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giovedì 2 aprile 2026

Antonio Porcelli - “Blu Oltremare. Esercizi di fenomenologia dell’amore”

Non un romanzo, non una raccolta poetica nel senso tradizionale del termine, ma un viaggio dentro ciò che accade quando l’ emozione prende forma nella coscienza. Con “Blu Oltremare. Esercizi di fenomenologia dell’amore”, pubblicato da IOD Edizioni nella collana La bottega delle idee diretta da Giuseppe Ferraro, Antonio Porcelli firma il suo esordio letterario e propone un libro che si muove sul confine tra filosofia, scrittura poetica e riflessione intorno all’esperienza umana. L’opera è già disponibile in libreria e negli store digitali.

Il volume nasce da un’urgenza personale di scrittura e prova a interrogare l’amore non come tema letterario o come sentimento idealizzato, ma come evento interiore che coinvolge corpo, linguaggio e coscienza. L’autore osserva il momento esatto in cui un’emozione prende forma e prova a tradurre in parole ciò che accade quando il desiderio incontra l’altro e modifica la percezione di sé.

Nella premessa Porcelli parte da una lettura critica del presente, un tempo dominato dalla competizione e da una concezione dell’ esistenza spesso misurata esclusivamente attraverso il successo economico e sociale. In questo scenario il libro rivendica il valore del sentire come dimensione essenziale della vita umana e propone la relazione come uno spazio di esposizione e trasformazione, un luogo in cui l’individuo smette di proteggersi e accetta il rischio di essere attraversato dall’esperienza.

L’opera è costruita in due movimenti. La prima sezione, Esistenzialismo blu, esplora il rapporto tra interiorità e mondo, indagando le zone più intime della coscienza. La seconda, Erotica dell’emozione, entra nel territorio dell’ incontro con l’ altro e affronta l’eros come esperienza che mette in gioco identità, fragilità e desiderio.

In questa prospettiva l’amore non viene rappresentato come un ideale romantico o come un evento improvviso destinato a consumarsi nell’istante, ma come un processo che richiede costruzione, responsabilità e disponibilità al cambiamento. L’autore utilizza un’immagine concreta per raccontare questo movimento: l’amante è simile a un operaio che lavora in un cantiere aperto, consapevole che ciò che costruisce può sempre incrinarsi o crollare, ma disposto comunque a continuare il lavoro.

La scrittura alterna frammenti poetici e pagine di riflessione più distese. I versi cercano di catturare l’intensità dell’attimo emotivo, mentre la prosa tenta di interpretarne il significato, creando un dialogo continuo tra intuizione e pensiero. Da questo intreccio nasce una forma narrativa che diventa anche un esercizio di esplorazione interiore, in cui la parola non descrive semplicemente l’esperienza amorosa ma prova a darle forma.

Il libro attraversa le diverse fasi del sentimento, dall’incontro al bacio, fino ai momenti più complessi della relazione. Anche il disinnamoramento, il tradimento e il dolore vengono osservati come passaggi che trasformano la coscienza, evitando letture semplificate e restituendo all’amore la sua dimensione più autentica, quella di un processo che cambia chi lo attraversa.

Il titolo richiama la metafora che percorre l’intero lavoro. Il blu oltremare diventa il simbolo della profondità emotiva, un colore che contiene quiete e tempesta, vicinanza e distanza. Amare significa allora immergersi in questo mare interiore accettando che dentro quella profondità convivano la possibilità del naufragio e quella di una nuova consapevolezza.

Nato da appunti e riflessioni maturati tra il 2022 e il 2023, Blu Oltremare raccoglie pensieri fissati sulla pagina nel momento stesso in cui prendevano forma, senza interrompere il movimento delle emozioni da cui sono nati. Il risultato è un testo che invita a riscoprire l’amore non come idea astratta, ma come gesto capace di riattivare la sensibilità e restituire intensità all’esperienza umana. Antonio Porcelli

 

𝐓𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐢 𝐄𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞: 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐥𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐞𝐜𝐚𝐫𝐨-𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢

𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑡𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑠𝑖 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀

Esplosione di novità per la Giannini Editore, ad aprile arrivano tre nuovi titoli tutti da scoprire:
  1. “Eva in Viola” di Beatrice Cecaro e Paola Proietti, 
  2. “Michele Prisco” di Gioconda Marinelli e 
  3. “La secessione di San Gennaro” di Paolo Trapani.

  • “Eva in Viola”, pubblicato nella collana La Cisterna, è un romanzo che attraversa i confini del tempo e dell’anima. Eva in Viola racconta la trasmigrazione di un'anima che ritorna sulla Terra per completare ciò che in una vita precedente è rimasto irrisolto. Eva e Viola: due donne vissute in epoche diverse, unite da un destino invisibile e dalla stessa anima. La storia prende l’avvio dalla vita di Viola, segnata da insicurezze e fobie, per poi svelarsi attraverso le esperienze forti e dolorose di Eva, giornalista coraggiosa internata in manicomio, fino a un incontro simbolico e catartico nelle intense sedute di ipnosi regressiva che legano le due esistenze. Un percorso di consapevolezza e rinascita, in cui fragilità e forza si intrecciano, accompagnate da personaggi che, a vario titolo, diventano specchio e motore del cambiamento interiore delle protagoniste.

Beatrice Cecaro è autrice di Madre di Pieta (Alos Edizioni, 2010) e Donna e Regina (Elio de Rosa Editore, 2016). Ha curato per il Museo Cappella Sansevero le mostre Le Verita Svelate (2002), Chartulae Desangriane (2006) e Parole Maestre (2007). Nel 2015 ha coprodotto e scritto il documentario Vivere alla grande, girato in un centro di salute mentale. 

Paola Proietti, napoletana, avvocato, mamma e membro delle 3C (Comitato Comunicatori della Cultura). Ha esordito nel 2023 con il romanzo So chi mi ha uccisa (Giannini Editore).

  • Michele Prisco, pubblicato, nella collana Pem, è la biografia di uno dei maestri più eleganti e profondi della narrativa del secondo Novecento. Definito da Carlo Bo “un vero signore del romanzo”, Michele Prisco (Torre Annunziata, 1921 – Napoli, 2003) ha saputo trasformare la provincia vesuviana in uno specchio universale dell’animo umano, esplorando le ombre e le inquietudini dei suoi personaggi con una scrittura sobria, lucida e intensamente umana. Gioconda Marinelli ricostruisce la sua figura attraverso un ritratto vivo e affettuoso: un’intervista inedita realizzata nel 1998 nella casa di via Stazio a Napoli, i ricordi delle figlie Annella e Caterina, e le testimonianze di amici e colleghi come Gesualdo Bufalino, Alberto Bevilacqua, Fernanda Pivano, Mario Pomilio. Ne emerge il ritratto di un uomo colto, capace di unire rigore e leggerezza, eleganza e umanità. Un viaggio letterario e umano che restituisce la voce di uno scrittore “fuori da coro”, fedele solo alla propria arte.

Gioconda Marinelli, nata ad Agnone (Molise), vive e lavora a Napoli. Naturalista e biologa, è anche giornalista e scrittrice. Ha pubblicato sillogi poetiche introdotte da Maria Luisa Spaziani e Dacia Maraini, e biografie di celebri artisti come Luisa Conte, Tina Pica, Katia Ricciarelli, Sandra Milo, Anna Campori. Con Dacia Maraini ha firmato diversi volumi, tra cui Dizionarietto quotidiano (Bompiani), Dentro le parole, Dacia Maraini in cucina e Alfabeto quotidiano (Marlin). È autrice del romanzo Quale amore e del testo teatrale Anime nude, dedicato alla violenza di genere. Con la sua famiglia custodisce la tradizione millenaria della fonderia di campane Marinelli di Agnone, simbolo di un legame profondo con le radici e la memoria. Per i tipi della Giannini ha pubblicato nel 2023 Fabrizia Ramondino. La scrittrice oltre i confini.

  • La secessione di San Gennaro, pubblicato nella collana Sorsi, è un romanzo di fantasia che immagina un futuro sorprendente e provocatorio: il 10 maggio 2034 Napoli torna a essere Capitale. Con una storica e pacifica dichiarazione, i cittadini proclamano la nascita dello Stato Città di Napoli, dando vita a una secessione senza sangue e nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli sancito dalle Nazioni Unite. La data scelta non è casuale: esattamente tre secoli prima, il 10 maggio 1734, Carlo di Borbone aveva reso Napoli capitale di un regno indipendente. Stavolta, a muovere i napoletani è la volontà di riprendersi il proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere e di poteri imposti dall’esterno. Il nuovo Stato si ispira alla Polis greca e si articola in cinque consigli municipali, moderni “Sedili” che rappresentano i quartieri della città. Il motore della rinascita è anche economico: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, la “Januaria”, una cripto-valuta ancorata al valore dei preziosi del Santo, simbolo di un’economia etica e autonoma. Attraverso la storia di tre protagonisti, Paolo Trapani racconta la straordinaria avventura del popolo partenopeo che, per la prima volta nella storia, riesce a governare se stesso. Un romanzo ironico, visionario e profondamente identitario, che trasforma la passione napoletana in una rivoluzione civile e culturale. 

Paolo Trapani, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è giornalista pubblicista dal 2001. Ha pubblicato i volumi: I nuovi primati del Sud. Storie contemporanee di un Mezzogiorno positivo (Controcorrente, 2002); Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti (Magenes, 2017); Napoli, la città del calcio (Magenes, 2018); Rigore per la Juve! (Magenes, 2020); Napoli sulla pelle (Iuppiter, 2021).