Archivio blog
mercoledì 23 settembre 2020
Giordano Bruno - Il candelaio
lunedì 21 settembre 2020
L'amore molesto, un film del 1995 diretto da Mario Martone, tratto dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante.

“Il mare non può essere azzurro se il cielo è rossofuoco.” “Mi sentivo invece come se mi fossi lasciata in un posto e non fossi più in grado di ritrovarmi: affannata, cioè, coi movimenti troppo veloci e scarsamente coordinati, la fretta di chi fruga dappertutto e non ha tempo da perdere.”
venerdì 18 settembre 2020
Scusa ma ti chiamo amore - Federico Moccia
- Tracce
- Scusa ma ti chiamo amore (Sugarfree)
- Quello che mi davi tu (Zero Assoluto)
- Seduto qua (Zero Assoluto)
- She's the One (Robbie Williams)
- La tua ragazza sempre (Irene Grandi)
- Quanti anni hai (Vasco Rossi)
- Semplicemente (Zero Assoluto)
- Tomorrow never (Villeneuve)
- Danziamo (Io, Carlo)
- La prima notte d'amore (Claudio Guidetti)
- Una gita al mare (Claudio Guidetti)
- Alex e Niki (Claudio Guidetti)
- Un giro per Roma (Claudio Guidetti)
- Il faro (Claudio Guidetti)
- Prima di Niki (Claudio Guidetti)
- Il tema per Diletta (Claudio Guidetti)
- Niki e Alex (Claudio Guidetti)
mercoledì 16 settembre 2020
“Inferno 1860 – Un noir napoletano” di Marco Lapegna, Rogiosi editore, libreria IOCISTO, Napoli 17 settembre 2020
“Inferno 1860 – Un noir napoletano” di Marco Lapegna sarà presentato il 17 settembre 2020 ore 18, alla libreria IOCISTO in via Cimarosa 20, 80127 Napoli. Con l’autore ne discuteranno Guido Trombetti, exRettore dell’università di Napoli Federico II, e Francesco Dall’Aglio, storico. Modera il giornalista Pino Cotarelli.
Con questo poliziesco, che rientra nella collana Rosso&Nero delle edizioni Rogiosi, 400 pagine, € 18,00, ci troviamo nella rovente estate napoletana del 1860. Mentre Garibaldi con il suo esercito di volontari risale la penisola e l’amministrazione del Regno delle Due Sicilie si avvia al disfacimento, l’ispettore di primo rango della polizia borbonica Gaetano Casagrande è incaricato di indagare su un delicato caso di duplice omicidio: i corpi senza vita di un’anziana venditrice ambulante e la moglie di un giudice appartenente all’alta aristocrazia napoletana vengono ritrovati nello stesso appartamento
Il caldo torrido, le tensioni sociali e il disagio che prova sul luogo di lavoro, rendono un inferno le giornate dell’ispettore Casagrande, uomo fedele alle istituzioni e, nel contempo, profondamente deluso da superiori e colleghi corrotti che si contendono i guadagni di loschi traffici della camorra.
“Napoli, al pari dei personaggi di fantasia che portano avanti la trama poliziesca” chiarisce Lapegna, “è l’altra grande protagonista del romanzo. Una città dove si fronteggiano vari punti di vista: non solo chi attende in maniera passiva la caduta della dinastia dei Borbone, ma anche chi cerca di preparare l’avvento dei tempi nuovi”.
Nelle prime settimane le indagini del misterioso caso si dipanano tra sontuose dimore e luridi fondaci, dove l’uomo scava nelle esistenze di coloro che in un modo o nell’altro hanno motivi di risentimento verso una delle vittime. Ma con l’atto sovrano del re, che concede la Costituzione a fine giugno, tutto sembra precipitare nella guerra civile, e la polizia viene estromessa da ogni incarico dal nuovo ministro Liborio Romano. Il ligio ispettore non si dà per vinto e prosegue in solitudine nelle ricerche, mentre il mondo che gli orbita intorno si sgretola giorno dopo giorno.
Intrecciando l’indagine poliziesca con gli eventi storici realmente accaduti, l’intento dell’autore è costruire un romanzo noir raccontando al tempo stesso la vita quotidiana di Napoli nei mesi decisivi che portarono all’unificazione dell’Italia.
Lapegna, in quest’opera, affresca il quadro di una città tumultuosa e piena di vita, popolata da guardie pigre e svogliate, immigrati pugliesi in cerca di una vita migliore, spie del regno di Sardegna, ladruncoli, preti impegnati in omelie reazionarie e avvocati liberali. Una terra in bilico tra un passato pieno di contraddizioni e un futuro colmo di incognite, eternamente sospesa tra l’attesa remissiva di un aiuto esterno e il desiderio di partecipare in prima persona al cambiamento epocale. Cambiamento che promette benefici per tutti, ma forse non all’altezza del prezzo che ciascuno dovrà pagare.
“Il romanzo storico è il mio genere preferito perché fornisce un piano di lettura ulteriore rispetto ad un racconto ambientato nei giorni nostri” continua l’autore. “Esso infatti permette al lettore di spostarsi non solo nello spazio ma anche nel tempo, arricchendo notevolmente l’esperienza della lettura. Senza contare che la storia è un grande repertorio di esperienze umane in cui è possibile riflettersi, e ragionare con distacco sul tempo presente. In particolare, vedo parecchie analogie tra i giorni nostri e il 1860. Ad esempio, per quanto riguarda il processo di integrazione di stati diversi in un unico organismo sovranazionale. Oggi ragioniamo di Europa unita così come nel 1860 si dibatteva di Italia unita”.
L’epilogo, che si svolge ad un anno dalla vicenda, chiude le storie dei protagonisti del romanzo sullo sfondo delle prime incoerenze dello stato unitario.
Marco Lapegna nasce a Napoli nel 1963, dove vive tuttora con la moglie e i due figli. Nel 1986 consegue la Laurea in Matematica, e dal 2001 è professore universitario di Informatica presso l'Università di Napoli Federico II, dove ha ricoperto anche incarichi istituzionali di coordinamento. Nel 2014 scrive il romanzo breve “Il posto dell’anima”, disponibile sulla piattaforma di autopubblicazione www.ilmiolibro.it. “Inferno 1860 - Un noir napoletano” è il suo primo romanzo di ambientazione storica.
lunedì 7 settembre 2020
Nati due volte Giuseppe Pontiggia
venerdì 28 agosto 2020
Medico senza frontiere. Ritratto di Carlo Urbani - Lucia Bellaspiga


sabato 22 agosto 2020
"I giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante


martedì 11 agosto 2020
Tre fratelli film del 1981 diretto da Francesco Rosi.

sabato 8 agosto 2020
Andrzej Szczypiorski - Notte, giorno e notte

mercoledì 5 agosto 2020
Cassandra Crossing (The Cassandra Crossing)
I passeggeri sono mandati a morire per decisione di un colonnello americano, che ha fatto i suoi calcoli probabilistici e accetta di mandare il treno sul pericolante attraversamento di Cassandra, presago di sventure. La catastrofe sarà attribuita a una défaillance dei sistemi informatici. Del colonnello americano si dirà che era solo una pedina in un ingranaggio gerarchico. I pochi superstiti cercheranno di raccontare l’accaduto, inascoltati.
L’apologo non potrebbe essere più chiaro, e la morale arriva per bocca di una dottoressa: «Una cosa abbiamo fatto tutti quanti: abbiamo innalzato la scienza al di sopra di tutto il resto…puntando poi ogni posta sulla tecnologia e sulle macchine, e sperando nel meglio. Ma questo non basta, colonnello».
Erano altri anni, gli anni in cui lo sterminio organizzato degli ebrei d’Europa gettava la sua ombra sul dominio tecnico-scientifico del mondo e sul prometeismo dell’uomo moderno e in cui il filosofo Günther Anders poteva accostare Auschwitz e Hiroshima dicendo che nell’era della tecnica siamo tutti figli di Eichmann. Ma erano anche anni in cui la ragionevolezza – se non proprio la ragione – sembrava ancora abitare nelle cancellerie, nei palazzi presidenziali e nelle altre sedi del potere.
Nel nostro carnevalesco mondo alla rovescia, dove il sovrano e il giullare si cambiano di posto, è proprio dai palazzi della politica che sentiamo dire che «la scienza da sola non basta: serve anche il buon Dio» (Salvini); e sono i grandi giornali della borghesia illuminata a dirci che con il coronavirus «stiamo vivendo lo sfaldamento dell’antropocentrismo – dell’arroganza antropocentrica» e che «siamo figli di Gea» (Michele Serra). Tutto sommato, è un bene che Cassandra Crossing non sia tornato di moda. https://www.linkiesta.it/2020/04/coronavirus-italia-libro-cassandra-crossing/
Richard Harris: Jonathan Chamberlain
Sophia Loren: Jennifer Rispoli Chamberlain
Martin Sheen: Robert Navarro
Burt Lancaster: col. Mackenzie
Orenthal James Simpson: Haley
Ava Gardner: sig.ra Nicole Dressler
John Phillip Law: maggiore Stark
Ingrid Thulin: dott.ssa Stradner
Lionel Stander: Max
Lee Strasberg: Herman Kaplan
Lou Castel: il terrorista svedese
Angela Goodwin: infermiera
Thomas Hunter: capitano Scott
Ray Lovelock: Tom
Renzo Palmer: bigliettaio del treno
Alida Valli: signora Chadwick
Fausta Avelli: Caterina
Ann Turkel: Susan
martedì 14 luglio 2020
Quel che resta del giorno (The Remains of the Day)







