Torna l’appuntamento con la grande poesia a Napoli. Sabato 9 maggio, la suggestiva Chiesa di S. Maria del Parto, famosa per la Tomba di Sannazaro, ospita il Premio Nazionale di Poesia Cerino giunto alla XXII edizione, vuole essere un omaggio al poeta Salvatore Cerino e un tributo alla sua poesia, che ha segnato il Novecento artistico napoletano.
I nomi dei vincitori saranno annunciati durante la manifestazione dalla giuria presieduta da Francesco D’Episcopo e composta da Lydia Tarsitano, Iana Salerni e Marco Molino. La lettura delle opere vincitrici sarà affidata alla voce dell’attrice Liliana Palermo e accompagnata dagli intermezzi musicali di Giovanni Paturzo.
A quasi un anno dalla scomparsa di Ermanno Corsi, storico membro della giuria del Premio, il Salotto Cerino dedicherà un ricordo al grande giornalista, legato alla famiglia Cerino da una profonda amicizia. A rievocare la figura del noto intellettuale napoletano sarà il giornalista e scrittore Gino Giaculli, che ricostruirà il ruolo svolto da Corsi nella professione, nella vita culturale, nella politica e nel meridionalismo.Per riaffermare la continuità di una vicinanza rafforzatasi nel tempo, la poetessa Assunta Sperino declamerà la poesia che si classificò al primo posto nell’edizione 2024, leggendo la menzione che Corsi le dedicò di suo pugno. Sempre più numerosi i poeti partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia, che concorrono con opere in lingua italiana e in napoletano.Obiettivo del premio è promuovere la poesia e avvicinare i giovani all’arte letteraria che crea sentimenti ed emozioni; una specifica sezione è, infatti,riservata agli alunni della Scuola secondaria di 1° e 2° grado: verranno premiati studenti provenienti da scuole di tutto il territorio nazionale che si sono cimentati nella composizione in versi.I primi classificati di ciascuna sezione riceveranno un buono da spendere presso la libreria MOOKS Mondadori di Napoli.
Salvatore Cerino (Napoli, 1910 – 1992) è stato uno degli ultimi grandi poeti in vernacolo napoletano. Appassionato cantore di sentimenti e luoghi della sua città natale, ha fatto della natura il principale motivo ispiratore della sua poesia. Amico di Raffaele Viviani, fu apprezzato da Libero Bovio, E.A. Mario, Mario Pomilio, Antonio Ghirelli, Michele Prisco e da tanti altri. È stato promotore di numerose iniziative culturali, ospitando nel suo salotto letterario, attivo fin dal dopoguerra, i più celebri intellettuali e artisti dell’epoca. Comunicato Stampa
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