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martedì 27 febbraio 2024

Ernesto Assante: dalla fine degli anni 70 raccontava con passione rock e tecnologia.

Ernesto Assante  è stato un giornalista, critico musicale e blogger italiano.

Intraprende la sua attività giornalistica nel 1977, collaborando con il Quotidiano dei lavoratori. Nel 1978 collabora come critico musicale a Il manifesto, per il quale scriverà fino al 1984. Nel 1979 comincia a scrivere per La Repubblica, dove è stato critico musicale e caporedattore. Attualmente lavora come inviato. È stato direttore di McLink e Kataweb. È collaboratore dell’Enciclopedia Italiana Treccani, per le voci che riguardano la musica popolare.

È stato collaboratore negli oltre trent'anni della sua attività con numerosi settimanali e mensili italiani e stranieri, tra i quali Epoca, L'Espresso, Rolling Stone. Ha ideato ed è stato responsabile dei supplementi Musica, Computer Valley e Computer, Internet e Altro di Repubblica.

Ha scritto libri di critica musicale, alcuni dei quali insieme con il collega Gino Castaldo, con il quale dal 2005 tiene delle "Lezioni di rock. Viaggio al centro della musica" con lo scopo di approfondire, grazie anche a un ascolto guidato e ai video mostrati, la storia di coloro che sono entrati nella leggenda del rock.

Dal 2003 al 2009 ha insegnato "Teoria e tecnica dei nuovi media" e in seguito "Analisi dei linguaggi musicali", alla facoltà di Scienze della comunicazione dell'università La Sapienza a Roma.

È stato autore del Cantagiro per RaiDue nel 1993. È stato autore nel 1989 e nel 1990 di Tam Tam Village, settimanale musicale di RaiUno con Carlo Massarini. È stato autore della prima edizione del Pavarotti & Friends nel 1992 e ha condotto con Renzo Arbore, nel 1994, la diretta degli American Music Awards su Telemontecarlo. Come autore ha firmato molte prime serate di RaiUno con conduttori come Fabrizio Frizzi, Eleonora Brigliadori, Renzo Arbore, Milly Carlucci, Elisabetta Gardini, Loretta Goggi.

Ha realizzato, come ideatore e autore, dal 1996 al 2002, sette edizioni del Pim, Premio Italiano della Musica, andate in onda su Italia 1, prodotte da Repubblica e condotte da Serena Dandini e Linus.

Dal 2013 è ideatore, autore e conduttore, con Gino Castaldo, di Webnotte, trasmissione dal vivo che è on line su Repubblica.it e su Facebook, e in onda su Radio Capital Tv.

Nel 2016 è stato consulente del programma di RaiUno L'importante è avere un piano condotto da Stefano Bollani, e poi è stato consulente, ospite e selezionatore dei concorrenti per Rischiatutto condotto da Fabio Fazio, e autore di Fan Car-aoke, sempre su RaiUno.

Nel 2017 è stato autore e conduttore di Celebration, un prima serata il sabato su RaiUno, con Neri Marcoré e Serena Rossi. Nello stesso anno è autore e conduttore, con Gino Castaldo, di My Generation, in onda su Real Time.

Nel 2019 e nel 2020 è autore di due stagioni di Una storia da cantare, condotto da Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero, in prima serata il sabato su RaiUno.

Nel 2022 è autore di Ci vuole un fiore, condotto da Francesco Gabbani e Francesca Fialdini, in prima serata su RaiUno.

Various – Canzoni In Rock

 Etichetta: Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. – 50ROCK 01

Serie: 50 Anni Di Rock – 1

Formato: CD, Compilation, Remastered

Paese: Italy

Uscita: 2004

Genere: Rock, Funk / Soul, Pop

Stile: Soul, Blues Rock, Psychedelic Rock, Surf, Classic Rock

1 Roger Waters– Wish You Were Here (Live) 4:58

2 The Who– Baba O'Riley 4:58

3 Janis Joplin– Me And Bobby McGee 4:27

4 Jefferson Airplane– Volunteers 2:08

5 Iggy Pop– The Passenger 4:41

6 Santana– Black Magic Woman 5:19

7 The Doobie Brothers - Long Train Running (official video)

8 Bob Dylan– Positively 4th Street 4:07

9 Donovan– Sunshine Superman 4:33

10 Van Morrison– Brown Eyed Girl 3:03

11 Squeeze (2)– Tempted 3:58

12 Elton John– Rocket Man 4:40

13 Traffic– (Roamin' Through The Gloamin' With) 40000 Headmen 3:14

14 The Mamas & The Papas– California Dreamin' 2:38

15 The Beach Boys– God Only Knows 2:51

16 Rod Stewart– Gasoline Alley 4:01

17 Aretha Franklin– Let It Be 3:29

  • Copyright © – Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. – none
  • Commercializzato da – La Repubblica – none
  • Duplicato da – IMS International Media Service S.p.A. – none
  • Co-producer – Ernesto Assante, Gino Castaldo
  • Coordinator – Alberto Castelli
  • Cover – Paolo D'Altan

Etichetta: GSU – 4, Rai Trade – 4, La Musica Di Repubblica - L'Espresso – 4
Formato:  DVD, DVD-Video, PAL, Special Edition
Paese: Italy
Uscita: 2008
Genere: Latin, Pop
Stile: Chanson, Ballad, Vocal, Tango
1 Mina (3)– La Cumparsita
Written-By – G. M. Rodriguez*
4:08
2 Mina (3)– Un Colpo Al Cuore
Written-By – G. Bigazzi*, M. Capuano*
3:25
3 Mina (3)– Moon River
Written-By – Mancini*, Mercer*, Mogol, Fidenco*
1:27
4 Mina (3)– Senza Fine
Written-By – G. Paoli*
0:32
5 Mina (3)– Quando Tu Vorrai (What The World Needs Now Is Love)
Written-By – B. Bacharach, H. David*, Catra
1:20
Translated By [Italian Translator] – F. Fontana*
Written-By – F. Lehar*, L. Stein*, V. Léon*
1:00
7 Mina (3)– L'Eco Di Quel Valzer (Lover)
Written-By – R. Rodgers / L. Hart*
1:30
8 Walter Chiari E Paolo Panelli– Presentano Mina
9 Mina (3)– Né Come Né Perché
Written-By – A. Amurri*, B. Canfora*
4:14
10 Mina (3)– The Beat Goes On
Written-By – S. Bono*
4:07
11 Mina (3)– La Ragazza Di Ipanema (Garota De Ipanema)
Written-By – A. C. Jobim*, G. Calabrese*, V. De Moraes*
1:09
12 Mina (3)– Corcovado
Written-By – A. C. Jobim*, De Moraes*
0:57
13 Mina (3)– The Shadow Of Your Smile...
Written-By – J. Mandel*, P. F. Webster*
1:21
14 Mina (3)– C'È Più Samba (Tem Mais Samba)
Written-By – C. Buarque De Hollanda*, Playboy (2)
1:51
15 Mina (3)– La Canzone Di Marinella
Written-By – Monti*, F. De André*
3:22
16 Mina (3)– Tristeza
Written-By – A. Testa*, E. Lobo*, L. Chiosso*, Niltinho
4:38
17 Mina (3)– Settembre Sotto La Pioggia (September In The Rain)
Written-By – Bracchi*, Warren*
1:50
18 Mina (3)– Sì, Amor (All The Way)
Written-By – Abate*, Testoni*, S. Cahn / J. Van Heusen*
2:16
19 Mina (3)– Exodus
Written-By – E. Gold*, Carrera*, Gaspari*
2:05
20 Mina (3)– Io Innamorata
Written-By – A. Martelli*, G. Calabrese*
3:00
21 Mina (3)– In The Mood
Written-By – A. Razaf*, J. C. Garland*
4:40
22 Mina (3)– L'Ora Dell'Amore (Homburg)
Written-By – Pace*, Carrera*, Broocker*, Reid*
1:35
23 Mina (3)– Sad Song
Written-By – B. Preston*, S. Cropper*
1:15
24 Mina (3)– Sunny
Written-By – Bobby Hebb
1:36
25 Mina (3)– Chi Dice Non Dà (Canto De Ossanha)
Written-By – B. Powell*, G. Calabrese*, V. De Moraes*
2:28
26 Mina (3)– Sangue Viennese (Wiener Blut)
Written-By – Strauss*
4:59
27 Mina (3)– Le Tue Mani
Written-By – Montano (3), Spotti*
2:02
28 Mina (3)– Gente (People)
Written-By – Merrill*, G. Calabrese*, Styne*
2:32
29 Mina (3)– Gimme Little Sign
Written-By – H. Smith*, Winn*
2:07
30 Mina (3)– Sacumdì Sacumdà
Written-By – C. Imperial*, P. Limiti*
2:39
31 Mina (3)– Lullaby Of Birdland
Written-By – B. Y. Forster, G. Shearing*
3:48
32 Mina (3)– Mi Sono Innamorata Di Te
Written-By – L. Tenco*
2:02
33 Mina (3)– Cry
Written-By – C. Kohlman*
2:32
34 Mina (3)– Deborah
Written-By – G. Conte*, V. Pallavicini*
1:45
35 Fabrizio De André– Intervista A Fabrizio De André 2:02
36 Mina (3) Con Walter Chiari E Paolo Panelli– Zum Zum Zum
Written-By – A. Amurri*, B. Canfora*
2:22
Su licenza di – Rai Trade S.p.A.
Copyright © – GSU S.A. Edizioni Musicali
Copyright © – RAI Radiotelevisione Italiana
Duplicato da – Decibel Trading Service S.r.l.
Stampato presso – Decibel Trading Service S.r.l.
Pubblicato da – Duomo (2)
Pubblicato da – Universale
Pubblicato da – Edizioni BMG Ricordi
Pubblicato da – Edizioni Aberbach
Pubblicato da – Edizioni Suvini Zerboni
Pubblicato da – Curci
Pubblicato da – Duckess Music
Pubblicato da – Miller Music
Pubblicato da – Edizioni Fox
Pubblicato da – Edizioni Barracuda
Pubblicato da – Ed. Ariston
Pubblicato da – Chappell
Pubblicato da – Edizioni Musicali Astra
Pubblicato da – Westminster Music Ltd.
Pubblicato da – Aromando
Pubblicato da – Warner Bros.
Pubblicato da – Campbell Connelly
Pubblicato da – Edizioni Pickwick
Pubblicato da – Universal Edition
Pubblicato da – Warner/Chappell
Pubblicato da – Melodi (2)
Pubblicato da – Patricia Music Pub.
Pubblicato da – Radio Record (2)
Pubblicato da – Francis Day
Pubblicato da – Rifi Music
Pubblicato da – Universal Music Publishing Italy Srl
Art Direction – Mauro Balletti
Authoring – Alessandro Cutolo, Vittorio Buzzi
Creative Director – Vincenzo Mollica
Edited By, Technician [Restoring Audio] – Celeste Frigo
Editor [Collaborator] – Catherine Laczko, Claudia Pellegatta, Franco Zanetti, Milena Martelli
Film Director [Tv Show "Canzonissima 68"] – Antonello Falqui
Graphics – Cristina Canovi, Stefania La Gioiosa*
Liner Notes – Ernesto Assante, Gino Castaldo
Photography By [Booklet (Pag. 2, 14)] – Archivio Cicconi
Photography By [Cover, Booklet (Pag. 5, 6, 8, 9, 10, 12)] – Rai Teche
Public Relations – Michele Di Lernia
Research [Archive Research] – Giorgia Ginaldi
Research [Iconographic Research] – Emmanuel Grossi
Video Editor – Roberto Di Stefano (2), Vittorio Lamattina
Etichetta: Ricordi – DR 0050355352, Nuvole – none
Serie: La Musica Di Repubblica - L'Espresso
Formato: 2 x CD, Compilation
Paese: Italy
Uscita: 2009
Genere: Rock, Folk, World, & Country
Stile: Alternative Rock, Pop Rock

1-1 Bocca Di Rosa
Written-By – F. De André*
4:58
1-2 Andrea
Written-By – F. De André*, M. Bubola*
5:17
1-3 Giugno '73
Written-By – F. De André*
4:32
1-4 Un Giudice
Written-By – F. De André*, G. Bentivoglio*, N. Piovani*
3:33
1-5 La Guerra Di Piero
Written-By – F. De André*
3:28
1-6 Il Pescatore
Written-By – F. De André*
3:59
1-7 Zirichiltaggia (Baddu Tundu)
Written-By – F. De André*, M. Bubola*
2:59
1-8 La Canzone Di Marinella
Written-By – F. De André*
4:08
1-9 Volta La Carta
Written-By – F. De André*, M. Bubola*
4:09
Written-By – F. De André*
9:20
2-1 Avventura A Durango
Written-By – B. Dylan*, F. De André*, P. Levy*, M. Bubola*
4:53
2-2 Presentazione 3:51
2-3 Sally
Written-By – F. De André*, M. Bubola*
5:00
2-4 Verranno A Chiederti Del Nostro Amore
Written-By – F. De André*, G. Bentivoglio*, N. Piovani*
5:12
2-5 Rimini
Written-By – F. De André*, M. Bubola*
5:07
2-6 Via Del Campo
Written-By – E. Jannacci*, F. De André*
2:44
2-7 Maria Nella Bottega Del Falegname
Written-By – F. De André*
4:11
2-8 Il Testamento Di Tito
Written-By – C. Castellari*, F. De André*
7:01
Casa discografica – Sony Music Entertainment (Italy) S.p.A.
Su licenza di – Sony Music Entertainment (Italy) S.p.a.
Studio di registrazione – Teatro Tenda Firenze
Studio di registrazione – Palasport, Bologna
Registrato da – Manor Mobile
Mixato presso – Studio Il Mulino
Remixato presso – Adesiva Discografica Studio
Masterizzato presso – Nautilus Studio, Milano
Stampato presso – Decibel Trading Srl
Pubblicato da – Universal Music Publishing Ricordi srl
Pubblicato da – Leonardi Edizioni srl
Pubblicato da – La Cascina Edizioni Musicali S.r.l.
Pubblicato da – Sony BMG Music Entertainment (Italy) S.p.A.
Pubblicato da – Sony Music Publishing S.r.L.
Pubblicato da – Impala S.r.l.
Pubblicato da – Nuvole S.a.s.
Venditore in esclusiva – Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.
Venditore in esclusiva – La Repubblica
Venditore in esclusiva – L'Espresso
Liner Notes – Fabrizio De André, Franco Mussida, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas
Liner Notes [Prefazione] – Ernesto Assante
Other [Credits 1979], Arranged By – PFM*
Other [Credits 1979], Art Direction, Design, Photography By – Guido Harari
Other [Credits 1979], Bass – Patrick Djivas
Other [Credits 1979], Drums, Percussion, Marimba, Crotales – Franz Di Cioccio
Other [Credits 1979], Electric Guitar, Acoustic Guitar [Chitarre Acustiche 6 Corde], Twelve-String Guitar [Chitarre Acustiche 12 Corde], Voice – Franco Mussida
Other [Credits 1979], Keyboards, Synthesizer, Acoustic Guitar, Voice, Percussion – Roberto Colombo
Other [Credits 1979], Keyboards, Synthesizer, Twelve-String Guitar, Voice, Accordion – Flavio Premoli
Other [Credits 1979], Mixed By [Assistente Al Missaggio, Febbraio 1979] – Pietro Pellegrini
Other [Credits 1979], Mixed By [Febbraio 1979] – Franco Mussida
Other [Credits 1979], Mixed By [Fonico, Febbraio 1979] – Pietro Bravin
Other [Credits 1979], Other [Un Ringraziamento Particolare A] – Bruo Russo, Fernando Scarpa, Gino Lazzaroni, Mario Lavecchia, Mike Henley, Patrick Germanini, Patrizia, Sergio, Tutto Lo Staff Tecnico, Zoo Records
Other [Credits 1979], Realization [Realizzazione A Cura Di] – Fabrizio De André, PFM*
Other [Credits 1979], Technician [Assistenti Alla Registrazione] – Chris Blake, Ken Capper
Other [Credits 1979], Technician [Tecnico Di Registrazione] – Peter Greenslade*
Other [Credits 1979], Violin, Percussion – Lucio “Violino” Fabbri*
Other [Credits 1979], Voice, Guitar – Fabrizio De André
Other [Credits 2007], Graphics [Progetto Grafico Di] – Guido Harari, Roberto Capussotti
Other [Credits 2007], Mastered By – Antonio Baglio
Other [Credits 2007], Other [Grazie Anche A] – Emanuela Cipelletti, Francesca Cominelli, Iaia De Capitani, Leandro Leandri, Maria Brindisi
Other [Credits 2007], Photography By – Guido Harari
Other [Credits 2007], Remix [Remixato Da] – Paolo Iafelice
Other [Credits 2007], Supervised By [Supervisione “Cooperativa” Di] – Dori Ghezzi, Franco Mussida, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas
Other [Credits 2007], Technician [Della Sony BMG Germania Sonopress GmbH], Other [Grazie A (Per Aver Collaborato Nel Fornire Le Tracce Originali Delle Registrazioni Live)] – Yukio Takahashi
Other [Direttore Responsabile (L'Espresso)] – Daniela Hamaui
Other [Direttore Responsabile (La Repubblica)] – Ezio Mauro
FRANZ DI CIOCCIO, PATRICK DJIVAS, FRANCO MUSSIDA e FLAVIO PREMOLI appaiono per gentile concessione della ZOO Records. LUCIO “VIOLINO” FABBRI appare per gentile concessione della CRAMPS Records.
Edizione non in vendita separatamente da una testata del Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.
Contains insert.
Includes two previously available releases: Fabrizio De André , Arrangiamenti Premiata Forneria Marconi - Fabrizio De André In Concerto and Fabrizio De André - Fabrizio De André In Concerto (Arrangiamenti PFM) Vol. 2°.
Matrice / Runout (CD1): IFPI N8DT DECIBEL-MX 15025 CONCERTO 1 CD0086618
Codice SID di masterizzazione (CD1 & CD2): IFPI LN13
Codice SID dell’incisore (CD1): IFPI N803
Matrice / Runout (CD2): IFPI N8DT DECIBEL-MX 15026 CONCERTO 2 CD0086619
Codice SID dell’incisore (CD2): none
Etichetta: La Repubblica – 50ROCK 13, L'Espresso – 50ROCK 13
Serie: 50 Anni Di Rock – 13
Formato: CD, Compilation, Remastered
Paese: Italy
Uscita: 2004
Genere: Rock, Pop, Folk, World, & Country
Stile: Folk Rock, Pop Rock

1 Leonard Cohen– Suzanne 3:47
2 The Byrds– Mr. Tambourine Man 2:30
3 Suzanne Vega– Luka 3:52
4 Traffic– John Barleycorn (Must Die) 6:24
5 Don McLean– American Pie 8:29
6 Michael McDonald– I Keep Forgettin' (Every Time You're Near) 3:40
7 John Martyn– May You Never 3:40
8 Randy Newman– Short People 2:52
9 Sandy Denny– For Shame Of Doing Wrong (I Wish I Was A Fool For You Again) 4:28
10 Ralph McTell– Streets Of London 4:10
11 Strawbs– New World 4:12
12 Richard & Linda Thompson– Down Where The Drunkards Roll 4:05
13 Bonnie Raitt– I Can't Make You Love Me 5:32
14 Joan Baez– Blowin' In The Wind 3:02
Copyright © – Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.
Commercializzato da – La Repubblica
Duplicato da – IMS International Media Service S.p.A.
Coordinator – Alberto Castelli
Cover – Paolo D'Altan
Producer – Ernesto Assante, Gino Castaldo
Etichetta: Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. – CdS 7
Serie: Le Canzoni Del Secolo – 7
Formato:  CD, Compilation, Stereo
Paese: Italy
Uscita: 2000
Genere: Rock, Funk / Soul, Blues, Pop, Folk, World, & Country
Stile: Disco, Rhythm & Blues, Pop Rock

1 The Clash– Should I Stay Or Should I Go
Written By – The Clash
3:10
2 Lynyrd Skynyrd– Sweet Home Alabama
Written By – Ed King, Gary Rossington, Ronnie Van Zant
4:44
Written By – Hal David, John Barry
3:13
4 Eric Burdon– San Franciscan Nights
Written By – Barry Jenkins, Danny McCulloch, Eric Burdon, John Weider, Victor Briggs
3:50
5 Todd Rundgren– Strawberry Fields Forever
Written By – Lennon-McCartney
3:51
6 Joe Jackson– Breaking Us In Two
Written By – Joe Jackson
4:48
7 B.J. Thomas– Raindrops Keep Falling On My Head
Written By – Burt Bacharach, Hal David
3:14
8 Aretha Franklin– Don't Play That Song (You Lied)
Written By – Ahmet Ertegun, Betty Nelson
2:58
9 Ivano Fossati– Una Notte In Italia (Live)
Written By – Ivano Fossati
5:39
10 George Benson– On Broadway
Written By – Barry Mann, Cynthia Weil, Jerry Leiber, Mike Stoller
5:13
11 The Hi-Lo's– Stormy Weather
Written By – Harold Arlen, Ted Koehler
2:35
12 Dinah Washington– Embraceable You
Written By – George & Ira Gershwin
2:53
13 Rosemary Clooney– Mambo Italiano
Written By – Bob Merrill
2:31
14 Ornella Vanoni– Tristezza (Per Favore Va Via)
Written By – Alberto Testa, Haroldo Lobo, Niltinho
3:20
15 Bryan Ferry & Roxy Music– Jealous Guy
Written By – John Lennon
4:52
Copyright fonografico ℗ – Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.
Editing – Out Of Nowhere (3)
Rimasterizzato presso – Out Of Nowhere (3)
Su licenza di – Sony Music Entertainment (Italy) S.p.a.
Su licenza di – Universal Music Italia s.r.l.
Su licenza di – CGD East West s.r.l.
Su licenza di – Warner Music Italia Srl
Su licenza di – Charly Licensing Aps
Su licenza di – Virgin Music Italy SpA
Su licenza di – Edel Italia Srl
Su licenza di – EMI Music Italy S.p.A.
Concept By [Progetto editoriale] – Ernesto Assante, Gino Castaldo, Marco Barina
Cover – Riccardo Mannelli
Curated By – Erica Schuster
Graphics – Silvia Bacarelli
Layout [Videoimpaginazione: Obelix S.r.l. tramite] – Elio Caccia
Other [Hanno inoltre collaborato] – Alberto Castelli, Mauro Pelella
(P) 2000 Gruppo Editoriale L'Espresso SpA 

martedì 20 febbraio 2024

Domenico Modugno | Ti sembra niente il sole La vita. L 'amore. Meraviglioso

Domenico Modugno (Polignano a Mare, 9 gennaio 1928 – Lampedusa, 6 agosto 1994) è stato un cantautore, chitarrista, attore, regista e politico italiano.

È considerato uno dei padri della musica leggera italiana e uno tra i più prolifici artisti in generale. Ha scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, nonché recitato in 13 spettacoli teatrali e condotto alcuni programmi televisivi. Ha inoltre vinto quattro Festival di Sanremo, il primo dei quali, nel 1958, con la canzone Nel blu dipinto di blu (di cui era anche autore, cosa che lo rende il primo cantautore in gara nella storia della manifestazione), universalmente nota anche come "Volare" e destinata a diventare una delle canzoni italiane più conosciute, se non la più conosciuta e dalla quale gli derivò il soprannome di Mr. Volare. Modugno è anche uno dei due cantanti italiani, insieme a Renato Carosone, ad aver venduto dischi all'epoca negli Stati Uniti senza inciderli in inglese. Nei suoi ultimi anni fu anche deputato e dirigente del Partito Radicale. È tra gli artisti italiani che hanno venduto più dischi, con oltre 70 milioni di copie.

Secondo i dati riportati dalla SIAE, Nel blu dipinto di blu è stata la canzone italiana più eseguita al mondo dal 1958 a oggi.

La sua prima parte come comparsa cinematografica risale al 1949 nel film I pompieri di Viggiù; poi nel 1951 appare in Filumena Marturano. Nel 1952 è attore giovane in teatro ne Il borghese gentiluomo di Molière con la Compagnia Tatiana Pavlova e prende parte ai film Cameriera bella presenza offresi... del 1951, Anni facili del 1953, e all'episodio La giara del film Questa è la vita del 1954. Ottenuto l'attestato del Centro Sperimentale nel 1953, continua la sua attività cinematografica e nel frattempo si esibisce come musicista e rumorista alla radio.

Nel film Carica eroica del 1952, dovendo interpretare il ruolo di un soldato siciliano che deve far dormire un bambino, Modugno canta una canzone popolare del suo paese, Ninna nanna meglio conosciuta come Ulìe ci tene ulìe, grazie alla quale viene chiamato alla trasmissione Trampolino per presentarla; l'esibizione è apprezzata dal direttore del secondo canale, Fulvio Palmieri, che gli propone di ideare e condurre una trasmissione musicale in quattro puntate. Modugno coinvolge la Gandolfi e così, all'inizio del 1953, conduce Amuri...amuri..., trasmesso dal secondo programma radiofonico alle 22, in cui interpreta una canzone in ogni puntata, proponendo brani che inciderà in seguito, come La cicoria o La barchetta dell'amore.

Nel 1957 partecipa al Festival di Napoli in coppia con Aurelio Fierro, con Lazzarella, scritta insieme con Pazzaglia, che riscuote un buon successo come del resto la canzone inserita sul retro del disco, Strada 'nfosa, che gli viene ispirata da un venditore ambulante parigino in una giornata di pioggia. Alla fine dell'anno ha un altro problema con la censura a causa di alcuni versi di Resta cu' mme giudicati non adeguati: «Nu' me 'mporta dô passato, nu' me 'mporta 'e chi t'ha avuto», li dovrà perciò cambiare in «Nu' me 'mporta si 'o passato, sulo lagreme m'ha dato».

Diviene uno dei protagonisti della musica leggera italiana e internazionale quando, con la canzone Nel blu dipinto di blu, trionfa al Festival di Sanremo 1958 insieme con Johnny Dorelli. Il testo di questa canzone fu scritto insieme con Franco Migliacci, con il quale cooperò in molti momenti della carriera, giungendo ad altri risultati di successo come Addio... addio.... Il brano tradotto successivamente in ben 13 lingue ha successo in tutto il mondo. I racconti sulla nascita del testo da parte degli autori sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna li ha raccolti, e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l'idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvi a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l'idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge di Marc Chagall, e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese. In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio, uno dei due avrebbe pronunciato il verso «Di blu m'ero dipinto» e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo. Ultimamente, però, Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno. La storia era questa: "Migliacci una giornata sarebbe dovuto andare al mare con Modugno, ma quest'ultimo non veniva a prenderlo; allora Migliacci disse addio alla giornata del mare, si richiude in casa, un po' per il caldo si addormenta, sognando lui che vola nel cielo e si dipinge di blu". È evidente che è quasi impossibile capire quale sia la verità sulla nascita del testo, ma sulla musica, scritta dal solo Modugno, tutti sono d'accordo nel riconoscerne la carica innovativa e di novità, almeno col senno di poi, visto che, subito dopo l'esibizione sanremese alcuni musicisti non esitarono a criticarne la melodia (Gorni Kramer, ad esempio, affermò: «Ma che pazzia è questa canzone? Non ha stile, non esiste!»).

In generale, però i pareri dei critici musicali sono unanimi: «Quella di Modugno è senza dubbio la canzone più nuova, più originale e più estrosa di questo Festival: estrosa nella musica, dove la caratteristica vera e propria è data dalla frase iniziale del ritornello, ed estrosa nel soggetto»; «La vittoria di Modugno può significare finalmente una rottura di quel clima di artificio nel quale naviga, grazie agli interessi delle case discografiche ed editrici, e alla scarsa preparazione di buona parte di autori e cantanti, la canzone italiana: Modugno ha dimostrato che una bella canzone, cantata bene, può essere apprezzata dal pubblico, e ha dimostrato che due cantanti seri e preparati come lui e il giovane Johnny Dorelli hanno la possibilità di imporsi sui "divi" costruiti e artificiosi, dai milioni in banca e dalle lacrime nel fazzoletto».

La fortuna della canzone è dovuta, comunque, anche ad altri aspetti, non solo al testo o alla melodia: in particolare è da citare l'arrangiamento, opera di Alberto Semprini, e l'interpretazione di Modugno che, durante l'esibizione a Sanremo, accompagna con la mimica la sua voce per arrivare, nel celebre ritornello, a una liberatoria apertura delle braccia.

Dopo Sanremo, la canzone arrivò terza all'Eurovision Song Contest e vinse nel 1958 tre Premi Grammy (fu per molti anni l'unico a vincere un tal premio per una canzone italiana), uno come disco dell'anno, uno come canzone dell'anno e uno come miglior interprete del 1958.

Anche il Cash Box Billboard gli conferì l'Oscar per la migliore canzone dell'anno e ricevette in dono dalle industrie musicali tre dischi d'oro, uno per il migliore cantante, uno per la migliore canzone e uno per il disco più venduto.

Ecco come il cantante racconta la nascita del suo successo negli Stati Uniti:

«In una stazione radio del Michigan o dell'Indiana, chi si ricorda, arrivò un signore con il disco mio e lo mandò in onda: il giorno dopo si ebbero duemila telefonate di gente che voleva risentirlo. Lo rimandò in onda: il giorno appresso altre duemila telefonate. L'exploit di Volare nacque così.»

Per il cinema realizzò come autore-attore il film autobiografico Tutto è musica (1963), con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Per la televisione recitò nel 1965 nello sceneggiato Scaramouche di Daniele D'Anza, insieme con Carla Gravina, la sigla di questo telefilm, L'avventura, divenne una delle sue canzoni più celebri.

Collaborò anche con i poeti Salvatore Quasimodo, che dopo averlo conosciuto gli diede l'autorizzazione per mettere in musica le sue due poesie Ora che sale il giorno e Le morte chitarre, e Pier Paolo Pasolini, che scrisse il testo della canzone Che cosa sono le nuvole.

Ecco come Modugno racconta l'esperienza con Quasimodo:

«Quando gli chiesero il permesso per questa operazione, lui rispose che non lo aveva mai concesso a nessuno, ma che per Modugno non ci sarebbero stati problemi. Poi ci siamo incontrati e conosciuti a casa sua: era una persona molto strana, chiusa, vulnerabile, che ispirava tenerezza.»

lunedì 10 luglio 2023

Omaha Beach è il nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge su cui avvenne lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944,

Omaha Beach è il nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge su cui avvenne lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944, la parte anfibia dell'Operazione Overlord. L'area di spiaggia designata, lunga otto chilometri, andava da Sainte-Honorine-des-Pertes a Vierville-sur-Mer, all'interno del dipartimento del Calvados della regione francese della Bassa Normandia.

La spiaggia fu assegnata interamente alle truppe statunitensi e le prime a sbarcare furono quelle appartenenti alla 29ª Divisione di fanteria, nei settori occidentali, e della veterana 1ª Divisione di fanteria, nei settori orientali. Entrambe le divisioni erano inquadrate nel V Corpo d'Armata statunitense al comando del generale Omar Bradley, che attendeva al largo a bordo dell'incrociatore USS Augusta.

Ad Omaha Beach gli Alleati registrarono il maggior numero di perdite durante gli sbarchi.

L'obiettivo del V Corpo statunitense era di stabilire una testa di ponte sicura tra Port-en-Bessin-Huppain e il fiume Vire, dalla quale sarebbero avanzati a sud verso Caumont e Saint-Lô. Gli americani sarebbero giunti sulla spiaggia in due gruppi:

Forza O: formata dal 16º e dal 18º Reggimento della 1ª Divisione, dal 116º e dal 115º Reggimento della 29ª Divisione e da parte del 2º e del 5º Battaglione Ranger, più altri quattro reggimenti con artiglieria, corazzati ed elementi del genio militare. La Force O era quindi composta in totale 34 142 uomini e 3 306 veicoli.

Force B: secondo i piani sarebbe giunta sulle spiagge dopo mezzogiorno ed era composta da 25 117 uomini e 4 429 veicoli. Essi erano il 175º Reggimento della 29ª Divisione e il 26º della 1ª Divisione.

Lo sbarco fu completato con successo ma con maggiori difficoltà del previsto. Il tempo impiegato a eliminare la resistenza presso le uscite dalla spiaggia e nell'entroterra frenarono l'inerzia dell'assalto, il quale riuscì a conquistare non più di due chilometri nell'entroterra vicino a Colleville e ancora meno nelle altre aree. Nonostante per alcuni giorni alcuni soldati rimasero dispersi, un successivo calcolo valutò un totale di 3 000 vittime, di cui 1 000 del 116º Reggimento e altri 1 000 per il 16º, anche se, in percentuale, le unità con il numero maggiore di vittime furono quelle di genieri, carristi e artiglieri. Furono persi inoltre ventisei pezzi d'artiglieria e cinquanta carri armati mentre la Marina perse cinquanta mezzi da sbarco e dieci vascelli più grandi, più molti altri danneggiati. Il problema principale dello sbarco fu la forte resistenza delle due divisioni tedesche che obbligarono gli statunitensi a lottare per ogni metro di terra. Un vantaggio per questi ultimi fu la mancanza di qualunque tipo di contrattacco, probabilmente dovuta alla disorganizzazione della 352ª Divisione, sparsa per tutta la campagna circostante in piccoli gruppi (compagnie o battaglioni), i quali però offrirono agli statunitensi una solida resistenza.
Alla fine del 6 giugno, gli obiettivi previsti dal piano di battaglia non erano ancora stati raggiunti così, nei giorni che seguirono, le divisioni si adoperarono per portarli a termine. Il 7 giugno, la 1ª Divisione conquistò Colleville, Formigny, Engranville, Surrain, Mosles, l'area attorno a Mandeville-en-Bessin e quella a sud-est di Port-en-Bessin, collegandosi inoltre con il XXX Corpo britannico. La 29ª Divisione riprese la via per Pointe du Hoc, liberando Saintt-Laurent e Longueville. Furono occupate anche Vierville e, l'8 giugno, Englesqueville, La Cambe, Cardonville e Isigny, mentre Grandcamp fu conquistata il giorno seguente. Per il 9 giugno, giunsero ad Omaha Beach diversi reparti d'artiglieria e altre due divisioni: la 2ª Divisione di fanteria e la 2ª Divisione corazzata statunitensi. Lo stesso 9 giugno, la 2ª Divisione attaccò la foresta Cerisy, mentre la 1ª Divisione le copriva il fianco sinistro e la 29ª quello destro catturando Isigny e dirigendosi verso Carentan. L'11 giugno, la testa di ponte era ormai consolidata, la foresta Cerisy era in mani statunitensi e la linea del fronte teneva saldamente. La fase successiva vide un'avanzata su tutta la linea, soprattutto a est, dove la 1ª Divisione conquistò Caumont. L'obiettivo principale per la 2ª e la 29ª Divisione fu la Collina 192, che sarebbe stato il luogo d'inizio per l'assalto a Saint-Lô.
Dal 13 giugno, si ritengono ufficialmente concluse le operazioni riguardanti Omaha Beach. Da quel giorno infatti il fronte alleato era ufficialmente unito in un'unica testa di ponte. Dopo una settimana di battaglie e scontri le divisioni sbarcate ad Omaha penetrarono nell'entroterra per quindici-venti chilometri, respingendo verso sud la 352ª Divisione tedesca, non dandole il tempo di riorganizzarsi. Durante tutti gli scontri le vittime americane furono 5 846 (1 225 morti)[non chiaro], di cui metà il solo 6 giugno. La 29ª Divisione perse 2 440 uomini, la 1ª Divisione 1 744 e la 2ª Divisione 855. I tedeschi fatti prigionieri furono 2 500 e le loro perdite furono tali che la 352ª Divisione non poteva più essere considerata una divisione.

martedì 8 novembre 2022

...con le regine, con i suoi re, il carrozzone, va avanti da sé. 2006 - Renatissimo! - Renato Zero,

  •  «Signor Zero, io sarei il suo passato... Non abbia paura, facciamo due passi indietro, vuole? Tanto per rinfrescarci la memoria... Mi creda, ogni tanto tornare là, serve... Coraggio, mi segua... dolcemente... intensamente... così!» (dall'introduzione dell'album in coda a "Sono innocente")
Renatissimo! è un album musicale di Renato Zero, pubblicato nel 2006.
È una raccolta divisa in tre CD che include brani rimasterizzati, estratti dal primo album del cantante romano, No! Mamma, No! pubblicato nel 1973 fino all'album Il dono del 2005; la raccolta non include brani degli album Leoni si nasce, Soggetti smarriti, Zero del periodo 1984-1987 e dell'album La coscienza di Zero (1991).
un'altra volta nel mondo
coi limiti che sai
un posto pretendo nel mondo
sbandati giorni miei
mi consumerò fino in fondo
finché non cambierai
finché non capirai
che tu sei comunque e sempre il mio mondo...
Renatissimo! è la prima raccolta ufficiale che racchiude i grandi successi della carriera di Renato Zero, insieme a due brani inediti (Sono innocente e Fammi sognare almeno tu) ed una versione, anch'essa inedita, di Più su. Sono innocente è il singolo di lancio della raccolta. Il testo è stato scritto dalla coppia Guido Morra-Maurizio Fabrizio, stessi autori che tra l'altro hanno scritto I migliori anni della nostra vita sempre di Zero. È il quinto disco più venduto del 2006 in Italia secondo i dati ufficiali Fimi-AcNielsen. Il disco ha venduto oltre 300 000 copie.
«Signor Zero, ha visto? È stato un passaggio estremamente facile e indolore, mi sembra! Mi dica la verità, non si sente un tantino più liberato... finalmente più sereno? Se avrà ancora voglia di bilanci, non esiti a chiamarmi... io sono sempre lì, ad un passo dal suo futuro»
(in coda a "Mentre aspetto che ritorni")
 
E il carrozzone
riprende la via,
facce truccate di malinconia,
tempo per piangere,
no non ce n’è,
tutto continua anche senza di te.

Bella la vita,
che se ne va,
vecchi cortili
dove il tempo non ha età,
i nostri sogni,
la fantasia,
ridevi forte
e la paura era allegria,
bella la vita,
dicevi tu,
e t’ha imbrogliato
e t’ha fottuto proprio tu,
con le regine,
con i suoi re,
il carrozzone,
va avanti da sé.

sabato 29 ottobre 2022

#alTempoNelTempo - #IlNovecento - Edilio Rusconi

 Edilio Rusconi  è stato un editore, giornalista, scrittore e produttore cinematografico italiano.

Figlio di un orafo, Mario, Edilio Rusconi prese il nome dal nonno pistoiese. Trascorse parte dell'infanzia a Bruxelles con la famiglia, poi tornò a Milano dove seguì gli studi classici. Nel 1940 si laureò in Lettere all'Università Cattolica con una tesi su Alfredo Panzini, vincendo anche un Littoriale della cultura e dell'arte. Fu scrittore prima di dedicarsi al giornalismo: conobbe Eugenio Montale, Giancarlo Vigorelli, Piero Bargellini e Curzio Malaparte. Nei primi anni quaranta fu critico letterario del settimanale «Settegiorni», edito da Rizzoli. Nel 1942 uscì il suo primo libro, Giorni sul fiume ed altri racconti. Fervente cattolico, durante la Resistenza fece parte del gruppo di Edgardo Sogno. Catturato nel 1944 dai tedeschi, fu deportato in Germania e internato. Nel gennaio 1945 riuscì a fuggire dal lager di Dresda e a ritornare in Italia.

Nel secondo dopoguerra fu chiamato dall'editore Angelo Rizzoli a dirigere Oggi, un settimanale d'attualità che la casa editrice voleva rilanciare; il settimanale esordì il 25 luglio 1945, prima dei giornali concorrenti e venne da Rusconi portato al successo. Rizzoli aveva proposto il seguente accordo al giornalista: per ogni copia venduta in più del settimanale concorrente L'Europeo gli avrebbe dato mezza lira in regalo. La scommessa fu vinta così largamente che nel 1956 Rizzoli trovò un pretesto per sostituire Rusconi alla direzione. Nel 1954 iniziò l'attività di editore, acquistando con Pietro Paolazzi le testate Gioia e Rakam dall'imprenditore Giuseppe Vismara. Nel novembre 1956 decise di fondare una propria casa editrice, la «Rusconi e Paolazzi». La prima pubblicazione della Rusconi e Paolazzi fu il mensile La lettura (febbraio 1957). A partire dall'agosto 1958 la Rusconi e Paolazzi pubblicò anche la rivista Il Verri, diretta da Luciano Anceschi e dal 1959 al 1961 due collane librarie del Verri stesso ("Biblioteca del Verri" e "Quaderni del Verri"), in cui esordì Giuseppe Pontiggia con La morte in banca (1959). Parallelamente ai periodici culturali, Rusconi avviò la pubblicazione di un settimanale popolare, Gente, nato nel 1957, di cui mantenne per oltre vent'anni la direzione. Gente ottenne un vasto successo, tale da superare il concorrente Oggi, così come con Oggi Rusconi aveva surclassato nelle vendite l'altro concorrente L'Europeo. Acquistò il «Corriere dello Sport» e fu, per un breve periodo, direttore del quotidiano.

A partire dal 1947 Rusconi fece parte della giuria del premio Bagutta, mentre nel 1962 fondò, con la collaborazione degli industriali del Veneto, il premio Campiello. Rusconi fece parte della giuria fino al 1969. Nel 1964 rilevò il settimanale Eva, che rinominò Eva Express. Nel 1966 decise di terminare la collaborazione con Paolazzi e fondò la «Rusconi Editore» (dal 1968 «Rusconi Editore S.p.A.»). Nel 1969 nacque la Divisione Libri, che Rusconi affidò ad Alfredo Cattabiani prima (1969-1978) ed a Raffaele Crovi poi (1978-1980). La casa editrice si impose con opere come Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien, Difesa della luna di Guido Ceronetti, Heliopolis e Eumeswil di Ernst Jünger, nonché Il quinto evangelio di Mario Pomilio; inoltre ebbe successo con le collane saggistiche.

Nel 1971 l'editore milanese siglò un accordo per la vendita degli spazi pubblicitari alla Sipra. L'accordo sorprese il mercato poiché la Sipra era la concessionaria della Rai e non trattava coi privati. Negli anni successivi il catalogo riviste si ampliò con Gente Motori (1972), Il Settimanale (1974-1977), Tuttomoto (1976), Gente Viaggi (1976), Musica Jazz (1981), e altri periodici di successo. Dopo un tentativo, fallito, di entrare nella proprietà del Messaggero nel 1973,nel 1984 Rusconi entrò nel settore dei quotidiani rilevando la proprietà del milanese La Notte. Nell'agosto 1973 Rusconi fondò la Rusconi Film. La casa produsse quattro lungometraggi, tre dei quali uscirono nel 1974: Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, diretto da Luciano Salce, Anno uno, diretto da Roberto Rossellini e Gruppo di famiglia in un interno, diretto da Luchino Visconti che vinse il David di Donatello. Nel 1975 produsse il quarto e ultimo film, Bianchi cavalli d'agosto, diretto da Raimondo Del Balzo.

Finita la parentesi cinematografica, nel 1976 Rusconi entrò nel mondo delle esordienti televisioni private lanciando un'emittente a Roma (Quinta Rete) e una al nord (Antenna Nord, 2 maggio 1977). Furono la base per la creazione di un network di carattere nazionale, che fu costituito nel gennaio 1982 unendo 20 emittenti regionali: Italia 1. L'esperienza televisiva di Rusconi si concluse alla fine dello stesso anno, con la cessione del network alla Fininvest di Silvio Berlusconi. Alle elezioni europee del 1994 si candidò nelle liste del Partito Popolare Italiano nella circoscrizione nord-occidentale. Circa tre settimane prima della consultazione annunciò però il proprio ritiro. Il suo nome rimase comunque nella lista e raccolse circa 10.000 preferenze.

Edilio Rusconi, l’intellettuale-editore fuori dal coro - 

Quando si trovò di fronte Angelo Rizzoli nella redazione di piazza Erba a Milano in quel 1945 di ritrovate speranze  dopo la guerra gli fece, più o meno, un discorso così: lei ha bisogno di uno che sappia vendere sogni, io di qualcuno che me lo lasci fare. Edilio Rusconi aveva solo 29 anni e un grande fiuto per le emozioni. Il settimanale Oggi nasce così: editore Rizzoli, il cumenda, direttore Rusconi, el biundin. Il motto: «Il giornalismo, come la letteratura, è lo sfruttamento dei sentimenti». E ancora: «Altro che notizie, la gente vuole sognare». Edilio Rusconi lo sapeva, ci credeva, e ci costruì sopra un impero che a metà anni Novanta fatturava 420 miliardi di lire, dava lavoro a oltre mille dipendenti e pubblicava una ventina di testate, da Gente a Gioia, da Rakam a Eva fino a mensili vari di turismo, economia, motori.

lunedì 12 settembre 2022

Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) - William Shakespeare

Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) è una tragedia storica di William Shakespeare in cinque atti. Apparve sulla scena per la prima volta nel 1607 o nel 1608, e fu stampata nel First folio nel 1623.

La tragedia segue la relazione tra Cleopatra e Marco Antonio dalla guerra contro i Parti fino al suicidio di Cleopatra. L'antagonista è rappresentato da Cesare Ottaviano, triumviro e futuro primo imperatore di Roma.  

Antonio, triumviro di Roma insieme ad Ottaviano e a Marco Emilio Lepido, si è fermato in Egitto dopo essersi innamorato della regina Cleopatra. Antonio riceve la notizia che sua moglie, Fulvia, si è ribellata contro Ottaviano insieme a Lucio Antonio, ed è morta a causa di una malattia. Ora il triumvirato è minacciato da Sesto Pompeo, figlio del Pompeo avversario di Giulio Cesare. Pompeo ha raccolto una flotta, insieme ai pirati Menecrate e Mena e controlla la Sardegna e la Sicilia. A causa di questa situazione, Antonio è consapevole che deve tornare a Roma. Nonostante l'opposizione di Cleopatra, parte.

Tornato a Roma, Ottaviano convince Antonio a sposare sua sorella, Ottavia, per saldare il legame tra i due generali. Il luogotenente di Antonio, Enobarbo, sa che Ottavia non potrà appagarlo, dopo esser stato con Cleopatra. In un famoso passo, egli descrive il fascino di Cleopatra con un'iperbole: "L'età non può appassirla, né l'abitudine rendere insipida la sua varietà infinita: le altre donne saziano i desideri che esse alimentano, ma ella affama di sé laddove più si prodiga: poiché le cose più vili acquistano grazia in lei, così che i sacerdoti santi la benedicono nella sua lussuria." 

Un indovino mette in guardia Antonio: "se giochi con lui ad un gioco qualunque, sei sicuro di perdere"

In Egitto, Cleopatra viene a sapere del matrimonio di Antonio, e mette in atto una terribile vendetta nei confronti del messaggero che le riferisce la notizia. La sua collera si placa solo quando le sue cortigiane le assicurano che Ottavia è brutta, almeno secondo i canoni estetici elisabettiani: bassa, rozza, con il viso rotondo e con capelli sciupati.

I triumviri discutono con Pompeo, e gli offrono un accordo: egli può mantenere il controllo della Sicilia e della Sardegna ma deve aiutarli a "liberare tutto il mare dai pirati" e mandargli un tributo in grano. Dopo qualche esitazione, Pompeo accetta. I generali s'intrattengono in un festino sulla galea di Pompeo. Mena consiglia a Pompeo di uccidere i triumviri per diventare condottiero di Roma, ma egli non accetta. Più tardi, Ottaviano e Lepido rompono la tregua con Pompeo, e i combattimenti ripartono. Questa decisione è disapprovata da Antonio, che è furente.

Una volta ritornato ad Alessandria, Antonio incorona se stesso e Cleopatra sovrani dell'Egitto e del terzo orientale dell'impero romano, che era il territorio posseduto da Antonio in quanto triumviro. Egli accusa Ottaviano di non aver spartito con lui le terre conquistate a Pompeo, ed è indispettito dal fatto che Lepido, imprigionato da Ottaviano dopo una ribellione, sia stato escluso dal triumvirato. Ottaviano cede all'ultima richiesta [non chiaro:quale richiesta?], ma è molto deluso dal comportamento di Antonio.

Antonio si prepara a dare battaglia ad Ottaviano. Enobarbo lo spinge a dare battaglia sulla terraferma, dove egli sarebbe avvantaggiato, anziché in mare, dove le navi di Ottaviano sono più leggere e meglio condotte. Antonio rifiuta, in quanto era stato sfidato da Ottaviano ad una battaglia navale. Cleopatra s'impegna a mettere la sua flotta a disposizione di Antonio; ma, durante la battaglia navale, la regina abbandona il campo con le sue sessanta navi. Antonio la insegue causando così la disfatta del suo esercito. Vergognandosi per i suoi gesti, dovute all'amore che egli prova per Cleopatra, Antonio la richiama per averlo fatto sembrare un codardo, ma pone anche il suo amore sopra ogni altra cosa, dicendo "datemi un bacio, questo basta a compensarmi."

Ottaviano manda un messaggero a chiedere a Cleopatra di consegnargli Antonio, e di allearsi con lui. Ella esita, e flirta col messaggero; nel frattempo, Antonio entra in scena e, rabbioso, condanna il comportamento della principessa. Fa frustare il messaggero, e finalmente perdona Cleopatra, e le promette di combattere un'altra battaglia per lei, questa volta sulla terraferma. 

Alla vigilia della battaglia, i soldati di Antonio odono strani oracoli, che interpretano come la perdita di protezione per il loro condottiero, da parte del dio Ercole. Inoltre, Enobarbo, lo storico luogotenente di Antonio, lo abbandona per passare dalla parte del nemico. Invece di confiscare i beni di Enobarbo, che erano stati lasciati presso Antonio durante la fuga da Ottaviano, Antonio ordina che tali beni siano riportati a Enobarbo. Enobarbo è talmente colpito dalla generosità di Antonio, e così pieno di vergogna per la sua infedeltà, che si suicida.

La battaglia comincia bene per Antonio, finché Ottaviano non la tramuta in una battaglia navale. Ancora una volta, Antonio perde, la sua flotta si arrende, ed egli denuncia Cleopatra: "questa infame egiziana mi ha tradito."

Antonio decide allora di uccidere la regina per il suo ennesimo tradimento. Cleopatra capisce che l'unico modo per riconquistare l'amore di Antonio, è quello di fargli credere che si è uccisa, col nome di Antonio come ultime parole. Ella si rinchiude nel suo mausoleo, e aspetta il ritorno di Antonio. 

Il suo piano, però, fallisce: invece che correre per vedere Cleopatra morta, con il cuore pieno di rimorso, Antonio decide che la sua vita non ha più senso. Chiede a Erote, uno dei suoi più intimi amici, di trapassarlo con una spada; Erote non riesce però ad uccidere il suo generale, e si suicida. Antonio ammira il coraggio di Erote e cerca di morire allo stesso modo, ma si ferisce solamente. In uno stato di dolore lancinante, scopre che, in realtà, Cleopatra è ancora viva. Si trascina fino al suo mausoleo, e muore tra le sue braccia. it.wikipedia.org 

Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) è un cortometraggio muto del 1908 diretto da James Stuart Blackton e da Charles Kent. Il film fu distribuito dalla Vitagraph Company of America, in Italia dalla Accoretti.

Una copia del film viene conservata negli archivi della Biblioteca del Congresso. 


sabato 22 gennaio 2022

#alTempoNelTempo - 1998 - Ivano Fossati – Canzoni A Raccolta (Time And Silence)

 

Guarda l’orologio amore mio
ricordati questo tempo
guarda l’orologio dovunque sei
da qualunque sentimento
qui è mezzanotte da un minuto
tutta la strada è accesa
ma è fin troppo diritta
perché mi porti a casa.
Fossati, Il silenzio del cantautore
Ivano Fossati: dopo due anni esce il nuovo album, "Canzoni a raccolta"
"Quel modo di fare musica, fortunato negli anni 70 e 80, oggi ha il sapore di cosa vecchia"

Mantova - Le grandi svolte non presentano biglietto da visita. In un giorno qualunque, ci si accorge che qualcosa nella nostra vita è cambiato, per sempre. Quella annunciata qui da Ivano Fossati è una rivoluzione epocale di non scarno significato: in poche parole molto pensate, com'è nella sua natura schiva, il rispettato artista genovese mette fine ad un periodo felicissimo della musica italiana, quella dei cantautori. Per quanto lo riguarda, naturalmente.
Si chiacchiera a tavola, in uno di quei posti sperduti fra colline o campagne che Ivano è solito scegliere quando deve provare un concerto. Quistello, provincia di Mantova, paesaggio da "Novecento" di Bertolucci, a pochi chilometri un teatro dove con suo figlio Claudio, Beppe Quirici e altri musicisti, l'eterno pensoso ragazzo che un tempo lontano lanciò in Italia il rock progressivo, prepara il concerto del prossimo 9 maggio a Strasburgo, prima tappa verso l'Europa nuova terra di conquista, e il successivo tour italiano, da giugno.
le rivoluzioni si annunciano spesso con altri pretesti anche nobili. Come l'uscita, oggi, di "Canzoni a raccolta - Time and Silence", la prima antologia discografica di Fossati, con 15 anni di successi significativi, fra La musica che gira intorno e Ventilazione, Discanto e La canzone popolare, Mio fratello che guardi il mondo e Una notte in Italia. Unico inedito, Il talento delle donne, richiama alla mente le intense canzoni di macramè che scrutavano talentosamente l'universo femminile. Fossati è cordialmente timido, come sempre. E come sempre cerca con prudenza le parole per spiegare meglio la sua quieta rivoluzione.
"Canzoni a raccolta - Time and Silence" è la sua prima antologia in quasi trent'anni di musica. Perché proprio in questo periodo affollato di antologie?
"Ci ho messo dentro le canzoni meno cantautorali, le più vicine alla musicalità della scrittura, come composizione e lavoro di strumenti e musicisti. Perché mi sembra che si volti pagina: anzi, la pagina è già voltata". FONTE

  • - da La Repubblica (30/04/98)
  • - da Il Mucchio Selvaggio n.305 (12/05/98)
  • - da Musica! (14/05/98)
  • - da Musica! (21/05/98) Quindici canzoni per galleggiare sulla zattera della memoria con il musicista genovese. Che, nelle note di copertina, offre le istruzioni per l'uso: "Nella prima canzone di questo album ho utilizzato in perfetta coscienza le sillabe sacre Om Mani Padme Hum, affinché mi aiutassero a tracciare la linea d'ombra il più possibile netta fra l'idea ciclica del tempo orientale e quella lineare che è la nostra. Le parole tempo e silenzio sono espresse in lingua inglese perché più di ogni altra sembra rappresentare oggi il modello occidentale. La piccola storia nel mezzo non è certo soltanto mia. Le restanti canzoni sono un frammento di quindici anni di personalissima meditazione occidentale". Questa compilation - curata con l'amore che si dedica ai dischi veri - rappresenta allora la chiusura di un (magnifico) ciclo artistico e ne preannuncia uno nuovo, meno occidentale. L'ultimo atto prima del giro di boa è l'inedita Il talento delle donne, simbiosi intelligente fra musica leggera, orchestrazione colta, speziature jazz. Il resto è arte della canzone popolare sedimentata nel tempo. Flavio Brighenti
    Come cambia le cose
    La luce della luna
    Come cambia I colori qui
    La luce della luna
    Come ci rende solitari e ci tocca
    Come ci impastano la bocca
    Queste piste di polvere
    Per vent'anni o per cento
    E come cambia poco una sola voce
    Nel coro del vento
    Ci si inginocchia su questo
    Sagrato immenso
    Dell'altipiano barocco d'oriente
    Per orizzonte stelle basse
    Per orizzonte stelle basse
    Oppure niente
  • Ivano Fossati – Canzoni A Raccolta (Time And Silence)
  • Etichetta: Columbia – COL 489836 4
  • Compilation
  • Paese: Italy
  • Uscita: 1998