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venerdì 17 gennaio 2025

Repubblica Bookshop

Non importa essere belli o brutti, simpatici o antipatici, gentili o piantagrane, come il povero Mini: finché ci sarà qualcuno come Maxi, capace di dare affetto incondizionatamente, l'amore trionferà sempre.
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mercoledì 15 gennaio 2025

Silent Reading Party | Marianna Scagliola - “Il Francese, Biancaneve e I Settebello“ | Biblioteca Nazionale di Napoli | 16 gennaio 2025

Silent Reading Party, presentazione del libro “Il Francese, Biancaneve e I Settebello“, il nuovo lavoro della scrittrice Marianna Scagliola. Raduno di disintossicazione digitale, accompagnamento musicale a cura della Flautistica Caterina D’Amore, giovedì 16 gennaio, dalle ore 16:00 alle 18:30, alla Biblioteca Nazionale di Napoli, www.silentreadingparty.it – silentreadingparty.ita@gmail.com (prenotazione obbligatoria)
“Il Francese, Biancaneve e I Settebello”
Panoramica del lIbro: I gemelli Vincenzo e Gaetano Gallo sono i protagonisti di una black comedy ambientata a Napoli. Nati e cresciuti a Scampia tra mille difficoltà si ritroveranno, dopo un misterioso evento, a vivere “abusivi” in una scuola privata del Vomero. Qui, dietro la facciata tranquilla di un asilo, scopriranno un covo di insospettabili pedofili. Sullo sfondo di una città magica ma contraddittoria questo alterna irresistibili risate ad amare lacrime, in un racconto appassionante che mette a nudo la corruzione, l’ingiustizia, la lotta contro l’indifferenza e pone l’accento sul ruolo salvifico della letteratura. Una storia toccante, che catturerà il lettore sin dalle prime pagine e lo farà ridere, riflettere, indignare e perfino commuovere. L'incontro si terrà in Sala Rari alle ore 17. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, informazioni bn-na.urp@cultura.gov.it 

Bruno Pezzella - UN RAGAZZO DEL SESSANTOTTO

La révolte fu solo una illusione inquieta ed elettrizzante che svanì rapidamente, o si trasformò nel terrore degli anni di piombo? Il Sessantotto fu liquido e concreto, prese e lasciò, apparve e si nascose, affascinò e deluse; mise insieme ideali e calcolo, vittorie e perdenze, eroismi e tradimenti. Fu l’ultimo Movimento popolare della modernità ecumenico e trasversale e forse l’unico nella storia condiviso da una intera generazione di studenti, operai, intellettuali, artisti che si erano messi in testa di cambiare il mondo. Anche perciò è un mirabile esempio storico e ideologico di complessità. In una sequenza a volte “emotiva” altre riflessiva, queste pagine sono racconto, cronaca e filosofia e l’autore usa un registro innovativo che ha come riferimento prestigiosi autori: da Philip Roth a Luciano Bianciardi, a Michele Serra, a Edoardo Nesi. Ne viene fuori una immagine diversa e affascinante di quell’epoca che può essere ancora un utile riferimento per analizzare il presente. Senza dimenticare, però, che le “ragioni” di ogni giovane generazione appartengono solo ad esse, ed è sempre complicato penetrare in quella età della vita.
L’AUTORE - Bruno Pezzella è giornalista, scrittore e saggista. Per i tipi di Kairós Edizioni ha già pubblicato Shock down - La notte del pensiero (2021). In precedenza, i saggi: Adessità - Il tempo della provvisorietà e del transito, Cuzzolin, Napoli (2017), Il sapere tra incertezza e coraggio, la conoscenza mobile (Cuzzolin, 2011), La fabbrica della felicità, creare sapere condiviso e sostenibile (Cuzzolin 2008), Un professore riflessivo (Satura 2006), Sapere formare (Satura 2004). È anche autore di romanzi e racconti.www.kairosedizionishop.it
Bruno Pezzella - UN RAGAZZO DEL SESSANTOTTO
KAIROS 2024
COLLANA Storia
PREZZO € 18,00
ISBN 978-88-32297-96-6
FORMATO 15x21
COPERTINA con alette
PAGINE 292
Kairós Edizioni – Via S. Filippo, 24 – 80122 Napoli 081 290768
e-mail kairosedizioni@virgilio.it - www.kairosedizioni.it

martedì 14 gennaio 2025

Cesare Pavese - Il diavolo sulle colline

Il diavolo sulle colline è un romanzo dello scrittore Cesare Pavese, scritto dal 20 giugno al 4 ottobre del 1948 e pubblicato nel 1949, come seconda opera del trittico La bella estate che comprendeva anche Tra donne sole.
Nel 1961, sempre Einaudi, nel far uscire l'opera completa di Pavese nell'edizione dei "Supercoralli", decise di inserire i nove romanzi dell'autore seguendo l'ordine nel quale erano stati scritti e non pubblicati. Il diavolo sulle colline viene così a trovarsi nel secondo volume dell'opera.
La storia narra di tre amici inseparabili: l'io narrante, un bravo ragazzo di città; Pieretto, il più intellettuale dei tre; e Oreste, semplice e ingenuo che viene dalla campagna.
Nei loro vagabondaggi per le colline, incontrano Poli, il figlio dei padroni della tenuta il Greppo, sotto l'effetto della cocaina e, attirati dai suoi modi anticonformisti e cordiali, gli terranno compagnia nei suoi giri in macchina.
Vengono così a conoscere la squallida storia di Poli, che vuole liberarsi dell'ex-amante Rosalba, la quale, al contrario, fa di tutto per trattenerlo. Una sera, durante un ballo, Rosalba, che poi si suiciderà, ferisce Poli con un colpo di rivoltella e i tre giovani, finita l'avventura, ritornano alle loro vite, per ritrovarsi, alla fine di agosto, a casa di Oreste.
I tre amici riprendono i loro vagabondaggi per le colline godendo della natura, finché vengono a sapere che Poli è ritornato al Greppo e decidono di andarlo a trovare.
Poli si trova alla villa insieme alla moglie Gabriella e ambedue insistono perché si fermino. Qualche giorno dopo, ritornano alla villa e, presto incuriositi e in fondo attratti da questo mondo e dal fascino di Gabriella, decidono di fermarsi. Oreste è particolarmente attratto dalla donna, che gli mostra apertamente il suo interesse e l'io narrante, che si rende conto del pericolo, vorrebbe andarsene, ma Pieretto lo convince a fermarsi. Poli dopo una festa si sentirà male e Gabriella portandolo a Milano per cure lascerà i giovani al paese.
Per il personaggio di Poli, Cesare Pavese si era ispirato all'amico conte Carlo Grillo.
Il diavolo sulle colline - film per la TV del 1985 diretto da Vittorio Cottafavi e interpretato da Daniela Silverio, Matteo Corvino, Urbano Barberini e Beatrice Palme.it.wikipedia.org
Un romanzo di entusiasmi e passioni che ha coinvolto generazioni di lettori. «È esistita per ognuno di noi una fase simile. Un periodo in cui il mondo dei grandi era ancora una mescolanza di esperienza personale e preconcetti. In questa fase transitoria si gioca la vicenda del "Diavolo sulle colline"» – Paolo Giordano

Il diavolo sulle colline

  • Autore: Cesare Pavese
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Scrittori
  • Anno edizione: 2020
  • Formato: Tascabile
  • In commercio dal: 26 maggio 2020
  • Pagine: X-158 p., Brossura
  • EAN: 9788806245924
«È bello svegliarsi e non farsi illusioni, – continuò sorridendo. – Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l’innocenza. Si è disposti a soffrire.» Cesare Pavese,  Il diavolo sulle colline  - Il cenacolo intellettuale

 

martedì 7 gennaio 2025

Osvaldo Marangio | “Il Gobbo dell'orto” | 2021 - I libri di Icaro

“Esiste il male come esiste il bene e spetta a noi scegliere”
Nella terra della magia e dei messapi si ambienta la narrazione di quella che appare un'antica storia della tradizione orale.
“Il Gobbo dell'orto” (2021), romanzo d'esordio dello scrittore Osvaldo Marangio edito da “I libri di Icaro”, con un linguaggio semplice ed efficace che assume i connotati di una fiaba, narra il mistero di un uomo, condannato all'ostracismo; la narrazione fantastica di Marangio si sviluppa attorno al dualismo millenario della lotta del bene contro il male, metafora della quotidianità, che si incarna nei personaggi di quella che potrebbe essere definita “una fiaba per tutti”.
Nel Salento ottocentesco prende vita la storia d'amore del giovane Diego, figlio del perfido Conte don Cosimo, con Esperina, bellissima fanciulla indigente che aveva ereditato da sua madre la conoscenza delle arti magiche, da ella adoperate solo per fini benevoli
Tra le pagine di questa fiaba “antica” l'autore rievoca un ventaglio di valori e sentimenti teneri e genuini che accompagnano dolcemente il lettore, ormai sempre più lontano dalla bellezza della vita semplice; profondo e centrale appare, nel romanzo di Marangio, il tema dell'amore - quale sentimento slegato da ogni coercizione e forza imperante, capace di vincere ogni avversità e che, assieme alla speranza, cambierà il corso della storia e muterà l'aspetto psicologico e caratteriale dei personaggi di questo romanzo fantastico
Attraverso il susseguirsi di sequenze dinamiche, narrative e dialogiche - realizzate in tredici “capitoletti” principali - l'autore riesce a far immedesimare il lettore nella narrazione, donandogli una morale profonda che non osa piegarsi ed affievolirsi al dinamismo del tempo: i sentimenti di angoscia, rimpianto, speranza nel futuro, fiducia nel bene e amore incondizionato fluiscono tra queste pagine che rievocano gli immortali racconti “del focolare”.
Osvaldo Marangio (San Pietro Vernotico, 1949).
Ha da poco aperto il suo forziere pieno di storie e di racconti e poesie. Oltre al suo lavoro in ospedale, ha dedicato la sua vita alla lettura e alla scrittura.  
Nel 2023 ha collaborati con scritti inediti e poesie presso periodici locali, alcuni dei quali letti anche durante manifestazioni pubbliche.
Ha partecipato nel 2014 al concorso letterario "Il paese della poesia" di Rocca Imperiale inviando tre poesie.  
Una di queste, "Esodo" è stata inserita in una raccolta curata da Aletti Editori.  
"Il Gobbo dell'orto" - pubblicato, nel 2021, con I libri di Icaro - è il suo romanzo d'esordio.   

domenica 5 gennaio 2025

Sándor Márai - Le braci

Dopo quarantun anni due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null’altro contava, per loro. Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare. Tutto converge verso un «duello senza spade» – e ben più crudele. Tra loro, nell’ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all’insostenibile.«...un libro straordinario per grandezza d'ispirazione e intensità di stile, da mettere accanto ai pochi libri bellissimi della sua epoca».
  • Sándor Márai - Le braci
  • A cura di Marinella D’Alessandro
  • gli Adelphi, 325
  • 2008, 22ª ediz., pp. 181
  • isbn: 9788845922572
  • IN COPERTINA Gustav Klimt, Ritratto di Emilie Flöge (1902). Historisches Museum, Vienna. ©photobusinnes/artothek/archivi alinari
TEMI
   Letteratura mitteleuropea  www.adelphi.it
Il racconto inizia con queste parole: "In mattinata il generale si soffermò a lungo nella cantina del vigneto. Vi si era recato all'alba insieme al vignaiolo perché due botti del suo vino avevano cominciato a fermentare. Quando finì di imbottigliarlo e fece ritorno a casa, erano già le undici passate. Ai piedi delle colonne, sotto il portico lastricato di pietre umide ricoperte di muffa, lo attendeva il guardiacaccia, che porse una lettera al padrone appena arrivato"...«Cosa vuoi?» disse il generale, e si arrestò con aria seccata. Spinse indietro sulla fronte il cappello di paglia a tesa larga che gli ombreggiava il viso arrossato. Da anni ormai non apriva né leggeva lettere. La corrispondenza veniva aperta e selezionata da un impiegato nell'ufficio dell'intendente. «L'ha portata un messo» disse il guardiacaccia, e rimase fermo sull'attenti. Il generale riconobbe la grafia, prese la lettera e se la ficcò in tasca. (Márai, pg. 11) La lettera che tanto ha turbato Henrik e ha rimesso in moto l'intero castello, "che tornò a vivere come un meccanismo cui sia stata ridata la carica", è di Konrad, che gli annuncia di essere al villaggio, presso la locanda dell'Aquila bianca. Henrik decide di invitarlo a cena e di preparare tutto come quarantun anni fa, quando i due uomini e Krisztina, la moglie del generale, per l'ultima volta, si trovarono assieme al castello. Krisztina ormai è morta da molto tempo e quindi Konrad è l'unico che può rispondere alle domande del generale. Domande angosciose che ha continuato a porsi in questi quarant'anni. "Come le persone appartenenti allo stesso gruppo sanguigno sono le uniche che possano donare il loro sangue a chi è vittima di un incidente, così anche un'anima può soccorrerne un'altra solo se non è diversa da questa, se la sua concezione del mondo è la stessa, se tra loro esiste una parentela spirituale" (Márai, pg. 86).
Recensioni
  • "Un magnifico romanzo con una storia avvincente e appassionata", Times di Londra
  • "Impressionante, incredibile e di grande effetto", Daily Telegraph
  • "Fantastico, un requiem scuro, melodico e orecchiabile", The Observer
  • "Un capolavoro ...! Márai scrive con una creatività sorprendente... una lettura eccitante", Evening Standard
  • "Un punto di riferimento, uno di quei romanzi che rimangono a lungo nella memoria", Sunday Telegraph
Edizioni
  • Il romanzo è apparso per la prima volta in ungherese nel 1942 (ma non ha avuto successo), poi in tedesco nel 1950 nella traduzione di Eugene Görcz. Dopo il grande successo di una traduzione in francese presso Albin Michel nel 1995, Piper Verlag lo ha ripubblicato in Germania nel 1999, con una nuova traduzione di Christina Viraghs. La nuova edizione è stata un successo anche dal punto di vista economico: ha venduto più di 200 000 copie in un anno.
  • In Italia Le braci fu pubblicato nel 1998 da Adelphi nella collana "Biblioteca".
Adattamenti cinematografici e teatrali
  • La storia è stata ripresa due volte per il cinema: nel 1967, nella Repubblica federale tedesca sotto la direzione di Köberles Korbinian è stato girato un cortometraggio di 40 minuti per la TV con il titolo "Cenere e brace" e nel 2006 in Ungheria come film per la distribuzione su DVD, diretto da István Iglódi.
  • Il 16 ottobre 2002 Knut Boeser ha presentato la prima tedesca di un suo adattamento, presso lo Schauspielhaus di Düsseldorf, con la direzione di Ingo Brux e con Ernst Alisch e Peter Harting, scenografie di Gerhard Benz, costumi di Elizabeth Strauss. Christopher Hampton (Le relazioni pericolose) ha adattato il romanzo in lingua inglese, trendone un piece teatrale, rappresentata per la prima volta a Londra, nel 2006.. Il 4 dicembre 2009, la versione in lingua tedesca di questa performance è stata rappresentata allo Schauspielhaus di Graz, con Helmuth Lohner nel ruolo di Henrik.
  • Il 15 luglio 2015 si è tenuta, al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, la prima rappresentazione dell'opera lirica Le braci scritta e musicata da Marco Tutino basandosi sul romanzo di Márai. it.wikipedia.org

𝐆𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐓𝐨𝐥𝐞𝐝𝐨 𝟖 -𝟏𝟐 gennaio 2025 | 𝐈 𝐜𝐢𝐨𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐎𝐥𝐠𝐚 drammaturgia e regia 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐀𝐧𝐠𝐢𝐮𝐥𝐥𝐢

Se la formazione e i più generali caratteri culturali di Philip Roth fanno riferimento al Nord Est di quell’America della quale fin dall’infanzia lui assume in proprio i tratti, le consuetudini, le passioni giovanili proprie di certa popolazione immigrata di più o meno recente generazione -proficuamente insediata in quel contesto d’America - è anche vero che il richiamo delle radici resta forte, e insiste sulle scelte di vita e letterarie dell’autore, e non di rado nell’ampio peregrinare della scrittura lo riporta  indietro, in un andare a ritroso  attraverso le generazioni.  L’orgia di Praga, apparentemente un’operina, pulsa del desiderio d’appartenenza e condivisione.

C'è il riconoscimento di una distanza avvertita e sofferta dal soggetto scrivente, per caso portato dagli eventi in quella terra della sua antica origine, al tempo ancora oppressa dalla violenza della dominazione sovietica.  Le figure, faticosamente, stentatamente si aggirano sulla scena dell’opera, quasi fantasmi nella nebbia offuscante di un diritto di sopravvivenza tanto reclamato quanto  negato, e pure si stagliano per la nettezza della rappresentazione, e si fanno elementi di configurazione di un più ampio spaccato umano che può facilmente essere assunto a segno di una mortificante conduzione di vita, quasi negazione della vita stessa.  
La scelta   di trarre un’idea di messinscena dagli umori de L’orgia di Praga si lega idealmente alla già consumata esperienza - da parte dell'autrice/regista-  che fu nella traslazione teatrale del romanzo "Le braci" di Sandor Marai felicemente portata alla scena, e al desiderio ancora una volta presente di appuntare lo sguardo su quell’ampio versante d’Europa drammaticamente segnato da espropriazioni di territori e caratteri, di culture, di logos; un’ulteriore occasione di riflessione che pure nel mutato contesto storico-politico degli ultimi decenni cerca di cogliere, nelle leggibili contraddizioni del presente, le tracce di un passato la cui drammaticità non è ancora affidata alla polvere del tempo. Laura Angiulli
Galleria Toledo produzioni
𝐈 𝐂𝐈𝐎𝐂𝐂𝐎𝐋𝐀𝐓𝐈𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐎𝐋𝐆𝐀
liberamente ispirato a 𝐋’𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐫𝐚𝐠𝐚 di 𝐏𝐡𝐢𝐥𝐢𝐩 𝐑𝐨𝐭𝐡
drammaturgia e regia 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐀𝐧𝐠𝐢𝐮𝐥𝐥𝐢
con 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐝’𝐄𝐥𝐢𝐚 e 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐟𝐞𝐥𝐥𝐚
scena 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐒𝐪𝐮𝐢𝐥𝐥𝐚𝐜𝐞
disegno luci 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 - Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo
𝐎𝐑𝐀𝐑𝐈 𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐂𝐎𝐋𝐈
mercoledì 20.30
giovedì 20.30
venerdì 19.00
sabato 20.30
domenica 18.00
𝐁𝐈𝐆𝐋𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈
intero 18€
ridotto 15€*
studenti 10€
*(under 35/over 65, carta Feltrinelli/UBIK, convenzionati CRAL)

L'orgia di Praga (in originale The Prague Orgy) è una novella del 1985 dello scrittore statunitense Philip Roth. Il protagonista, Nathan Zuckerman, era già apparso in Lo scrittore fantasma (1979), Zuckerman scatenato (1981) e La lezione di anatomia (1983), di cui forma una sorta di epilogo. L'ambientazione di Praga era invece già stata usata in Il professore di desiderio (1977). Roth, inoltre, aveva diretto una collana di "Writers from the Other Europe" per la Penguin Books, facendovi apparire opere di scrittori cechi come Jiří Weil, Ludvík Vaculík, Pavel Kohout, Ivan Klíma, e Milan Kundera.

Dal racconto, Roth trasse anche una sceneggiatura (1985), con nuovi personaggi e scene, per un adattamento televisivo non più realizzato e pubblicato insieme al libro nell'ed. Library of America (2007).

Trama

Spinto dall'invito di uno scrittore in esilio, Zdeněk Sisovský, Nathan Zuckerman si reca a Praga, sotto l'occupazione sovietica seguente la repressione della primavera di Praga, dove vuole cercare il manoscritto di racconti di uno scrittore yiddish, ucciso dai nazisti prima di dimostrare tutto il suo talento. Attraverso le pagine del proprio diario, ricche di dialoghi trascritti, vediamo che visita quartieri disperati, pieni di artisti demoralizzati, a volte ostentando ironia e cinismo. Incontra anche una donna affascinante, di nome Olga Sisovská, che cerca di superare l'abbandono del marito con la disponibilità verso altri uomini. Alla fine, Zuckerman verrà espulso. it.wikipedia.org


venerdì 3 gennaio 2025

Vinicio Capossela - Non si muore tutte le mattine | Feltrinelli

Non si muore tutte le mattine è il primo libro scritto dal cantautore Vinicio Capossela, pubblicato nel 2004. Non viene definito "romanzo" nel senso più comune del termine poiché non c'è lo svolgersi lineare di una trama, ha una struttura molto frammentata che rende particolare la lettura. La natura del romanzo è confermata dall'autore stesso in quarta pagina, il quale consiglia il metodo di lettura con cui l'ha scritto: "Vorrei che queste pagine si potessero prendere a etto, sfuse, a capitoli, a ognuno la parte che gli serve, come dal macellaio. Ordinatela a capitoli! A capitolazioni! [...] Non si muore tutte le mattine è un romanzo scomponibile, una cassettiera, un condominio in cui si varcano soglie diverse che portano in luoghi inattesi. Si procede in un concertato di scritture, per rotte, capitolazioni, gironi, spurghi e serenate".
Lo sfondo su cui si svolge la narrazione è il paesaggio milanese: grigio, piovoso, notturno, ma con un non so che di familiare. Questo ambiente richiama il modo di vedere la città di Capossela stesso, similarmente a come viene espresso nelle sue canzoni. Ai dettagliati ritratti dei personaggi (come Nuttles e Nodles o Ben) si alternano riflessioni frammentarie dell'autore, che possono sembrare vagheggianti ma comunque pregne di significato (espressioni esemplari possono essere "confessioni di un rinchiuso" o "mantenere la posizione").
  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Data d’uscita: 2004
  • Nuova edizione: 2021
  • Collana: I Narratori
  • Pagine: 368
  • ISBN: 9788807034633
  • Genere: Narrativa
Una stagione all'inferno. Dove l'inferno è l'io di chi racconta e insieme la scena, metropolitana, suburbana, in cui si muove, accompagnato dall'amico di sempre, Nutless e dall'amico alcolico e diabolico, Chinaski. Si procede muovendo dal centro verso l'esterno, dal chiuso di uno scantinato verso il quartiere e poi verso l'angoscia delle tangenziali, della piana "ipermercata", e verso un surreale interregno dove tutto può accadere. Oltre, vi è solo il viaggio, un viaggio lungo le strade defraudate di storia e di vita della "Balcanìa", verso i confini estremi di "Stanbùl", nelle taverne in cui la musica del rebetico riconferma vitalità e sconfitta. Epopea di perdenti, unica razza che ha potuto conoscere la grandezza e la bellezza.
Dal romanzo è tratto lo spettacolo radiofonico Radiocapitolazioni, andato in onda in 15 puntate su radio Radio3 dal 16 novembre al 3 dicembre 2004.
Capitoli
  1. ELOGIO DELLA QUANTITÀ
  2. LA BERESINA
  3. CONFESSIONI DEL RINCHIUSO
  4. E ORA MI TOCCHERÀ DI AMARE IL BARRIO
  5. HAPPY HOUR
  6. CALVADOS E CAMPEROS
  7. PECCATO BANDONEÓN
  8. BEN
  9. IO E NUTTLESS
  10. DE OSPITALITATE
  11. IN STANZA CON GOULD
  12. LA BRUCIATA
  13. IN STANZA CON KURZ
  14. SUN MOTEL
  15. IL RADUNO DEGLI ALPINI
  16. RITORNO A CASA
  17. LA BALERA DI MALDONADO
  18. L’ORACOLO STRADALE
  19. LA CONTESSA WALESKA
  20. BORSE DA VIAGGIO
  21. COSA HA UCCISO JACK KEROUAC?
  22. MANTENERE LA POSIZIONE
  23. L’ORINOCO DEL CHIAVICONE
  24. PRILEP
  25. CAPITOLAZIONE SLOVENA
  26. L’AUTOBUS PER SARAJEVO
  27. BARBARI-BAR
  28. LA COSTRUZIONE DELLA TORRE D’ACQUEDOTTO
  29. VIAGGIATORI E CARCERATI
  30. I RACCONTI DEL NEGRO DUM DUM
  31. L’ANIMALE DEL CHIAVICONE
  32. AUTOACQUISTI
  33. IL CROLLO DELLA DRINA E LA FINE DELLA MIA VOLVO
  34. LO SCASSO DI BENZINA
  35. TARASCONI E IL MOTO PERPETUO
  36. ADDIO AL CHIAVICONE
  37. IL CAPPELLAIO MATTO
  38. IL GIRONE DEI REBETICI
  39. TAVERNA TSOZZOS
  40. STANBUL
  41. QUATTRO PASSI NEL BARRIO
  42. SOLLEVATORI BULGARI
  43. RIPARAZIONI TV
  44. L’IMPRESA
  45. HARRY’S BAR NELL’AFA A VENEZIA
  46. LA COSTOLA DI GAROPABA
  47. NICE AND NICE
  48. WATERLOO
  49. PRIMA DELLA PIOGGIA
Premi
Premio Letterario Frignano, opera prima 2004 it.wikipedia.org
Radiocapitolazioni (titolo completo Radiocapitolazioni. Voci, versi, musiche di Vinicio Capossela) è stato un programma radiofonico, consistente di 14 racconti radiofonici andati in onda in 15 puntate su radio Radio3 dal 16 novembre al 3 dicembre 2004.
Nei circa 15 minuti di ogni puntata Capossela alterna brani tratti da Non si muore tutte le mattine, sua opera letteraria edita da Feltrinelli nel 2004, a pezzi cantati.
Puntate
  1. Presentazione + La quantità (16/11/2004)
  2. Barrio (17/11/2004)
  3. Girone Tangenziale (18/11/2004)
  4. Sun Motel (19/11/2004)
  5. La balera di Maldonado (20/11/2004)
  6. Io e Nuttles (22/11/2004)
  7. Waterloo (23/11/2004)
  8. Cosa ha ucciso Jack Kerouac (24/11/2004)
  9. Sarajevo - Bar - Bari - Bar (25/11/2004)
  10. Il girone dei rebetici (26/11/2004)
  11. Sollevatori bulgari (29/11/2004)
  12. L'animale del Chiavicone (30/11/2004)
  13. Il negro Dum Dum e la costola di Garopaba (01/12/2004)
  14. Nice and Nice - Preludio (02/12/2004)
  15. Nice and Nice - Finale (03/12/2004)

martedì 31 dicembre 2024

Giustina Selvelli - Capire il confine | Bottega Errante Edizioni

Un’antropologa sovrappone la sua biografia personale, intima e soggettiva, alla storia della frontiera, delle genti che la abitano, delle politiche che la fanno sparire e poi riemergere a seconda dei casi. Dalla cortina di ferro all’eliminazione delle dogane, dalla rete divisoria durante la pandemia di Covid-19 alla sospensiоne dei trattati di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci, dalla rotta balcanica all’annuncio della Capitale europea della cultura 2025: un margine sempre in movimento, contraddittorio, instabile, vivo. Uno strumento dedicato a studiosi, curiosi, turisti e appassionati della frontiera orientale, e di tutte le frontiere in generale, corredato da capitoli di approfondimento, mappe, cronologie, per consentire di navigare dentro la complessità delle terre del Goriziano italiano e sloveno nella loro affascinante attualità. Un resoconto appassionante e documentato che getta luce su aspetti socioantropologici emblematici per comprendere che cosa significa abitare una terra di frontiera.
GIUSTINA SELVELLI Ricercatrice post-doc all’università di Ljubljana. Antropologa e sociolinguista, si occupa di minoranze etniche, ecologia e nazionalismo nello spazio del Sudest europeo. È autrice di una trentina di articoli accademici e delle monografie The Alphabet of Discord (Ibidem, 2021) sui sistemi di scrittura balcanici e Language Attitudes, Collective Memory and (Trans)National Identity Construction Among the Armenian Diaspora in Bulgaria (Peter Lang, 2024) sulla diaspora armena in Bulgaria. È una delle autrici del volume Capire i Balcani occidentali (Bottega Errante, 2021). Collabora attivamente con l’Associazione Meridiano 13 scrivendo articoli di divulgazione.
Capire il confine
La mia frontiera, quella che ho abitato e percorso sin dalla primissima infanzia, e di cui ho preso coscienza soltanto con il passare degli anni: è da qui che si parte per indagare i margini, non più solo solchi di divisione, ma territori di identità molteplici, esempi della migliore Europa.
  • Autrice: Giustina Selvelli
  • Curatela: Martina Napolitano
  • Collana: Le metamorfosi / 5
  • Anno: 2024
  • Formato: 14×21
  • Pagine: 184
  • ISBN: 9791255670308
CAPITOLO 1
GENESI DI UN’IDENTITÀ DI FRONTIERA
CRESCERE SUL CONFINE
Non serbo un ricordo preciso della prima volta che attraversai un confine di Stato, ma so per certo che si trattò del valico goriziano di Casa Rossa/Rožna Dolina, durante uno dei primi anni della mia vita, in quello che sarebbe stato l’inizio di una lunghissima  serie di sconfinamenti. Da bambina, questa fu una pratica piuttosto regolare, dal momento che, con la mia famiglia, ci dirigevamo molto spesso verso la meta privilegiata dei nostri fine settimana, ovvero la Repubblica socialista slovena di Jugoslavia.
Quel confine tra Gorizia e Nova Gorica – separate dal 16 settembre 1947 (il giorno in cui le truppe alleate tracciarono la nuova linea di frontiera fra Italia e Jugoslavia, dividendo in tanti casi famiglie, campi, proprietà e addirittura tombe) in quanto appartenenti a due mondi ideologici diversi e contrapposti – rappresentava ai miei occhi una fonte di attrazione irresistibile. In un certo senso ne percepivo l’artificialità, non rintracciando alcun reale divario geografico fra le due parti. Tutto mi pareva estremamente bucolico e non sapevo ancora, allora, che nei primissimi anni della sua esistenza diverse persone avevano rischiato la vita osando oltrepassare quella linea di confine; qualcuno era anche
rimasto ucciso, in particolare una ragazza che era sgattaiolata di nascosto verso il lato italiano per comprare un pettine e delle calze di nylon, introvabili nella Jugoslavia del 1949. www.bottegaerranteedizioni.it -  Bottega Errante Edizioni -  Associazione culturale Bottega Errante 

 

lunedì 30 dicembre 2024

Bianca Fasano: un’autrice partita con gli editori, passata per il self Publishing e divenuta una autorevole Youtuber.

Chi sono gli Youtuber? Persone che realizzano e diffondono video concernenti un argomento specifico, o in alcuni casi a macro aree tematiche. Può sembrare già “strano” che una giornalista/scrittrice, iscritta all’albo del 1980, dopo avere pubblicato i primi libri con editori (anche autorevoli, come il sottoscritto), avere lavorato con giornali cartacei quali Il Mattino, Il Roma, Cronache e altri, decida di lanciarsi nel self Publishing e nell’articolismo sul web. 
Partita con un’Olivetti Lettera trentacinque, passata nel tempo ai P. C. mentre molti colleghi vicini per età guardano con scetticismo alle nuove metodiche, la Fasano sembra trovare logico correre con il mondo che muta a tal punto, da realizzare più di un canale You Tube, inserendovi l’Accademia dei Parmenidei da lei fondata nel 1995 e scegliendo di incentrare il proprio canale di volta in volta su qualsiasi argomento possa incuriosire la sua mai spenta grinta di giornalismo: arte, storia, società, moda, musica, viaggi, scacchistica, intrattenimento e quant’altro.  Sognando il grande editore
È stata lei stessa a ricordare come, da insegnante, fossero i suoi allievi a spingerla verso i canali You Tube e come con i suoi siti Web trovasse modo di colloquiare con i giovani inserendovi argomenti utili per il programma di studio che andava, di volta in volta, realizzando.
Le abbiamo chiesto: D) Ci si spiega perché lei, una scrittrice e giornalista, che giunge dal passato di pubblicazioni cartacee, é divenuta un’assertrice degli ebook e del self Publishing?
Ci ha risposto: R) Sognando il grande editore. É il nome che ho dato ad una mia pagina Facebook. Volevo tentare di rispondere alla domanda: “É vero che il denaro si fa sui sogni degli altri? ” Nel vastissimo entroterra di quanti amano scrivere e sono “figli di un dio minore” accade di tutto e tutti vogliono guadagnare su di lui. Sarebbe bello se gli editori volessero/potessero – davvero – farlo sulle vendite del libro che l’autore produce e sarebbe anche l’unica, autentica, possibilità di successo. Possiamo sognare, dunque, “Il grande editore” Quello che s’innamora dei tuoi libri e si carica di tutte le responsabilità economiche, di diffusione, di vendita. Le case editrici piccole e medie, anche serie, faticano a restare a galla e vien fatto di chiedersi: “Se avessi davvero tanti soldi, ma tanti, da potermi permettere tutte le pubblicità possibili, potrei pagarmi un “grande editore”?
Ed oggi la ritroviamo Youtuber. Occorre dire che è riuscita a trovare un suo spazio in un settore vastissimo, dove è più facile essere seguiti trattando argomenti scabrosi e raccontando fatti improbabili che aprire un canale all'interno del sito web di condivisione video per poi trasmettere e mostrare a tutti le proprie passioni sotto forma di video.
Appare evidente che, anche se tutti possono aprirsi un canale su YouTube, non tutti certamente possono raggiungere una certa popolarità.
Le abbiamo chiesto: D) Come mai ha effettuato questa scelta?
R): La considero una ramificazione ulteriore del mio desiderio di creare. Dipingo, scrivo libri, ho diretto emittenti e giornali, m’interesso di molte cose e scrivo articoli, creare filmati è stata una conseguenza anche per portare in luce eventi che neanche mi riguardavano direttamente, come presentazioni di libri, mostre di pittura di colleghi ed amici ed argomenti che ritenevo importanti per la società in cui viviamo. Naturalmente non riconosco il mio operato di Youtuber come un lavoro vero e proprio, anche se persino la Treccani ne riconosce l'importanza, definendo questa figura come “persona, di solito giovane, iscritta alla comunità del sito di condivisione YouTube, che carica video originali in cui si esibisce in una sorta di spettacolo personale… Io decisamente non sono giovane e neanche ho un guadagno economico creando i miei filmati. ”
Riconosciamo che Youtube è una piattaforma web di videosharing, finalizzata alla condivisione di video, ossia un social network, per cui anche di un mezzo di comunicazione, utilizzato in tutto il mondo per visualizzare video di ogni tipo: canzoni, tutorial, film, cartoni animati e tanto altro. Sappiamo che la tipologia di video è legata al target, ai trend del momento e all’argomento. In effetti, molti sono convinti che ci si guadagni. La Fasano “ci guadagna? ”
Lei risponde in merito: R) No. Guadagnare in quest’attività è complesso e neanche ci spero. Però, io scrivo libri e, avendo ottenuto la condivisione dei mie testi, che trattano di grafologia, saggistica, storia, letteratura, poesia ed altro, attraverso il self Publishing, ho però bisogno di pubblicità. Mi ritengo una Self-made Woman per cui, tenuto conto che You Tube è uno strumento dalle mille potenzialità, attraverso il quale è possibile informare, intrattenere, divertire o far riflettere, trovo modo di presentarmi e presentare anche i miei libri”.
Sembra una risposta valida, anche se occorre tuttavia sottolineare che per monetizzare la propria passione per i video è necessario che l’argomento scelto abbia un’audience discretamente ampio per ciò che concerne l’interesse. Ci chiediamo quali siano gli argomenti scelti dalla Fasano.
Chiarisce:
R): M’interesso di tutto e passo ad altri le questioni che mi attraggono. Nulla di strano se, vivendo al Vomero, Napoli, “scossa” dalle scosse telluriche che provengono dall’area dei Campi Flegrei, abbia pubblicato il filmato: “Scosse telluriche, supervulcano e campi flegrei: quanto dobbiamo preoccuparci? ”. Ho ricevuto circa 5. 000 visualizzazioni. Ma ho trattato anche argomenti storici: “L'imperatore Adriano, il suo amore per Antinoo e la sua Villa di Tivoli. ” con 26. 394 visualizzazioni. Chiaramente non tutti i miei filmati sono seguiti allo stesso modo e il numero dei miei iscritti cresce lentamente. Uno dei miei ultimi filmati riguarda l'omicidio/suicidio di Rodolfo d'Asburgo Lorena. Per questo filmato ho ricevuto 780 visualizzazioni e un bel numero di nuovi iscritti”.
In effetti lo Youtuber è colui il quale realizza e diffonde video relativi ad un argomento specifico, o in alcuni casi a macro aree tematiche. Nessuno lo obbliga ad incentrare il proprio canale su di un tema specifico e non esiste una limitazione in merito, a patto che il profilo abbia una buona conoscenza dell’argomento trattato. Auguriamo alla nostra autrice di riuscire ad ottenere una posizione tale da essere riconosciuta per le sue variegate conoscenze. comunicato stampa
Ciro Riemma editore.

domenica 29 dicembre 2024

Gabriele Palumbo - Zampalandia

Alex odia i cani perché da piccolo ha avuto con uno di essi un brutto incontro ravvicinato. È con l’intenzione di farla pagare a tutti i cani, quindi, che Alex accetta di diventare il gestore del canile di Torre del Mare, ma il destino ha in serbo per lui un’incredibile trasformazione che cambierà ogni cosa. 
Infatti, dopo un incidente Alex si risveglia in un corpo nuovo e grazie a questo e all’incontro con gli animali Rora, Rucó, Zac, Lucky e One, intraprende un viaggio alla ricerca della verità, che lo porterà ad affrontare e smascherare gli intrighi e le cattiverie di chi i cani li sfrutta davvero. Una storia per chi ama gli animali e per chi sa ascoltare il bambino che è dentro ognuno di noi. Età di lettura: da 12 anni.
Autore: Gabriele Palumbo
Editore: Pav Edizioni
Anno edizione: 2023
In commercio dal: 19 novembre 2023
Pagine: 172 p., Brossura
Età di lettura: Da 12 anni
EAN: 9791259736895