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giovedì 30 maggio 2024
Maria Orsini Natale - Francesca e Nunziata
mercoledì 29 maggio 2024
Nella tana del coniglio di Francesca Fialdini, Leonardo Mendolicchio
- Anno 2023
- Genere Salute, famiglia e benessere personale
- Pagine 221
- Listino 19,00
- ISBN 9788839718778
Utopìa - Thomas More
Utopìa (il titolo originale in latino è Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia), è un romanzo di Thomas More (italianizzato Tommaso Moro) pubblicato in latino aulico nel 1516.

Ancora una volta Moro presenta un'asprissima critica portata avanti da Itlodeo, il quale ritiene che nessuna Repubblica può essere ben governata dal momento in cui esiste la proprietà privata. La società, per funzionare al meglio, deve basarsi su principi di uguaglianza e di giustizia, caratteristiche che vengono a mancare nel momento in cui pochi cittadini vivono nel lusso e nell'agiatezza e molti, ridotti alla fame, sono costretti a lavorare duramente dalla mattina alla sera per pochi soldi. Per quanto riguarda la politica, gli utopiani si affidano a un sistema basato sulle città: tutti gli anni un gruppo di 30 famiglie elegge un magistrato chiamato filarca, che in passato veniva chiamato sifogrante. Dieci filarchi con le loro trecento famiglie sono soggetti ad un magistrato che in precedenza, come spiega Itlodeo, veniva chiamato traninboro, ma successivamente è stato nominato protofilarca. Per quanto riguarda le elezioni del magistrato supremo, ogni città viene divisa in quattro zone ed in ogni zona viene scelto un aspirante da portare a consiglio. Tutti i sifogranti (duecento), dopo aver giurato che la loro scelta ricadrà su chi ritengono migliore, scelgono a suffragio segreto tra i candidati elencati dal popolo. La carica di magistrato supremo è valida per tutta la vita, a meno che l'eletto non sia sospettato di aspirare alla tirannia: in tal caso viene deposto. I traninbori vengono nominati ogni anno, ma non vengono cambiati se non vi sono buoni motivi per farlo; essi si riuniscono in consiglio con il magistrato supremo ogni tre giorni o più spesso se lo ritengono necessario. Ogni famiglia risponde agli ordini del membro più anziano, il quale ha il compito di recarsi al mercato, situato al centro di ogni città, e di prendere il necessario per la propria famiglia. Vestiti, oggetti ed ogni tipologia di genere alimentare sono completamente gratuiti, ma tutti stanno ben attenti a prendere solamente il necessario, poiché non avrebbe alcun senso prendere più di quanto realmente hanno bisogno dal momento in cui possono prendere ciò che vogliono ogni volta che vogliono.
Utopia viene descritta come una repubblica ideale, perfetta, e l'unica che può essere chiamata repubblica, poiché mentre negli altri paesi si parla di interessi pubblici, in realtà si curano solamente gli interessi privati, mentre a Utopia, non esistendo la proprietà privata, ognuno pensa al bene comune. La proprietà privata porta come conseguenza l'avidità: dato che negli altri stati il singolo individuo non è tutelato, esso ha la necessità di provvedere all'accumulo del suo capitale per evitare di cadere in disgrazia. A Utopia, essendo tutto in comune, non vi è pericolo che a qualcuno manchi il necessario fintanto che i magazzini comuni saranno ricolmi. Ciò che non funziona negli altri paesi è l'arricchimento di pochi, oziosi, nobili che non fanno altro che circondarsi da fannulloni e non svolgono alcun tipo di mestiere, mentre i poveri lavoratori non hanno alcuna tutela nel caso si ammalino e quando, costretti dalla vecchiaia, hanno bisogno di abbandonare il loro lavoro. L'ingiustizia consiste nel fatto che lo stato premia chi vive nell'ozio e nel lusso, anziché chi lavora per il benessere dello stato o della stessa comunità.
- Thomas More, Utopia (1516),
- a cura di Luigi Firpo,
- collana 'Utopisti 4' diretta da Luigi Firpo,
- Guida, Napoli 1979.
- Bross. ed. ill., cm 22x14, pp. 330. -
- ISBN: 9788870420914

MARIA ROSARIA PUGLIESE - OMICIDIO AD ALTA QUOTA
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- Editore: Frilli
- Collana: Tascabili. Noir
- Pagine: 170
Maria Rosaria Pugliese, nasce a Napoli, forse per questo nel suo ultimo giallo “Omicidio ad alta quota”, Frilli editore, la Campania e la costiera non potevano mancare. Brevi cenni ma quei colori, quei profumi, arrivano prepotenti al lettore che può percepirne l’amore e la bellezza
Il commissario Nino de Santis, meridionale di nascita, presta la sua opera alla Questura di Milano, con la moglie meneghina Laura e la figlia Martina. Non ama gli aerei, nutre una profonda paura per quell’aquila d’acciaio che gli impedisce di tenere i piedi ben saldi sulla terra, ma ironia della sorte una morte sospetta avviene proprio ad alta quota.
Giosafat Gori, proprietario della Mondial Glamor ed indiscusso portavoce della moda italiana nel mondo, durante un volo Milano – New York, viene avvelenato. Per il commissario ed il suo braccio destro, l’ispettore Paolo Lezzi, sarà una sfida difficile. Un mondo quello della moda sconosciuto e carico di ipocrisie si svelerà subito ai loro occhi. I soci Galbiati e Castelli saranno i primi sospettati, ma è al privato di Giosafat che il commissario volgerà lo sguardo. In aiuto una vecchia agenda ritrovata per caso dalla figlia Margot. http://www.dalloscaffalealweb.it/2020/03/03/omicidio-ad-alta-quota-di-maria-rosaria-pugliese/
“Stava bene attento alla salute e alla forma fisica. Ci teneva a mantenersi snello. Non dimostrava i suoi cinquantacinque anni e neppure se li sentiva. Nel mondo frivolo della moda, la gradevolezza dell’aspetto è un must”.
Omicidio ad alta quota è un giallo affascinante, ambientato nel difficile e complesso mondo della moda e non solo, descritto con particolare conoscenza. La trama è solida e ben articolata, i personaggi sono ben descritti nelle loro intime caratteristiche. Ne risulta una lettura che trascina il lettore in un vortice di sensazioni e di emozioni, fino al finale che giunge inaspettato e che rende il libro degno di essere gustato a fondo.
BECKETT E IL SUO “FILM” - UN SILENZIO VISIVO di Alberto Castellano e Filomena Saggiomo.
È in tutte le librerie d’Italia e sui canali di distribuzione online il volume BECKETT E IL SUO “FILM” - UN SILENZIO VISIVO di Alberto Castellano e Filomena Saggiomo. Un saggio di circa 100 pagine pubblicato dalla napoletana Phoenix Publishing.
Nel 1964, a 68 anni, Buster Keaton interpretò “Film”, un cortometraggio senza dialoghi scritto da Samuel Beckett, il drammaturgo irlandese autore di “Aspettando Godot”. Anche se fu completato e presentato in anteprima al Festival di Venezia nel 1965, il film si rivelò diverso rispetto a ciò che Beckett, il produttore Barney Rosset, il regista Alan Schneider e il direttore della fotografia Boris Kaufman avevano pianificato. “Film”, poi, dopo molti anni ha avuto un completo restauro digitale in 4K ad opera dell’UCLA Film & Television Archive con la supervisione del regista e restauratore Ross Lipman. Nel 2013, durante il restauro, Lipman e la Milestone cominciarono a lavorare su Notfilm, un documentario lungometraggio che raccontasse la storia travagliata e incredibile che sta dietro la produzione della pellicola e ricostruisse la versione originale di Beckett, utilizzando una sorprendente collezione di ricordi e testimonianze.
Il libro di Alberto Castellano e di Filomena Saggiomo ricostruisce l’avventurosa realizzazione di Notfilm sull’altrettanto avventuroso film con Keaton. La prima parte è dedicata a un’analisi semiologica di “Film”, mentre la seconda documenta il complesso lavoro di restauro di Lipman con un’intervista a lui e comprende anche un saggio sul film. In appendice, Waiting for Silence e Not Sound, due testi del compositore Antonello Paliotti, ispirati dalla singolare congiunzione intellettuale tra Beckett e il musicista americano John Cage, con le relative partiture musicali.
Alberto Castellano - Saggista e critico cinematografico, ha scritto per circa 20 anni per Il Mattino di Napoli e attualmente collabora con alias (supplemento settimanale de il manifesto). Autore di numerosi saggi e volumi dedicati a Franchi e Ingrassia, Douglas Sirk, Carlo Verdone, Clint Eastwood, Paul Schrader, alla comicità e al doppiaggio, è stato professore a contratto di Semiologia del Cinema all’Università di Fisciano-Salerno e ha fatto parte di giurie Fipresci (Federazione della Critica Internazionale) in numerosi festival.
Filomena Saggiomo - Laureata in lingue e letterature straniere all’Istituto Orientale di Napoli nel 1983, nel 1985 ha collaborato all’elaborazione del progetto Exodus, comunità itinerante per adolescenti tossicodipendenti ideato da Don Antonio Mazzi presso l’Istituto Don Calabria di Milano. È stata docente di Geografia Economica e di Inglese presso l’ITC F. Viganò di Merate (Lecco) e docente di Inglese e di Geografia turistica nei corsi diurni e serali dell’Istituto Alberghiero S.P. Malatesta di Rimini.
Dal 2014 riveste il ruolo di Dirigente scolastico del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti C.P.I.A. 1 di Rimini.
- Phoenix Publishing
- Via Raffaele Morghen, 41 80129 Napoli
- www.phoenixproduzioni.com
- Beckett e il suo Film – Un silenzio visivo
- Alberto Castellano, Filomena Saggiomo
- Collana: Partenope
- Pagine: 92
- Formato: 148x210
- EAN: 978-88-944808-2-5
- Uscita: maggio 2020
lunedì 27 maggio 2024
Jonathan Safran Foer - SE NIENTE IMPORTA
Questo libro è il frutto di un'indagine durata quasi tre anni che l'ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l'ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano. In un libro che è insieme racconto, inchiesta e testimonianza, Foer invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è "inerme" e "senza voce" il discrimine fra umano e inumano, fra chi accetta senza discutere le condizioni imposte dall'allevamento industriale e chi le mette in discussione."Gli orrori quotidiani dell'allevamento intensivo sono raccontati in modo così vivido che chiunque, dopo aver letto il libro di Foer, continuasse a consumare i prodotti industriali dovrebbe essere senza cuore o senza raziocinio." J.M. Coetzee "L'appello di Foer per un vegetarianismo di tipo etico è molto coinvolgente... Una solida e sconfortante indagine, con una forza di persuasione che scuoterà tutti coloro che mangiano carne." Kirkus Reviews www.guanda.it
- ISBN 9788860881137
- Collana BIBLIOTECA DELLA FENICE
- Casa Editrice GUANDA
- Dettagli 370 pagine, Brossura
mercoledì 22 maggio 2024
Flavio Lucibello - Quei semplici, preziosi attimi di normalità
Le ultime note è, invece, ambientato nella Berlino moderna, che porta ancora i segni dell’ultima guerra mondiale e dei successivi lunghi anni della Guerra Fredda. In una città che non può e non vuole dimenticare, riaffiorano tracce del passato attraverso uno spartito finito, chissà come, in un pianoforte. Una giovane pianista si trova, casualmente, al centro di fatti che fanno riaffiorare una terribile storia, vissuta da un suo omologo sessanta anni prima www.capponieditore.it
- Capponi Editore
- Collana: Narrativa
- Anno edizione: 2024
- In commercio dal: 10 aprile 2024
- Pagine: 148 p., Brossura
- EAN:9791256380060
martedì 21 maggio 2024
Non chiedere perché - Franco Di Mare
- Non chiedere perché - Franco Di Mare
- Editore: Rizzoli
- Collana: BUR Best BUR
- Anno edizione: 2015
- Formato: Tascabile
- In commercio dal: 15 gennaio 2015
- Pagine: 304 p., Brossura
- EAN: 9788817079440
Franco Di Mare Non chiedere perchè
sabato 18 maggio 2024
:Andrea Vitali - Di Ilde ce n'è una sola
- Editore: Garzanti
- Collana: Super G
- Anno edizione: 2022
- Formato: Tascabile
- In commercio dal: 24 febbraio 2022
- Pagine:160 p., Brossura
- EAN: 9788811812760
Premio Bancarella Sport 2024
- “8.000 metri di vita” di Simone Moro (Alpinismo)
- “I tre - Federer, Nadal, Djokovic e il futuro del tennis” di Sandro Modeo (Tennis)
- “La Piuma del Ghetto” di Antonello Capurso (Pugilato)
- “Luciano Spalletti - il vincente” di Enzo Bucchioni (Calcio)
- “Un altro calcio è ancora possibile” di Riccardo Cucchi (Calcio)
venerdì 17 maggio 2024
Franco Di Mare - Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi
La guerra è la malattia del mondo. Appena scoppia, è causa immediata di dolori infiniti, disastri, morte.
In questo breve ma densissimo volume Franco Di Mare passa in rassegna parole-chiave quali “assenza”, “memoria”, “resilienza”, “amore”, “storia”. E nel farlo affianca alle riflessioni la potenza del racconto, nutrito dalle emblematiche vicende a cui ha assistito sul campo nei tanti anni da inviato: vicende che lo hanno segnato e adesso riecheggiano nella battaglia contro il male dentro di lui.
Le parole per dirlo raccoglie il vissuto di chi ha attraversato la Storia mentre questa scriveva le sue pagine più dure. Ma è anche il diario di bordo di una vita costellata di incontri esemplari, capaci di urlare il loro sdegno per la guerra e restituire il senso più profondo dell’amicizia, dell’affetto e della solidarietà tra esseri umani.
“Ci confermiamo comunità umana ogni volta che riusciamo a leggere il bisogno negli occhi di un altro, e lo aiutiamo a sottrarsi alla propria assenza.”www.semlibri.com/libri