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lunedì 29 giugno 2026

Il Terebinto Edizioni pubblica il nuovo numero di “Riscontri. Rivista di cultura e di attualità”

“Riscontri” guarda alle origini dell’universo: nel nuovo numero il viaggio di Michele Zarrella tra Big Bang, vuoto quantistico e nascita della materia

La rivista di cultura e attualità edita da Il Terebinto Edizioni dedica il focus al racconto scientifico delle origini, accanto a studi letterari su Alfonso Gatto, Montale, Hafez, Paola Lucarini e Pirandello

Il Terebinto Edizioni pubblica il nuovo numero di “Riscontri. Rivista di cultura e di attualità”, Anno XLVIII, N. 1, Gennaio-Aprile 2026, con il dossier centrale “Il racconto delle origini. Come nasce un universo” di Michele Zarrella. Il fascicolo, 156 pagine, euro 18,00, ISBN 9791282122252, è già disponibile in libreria.

Un viaggio tra scienza e grandi domande dell’umanità

Al centro del numero si impone il contributo di Michele Zarrella, che accompagna il lettore in un percorso chiaro e appassionante tra cosmologia, fisica delle particelle e interrogativi fondamentali sull’origine dell’universo. Dal bisogno antico di spiegare “da dove veniamo” alla teoria del Big Bang, dalla radiazione cosmica di fondo agli esperimenti del CERN, il dossier mostra come lo studio dell’immensamente grande e dell’immensamente piccolo converga in una stessa narrazione: il vuoto quantistico, il bosone di Higgs, la formazione della materia, delle stelle, dei pianeti e infine della vita.

Una rivista che unisce memoria culturale e attualità

Il fascicolo si apre con l’omaggio a Mario Gabriele Giordano, fondatore di “Riscontri”, studioso e critico letterario scomparso nel 2025, che ha diretto la rivista per circa quarant’anni prima del passaggio alla direzione di Ettore Barra. L’editoriale di Barra, “Il cittadino immobile. Breve storia di una libertà sorvegliata”, riflette sulle trasformazioni della libertà di movimento nel nostro tempo, tra sicurezza, emergenze sanitarie, crisi energetiche e transizione ecologica.

Letteratura, poesia e critica nel segno di “Riscontri”

Accanto al focus scientifico, il numero conferma la vocazione interdisciplinare della rivista. Tra gli studi e contributi figurano saggi su Alfonso Gatto, Carlo Muscetta, Mario Gabriele Giordano e un inedito di Montale, sulla poesia di Corrado Calabrò, sul “male di vivere”, su Hafez, sul diario come forma letteraria nel Cinquecento, sul percorso dantesco di Paola Lucarini, sull’opera dell’arpista Tiziana Tamasi, su Antonio Spagnuolo e su Pirandello.

«Con questo numero – sottolinea il direttore, Ettore Barra – “Riscontri” conferma la propria identità: una rivista capace di attraversare i saperi, mettendo in dialogo scienza, letteratura, filosofia e attualità. Il dossier di Michele Zarrella offre al lettore una narrazione rigorosa e accessibile delle origini dell’universo, mentre gli altri contributi restituiscono profondità alla memoria culturale italiana e meridionale».

venerdì 26 giugno 2026

Striano | La presentazione del libro “Benessere digitale” di Paolo Siani

Nuovo appuntamento con l’ultimo saggio di Paolo Siani, la prossima presentazione del libro “Benessere digitale” si terrà martedì 30 giugno alle ore 19 presso Interno Cafè, Galleria Commerciale Falco via Risorgimento, Striano.  Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’opera ha la prefazione di Armando Cozzuto e il contributo di Isabella Continisio, Gilda Crispino, Virginia Mirra e Margherita Rosa. 

  • Dopo i saluti di Aristide Rendina segretario cittadino del Partito Democratico, 
  • dialoga con l’autore Francesco Gravetti giornalista de Il Mattino, 
  • Isabella Continisio psicologa. 
Benessere digitale, l’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili. 

Paolo Siani è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo.

giovedì 18 giugno 2026

Anna Abbate - “Da Apicio a… Scapece. Napoli a tavola con ricette antiche e moderne”,

Sabato 20 giugno alle ore 17 presso il Polo Culturale Palazzo Toledo di Pozzuoli, si terrà la presentazione del volume “Da Apicio a… Scapece. Napoli a tavola con ricette antiche e moderne”, di Anna Abbate (Valtrend Editore, collana ArcheoCucina). L’iniziativa si inserisce nel programma della rassegna culturale “Pagine Libere”, dedicata alla promozione della lettura e alla valorizzazione del patrimonio librario e territoriale. Il libro propone un percorso di approfondimento sulle origini e sull’evoluzione della tradizione gastronomica napoletana e mediterranea, mettendo in relazione pratiche alimentari antiche e preparazioni ancora presenti nella cucina contemporanea. Attraverso un’analisi che intreccia storia, cultura materiale e ricette, il volume evidenzia il ruolo del cibo come elemento di continuità identitaria nel corso dei secoli.

Particolare attenzione è dedicata alle tecniche di conservazione e alle preparazioni che affondano le proprie radici nella cultura gastronomica dell’antichità classica, offrendo una lettura della cucina come testimonianza storica e sociale.

Alla presentazione interverranno Mariasole La Rana, assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli, e Floriana Schiano Moriello, giornalista specializzata in enogastronomia e promozione del territorio. L’incontro sarà moderato dal giornalista Marco Martone.

L’evento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, mondo della cultura e comunicazione, volto a valorizzare il patrimonio enogastronomico come componente fondamentale dell’identità territoriale.

La presentazione del volume conclude il ciclo di incontri della rassegna “Pagine Libere”, promossa dal Comune di Pozzuoli in collaborazione con Lunaria A2, con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, nell’ambito delle attività di diffusione della lettura e promozione culturale sul territorio flegreo.

mercoledì 17 giugno 2026

Andreea Simionel - La ragazza d’aria

C’è, in questa voce che colpisce e ammalia, una forza primigenia. Un romanzo che pulsa, capace di parlare al nostro fragile presente.” – Silvia Avallone. Una ragazza in bilico tra due mondi, due lingue, due identità. Aryna ha quindici anni e cammina sulla linea sottile tra ciò che è stata e chi può diventare. È arrivata da due anni a Torino dalla Romania, eppure sente che niente, nel mondo che la circonda, le somiglia davvero. Il nome che porta è troppo difficile per i coetanei italiani, la sua lingua madre ha troppi spigoli, il suo corpo è troppo pieno. Ed è così che inizia a stringere, ogni giorno controlla di più: il pensiero, gli affetti, il cibo. Attorno a lei, i genitori, la sorella e gli amici le paiono distanti. Perché Aryna lotta con il peso delle proprie radici nell’Est, la fame di trovare un posto in un Paese nuovo, l’Italia, e al centro di tutto il suo corpo, che cade, resiste, si rialza. Andreea Simionel scrive una storia toccante sull’adolescenza come terra di confine, l’amore tra sorelle e il rifugio inaspettato nei libri. Con una scrittura che sa farsi vulnerabile e incandescente, ci racconta che, dopo essere scivolati sott’acqua, lentamente si può tornare a respirare, come se fosse la prima volta.

  • PREZZO18,00 €
  • PAGINE 352
  • DATA DI USCITA 05/03/2026
  • ISBN CARTACEO 9788817196390
  • www.rizzolilibri.it


sabato 6 giugno 2026

Giuseppe Maddaloni e Ernesto Pinto - “Archeologia e mercato antiquario, il caso delle ermette bifronti di Torre del Greco”

Il fenomeno degli “scavi privati”, avvenuto tra l’Ottocento e il Novecento, è stato uno dei più nefasti momenti dell’Archeologia dell’area vesuviana, nonostante essi siano stati spesso coronati da importanti scoperte. Gli scavi erano eseguiti senza le dovute cautele e condotti da personaggi spinti per lo più dal desiderio di rinvenire pezzi pregiati da rivendere sul mercato antiquario. A questi facoltosi “imprenditori dell’archeologia” lo Stato non riuscì a opporre le opportune garanzie di tutela e salvaguardia dei beni archeologici vista l’assenza di una legislazione unitaria adeguata. Sull’argomento sono stati redatti numerosi saggi, ma l’attenzione si era finora concentrata su Pompei e il suo antico comprensorio.
Sulla scia di Mario Pagano che più di trent’anni fa, in qualità di funzionario archeologo della Soprintendenza di Pompei per il territorio di Torre del Greco, ha riacceso l’attenzione sull’area che parte da Ercolano e comprende due importanti siti archeologici torresi, Villa Sora e la “Terma Ginnasio”, due storici dell’arte, esperti in ricerche d’archivio e appassionati di archeologia, Giuseppe Maddaloni e Ernesto Pinto, hanno rintracciato tutte le testimonianze relative alle scoperte archeologiche della zona a partire dal Seicento, riuscendo al contempo, con la approfondita conoscenza dei toponimi locali, a individuare con una discreta approssimazione, i siti dei ritrovamenti.
Una ricerca certosina e infaticabile che ha avuto come sbocco naturale il volume “Archeologia e mercato antiquario, il caso delle ermette bifronti di Torre del Greco”, (CODICE EAN Editore – pagg. 175) che sarà presentato martedì 9 giugno, a partire dalle 16, a Torre del Greco, nell’auditorium della Banca di Credito Popolare, l’istituto di credito cittadino che ha interamente patrocinato la pubblicazione. Modererà il giornalista e scrittore Carlo Avvisati.
Come due veri e propri investigatori della storia, gli autori hanno acquisito numerose notizie delle scoperte archeologiche del tempo, seguito il percorso dei reperti fino alla destinazione finale scoprendo circostanze degne di un giallo d’epoca che si intrecciavano a doppio filo a un odioso traffico internazionale di opere d’arte.
La loro attenzione si è focalizzata sulle ermette bifronti che facevano parte di una balaustra posta dinanzi alle Terme Ginnasio, oramai del tutto scomparse a causa della furia del mare. Grazie a un approfondito lavoro di archivio, di studio di fonti, molte inedite e pubblicate nel volume per la prima volta, gli autori sono riusciti a delineare la storia di questo mercato parallelo attraverso la storia delle ermette, riuscendo a rintracciarle nelle loro sedi attuali: il Lacma di Los Angeles, il Petit Palais di Parigi, il museo Statale di Berlino, il Victoria and Albert Museum di Londra, il MAN di Napoli. La primaria importanza di queste istituzioni museali nel panorama mondiale dimostra non solo l’interesse verso il patrimonio dell’area torrese, ma la sua qualità artistica. Musei con i quali gli autori hanno scambiato preziose informazioni che hanno integrato gli studi sui singoli pezzi.
«Siamo partiti studiando le ermette bifronti e siamo finiti per “ritrovare” tutta una serie di reperti provenienti dalla Contrada Sora – dice Giuseppe Maddaloni, uno degli autori – penso agli splendidi “Satirelli Cacciatori” al Labrum marmoreo con i proto-bacchiche, agli argenti finiti al Louvre e alla splendida aquila in lapislazzuli del museo di Baltimora. Ma il reperto che più mi ha affascinato resta l’affresco con scena di sacrificio di cui se ne erano perse le tracce. Grazie all’incrocio dei dati e delle fonti siamo riusciti a ritrovarlo nei depositi del Mann, ricostruendo il contesto di provenienza e restituendo una identità certa a questo frammento murario rinvenuto durante la costruzione della ferrovia nel 1843».
«Questo volume assomiglia più un intricato giallo d’altri tempi che a una ricerca tra storia e archeologia – spiega Ernesto Pinto, l’altro autore – oggi a “chiusura delle indagini” più che presentare il volume sulla balaustra della Terma Ginnasio di Torre del Greco e le splendide ermette bifronti, consegniamo le conclusioni di una difficilissima indagine che fa luce sul traffico internazionale di opere d’arte tra XXIX e XX secolo. Gli indizi di questa indagine sono stati reperiti tra archivi, epistolari, mappe e fotografie, che ci hanno aiutato a far luce su questo intricatissimo caso. Più che uno storico dell’arte mi sono sentito un detective vecchio stampo. In ogni caso, l’indagine ci lascia ancora qualche spiraglio da esplorare» Comunicato Stampa

giovedì 4 giugno 2026

Giuseppe Manzo: “L’incantesimo dei gatti”, venerdì 5 giugno 2026 | Napoli - Libreria Raffaello



Un romanzo avvincente l’ultimo libro del giornalista Giuseppe Manzo: “L’incantesimo dei gatti”, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Romanzi dai Cinque Continenti. La prossima imperdibile presentazione si terrà venerdì 5 giugno alle ore 18 presso la Libreria Raffaello, via Kerbaker 35, Napoli. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogheranno con l’autore: il giornalista Giuseppe Giorgio 
  • e l’avvocato Giovanni Siniscalchi. 
  • Modererà Tiuna Notarbartolo giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

“L’incantesimo dei gatti” è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. Ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano Il Sole del Mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. Tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da Napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’Abruzzo. In un vortice di agguati, menzogne e vendette, Ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. Sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. Un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’Italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita.

Giuseppe Manzo (Napoli, 1979) è giornalista professionista e autore di sette libri. Communication Manager di Legacoopsociali, conduce e scrive per il Giornale Radio Sociale ed è docente di comunicazione al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi Radiotelevisione Svizzera; ha partecipato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e ha curato documentari con le voci di Erri De Luca e Fiorella Mannoia. Ha pubblica- to, tra gli altri: Scripta – Diario clandestino di un cronista precario (Cento Autori, 2011), Chi comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città (Round Robin, 2013), Senza traccia (Castelvecchi, 2013), L’invisibile (Round Robin, 2015), Parole di una nuova alba (2021), La settimana santa (Giammarino, 2023). Vincitore del Premio Marco Rossi (2014) e del Premio Calcata 4.0 (2019).