
Il mese di dicembre si apre all'insegna della narrativa intensa e della riflessione per la Giannini Editore, che arricchisce il suo catalogo con due nuove pubblicazioni: “Nessuno mi sfiori invano” di Diana Pezza Borrelli (Collana Sorsi) e “Non chiamatelo padre” di Carmela Forlenza (Collana La Cisterna).
- “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse” รจ un viaggio intenso, appassionato e profondamente umano nella vita di una donna che ha scelto il dialogo come percorso esistenziale e potente strumento di cambiamento sociale. Con straordinaria sensibilitร e determinazione, l’autrice ci accompagna attraverso una narrazione ricca di emozioni e riflessioni, raccontando un’esperienza di vita intrecciata con l’impegno civile, politico e spirituale. Al centro del racconto, l’appartenenza al Movimento dei Focolari e la dedizione al dialogo interreligioso e interculturale si trasformano in una testimonianza vibrante. Attraverso ricordi personali, incontri che hanno segnato il cammino e progetti concreti di solidarietร , il volume intreccia storie di relazioni umane capaci di sfidare e superare barriere ideologiche, sociali e religiose. Dalle aule scolastiche ai tavoli della politica, dalle iniziative locali fino all’impegno per la pace in contesti internazionali, “Nessuno mi sfiori invano” diviene una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere con passione e coraggio, testimoniando che ogni esistenza, quando spesa per gli altri, puรฒ diventare un seme di speranza capace di fiorire nel mondo.
Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante gli anni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vita all’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomata all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnato attivitร motorie fino al 1998, quando un incidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamento anticipato. Con un profondo spirito di servizio, ha svolto un ruolo attivo nella politica locale, fondando iniziative come “Un albero per la vita” e promuovendo progetti di solidarietร nel quartiere Pizzofalcone di Napoli. Nel 2011 รจ stata eletta consigliera municipale, continuando a lavorare per la comunitร e per il dialogo tra culture e religioni.
Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich, l’autrice ha partecipato a numerosi incontri internazionali e collaborato con associazioni di donne per l’empowerment femminile. Ha condiviso
la sua storia in diverse trasmissioni televisive, rilasciando interviste e testimonianze su temi di pace, inclusione e dialogo universale.
- “Non chiamatelo padre. L’infanzia di Mattia tra insostenibili dinamiche familiari” รจ un libro che rientra nel genere narrativa contemporanea e romanzo di formazione, racconta un dramma familiare che sfocia in denuncia sociale. Il protagonista รจ Mattia, un bambino che cresce in un ambiente familiare oppressivo e violento. La narrazione segue il suo percorso di crescita, scandito da episodi di dolore, ma anche da momenti di speranza e resilienza. Gli altri personaggi portano i nomi delle caratteristiche che incarnano: cosรฌ abbiamo Furfante, Sornione, Conforta e tanti altri. Il linguaggio รจ intenso e poetico, con descrizioni profonde che restituiscono la durezza dell’ambiente familiare e l’interioritร del protagonista. L’autrice alterna narrazione evocativa e introspezione, creando un racconto emotivamente coinvolgente.
Carmela Forlenza, vive a Eboli, dove รจ nata nel 1947. Laureata in Pedagogia all’Universitร degli Studi di Salerno, ha svolto il ruolo di docente per lunghi anni. Si รจ trasferita a Milano dal 1984 al 1996 durante i quali ha pubblicato due raccolte di “Poesie su tavole” (1993), eseguite a mano sia nella forma scritta che in quella pittorica, a tiratura limitata. Nel 1994 fu scelta dal Maestro Marcello Abbado per rappresentare il Conservatorio di Milano al “Festival Internazionale di Orquestas de Jovenes” di Murcia, un progetto di Poesia e Musica contemporanea per orchestra da camera e solisti. Ritornata a Eboli, ha scritto, in prosa e poesia: “Dio” (NDM 2010). Negli anni successivi, autrice di testi di musica leggera, ha scritto le parole di “Musica Mediterranea” lavoro di Teatro Musica e Balletto, debuttato al Teatro Romano di Benevento. Nel 2020, per NDM, pubblica il libro: “La mia prigione (la leggenda del Covid 19).
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