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sabato 7 ottobre 2023

VajontS 23 | Azione corale di teatro civile .

Il 9 Ottobre 2023 oltre 100 teatri, in Italia e in Europa, si uniscono per un'unica azione di teatro civile. VajontS 23 | Azione corale di teatro civile .
Trent’anni fa Il racconto del Vajont era la voce e il corpo di Marco Paolini Nel 60esimo anniversario della tragedia del #Vajont che costò la vita a 2000 persone, diventerà un racconto corale che coinvolgerà in contemporanea oltre 100 teatri in Italia e in Europa: 𝙑𝙖𝙟𝙤𝙣𝙩𝙎 𝙥𝙚𝙧 𝙪𝙣𝙖 𝙊𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝘾𝙞𝙫𝙞𝙡𝙚 𝘾𝙤𝙧𝙖𝙡𝙚.
Casa del Contemporaneo aderisce a questa importante iniziativa nei 4 teatri in Campania: Sala Assoli, Teatro Ghirelli, Teatro Karol e Teatro dei Piccoli
Con
Mirko Artuso
Giulio Casale
Stivalaccio Teatro
e il gruppo lettura del Teatro del Pane
La sera del 9 ottobre, in occasione del 60esimo anniversario della tragedia, prenderà vita “Vajonts 23”: un’azione corale di teatro civile messa in scena in contemporanea in 150 teatri d’Italia e d’Europa.
La storia del Vajont, riscritta da Marco Paolini con la collaborazione di Marco Martinelli 25 anni dopo il racconto televisivo, non è più solo un racconto di memoria e di denuncia sociale, ma diventa una riflessione collettiva. Il racconto di quel che è accaduto si moltiplica in un coro di tanti racconti per richiamare l’attenzione su quel che potrebbe accadere, per riflettere, in tempo di crisi climatica, su cos’è la sottovalutazione di un rischio affrontato confidando sul calcolo dell’ipotesi meno pericolosa tra tante. Tra le tante scartate perché inconcepibili, non perché impossibili.
Mirko Artuso, Giulio Casale, Stivalaccio Teatro e il Gruppo Lettura del Teatro del Pane useranno come punto di partenza il testo di Vajonts23, per creare una propria messa in scena. Si interromperanno, come tutti i teatri d’Italia, alle 22.39, l’ora in cui la montagna franò nella diga.
Come nella consolidata formula del TdP lo spettacolo sarà preceduto dalla cena, che abbraccia i gusti e i sapori delle zone colpite dalla tragedia.
Vi aspettiamo quindi il 9 ottobre alle 19:30!
Spettacolo ingresso libero
La sera di lunedì 9 ottobre 2023, nel 60. anniversario della tragedia, il racconto di Marco Paolini diventerà VajontS23, in contemporanea in 130 teatri italiani.
Potevo non unirmi al coro? No. Ho chiamato a raccolta allievi di teatro, colleghi, artisti, amici, cittadini. Che saranno voci narranti, saranno cori battenti, saranno canto, saranno musica e saranno danza. Uniti in un'AZIONE CORALE DI TEATRO CIVILE.
l'ingresso è gratuito ma bisogna prenotare: avogaria@gmail.com
Grazie al Teatro A l'Avogaria che ci ospita, grazie alla Compagnia de Calza "I Antichi" che divide con me le incombenze organizzative, grazie a chi partecipa e grazie a chi ha ideato tutto questo. VajontS23 nasce da un’idea di Marco Paolini per #fabbricadelmondo realizzato da #jolefilm con #fondazionevajont
"Noi non siamo scienziati, né ingegneri, né giudici. Non raccontiamo per giudicare ma perché sappiamo che il racconto muove, attiva un algoritmo potente della nostra specie: i sentimenti, le emozioni / Il Vajont appartiene alla storia d’Italia anche grazie al teatro, dobbiamo usarlo / serve una Prevenzione Civile e non solo una Protezione Civile / A noi non viene chiesto di indicare soluzioni: ma di immaginare, raccontare e disegnare. C’è un accumulo di storie che se raccontate bene, in modo etico, possono aiutarci a immaginare l’ignoto per affrontarlo".
Marco Paolini
Il 9 ottobre 2023 ricorrono i 60 anni dalla tragedia del Vajont in provincia di Belluno. Quella catastrofe che provocò circa 2.000 morti, non fu frutto della casualità, ma della bramosia di denaro e della non curanza del territorio, tema piuttosto attuale.
T-Trade Group, azienda da sempre fortemente attenta ai temi ambientali e sociali, in collaborazione con il programma Caterpillar Radio2, il regista e attore Marco Paolini e con il Patrocinio del Comune di Agugliano, ha deciso di aderire ad un ‘iniziativa dal titolo “Il Racconto del Vajont”.
Questa iniziativa sarà una narrazione che terremo in Piazza Umberto I° a Castel d’Emilio il 9 Ottobre alle 21.00 e in contemporanea in oltre 150 teatri e piazze, non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa.
L’origine veneta dell’azienda e la natura stessa del nostro Bacaro Buséto e Botòn, ci hanno stimolato a “raccontare” quei fatti in questa speciale serata e in una bellissima sinergia con moltissime persone in tutta Italia che all’unisono si fermeranno alle 22.39, l'ora in cui la montagna franò nella diga.
Leggeremo il testo originale dello spettacolo di Marco Paolini “Vajonts23”, che lui nello stesso preciso momento reciterà in teatro a Belluno, cercando di fare del nostro meglio, non facendo nessuno di noi questo mestiere (speriamo ce lo perdonerete), ma come scrive Marco Paolini nella sua lettera : “ questa lettura non deve essere un esercizio di memoria, ma un monito al tempo presente a non subire il destino di vittime e scegliere di non affrontare la crisi climatica in solitudine, quindi uno stimolo a cambiare passo”
Accademia56


Lunedì 9 ottobre, Casa del Contemporaneo parte con la stagione 2023-24 accendendo le luci, in simultanea, nei suoi quattro luoghi: alle ore 21.15 Sala Assoli, Teatro Ghirelli e Teatro Karol si uniscono al coro di 150 sale italiane, che, per una sera, torneranno a raccontare il disastro del Vajont (con un’anticipazione prevista alle ore 19.00 al Teatro dei Piccoli, che ospiterà un delicato progetto per creare coscienza ambientale anche nei più piccoli).
Il progetto VajontS 23, curato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, unirà l’intera comunità teatrale: grandi attori e allievi delle scuole di teatro, teatri stabili e compagnie di ricerca, maestranze e spettatori, che si ritroveranno nei posti più diversi – dal Piccolo di Milano alle sale fuori circuito – portando in scena il proprio Vajont. Un unico respiro che si fermerà alle 22.39 – ora in cui la montagna franò nella diga -, per raccogliersi in un silenzio che inchioda al presente: dai recenti fatti dell’alluvione in Emilia Romagna alla frana di Casamicciola, VajontS sarà l’occasione per riflettere e attivare quelli che Paolini definisce strumenti di “Prevenzione Civile”.
«È quel filo sottile che unisce il presente al passato a guidare la nostra scelta di aderire a questo importante progetto nazionale – spiega il direttore artistico di Casa del Contemporaneo Igina di Napoli. Il Vajont di Paolini fu in scena sul nostro palcoscenico, per la prima volta, ormai quasi 30 anni fa. Oggi come allora ci sembra necessario che il teatro sia la scatola nera del mondo, quella che ne registra gli urti e li mostra, per comprendere i meccanismi degli incidenti, evitando che possano ancora accadere. E se non siamo in grado di prevedere catastrofi prevedibili – come quella accaduta di recente in Libia – allora dobbiamo allenarci a farlo: questo progetto, in particolare, ci dà l’occasione di sopperire, attraverso nuovi racconti del disastro, a quel difetto di immaginazione che ci porta a sottovalutare il rischio».
Rosario Sparno cura la regia della lettura scenica, mettendo in dialogo attori e comunicatori della scienza, per dimostrare che emozioni e conoscenza scientifica se si uniscono possono creare consapevolezza ed educazione al rischio. La lettura attenta e sistemica del territorio è il primo passo verso una mirata ed efficace mitigazione dei rischi per cercare di prevenire futuri disastri. Al Karol, sarà sul palco, insieme a Francesca Fedeli – vincitrice del Premio Hystrio alla vocazione 2023 – la divulgatrice Mariangela D’Aquino. Il progetto è prodotto da Casa del Contemporaneo, Associazione Assoli e Le Nuvole.

TeatrO dell'Orsa

OPERAZIONE PAOLINI
Appello per un'orazione civile corale!
Il prossimo 9 ottobre oltre 100 teatri in Italia faranno tutti insieme il Racconto del Vajont, lo storico spettacolo di Marco Paolini, per ricordare i 60 anni dalla tragedia.
Caterpillar Radio2 partecipa a questo poderoso progetto e vuole coinvolgere tutto il pubblico radiofonico: se volete leggere anche voi il Racconto del Vajont (a casa o in condominio, a scuola o in ufficio, in Italia o all'estero o chissà dove) scrivete a caterpillar@rai.it e vi manderemo il testo di VajontS 23 e la lettera di accompagnamento di Marco Paolini.
#PartecipaAlCoro di VajontS 23 LUNEDÌ 9 OTTOBRE 2023
Quando pensai di raccontare la storia del Vajont ero giovane e volevo restituire giustizia a chi non l'aveva avuta e anche mettermi alla prova, perché anch'io avevo memorizzato quella storia come un disastro naturale. Volevo raccontare l'ingiustizia. Dire i nomi dei colpevoli.
Trent'anni dopo del Vajont sappiamo molto di più. Giustizia è stata fatta, memoria è stata ricostruita. Ma Vajont è anche una catena di errori.
Quello che chiediamo raccontando VajontS 23, non più da solo ma in un enorme coro, è di riflettere sugli errori più che sulle colpe e di ragionare sulla complessità delle storie di tutto il nostro Paese.
Per questo un Vajont con la S al plurale, perché le situazioni di fragilità dell'Italia, fragilità idrogeologica e le nuove situazioni di siccità a cui la crisi climatica ci espongono, richiedono anche al teatro, all'arte in generale, di occupare un ruolo civile di colla sociale tra i cittadini. E’ questo il senso del coro che noi abbiamo messo in campo per il 9 ottobre 2023.
Un coro che chiama i cittadini senza fornire a loro delle risposte tecniche, senza indicazioni politiche su che cosa bisogna fare. Non compete a noi la direzione politica, ma ci compete rimettere i cittadini in una nazione in una presenza attiva di quella che noi chiamiamo prevenzione civile.
Un ruolo pre politico del teatro, rispetto al quale però la politica oggi non è in grado di rispondere perché divisiva.
Dunque abbiamo bisogno di ricostruire questo tessuto e storie come quella del Vajont ci aiutano a rimettere insieme le persone.
«Catarsi» per i greci era il sinonimo della funzione della tragedia, ma nel dialetto bellunese «catarsi» significa «trovarsi»: mi viene il dubbio che forse i greci volessero dire la stessa cosa e che forse il teatro oggi serva soprattutto a «ri-trovarsi», insieme, meno soli.
Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo
#vajonts23 • Puntata speciale di Caterpillar Radio2
Una comunità che legge
9 ottobre dalle 21 alle 23
60 anni fa il disastro del Vajont, l'irresponsabile idea che l'uomo possa, sempre, stabilire il suo dominio sulle cose.
30 anni fa Il racconto del Vajont, il corpo e la voce di Marco Paolini che fanno diventare patrimonio comune quella tragedia.
Il 9 ottobre 2023, oggi, quel racconto si replica in contemporanea in 400 luoghi, in Italia e fuori. Teatri, scuole, biblioteche, parrocchie, condomini, posti di lavoro, tinelli di casa. Anche in un rifugio di montagna, un carcere, una RSA e il Cern.

Rai Radio2 li cuce in un lungo racconto radiofonico, Lunedì 9 ottobre dalle 21 alle 23, con Massimo Cirri, Sara Zambotti, TERESA MANNINO, Marco Paolini e Paolo Maggioni.
Alle 22,39 - l'ora del distacco della frana dal Monte Toc - un silenzio ed il suono della campana della chiesa di Longarone.

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