PST: ParoleSenzaTempo
Raccontare il Tempo, attraverso storie, parole, esperienze e idee.
Archivio blog
venerdì 30 ottobre 2026
Roberto Cotroneo - Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica.
martedì 27 ottobre 2026
Biblioteca Consorziale Di Viterbo | “La Biblioteca incontra 2026”
Questa edizione autunnale della rassegna prevede in totale 10 incontri, con l’ultimo nella ormai tradizionale collocazione di fine anno, domenica 27 dicembre.
Troverete tutti i dettagli nel libretto del programma.
Il calendario completo:
Venerdì, 30 ottobre
𝗦𝘁𝗲𝗽𝗵𝗲𝗻 𝗞𝗶𝗻𝗴 e 𝗣𝗲𝘁𝗲𝗿 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘂𝗯, 𝘈𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘪 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰, Sperling & Kupfer
Incontro a cura di 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼
Venerdì, 6 novembre
𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼𝗻𝗲, 𝘓𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘮𝘢, Solferino
Incontro a cura di 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗹𝗶𝘀
Venerdì, 13 novembre
𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗣𝗲𝗻𝗻𝗶𝘀𝗶, 𝘐𝘭 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘪𝘯𝘨𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘐, Solferino
Incontro a cura di 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶
Martedì, 17 novembre
𝗖𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗠𝗶𝗹𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗚𝗿𝗲́𝘀𝘆, 𝘓’𝘦𝘳𝘰𝘪𝘯𝘢 𝘣𝘪𝘢𝘯𝘤𝘢, Bietti
Incontro a cura di 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗟𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮
Venerdì, 20 novembre
𝗠𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼, 𝘓’𝘦𝘭𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢. 𝘐𝘭 𝘊𝘢𝘯𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘵𝘰, Neri Pozza
Incontro a cura di 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗥𝗶𝗰𝗰𝗶
Venerdì, 27 novembre
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗩𝗶𝘃𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗼, 𝘖𝘨𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢, Crocetti
Incontro a cura di 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗶𝗰𝗰𝗶𝗮
Venerdì, 4 dicembre
𝗦𝗼𝗽𝗵𝘆 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝘀, 𝘓𝘢 𝘴𝘤𝘶𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘭𝘦𝘧𝘢𝘯𝘵𝘪, Settecolori
Incontro a cura di 𝗞𝗼𝗿 𝗢’𝗖𝗼𝗻𝗻𝗲𝗹𝗹
Venerdì, 11 dicembre
𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗮 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗶, 𝘔𝘢𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘳𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢, Einaudi
Incontro a cura di 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗟𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮
Venerdì, 18 dicembre
𝗟𝘂𝗸𝗮𝘀 𝗕𝗮̈𝗿𝗳𝘂𝘀𝘀, 𝘓𝘢 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦, L’orma
Incontro a cura di 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗦𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶
Domenica, 27 dicembre – “Speciale di fine anno”
𝗙𝗲̈𝗱𝗼𝗿 𝗗𝗼𝘀𝘁𝗼𝗲𝘃𝘀𝗸𝗶𝗷, 𝘓’𝘪𝘥𝘪𝘰𝘵𝘢, Feltrinelli
Incontro a cura di 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶
Tutti gli incontri si terranno alle 17.30 presso la Sala Conferenze “Vincenzo Cardarelli” della Biblioteca Consorziale di Viterbo in viale Trento, 18/E (secondo piano).
A chi sarà presente agli incontri, come per le precedenti edizioni, la Biblioteca farà dono dei libri in rassegna, fino ad esaurimento delle copie disponibili.
lunedì 26 ottobre 2026
Nola - Spazio Amira | Domenico Pennone - Indomita | Giannini Editore
Farà tappa nella città bruniana Domenico Pennone che presenterà il suo ultimo libro «Indomita» presso lo Spazio Amira, via San Felice 16 Nola, nell’ambito dell’evento «Da una guerra all’altra con la pace da conquistare». L’appuntamento è fissato per sabato 31 ottobre alle ore 10. Sarà presente anche Paolo Ricci autore del libro «La torrida estate del 1943» e Antonio Grieco.
«Indomita» di Pennone è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. Con l’autore dialogherà Govanni Nughes. L’incontro proseguirà con l’importante momento «Con la Palestina nel cuore», un’iniziativa volta alla sensibilizzazione per il conferimento del premio Nobel ai bambini di Gaza. L’approfondimento vedrà anche la partecipazione del docente Eugenio Mazzarella, autore dell’appello.
Indomita ricostruisce i quattro giorni che cambiarono il volto di Napoli e della Resistenza italiana, trasformando un’insurrezione popolare nella prima vittoria autonoma di una grande metropoli europea contro l’occupazione nazista. L’opera fa dialogare la precisione del dato d’archivio con la forza della memoria orale, indagando le radici politiche e sociali della rivolta e documentando come Napoli, abbandonata dalle istituzioni dopo l’8 settembre 1943, ritrovò la propria dignità civile attraverso la lotta armata. Tra i punti chiave: il dato ufficiale dei 1.589 partigiani riconosciuti dalla Commissione Ministeriale per il Riconoscimento Partigiano (Fondo Ricompart); la storia inedita di Domenico, tranviere che osò schiaffeggiare un fascista per difendere una donna; e il mosaico sociale della partecipazione di studenti, femminielli e giovani eroi come Gennaro Capuozzo e Maddalena Cerasuolo. L’opera si propone anche come strumento didattico e civile, ricordando le radici della Costituzione italiana e della democrazia europea tra le barricate napoletane del settembre 1943.
Domenico Pennone, giornalista, ha una lunga esperienza nella divulgazione documentaristica e saggistica. Già Capo Ufficio Stampa della Città metropolitana di Napoli, ha curato il documentario «Maurizio Valenzi: 100 anni di una vita meravigliosa». Esperto di comunicazione e innovazione, ha pubblicato per Maggioli, Il Sole 24 Ore e Formez.
lunedì 19 ottobre 2026
S) - Storie - Sensazioni - Sguardi | AL DI LA’ DELL’OMBRA di Giuseppe Gimmi - Il marchese Giuseppe de Curtis, il padre di Totò. - The Girlie Show
Il marchese Giuseppe de Curtis, il padre di Totò.
(Napoli 12 agosto 1873 – Roma 29 settembre 1944)
Il tour prende il nome da una tela a olio del 1941 del pittore statunitense Edward Hopper, intitolata appunto The Girlie Show. Madonna portò il suo tour in America, Europa, Asia e Oceania, toccando per la prima volta nella sua carriera anche paesi quali Turchia, Israele e Australia.𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮𝗻𝗼, 𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 “𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗩𝗶𝘃𝗮”: 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼
𝐀𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐃𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞”
- Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autore:
- la consigliera Unicef Italia Emilia Narcisio,
- la psicologa Isabella Continisio,
- la pediatra Virginia Mirra,
- l’attrice e direttrice artistica del Teder Veronica Mazza.
Angelo Iannelli | “Il Sorriso sotto la Maschera – Cronaca di una Rinascita” | Albatros Edizioni.
mercoledì 30 settembre 2026
Chris Bohjalian - Le ragazze del castello di sabbia
A Costantinopoli, la notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 vennero eseguiti i primi arresti tra l’élite armena della città. In un mese un migliaio di intellettuali armeni fu deportato verso l’interno dell’Anatolia e massacrato lungo il percorso. Si stima che 1.200.000 persone morirono nelle marce della morte, per fame, per sfinimento, malattia o per mano di sadici soldati turchi. Talat Pascià, all’epoca Ministro degli Interni in Turchia, minimizzò l’eccidio, denunciando uno sparuto numero di 300.000 morti. Fu questo il primo genocidio del secolo XX, quasi una prova generale di quello che i nazisti avrebbero effettuato durante la seconda guerra mondiale. Non è un caso - anzi, è un’oscura e profetica minaccia - che i tedeschi fossero alleati della Turchia contro la Russia. E che la motivazione ufficiale per gli arresti degli armeni fossero le loro presunte trame a fianco della Russia. Il 24 aprile è diventata la data per la commemorazione di questo genocidio, tuttora non riconosciuto dalla Turchia. Paradossalmente, mentre una legge in Francia punisce chi lo nega, una legge in Turchia punisce chi ne parla - ne ha fatto le spese lo scrittore Ohran Pamuk, peraltro ricompensato dal conferimento del Nobel su cui ha indubbiamente influito il suo atteggiamento in sostegno degli armeni
sabato 29 agosto 2026
Brusciano “La Casetta dei libri” per attivare sul territorio il bookcrossing.
Ieri sera, nella cornice della 151 edizione della Festa dei gigli di Brusciano, è stata inaugurata “La Casetta dei libri” donata dal Gruppo” Sorsi di Lettura” all’Associazione “La Casa di Pat” per attivare sul territorio il bookcrossing.
Installare una casetta dei libri in un piccolo paese come Brusciano significa molto più che creare un semplice punto di scambio di volumi. La casetta darà vita a uno spazio aperto a tutti, accessibile e gratuito, dove i libri possono circolare, incontrare nuovi lettori e diventare occasione di condivisione. Come sosteneva un grande studioso di Educazione alla lettura, Aidan Chambers, per incentivare la lettura occorre creare anche una vicinanza fisica con i libri.
In una realtà piccola, dove le relazioni umane hanno ancora un valore particolarmente forte, e lo dimostrano tutti i giorni le persone attive in Associazione e nel Gruppo, e in altre realtà, una casetta dei libri può trasformarsi in un vero e proprio luogo di comunità. Chiunque può prendere un libro, lasciarne un altro, fermarsi a curiosare tra i titoli o semplicemente sapere che, nel cuore del paese, in un luogo simbolo per la nostra comunità, esiste uno spazio dedicato alla cultura e alla lettura. È un gesto semplice, ma capace di trasmettere un messaggio importante: i libri appartengono a tutti e la cultura può essere condivisa senza barriere.
Ancora più significativo è il fatto che questa casetta sia stata donata da un gruppo di lettura del territorio, che Francesco Guarino si sia impegnato a farla realizzare. Il Gruppo non si limita, infatti, a leggere e commentare libri insieme: attraverso questo gesto dimostra concretamente che la passione per la lettura può diventare un bene comune. Il Gruppo è una entità viva che consente che il nostro paese sia conosciuto da altri lettori di altri luoghi , da scrittori e personaggi del mondo dei libri.
La donazione rappresenta un modo per restituire al paese qualcosa di ciò che la lettura ha saputo offrire ai membri del Gruppo, trasformando un’esperienza personale e collettiva in un’opportunità per tutta la comunità.
La casetta dei libri diventa così il simbolo di una cultura che non rimane chiusa in una stanza, tra le pagine, ma esce dagli scaffali, dalle case e dalle biblioteche per incontrare le persone. Può avvicinare alla lettura chi legge abitualmente, incuriosire chi legge poco e offrire ai più giovani un primo contatto spontaneo con i libri.
Il valore di questa iniziativa sta anche nel suo significato civile. Donare qualcosa al proprio territorio significa prendersene cura, contribuire a renderlo più vivo e rafforzare il senso di appartenenza. Questa non è la casetta della La Casa di Pat, o del Gruppo, è un bene comune di cui ognuno deve farsi garante e tutelarlo con cura e rispetto.
Il Gruppo di lettura, con la sua scelta, dimostra che anche un piccolo gesto può generare partecipazione e lasciare un segno duraturo.
La casetta dei libri, dunque, non è soltanto una piccola struttura dove scambiare libri: è un invito a incontrarsi, a condividere, a scoprire e a coltivare la curiosità. È un dono al paese, ma anche un invito rivolto a tutti a continuare a donare, attraverso l’esempio quotidiano, i libri, il tempo, le idee, le emozioni e le possibilità.
All’inaugurazione ha partecipato una delegazione comunale rappresentata dalla consigliera Enza Lucrezio che si è prodigata per l’istallazione della Casetta con impegno e perseveranza.
Chi legge, resiste!
venerdì 31 luglio 2026
“𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞”: 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐚𝐝 𝐀𝐠𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢
- Relaziona Rosa Maria Agostino
- con il contributo di Iole Chiagano.
- Modera e dialoga con l’autrice Maria Vita Della Monica.
- Gli interventi musicali saranno curati da Vito e Gianluca Mercurio.
lunedì 29 giugno 2026
Il Terebinto Edizioni pubblica il nuovo numero di “Riscontri. Rivista di cultura e di attualità”
“Riscontri” guarda alle origini dell’universo: nel nuovo numero il viaggio di Michele Zarrella tra Big Bang, vuoto quantistico e nascita della materia
La rivista di cultura e attualità edita da Il Terebinto Edizioni dedica il focus al racconto scientifico delle origini, accanto a studi letterari su Alfonso Gatto, Montale, Hafez, Paola Lucarini e Pirandello
Il Terebinto Edizioni pubblica il nuovo numero di “Riscontri. Rivista di cultura e di attualità”, Anno XLVIII, N. 1, Gennaio-Aprile 2026, con il dossier centrale “Il racconto delle origini. Come nasce un universo” di Michele Zarrella. Il fascicolo, 156 pagine, euro 18,00, ISBN 9791282122252, è già disponibile in libreria.
Un viaggio tra scienza e grandi domande dell’umanità
Al centro del numero si impone il contributo di Michele Zarrella, che accompagna il lettore in un percorso chiaro e appassionante tra cosmologia, fisica delle particelle e interrogativi fondamentali sull’origine dell’universo. Dal bisogno antico di spiegare “da dove veniamo” alla teoria del Big Bang, dalla radiazione cosmica di fondo agli esperimenti del CERN, il dossier mostra come lo studio dell’immensamente grande e dell’immensamente piccolo converga in una stessa narrazione: il vuoto quantistico, il bosone di Higgs, la formazione della materia, delle stelle, dei pianeti e infine della vita.
Una rivista che unisce memoria culturale e attualità
Il fascicolo si apre con l’omaggio a Mario Gabriele Giordano, fondatore di “Riscontri”, studioso e critico letterario scomparso nel 2025, che ha diretto la rivista per circa quarant’anni prima del passaggio alla direzione di Ettore Barra. L’editoriale di Barra, “Il cittadino immobile. Breve storia di una libertà sorvegliata”, riflette sulle trasformazioni della libertà di movimento nel nostro tempo, tra sicurezza, emergenze sanitarie, crisi energetiche e transizione ecologica.
Letteratura, poesia e critica nel segno di “Riscontri”
Accanto al focus scientifico, il numero conferma la vocazione interdisciplinare della rivista. Tra gli studi e contributi figurano saggi su Alfonso Gatto, Carlo Muscetta, Mario Gabriele Giordano e un inedito di Montale, sulla poesia di Corrado Calabrò, sul “male di vivere”, su Hafez, sul diario come forma letteraria nel Cinquecento, sul percorso dantesco di Paola Lucarini, sull’opera dell’arpista Tiziana Tamasi, su Antonio Spagnuolo e su Pirandello.
«Con questo numero – sottolinea il direttore, Ettore Barra – “Riscontri” conferma la propria identità: una rivista capace di attraversare i saperi, mettendo in dialogo scienza, letteratura, filosofia e attualità. Il dossier di Michele Zarrella offre al lettore una narrazione rigorosa e accessibile delle origini dell’universo, mentre gli altri contributi restituiscono profondità alla memoria culturale italiana e meridionale».










