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domenica 8 dicembre 2019

MALEDETTA SOLITUDINE. CAUSE ED EFFETTI DI UN'ESPERIENZA DIFFICILE DA TOLLERARE. MARCO TRABUCCHI, DIEGO DE LEO

«La solitudine nelle varie fasi della vita è mortale». Questa forte affermazione è stata utilizzata dal governo USA per suscitare attenzione nella popolazione e nei luoghi deputati a intervenire verso un aspetto drammatico della vita sociale del nostro tempo. Anche altri Stati si sono mossi in questa direzione, dal Regno Unito, dove è stato istituito un Ministero contro la solitudine, all’Australia, ai paesi nordici. In Italia solo di recente è cresciuta la preoccupazione per le troppe persone che essendo sole non possono contare su nessuno nel momento del bisogno.Solitudine nemica dell’uomo del nostro tempo e delle comunità: dati sociologici, psicologici e anche clinici, oltre che, in generale, umani, confermano senza incertezze questa realtà. Il volume presenta in modo articolato sia le condizioni che costringono milioni di persone del nostro tempo a vivere da soli sia gli effetti che questa dimensione della vita provoca sul benessere, la salute, la stessa sopravvivenza. La solitudine rende vulnerabili, imperfetti, timorosi, cioè umani; il problema è comprendere dove si situa il confine tra una vulnerabilità che caratterizza l’essere umano e quella che invece lo travolge: è il tallone d’Achille che non è possibile nascondere, mentre è necessario difendersi contro le aggressioni di Paride alla nostra debolezza. https://www.gruppoeditorialesanpaolo.it
DIEGO DE LEO è direttore del Dipartimento di Psicologia alla Primorska University, Slovenia, e dello Slovene Centre for Suicide Research. È professore emerito di Psichiatria presso la Griffith University a Brisbane, Australia, dove è anche direttore emerito del Centro Collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Ricerca e la Formazione nella Prevenzione del Suicidio. Ha pubblicato più di 450 articoli peer-reviewed e oltre 40 volumi aventi principalmente come oggetto temi psico-sociali connessi all’invecchiamento e a varie forme di emarginazione e disagio. È l’ideatore della giornata mondiale per la prevenzione del suicidio.
MARCO TRABUCCHI è presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, società scientifica che studia le condizioni di benessere della persona anziana in relazione allo stato di salute somatica. Direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, è autore di oltre 50 volumi in ambito clinico e di oltre 570 lavori su riviste internazionali. La storia scientifica di Trabucchi si fonda su una solida base biologica per approdare agli studi sulle condizioni di malattia, in particolare in età avanzata, con specifica attenzione alle cause che abbreviano la vita e la rendono difficile e faticosa. Blu Parthenope Eventi e Comunicazione

Sonetti.William Shakespeare. Traduttore: Lucifero Darchini Curatore: Gabriele Baldini

La grandezza del teatro di Shakespeare non ha messo in ombra i 154 splendidi Sonetti da lui composti a cavallo dei due secoli e rimasti inediti fino al 1609. Il tono intimo e intensamente sentito di questi componimenti li fece considerare a molti critici, se non sicuramente autobiografici, almeno una luce gettata sulla enigmatica personalità di Shakespeare. Ma il nostro tempo è maturo per leggerli come lo struggente romanzo di un amore senza speranza, che si nutre della propria ambiguità e si sublima nella dignità del dolore. Questa edizione riproduce la ormai classica traduzione in prosa di Lucifero Darchini, tra le migliori della nostra lingua: segue una breve antologia delle traduzioni italiane dei Sonetti dalle prime, ottocentesche, alle più recenti, dovute anche a poeti come Ungaretti e Montale.
Sonetti. Testo inglese a fronte
Traduttore: Lucifero Darchini
Curatore: Gabriele Baldini
Editore: Feltrinelli
Edizione: 10
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2013
Pagine: 212 p., Brossura
EAN: 9788807900464
Sonetto XII (Baldini-Darchini)
Quando conto le ore che segnano il tempo e vedo il valoroso giorno sprofondare nell'orrida notte; quando miro la violetta sfiorita e i riccioli neri inargentati di fili bianchi;
Quando vedo spogli di foglie gli alberi superbi che già furono baldacchino alla greggia durante la calura, e le verdi piante dell'estate, legate in covoni, portate su barelle con barba ispida e bianca,
Allora medito sulla tua bellezza e penso che dovrai andar tra le rovine del tempo, poiché le dolci cose e belle trapassano e muoiono man mano che vedon crescere le altre.
E nulla può difendere dalla falce del tempo, tranne la procreazione di una prole con cui tu ne sfidi il potere pur mentre essa ti toglie di quaggiù.

sabato 7 dicembre 2019

IL LIBRO DI BULLERBY - Astrid Lindgren. «Giocavamo tutto il tempo. Giocavamo e giocavamo, ed è quasi strano che non ci siamo ammazzati di giochi.»

IL LIBRO DI BULLERBY - Astrid Lindgren
Editore: Salani
Anno: 2018
Genere: Ragazzi
Pagine: 352
Età: dai sei anni
Traduzione: Laura Cangemi
Lisa ha sette anni, quasi otto per esser precisi. Non comprende bene se avere sette anni -quasi otto -significhi essere grande o piccola. Il mondo è contraddittorio: la mamma da un lato , infatti, le dice che è grande e quindi può certamente asciugare le stoviglie, i suoi fratelli, invece, non la fanno giocare con loro agli indiani perché è piccola. Lisa ha solo due fratelli, Lasse e Bosse. Non ha una sorella, che peccato! La piccola abita, con la sua famiglia nella Cascina di mezzo che, appunto, si chiama così perchè sta tra la Cascina Nord e la Cascina Sud. 
Bullerby è un paese piccolo, anzi, piccolissimo. Ci sono solo tre cascine, e in queste tre cascine abitano sei bambini, insieme alle loro mamme, ai loro papà e a tanti animali.
Il libro di BullerbyNon c’è nient’altro a Bullerby, tanto che per andare a scuola Lisa, Lasse, Bosse, Olle, Britta e Anna devono fare ogni giorno una strada lunghissima per arrivare a Storby, che è un paese po’ più grande, dove c’è la scuola e un negozio dove comprare le cose che non crescono nei loro campi.
A Bullerby però non ci si annoia mai: c’è il Natale, quando si devono preparare i biscotti allo zenzero e ricevere tanti regali; c’è l’ultimo dell’anno, da festeggiare ballando e cercando di rimanere svegli per aspettare la mezzanotte; c’è Pasqua e la caccia alle uova, e l’estate! Niente è bello come l’estate! E poi c’è la gara di salti nel fienile e i racconti davanti al fuoco e una teleferica per mandarsi i messaggi, e mille giochi che si possono fare anche con niente. Non devi essere per forza a Bullerby per divertirti così: basta questo libro, l’immaginazione, l’amicizia, e tanta fantasia. 
Si chiama così il nostro borgo: Bullerby, che in svedese vuol dire qualcosa come Borgo Baccano. E’ piccolissimo perché è fatto solo di tre cascine: Cascina Nord, Cascina di mezzo, Cascina Sud. E solo di sei bambini: io e Lasse e Bosse e Olle e Britta e Anna.
Astrid Lindgren Scrittrice svedese per ragazzi. Ignorata all’esordio (Britt-Mari, 1944), ha conquistato fama internazionale con i racconti di Pippi Calzelunghe (1945), una bambina che vive sola e sovverte l’«ordine» stabilito dagli adulti. Tra le altre opere, tutte caratterizzate da grande vivacità e da un’adesione della fantasia alla realtà quotidiana, senza traccia di moralismo, si ricordano Kalle Blomkvist, il grande detective (1946), Il libro di Bullerby (1947-52), Karlsson sul tetto (1955), Rasmus e il vagabondo (1956), Martina di Poggio di Giugno (1960), Emil (1963), Vacanze all’isola dei gabbiani (1964). In altri racconti, temi seri come l’abbandono, il lutto o il conflitto affettivo con i genitori si intessono con trame fantasy (Mio piccolo Mio, 1954; Fratelli Cuordileone, 1973) e storiche (Ronja, la figlia del brigante, 1981). Il Junnibacken di Stoccolma («Poggio di giugno», il parco per bambini) celebra gli amatissimi racconti della scrittrice.
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mercoledì 4 dicembre 2019

Napoli, Libreria IOCISTO, sabato 7 dicembre 2019 “Napoli Cinema 2000 - La città e lo schermo nel nuovo millennio”, di Antonio Tedesco, edizioni Phoenix Publishing – Serie Oro.

“Napoli Cinema 2000 – La città e lo schermo nel nuovo millennio”, di Antonio Tedesco, edizioni Phoenix Publishing – Serie Oro, sarà presentato a Napoli, alla Libreria IOCISTO, sabato 7 dicembre 2019 ore 18,00

Più che un saggio, un libro di storie. Storie fatte di altre storie. Quelle che un certo cinema sta tessendo da circa due decenni a questa parte intorno alla città.

Questo e altro è “Napoli Cinema 2000 – La città e lo schermo nel nuovo millennio” di Antonio Tedesco, 150 pagine, euro 12,90, edito dalla casa editrice napoletana Phoenix Publishing e rientrante nella Linea editoriale Serie Oro diretta dalla giornalista Anita Curci. Con l’autore ne parleranno Alberto Castellano, critico cinematografico; Giuseppe Cozzolino, docente di Storia del cinema e curatore del blog “Un Totò al giorno”; Emanuele Pellecchia, giovane regista e editore. Letture dell’attore Andrea Fiorillo.

Il mezzo cinematografico, fin dalle sue origini, ha avuto sempre un rapporto privilegiato con Napoli. In questi ultimi anni tale rapporto pare essersi rinnovato su nuovi presupposti che sembrano cogliere il delicato passaggio che stiamo attraversando. Un momento di cambiamento, di crisi, dove il vecchio e il nuovo convivono faticosamente. E non possiamo dire ancora, con precisione, cosa genereranno in futuro. Intanto, cineasti come Garrone, Gaudino, Di Costanzo, De Angelis, Marra, eredi dei pur ancora attivi Piscicelli, Capuano, Incerti, con l’occhio affinato dalla partecipazione alla vita di ogni giorno (esercitata in molti casi attraverso la pratica del documentario), ci raccontano vicende sul mondo di oggi. E in particolare su questa parte di mondo così singolare e rappresentativa che è Napoli. A conferma di una cinematografia che sembra tesa a recuperare in pieno le sue valenze antropologiche in barba ad ogni oleografia o luogo comune che per molti anni ha connotato, almeno in gran parte dei casi, l’immagine della città. Fonte: Comunicato stampa

Antonio Tedesco, nato a Napoli, giornalista, critico teatrale e cinematografico, ha collaborato con diversi quotidiani e riviste: Il Giornale di Napoli, E-Polis-Il Napoli, L’Articolo (supplemento campano de L’Unità), Diritto allo Studio (edito dall’Opera Universitaria dell’Università Federico II di Napoli), Hystrio, con il magazine di teatro on line Teatrocult. È caporedattore del bimestrale  cartaceo di informazione teatrale  Proscenio, edito dal Teatro Pubblico Campano. Ha pubblicato vari saggi tra cui Quentin Tarantino – Le Guide del Cinema (Ripostes 1996); Il fantacinema di Robert Zemeckis  (Falsopiano 1998); Underground e Trasgressione – Il cinema dell’altra America in due generazioni (Castelvecchi 2000) adottato per alcuni anni nei corsi di Cinematografia Documentaria e Sperimentale al DAMS di Bologna; La scrittura e il teatro (Graus Editore 2007); È accaduto a  Twin Peaks – E sta per accadere ancora (Kairos Editore – Serie Oro – 2017).  

La scuola cattolica Edoardo Albinati

Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell'epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant'anni ha custodito i segreti di quella "mala educacion". Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo, che sbalordisce per l'ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: "Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?". Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l'amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. https://www.ibs.it/

La scuola cattolica
Edoardo Albinati

Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 17 marzo 2016
Pagine: 1294 p., Rilegato
EAN: 9788817086837 
Ahi, questa fissa tutta letteraria della “meglio gioventù”, quel nucleo di speranze incontaminate e innocenza: tutti convinti che sia naturalmente la loro, la meglio, la più luminosa e coraggiosa – gli ideali alati, la “passione stupenda”…

sabato 30 novembre 2019

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo. Ediz. illustrata Clément Chéroux

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo. Ediz. illustrata
"Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira testa, occhio e cuore. È un modo di vivere", questa la sintesi di Henri Cartier-Bresson, cofondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum, figura mitica della fotografia del Novecento. Nel 1931, dopo aver studiato pittura, aver frequentato i surrealisti e intrapreso il primo viaggio in Africa, prende la decisione di dedicarsi alla fotografia. Da Città del Messico a New York, dall'India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all'Unione Sovietica degli anni Cinquanta, non cesserà di percorrere il mondo con la fedele Leica inchiodata all'occhio. Clément Chéroux ci invita a seguire il tiro fotografico di questo instancabile viaggiatore che, rifuggendo dal sensazionalismo e difendendo l'integrità delle proprie fotografie, darà prestigio alla fotografia di reportage e renderà l'"immaginario secondo natura" un'etica. E un'estetica. https://www.ibs.it/
 
Traduttore: Guia Boni
Editore: Contrasto
Collana: Logos
Anno edizione: 2008
Pagine: 159 p., ill. , Brossura
EAN: 9788869651588

domenica 24 novembre 2019

Vasco Rossi, Michele Monina Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui

Vasco Rossi, Michele Monina
Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui
Genere: Biografie e Memoir
ISBN: 9788804720102
152 pagine
In vendita dal 23 luglio 2019
Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene.” Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto – parola per parola, foto per foto – della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019.
Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui
Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all’ultima data, fino all’ultimo fuoco d’artificio. Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant’anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall’emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l’ironia l’idea ottusa che vuole l’altro da sé sempre e comunque peggiore.
Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni. Un Vasco anche più risolto, quello di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell’epoca degli hater e del razzismo prêt-à-porter.
Dai preparativi del suo ennesimo record, sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la magica trasferta in Sardegna, rivivrete le tappe del Tour grazie ai commenti di Vasco e alle emozionanti immagini dell’album fotografico che completa il libro. https://www.libri

venerdì 22 novembre 2019

Il mio calcio libero di Barbara Bonansea, Marco Pastonesi Editore:Rizzoli

A poco più di vent’anni da quell’indimenticabile pomeriggio, Barbara è diventata una delle calciatrici italiane più riconosciute e apprezzate, ha conquistato il secondo scudetto consecutivo con la Juventus ed è stata protagonista con l’Italia, nel giugno 2019, del Mondiale francese che ha avvicinato milioni di tifosi al calcio femminile. Il mio calcio libero, scritto con Marco Pastonesi, non è solo il racconto della storia di Barbara, da Bricherasio alla Nazionale. È una dichiarazione d’amore, è un viaggio nei campi un po’ sgangherati del calcio cosiddetto minore, è un libro tecnico e romantico nel quale si spiega mirabilmente il gioco – “il rigore è un giallo, il cross è una poesia, il dribbling è acrobazia, volteggio, funambolismo”. È, in definitiva, un libro che trabocca di passione autentica, assoluta, e che Barbara ha scritto per tutte le bambine, per tutte le ragazze, per tutte le donne che, proprio come lei, si trovano a essere le prime o le uniche in un mondo quasi totalmente al maschile. Che si sono stufate di guardare gli altri giocare. Che un giorno hanno deciso di entrare in campo e di non uscirne più.
Bonansea Cover 300 Dpi
Editore:Rizzoli
Collana:Varia
Data di Pubblicazione:novembre 2019
EAN:9788817144292
ISBN:8817144290
Pagine:240
Formato:rilegato
La storia della calciatrice più rappresentativa della Nazionale, un libro di ispirazione per tutte le ragazze che inseguono i loro sogni.
«Mio padre mi portava con lui a ogni singolo allenamento di mio fratello, e a tutte le partite della domenica. Ero sempre a bordocampo, e una volta l’allenatore mi disse di smetterla di starmene lì a guardare e di entrare in campo. È cominciata così.» Vent’anni dopo quel rocambolesco esordio, Barbara ha vinto il secondo Scudetto consecutivo con la Juventus e, soprattutto, è stata protagonista del Mondiale che ha avvicinato milioni di tifosi e appassionati al calcio femminile. E in "Il mio calcio libero" si racconta per la prima volta a tutto campo a Marco Pastonesi in un libro rivolto anche e soprattutto a tutte le ragazze che con forza e determinazione inseguono i propri sogni.

giovedì 21 novembre 2019

INTRAMONTABILE ELISABETTA ANTONIO CAPRARICA

INTRAMONTABILE ELISABETTA
ANTONIO CAPRARICA
Una biografia che ripercorre le cadute e i trionfi di oltre sessant'anni di regno, indaga sulla magia che circonda la monarchia britannica e narra, al tempo stesso, una stupenda favola d'altri tempi.
Per i detrattori è « Elisabetta la Lunga », la sovrana senza qualità particolari, dotata della sola virtù della longevità. Per la grande maggioranza degli inglesi, e anche per qualche convinto repubblicano, è l'amato e indiscusso simbolo della nazione e della grandezza del Paese. Per i media è un'icona mondiale. Chi è dunque, e chi è stata, nei novant'anni della sua vita, Elizabeth Alexandra Mary Windsor ? Per rispondere a questa curiosità Antonio Caprarica , che ha avuto più occasioni d'incontrarla, ne ha esplorato la storia a partire dalla nascita nella casa londinese di Bruton Street, il 21 aprile 1926, e dall' infanzia trascorsa a Buckingham Palace insieme ai nonni, dai quali ha ereditato la parsimonia fino alla tirchieria e il maniacale rispetto della forma e dei ranghi che ancora oggi le vengono rimproverati. Ha seguito Elisabetta nei viaggi giovanili con Filippo e nelle stanze dove, ad appena ventisei anni, ha imparato l'arte di regnare. L'ha osservata nelle occasioni ufficiali e nelle crisi famigliari ricostruite attraverso le indiscrezioni di corte. L'ha raccontata, in un ritratto minuzioso e gustosissimo – completato da un inserto fotografico –, nella solenne cerimonia dell'incoronazione, nella quotidianità delle residenze reali e nelle scorribande in compagnia di cani e cavalli, gli unici esseri ai quali riserva, dicono i maligni, qualche manifestazione d'affetto. Una biografia che ripercorre le cadute e i trionfi di oltre sessant'anni di regno , indaga sulla magia che circonda la monarchia britannica e narra, al tempo stesso, una stupenda favola d'altri tempi. https://www.ibs.it/
«La mia obiezione al simbolo reale è che è morto; è un’otturazione d’oro in una bocca piena di carie. [...] Mi angoscia che ci siano così tanti cervelli vuoti, così tante vite vuote in Gran Bretagna da sostenere questa sciocca industria; che nessuno debba avere l’arguzia di cancellarne l’esistenza con una risata o l’onestà di resistervi.»
JOHN OSBORNE, ottobre 1957
Il giorno che cinse la corona, Elisabetta II non solo decise di bandire il marito Filippo dal talamo nuziale, almeno per qualche anno, ma si impose pure di cancellare dal volto ogni moto dell’animo, ogni segno di turbamento o esultanza, allegria o tristezza. Tutto sacrificato all’alta missione – così almeno la sentiva – cui era chiamata. Da quel momento ha costretto i suoi muscoli facciali ad assumere quell’espressione perennemente serena e distante, inalterabile, solo ogni tanto interrotta da un sorriso che, quando appare, dona ancor oggi grazia e bellezza al suo viso.
Se di ridere non se ne parla, almeno non pubblicamente, tanto meno di piangere. Credo di essere tra i pochissimi che hanno avuto la chance di registrare due furtive lacrime di Sua Maestà nell’arco di un ventennio. La prima accompagnò il decommissioning, ovvero il disarmo del reale panfilo Britannia, quando nel 1997 quell’ingrato del Parlamento stabilì che mantenerlo costava ormai troppo ai contribuenti. Il punto di vista di Elisabetta era radicalmente diverso. L’istinto demagogico delle democrazie faceva apparire un lusso inutile, e dunque superfluo, quello che ai suoi occhi era invece un segno di status, e di conseguenza uno strumento di lavoro. I reali d’Inghilterra avevano sempre avuto un panfilo a disposizione sin da quello donato dai sudditi a Carlo II al suo ritorno sul trono, nel 1660. Sul Britannia Elisabetta non aveva solo trascorso vacanze e momenti felici ma aveva anche compiuto visite ufficiali e ospitato capi di Stato, facendo dello yacht un tributo alle memorie marinare dello scomparso Impero.
Collana: Saggi
Anno edizione: 2016
Pagine: 391 p., ill. , Rilegato
EAN: 9788820060022
ANTONIO CAPRARICA ha accumulato la sua vasta esperienza internazionale in trent'anni di reportage televisivi dall'estero: per la Rai è stato prima inviato di guerra in Afghanistan e Iraq, poi corrispondente da Gerusalemme, Il Cairo, Mosca, Parigi e Londra. Ha lavorato anche nella carta stampata, come commentatore politico dell'Unità e di Epoca e condirettore di Paese Sera, e in radio, come direttore dei Giornali Radio Rai e Radio 1. Per la sua attività ha ricevuto i più prestigiosi premi di giornalismo. È autore di romanzi, racconti di viaggio e saggi. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicati da Sperling & Kupfer, La ragazza dei passi perduti, Dio ci salvi dagli inglesi… o no!?, C'era una volta in Italia, Il romanzo dei Windsor, Il romanzo di Londra, Intramontabile Elisabetta e L'ultima estate di Diana.

domenica 17 novembre 2019

Il mio filo rosso. Mamma e papà non si vogliono più bene Séverine Vidal, Louis Thomas

Il mio filo rosso. Mamma e papà non si vogliono più bene
Editore: La Margherita
Collana: L'orango rosa
Anno edizione: 2019
Pagine: 48 p., ill. , Rilegato
EAN: 9788865323007 
“Una settimana è tanto tempo. Ben sette giorni, centinaia di ore, milioni di secondi (…)”.
La nuova collana L’orango rosa si occupa di tematiche di attualità e problematiche psicologiche e sociali. In questo libro viene affrontato il problema del divorzio attraverso le emozioni, le difficoltà, il “lutto” della piccola protagonista, che a soli sei anni si trova con una vita affettiva e pratica tagliata in due. Ogni settimana è costretta a cambiare casa e genitore, ogni volta si sforza di non mostrare le sue difficoltà alla mamma e al papà per non rattristarli, per evitare che provino ogni volta il dolore del distacco da lei. Lei questo dolore, questo smarrimento lo prova sempre, ogni settimana soffre l’assenza di uno dei genitori. Ad aumentare il suo disagio interviene l’imbarazzo e la freddezza con cui ancora questi si rapportano fra loro e il desiderio più grande della bambina non è quello che “facciano la pace”, non nel senso di ricucire un legame che si è spezzato irrimediabilmente, ma almeno che possano raggiungere un rapporto civile e magari cordiale. Un libro nel quale i piccoli possono rispecchiarsi, i grandi trarre spunti per la riflessione.

venerdì 15 novembre 2019

Il trionfo del sole Wilbur Smith

Il trionfo del sole (titolo originale The Triumph of the Sun) è un romanzo di Wilbur Smith, pubblicato nel 2005.
Nel 1884 a Karthoum, la città degli elefanti, vivono tre sorelle, figlie del console britannico Benbrook: la giovane Rebecca e le piccole gemelle Amber e Saffron, che conosceranno cosa sia la morte e l'orrore. Durante tranquille giornate passate insieme faranno la conoscenza di Ryder Courtney e di Penrod Ballantyne, due uomini che segneranno la loro vita. Sotto l'attacco del nuovo leader religioso, Mahdi, durante l'assedio perdono il padre, la speranza e sé stesse; ma il destino vorrà che le gemelle riescano ad uscire vive ed incolumi, grazie al sacrificio di Rebecca, che si convertirà all'Islam e, dopo la morte del Mahdi, diventerà la moglie di colui che ha portato la morte a gente innocente ed al padre: Osman Atalan. Tutto ciò accade lì dove il Nilo ha origine, alla confluenza tra il Nilo Azzurro ed il Nilo Bianco, un luogo dove l'unico a vincere è sempre il sole.
Il trionfo del sole
ISBN 9788850244454
Autore Wilbur Smith
Casa Editrice TEA
586 pagine, Brossura
«Il più importante scrittore di avventure del nostro tempo.» 
Fernanda Pivano, Corriere della Sera