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lunedì 10 luglio 2023

Omaha Beach è il nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge su cui avvenne lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944,

Omaha Beach è il nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge su cui avvenne lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944, la parte anfibia dell'Operazione Overlord. L'area di spiaggia designata, lunga otto chilometri, andava da Sainte-Honorine-des-Pertes a Vierville-sur-Mer, all'interno del dipartimento del Calvados della regione francese della Bassa Normandia.

La spiaggia fu assegnata interamente alle truppe statunitensi e le prime a sbarcare furono quelle appartenenti alla 29ª Divisione di fanteria, nei settori occidentali, e della veterana 1ª Divisione di fanteria, nei settori orientali. Entrambe le divisioni erano inquadrate nel V Corpo d'Armata statunitense al comando del generale Omar Bradley, che attendeva al largo a bordo dell'incrociatore USS Augusta.

Ad Omaha Beach gli Alleati registrarono il maggior numero di perdite durante gli sbarchi.

L'obiettivo del V Corpo statunitense era di stabilire una testa di ponte sicura tra Port-en-Bessin-Huppain e il fiume Vire, dalla quale sarebbero avanzati a sud verso Caumont e Saint-Lô. Gli americani sarebbero giunti sulla spiaggia in due gruppi:

Forza O: formata dal 16º e dal 18º Reggimento della 1ª Divisione, dal 116º e dal 115º Reggimento della 29ª Divisione e da parte del 2º e del 5º Battaglione Ranger, più altri quattro reggimenti con artiglieria, corazzati ed elementi del genio militare. La Force O era quindi composta in totale 34 142 uomini e 3 306 veicoli.

Force B: secondo i piani sarebbe giunta sulle spiagge dopo mezzogiorno ed era composta da 25 117 uomini e 4 429 veicoli. Essi erano il 175º Reggimento della 29ª Divisione e il 26º della 1ª Divisione.

Lo sbarco fu completato con successo ma con maggiori difficoltà del previsto. Il tempo impiegato a eliminare la resistenza presso le uscite dalla spiaggia e nell'entroterra frenarono l'inerzia dell'assalto, il quale riuscì a conquistare non più di due chilometri nell'entroterra vicino a Colleville e ancora meno nelle altre aree. Nonostante per alcuni giorni alcuni soldati rimasero dispersi, un successivo calcolo valutò un totale di 3 000 vittime, di cui 1 000 del 116º Reggimento e altri 1 000 per il 16º, anche se, in percentuale, le unità con il numero maggiore di vittime furono quelle di genieri, carristi e artiglieri. Furono persi inoltre ventisei pezzi d'artiglieria e cinquanta carri armati mentre la Marina perse cinquanta mezzi da sbarco e dieci vascelli più grandi, più molti altri danneggiati. Il problema principale dello sbarco fu la forte resistenza delle due divisioni tedesche che obbligarono gli statunitensi a lottare per ogni metro di terra. Un vantaggio per questi ultimi fu la mancanza di qualunque tipo di contrattacco, probabilmente dovuta alla disorganizzazione della 352ª Divisione, sparsa per tutta la campagna circostante in piccoli gruppi (compagnie o battaglioni), i quali però offrirono agli statunitensi una solida resistenza.
Alla fine del 6 giugno, gli obiettivi previsti dal piano di battaglia non erano ancora stati raggiunti così, nei giorni che seguirono, le divisioni si adoperarono per portarli a termine. Il 7 giugno, la 1ª Divisione conquistò Colleville, Formigny, Engranville, Surrain, Mosles, l'area attorno a Mandeville-en-Bessin e quella a sud-est di Port-en-Bessin, collegandosi inoltre con il XXX Corpo britannico. La 29ª Divisione riprese la via per Pointe du Hoc, liberando Saintt-Laurent e Longueville. Furono occupate anche Vierville e, l'8 giugno, Englesqueville, La Cambe, Cardonville e Isigny, mentre Grandcamp fu conquistata il giorno seguente. Per il 9 giugno, giunsero ad Omaha Beach diversi reparti d'artiglieria e altre due divisioni: la 2ª Divisione di fanteria e la 2ª Divisione corazzata statunitensi. Lo stesso 9 giugno, la 2ª Divisione attaccò la foresta Cerisy, mentre la 1ª Divisione le copriva il fianco sinistro e la 29ª quello destro catturando Isigny e dirigendosi verso Carentan. L'11 giugno, la testa di ponte era ormai consolidata, la foresta Cerisy era in mani statunitensi e la linea del fronte teneva saldamente. La fase successiva vide un'avanzata su tutta la linea, soprattutto a est, dove la 1ª Divisione conquistò Caumont. L'obiettivo principale per la 2ª e la 29ª Divisione fu la Collina 192, che sarebbe stato il luogo d'inizio per l'assalto a Saint-Lô.
Dal 13 giugno, si ritengono ufficialmente concluse le operazioni riguardanti Omaha Beach. Da quel giorno infatti il fronte alleato era ufficialmente unito in un'unica testa di ponte. Dopo una settimana di battaglie e scontri le divisioni sbarcate ad Omaha penetrarono nell'entroterra per quindici-venti chilometri, respingendo verso sud la 352ª Divisione tedesca, non dandole il tempo di riorganizzarsi. Durante tutti gli scontri le vittime americane furono 5 846 (1 225 morti)[non chiaro], di cui metà il solo 6 giugno. La 29ª Divisione perse 2 440 uomini, la 1ª Divisione 1 744 e la 2ª Divisione 855. I tedeschi fatti prigionieri furono 2 500 e le loro perdite furono tali che la 352ª Divisione non poteva più essere considerata una divisione.
Sulla spiaggia che fu Omaha sono ancora presenti e visitabili alcuni resti delle fortificazioni tedesche. Sono inoltre presenti monumenti a ricordo della battaglia.
Superata la spiaggia, in corrispondenza del settore Easy Red, sorge il cimitero e monumento militare statunitense di Colleville-sur-mer. wikipedia.org
Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan) è un film del 1998 diretto da Steven Spielberg, che con questo film vinse il suo secondo premio Oscar per la miglior regia. Il film è ispirato alla vera storia dei Fratelli Niland.
La storia è ambientata durante la seconda guerra mondiale, in particolare nei giorni del D-Day. Di grande interesse sono i primi 24 minuti del film, che dipingono in maniera cruda e realistica lo sbarco dei soldati a Omaha Beach, particolarmente intensi e apprezzati soprattutto grazie agli effetti sonori (due Oscar a questo reparto). wikipedia.org



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