebinto Edizioni pubblica il nuovo numero di “Riscontri. Rivista di cultura e di attualità”, Anno XLVIII, N. 1, Gennaio-Aprile 2026, con il dossier centrale “Il racconto delle origini. Come nasce un universo” di Michele Zarrella. Il fascicolo, 156 pagine, euro 18,00, ISBN 9791282122252, è già disponibile in libreria.

Un viaggio tra scienza e grandi domande dell’umanità

Al centro del numero si impone il contributo di Michele Zarrella, che accompagna il lettore in un percorso chiaro e appassionante tra cosmologia, fisica delle particelle e interrogativi fondamentali sull’origine dell’universo. Dal bisogno antico di spiegare “da dove veniamo” alla teoria del Big Bang, dalla radiazione cosmica di fondo agli esperimenti del CERN, il dossier mostra come lo studio dell’immensamente grande e dell’immensamente piccolo converga in una stessa narrazione: il vuoto quantistico, il bosone di Higgs, la formazione della materia, delle stelle, dei pianeti e infine della vita.

Una rivista che unisce memoria culturale e attualità

Il fascicolo si apre con l’omaggio a Mario Gabriele Giordano, fondatore di “Riscontri”, studioso e critico letterario scomparso nel 2025, che ha diretto la rivista per circa quarant’anni prima del passaggio alla direzione di Ettore Barra. L’editoriale di Barra, “Il cittadino immobile. Breve storia di una libertà sorvegliata”, riflette sulle trasformazioni della libertà di movimento nel nostro tempo, tra sicurezza, emergenze sanitarie, crisi energetiche e transizione ecologica.

Letteratura, poesia e critica nel segno di “Riscontri”

Accanto al focus scientifico, il numero conferma la vocazione interdisciplinare della rivista. Tra gli studi e contributi figurano saggi su Alfonso Gatto, Carlo Muscetta, Mario Gabriele Giordano e un inedito di Montale, sulla poesia di Corrado Calabrò, sul “male di vivere”, su Hafez, sul diario come forma letteraria nel Cinquecento, sul percorso dantesco di Paola Lucarini, sull’opera dell’arpista Tiziana Tamasi, su Antonio Spagnuolo e su Pirandello.

«Con questo numero – sottolinea il direttore, Ettore Barra – “Riscontri” conferma la propria identità: una rivista capace di attraversare i saperi, mettendo in dialogo scienza, letteratura, filosofia e attualità. Il dossier di Michele Zarrella offre al lettore una narrazione rigorosa e accessibile delle origini dell’universo, mentre gli altri contributi restituiscono profondità alla memoria culturale italiana e meridionale».

venerdì 26 giugno 2026

Striano | La presentazione del libro “Benessere digitale” di Paolo Siani

Nuovo appuntamento con l’ultimo saggio di Paolo Siani, la prossima presentazione del libro “Benessere digitale” si terrà martedì 30 giugno alle ore 19 presso Interno Cafè, Galleria Commerciale Falco via Risorgimento, Striano.  Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’opera ha la prefazione di Armando Cozzuto e il contributo di Isabella Continisio, Gilda Crispino, Virginia Mirra e Margherita Rosa. 

  • Dopo i saluti di Aristide Rendina segretario cittadino del Partito Democratico, 
  • dialoga con l’autore Francesco Gravetti giornalista de Il Mattino, 
  • Isabella Continisio psicologa. 
Benessere digitale, l’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili. 

Paolo Siani è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo.

giovedì 18 giugno 2026

Anna Abbate - “Da Apicio a… Scapece. Napoli a tavola con ricette antiche e moderne”,

Sabato 20 giugno alle ore 17 presso il Polo Culturale Palazzo Toledo di Pozzuoli, si terrà la presentazione del volume “Da Apicio a… Scapece. Napoli a tavola con ricette antiche e moderne”, di Anna Abbate (Valtrend Editore, collana ArcheoCucina). L’iniziativa si inserisce nel programma della rassegna culturale “Pagine Libere”, dedicata alla promozione della lettura e alla valorizzazione del patrimonio librario e territoriale. Il libro propone un percorso di approfondimento sulle origini e sull’evoluzione della tradizione gastronomica napoletana e mediterranea, mettendo in relazione pratiche alimentari antiche e preparazioni ancora presenti nella cucina contemporanea. Attraverso un’analisi che intreccia storia, cultura materiale e ricette, il volume evidenzia il ruolo del cibo come elemento di continuità identitaria nel corso dei secoli.

Particolare attenzione è dedicata alle tecniche di conservazione e alle preparazioni che affondano le proprie radici nella cultura gastronomica dell’antichità classica, offrendo una lettura della cucina come testimonianza storica e sociale.

Alla presentazione interverranno Mariasole La Rana, assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli, e Floriana Schiano Moriello, giornalista specializzata in enogastronomia e promozione del territorio. L’incontro sarà moderato dal giornalista Marco Martone.

L’evento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, mondo della cultura e comunicazione, volto a valorizzare il patrimonio enogastronomico come componente fondamentale dell’identità territoriale.

La presentazione del volume conclude il ciclo di incontri della rassegna “Pagine Libere”, promossa dal Comune di Pozzuoli in collaborazione con Lunaria A2, con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, nell’ambito delle attività di diffusione della lettura e promozione culturale sul territorio flegreo.

mercoledì 17 giugno 2026

Andreea Simionel - La ragazza d’aria

“C’è, in questa voce che colpisce e ammalia, una forza primigenia. Un romanzo che pulsa, capace di parlare al nostro fragile presente.” – Silvia Avallone. Una ragazza in bilico tra due mondi, due lingue, due identità. Aryna ha quindici anni e cammina sulla linea sottile tra ciò che è stata e chi può diventare. È arrivata da due anni a Torino dalla Romania, eppure sente che niente, nel mondo che la circonda, le somiglia davvero. Il nome che porta è troppo difficile per i coetanei italiani, la sua lingua madre ha troppi spigoli, il suo corpo è troppo pieno. Ed è così che inizia a stringere, ogni giorno controlla di più: il pensiero, gli affetti, il cibo. Attorno a lei, i genitori, la sorella e gli amici le paiono distanti. Perché Aryna lotta con il peso delle proprie radici nell’Est, la fame di trovare un posto in un Paese nuovo, l’Italia, e al centro di tutto il suo corpo, che cade, resiste, si rialza. Andreea Simionel scrive una storia toccante sull’adolescenza come terra di confine, l’amore tra sorelle e il rifugio inaspettato nei libri. Con una scrittura che sa farsi vulnerabile e incandescente, ci racconta che, dopo essere scivolati sott’acqua, lentamente si può tornare a respirare, come se fosse la prima volta.

  • PREZZO18,00 €
  • PAGINE 352
  • DATA DI USCITA 05/03/2026
  • ISBN CARTACEO 9788817196390
  • www.rizzolilibri.it