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martedì 28 gennaio 2025

Paolo Siani - “Cyberbullismo” | Giannini Editore

Prima presentazione per Paolo Siani: alla Feltrinelli di Napoli il libro “Cyberbullismo”

Pubblicato dalla Giannini Editore, l’ultimo libro di Paolo Siani è il volume numero 20 della celebre collana Sorsi.

Arriva l’attesissima prima presentazione per l’ultimo libro di Paolo Siani: “Cyberbullismo”, pubblicato dalla Giannini Editore nella nota collana Sorsi. L’appuntamento è fissato per giovedì 30 gennaio alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, 23 Napoli.

  • Giulia Giannini della Giannini Editore porterà i saluti della casa editrice, 
  • dialogheranno con l’autore: 
  • Giovanna Gison docente dell’università Suor Orsola Benincasa, 
  • Ottavio Ragone direttore del quotidiano Repubblica-Napoli, 
  • Valeria Pirone preside dell’istituto tecnico Marie Curie di Napoli. 
  • Modera la giornalista e scrittrice Tiuna Notarbartolo.

Cyberbullismo

Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile si tratti di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata,sia nel tempo che nello spazio,con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficile, certo, ma necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie, più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli.

Paolo Siani pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli - Giannini Editore

Fulvio Greganti - “Assaporai il piacere della battaglia coi miei pari. L’ultimo disco di Lucio Battisti” | Elsa Major Edizioni

Quando si parla di Lucio Battisti è inevitabile pensare al genio musicale che ha rivoluzionato la canzone italiana, al ragazzo di Poggio Bustone che ha scritto pagine indimenticabili della nostra cultura. Ma cosa accade quando la leggenda incontra la narrativa?
Fulvio Greganti, con il suo nuovo libro “Assaporai il piacere della battaglia coi miei pari. L’ultimo disco di Lucio Battisti” (Elsa Major Edizioni), ci offre uno sguardo nuovo e sorprendente su una figura già ampiamente celebrata. Un intreccio di storie reali e immaginate che promette di affascinare i fan di Battisti e gli amanti della letteratura.
Il libro, introdotto dalla penna autorevole di Massimo Bello e da Mirco Zomparelli, presidente dell’associazione culturale Bond Italia, è molto più di una semplice biografia. Greganti esplora aneddoti nascosti, racconti inediti e suggestioni filosofiche, immergendo il lettore in un viaggio che oscilla tra realtà e finzione. Tra le citazioni più affascinanti, troviamo riferimenti alla sezione aurea, al numero di Fidia, e persino al “Re del Mondo” di René Guénon. Un mix che, come ci spiega l’autore, vuole “riflettere la complessità dell’animo di Battisti, spesso sottovalutata dalla critica tradizionale”.
Il libro sembra affrontare il rapporto tra il sogno e la realtà. Pensa che sia possibile conciliare questi due mondi o ritiene che viviamo costantemente in conflitto tra essi?
Spessissimo nel sogno si depositano verità sepolte e poi non esiste un uomo diurno alle prese con le azioni quotidiane e l’uomo notturno che subisce il suo inconscio. Nel caso specifico, Lucio Battisti aveva immaginato le baie della Cornovaglia già negli anni ‘80 prima di esserci stato fisicamente. Una sorta di luogo mitico, quasi una patria di elezione.
Le citazioni filosofiche e letterarie sono molto presenti, come porte che si aprono su altre realtà. Schopenhauer, Tolstoj, Guénon, o persino l‘Adagio di Albinoni. Quale messaggio voleva trasmettere con questi riferimenti?
Le citazioni che io utilizzo sono di solito di autori che ho studiato approfonditamente, non è un gusto o un vezzo fine a se stesso. Se vogliamo invece riferirci sempre a Lucio Battisti, negli ultimi anni di vita sembra effettivamente sia stato visto comprare, nella Libreria Moderna di Rimini, libri di René Guénon e di Ludwig Wittgenstein, particolarmente sorprendente per un autore definito “leggero”.
Quanto pensa che il concetto di delusione e rinascita, esplorato attraverso Battisti e Sigismondo, possa essere applicabile alla vita di ognuno di noi?
“Le discese e le risalite”, come amo definirle, si trovano nella vita di tutti i giorni, anche più volte al giorno. Il mistero del mondo, come ho scritto da qualche parte in questo romanzo, è la sua comprensibilità e il bene e il male, le due forze che regolano tutto, sono difficilissime da afferrare. Anzi, spesso il male sta ‘sotto mentite spoglie’.
Alla fine, il libro sembra suggerire che il destino sia già scritto o che sia una nostra costruzione?
Nessuna antitesi, abbiamo un libero arbitrio, che non è la razionalità strumentale comunemente intesa ma il retto agire, che ci permette di realizzare, sul nostro metro, una personalità spendibile. Alla fine e solo alla fine, ciò che deve accadere, accadrà.
Oltre alla figura di Battisti, possiamo dire che il libro offre uno spaccato sul mondo del giornalismo e della pubblicità, temi che riflettono in parte la vita dello stesso Greganti?
Non ho mai desiderato scrivere, per correttezza, di situazioni sconosciute oppure lontane da me oppure ancora trovate scritte su Wikipedia o fonti social. Il mondo del giornalismo e della pubblicità mi hanno sempre affascinato e continueranno ad affascinarmi. Possiamo cambiare cavallo o bastone, ma non la nostra essenza, come diceva Krishnamurti.
Con una scrittura densa di simbolismi e una narrazione avvincente, “Assaporai il piacere della battaglia coi miei pari” si candida a diventare un classico contemporaneo per chiunque voglia immergersi nel mondo della musica, dei sogni e delle grandi domande esistenziali.
  • TITOLO: Assaporai il piacere della Battaglia coi miei pari
  • SOTTOTITOLO: L’ultimo disco di Lucio Battisti
  • AUTORE: Fulvio Greganti
  • Genere libro: Romanzo
  • Misure  14 cm x 21 cm
  • I edizione Novembre 2024
  • ISBN 979-12-82043-06-9
SINOSSI DEL LIBRO
Dal 1994 al 1998 Lucio Battisti lavora a un nuovo disco. Stranamente decide di registrarlo a Rimini, città dove di solito trascorre le vacanze estive. Per la prima volta dopo molti anni si avvale di musicisti giovani, italiani e prova a scrivere senza tentennamenti tutti i testi delle sue canzoni. Sigismondo Donati è un giovane giornalista riminese che cerca di sbarcare il lunario. Appassionato di musica classica, fidanzato senza troppo impegno con Patrizia, si troverà coinvolto suo malgrado in una serie di colpi di scena inaspettati che determineranno gli eventi futuri della sua vita. L’intreccio di queste due vicende e il risolversi finale sono la cifra di un romanzo sulla musica, sul giornalismo, sul sogno, sul destino di ognuno di noi.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Fulvio Greganti è nato ad Ancona il 2 Maggio 1971. Vive da sempre a Montignano, una piccola frazione del comune di Senigallia, città che adora. Laureato in filosofia, agente pubblicitario e giornalista pubblicista, è alla sua sesta esperienza editoriale dopo “Frammenti di nostalgia”, lavoro ispirato dalla produzione artistica di Franco Battiato, “Buona Guardia”, racconto storico sugli anni ’50 italiani, “Divina Musa”, romanzo di formazione di un giovane universitario innamorato della musica, “Destini Ultimi” , il suo primo libro che esplora la zona dei sentimenti  e “Martiana”,  storia di amicizia e di provincia. “Assaporai il piacere della battaglia coi miei pari. L’ultimo disco di Lucio Battisti” è il suo romanzo dedicato al grande artista e pubblicato con la casa editrice Elsa Major.
Prezzo di copertina € 16,90 | Comunicato Stampa
CentroPagina - Cronaca e Attualità dalle Marche 

lunedì 27 gennaio 2025

Il bambino con il pigiama a righe (The Boy in the Striped Pyjamas) - film del 2008 diretto e sceneggiato da Mark Herman,

Il bambino con il pigiama a righe (The Boy in the Striped Pyjamas) è un film del 2008 diretto e sceneggiato da Mark Herman, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di John Boyne. «L'amicizia può unire quello che le barriere dividono»

Ambientato durante la seconda guerra mondiale, il film racconta l'orrore di un campo di sterminio nazista attraverso gli occhi di due bambini di otto anni, legati dalla più profonda delle amicizie, nata oltre qualsiasi barriera: Bruno, figlio del comandante tedesco del campo, e Shmuel, ebreo prigioniero nel lager[1], interpretati rispettivamente da Asa Butterfield e Jack Scanlon.

Trama

Germania, seconda guerra mondiale. Bruno è un bambino tedesco di otto anni, curioso, intraprendente e appassionato d'avventura, che vive a Berlino con suo padre Ralf, un ufficiale nazista, sua madre Elsa, sua sorella Gretel e una giovane domestica, Maria.

Un giorno, a seguito della promozione del padre, Bruno viene costretto a lasciare la città e tutti i suoi amici per trasferirsi in una casa di campagna insieme alla famiglia.

Poco dopo il suo arrivo, il bambino scopre per caso che vicino alla sua nuova abitazione sorge un campo di concentramento, che però crede trattarsi di una fattoria. Improvvisamente catapultato in una vita monotona e solitaria, circondato solo da domestici e soldati, il bambino inizia ben presto a esplorare i dintorni della tenuta e riesce a scoprire un passaggio, che lo conduce fino ai confini del campo.

Lì conosce Shmuel, un bambino ebreo, suo coetaneo. Nonostante i due siano divisi dal filo spinato e dal tentativo degli adulti attorno a lui di infondere odio verso la "razza" ebraica, Bruno si dimostra fin da subito estraneo ai condizionamenti. Tra i due bambini nasce infatti una profonda amicizia, benché i due possano giocare nei limiti fisici del possibile, dato il filo spinato.

Un giorno, appena prima di ritrasferirsi, Bruno si "traveste" da ebreo, scava una fossa con una pala e raggiunge Shmuel, per aiutarlo a trovare suo padre. Quando però all'interno del campo avviene un rastrellamento, Bruno viene scambiato per errore per un bambino ebreo e, insieme al suo amico, viene mandato in una camera a gas.

I genitori e la sorella di Bruno, nel frattempo, notano la scomparsa del bambino e seguendone le tracce giungono al campo. Mentre Ralf guarda sgomento la camera a gas, conscio dell'orrore appena compiutosi ed incapace persino di parlare, Elsa e Gretel scoppiano in un pianto di disperazione. Sono arrivati troppo tardi.

Riconoscimenti

  • 2008 – Premio Goya

Candidatura per il miglior film europeo a Mark Herman

  • 2008 – British Independent Film Awards

Miglior attrice protagonista a Vera Farmiga

Candidatura per il miglior film

Candidatura per la miglior regia a Mark Herman

  • 2008 – Young Artist Award

Migliore attore giovane ad Asa Butterfield

  • Il bambino con il pigiama a righe è un romanzo del 2006 dello scrittore irlandese John Boyne, che è stato tradotto in 32 paesi. Nel 2007 è stato nella classifica dei più venduti in Irlanda per 100 settimane, è stato tra i dieci romanzi più venduti in Australia, Spagna, Regno Unito e altri paesi europei, diventando un best seller per il New York Times, nel 2008 è uscito un film omonimo diretto da Mark Herman.

Personaggi

Bruno Hess: Protagonista del romanzo, è un bambino di nove anni totalmente all'oscuro della realtà delle atrocità nazista ed del lavoro di suo padre. Stringe amicizia con Shumel, ignaro della vita che è costretto a sopportare al campo.

Shmuel: Un bambino ebreo detenuto nel campo di Auschwitz con il padre, il nonno e il fratello. Stringe amicizia con Bruno, che gli porta da mangiare e con cui ha svariate conversazioni.

Obersturmbannführer Ralf Hess: Il padre di Bruno e Gretel, ufficiale delle SS-Totenkopfverbände, promosso da Himmler per aver costruito rapidamente il campo di concentramento di Auschwitz. Mantiene il segreto degli ebrei morti e della guerra mondiale alla moglie e ai figli e non si fa scrupoli a minacciare sua madre, che si oppone al suo lavoro. Cadrà preda dei rimorsi per quanto accaduto a Bruno.

Elsa Hess: La madre di Bruno. Non condivide le idee del marito e non è d'accordo con l'ideologia nazista.

Gretel Hess: La sorella maggiore di Bruno, di dodici anni; contrariamente al fratello aderisce pienamente all'ideologia nazista e si diverte a tormentare Bruno e i domestici.

Obersturmführer Kurt Kotler: Giovane ufficiale delle SS-Totenkopfverbände, sadico e spietato con gli ebrei.Viene scacciato da Auschwitz per corruzione e muore nella battaglia di Berlino. La sua figura è inspirata a Karl Fritzsch.

Pavel: Servitore ebreo della casa di Bruno, ex-dottore. Viene ucciso da Kotler per aver versato per sbaglio del vino durante una cena.

Maria: La cameriera della famiglia di Bruno.

Herr Liszt: Maestro nazista che fa lezione a casa di Bruno e Gretel. Insegna ai due fratelli il concetto di razza ariana e mette in guardia Bruno sugli ebrei. Verrà condannato a morte in un processo di Norimberga secondario e giustiziato, alla fine della guerra-

  • Autore: John Boyne
  • Traduttore: Patrizia Rossi
  • Editore: Rizzoli
  • Collana: BUR Best BUR
  • Edizione: 1
  • Anno edizione: 2013
  • Formato: Tascabile
  • In commercio dal: 4 gennaio 2013
  • Pagine: 211 p., Brossura
  • Età di lettura: Da 12 anni
  • EAN: 9788817064071
Bruno: «Potresti venire a cena da noi una sera, ti va? »
Shmuel: «No, io credo di no, come passo la rete? »
Bruno: «Ma questa è per non far scappare gli animali, no?! »
Shmuel: «Gli animali? No, è per non far scappare le persone! »
Bruno: «Cioè, vuoi dire che tu non puoi uscire? Perché? Hai fatto qualcosa che non va? »
Shmuel: «Io sono ebreo.»
Dal film: Il bambino con il pigiama a righe

Il Magnifico Press 

Al Museo del Mare Gioconda Marinelli presenta “Fabrizia Ramondino”

Appuntamento giovedì al Museo del Mare con Gioconda Marinelli per il suo libro “Fabrizia Ramondino”. Pubblicato dalla Giannini Editore, prologo di Dacia Maraini.
Napoli. Ritorna in libreria, con la Giannini Editore, la scrittrice molisana Gioconda Marinelli che presenterà il suo ultimo libro “Fabrizia Ramondino. La scrittrice oltre i confini”, l’appuntamento è fissato per giovedì 30 gennaio alle ore 17 al Museo del Mare. 
  • Introduce Maria Antonietta Selvaggio, vicepresidente fondazione Thetys-Museo del Mare, 
  • intervengono: Ester Basile ed Eleonora Puntillo. 
  • Le videoriprese saranno a cura di Rosy Rubulotta. 
  • Letture a cura di Nella D’Angelo, interventi musicali eseguiti da Vincenzo Boccardi, Ugo Dente e Tiziana Tuzi. 
  • L’ingresso è gratuito.
Gioconda Marinelli traccia un ritratto vivace, approfondito e appassionato della vita e dell’opera di una delle grandi scrittrici del Novecento. Fabrizia Ramondino (1936-2008) nata a Napoli, trascorse parte della sua infanzia in Spagna e viaggiò spesso in ogni luogo, esperienza che ha avuto un peso nella sua formazione culturale. Il suo primo romanzo, “Althénopis” (1981), la consacrò come voce originale della letteratura italiana. Tra le sue opere più importanti si ricordano “Un giorno e mezzo” (1988) e “L’isola riflessa” (1998). Ramondino fu anche attivista politica, impegnata nelle lotte per i diritti civili. La sua scrittura affronta temi come la memoria, il disagio mentale, l’identità e le dinamiche familiari, con un forte ancoraggio alla realtà sociale del Mezzogiorno italiano.
Gioconda Marinelli è nata ad Agnone nel Molise, vive e lavora a Napoli. Naturalista e biologa, scrittrice e giornalista. Ha scritto libri di poesie introdotti da Maria Luisa Spaziani e Dacia Maraini. Ha pubblicato biografie di artisti tra cui quelle di Luisa Conte, Tina Pica, Katia Ricciarelli; Mirna Doris e Mario Lanza (con Pietro Gargano); Miranda Martino, Sandra Milo e Anna Campori (con Angela Matas-sa); saggi su Michele Prisco, Maria Orsini Natale, Sibilla Aleramo e Dacia Maraini.

giovedì 23 gennaio 2025

𝗚𝗮𝗷𝗮 𝗖𝗲𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 - 𝘼 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙢𝙪𝙤𝙧𝙚 | 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗶𝗹𝗶𝗼

 L’AUTRICE

Scrittrice e traduttrice di narrativa e saggistica, Gaja Cenciarelli vive e lavora a Roma.
È specializzata in scritture femminili, in letteratura anglo-irlandese e dei paesi di lingua inglese. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri” e della redazione di “Nuovi Argomenti”.
Ha pubblicato, tra gli altri, 𝘐𝘭 𝘤𝘦𝘳𝘤𝘩𝘪𝘰 (Empirìa 2002), 𝘌𝘹𝘵𝘳𝘢 𝘰𝘮𝘯𝘦𝘴. 𝘓’𝘪𝘯𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘳𝘴𝘢 𝘥𝘪 𝘌𝘮𝘢𝘯𝘶𝘦𝘭𝘢 𝘖𝘳𝘭𝘢𝘯𝘥𝘪 (Zona 2006), 𝘚𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘴𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦 (nottetempo 2011), 𝘓𝘢 𝘯𝘶𝘥𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢̀ (Marsilio 2018) e 𝘋𝘰𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘳𝘰𝘨𝘰 (Marsilio 2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023).
Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.
IL LIBRO
A scuola non si fuma, a scuola non si beve alcol, a scuola non si alza la voce e non si alzano nemmeno le mani, a scuola si insegna prima di tutto il rispetto, a scuola non ci sono differenze, soprattutto a scuola non si muore. Come tutte le intenzioni e i buoni propositi, anche quello di tenere la morte lontana dalle aule scolastiche fallisce miseramente per Margherita Magnani, che insegna inglese in una scuola della periferia romana frequentata da studenti della periferia romana con famiglie che vivono nella periferia romana, abbandonate dalla politica e sostenute, quando lo sono, da traffici vari e spesso illeciti.
Così, quando la mattina successiva al consiglio di classe il professor Giuliano Colagrossi viene trovato morto e con le mani amputate sul pavimento di un’aula, Margherita Magnani decide di indagare.
Non che l’insegnante abbia una particolare tensione investigativa; anzi, è di quelle che nei film dell’orrore, quando si avverte un rumore dalla cantina, per l’ansia si precipitano a vedere, e non tornano più. L’unica tensione della Magnani è la fede. Ma non è una faccenda religiosa, la Magnani crede in alcuni esseri umani, e cioè nei suoi studenti e nelle sue studentesse. E infatti, quando al professor Colagrossi e alle mani tagliate si aggiungono altri cadaveri, sempre professori mutilati, e la tensione tra corpo docente e studenti cresce, saranno proprio la Magnani e i suoi studenti – sbagliando, inventando, intralciando senza volerlo le indagini della polizia – a trovare il filo che lega i corpi morti a un passato che lo è ancora di più.  Biblioteca Consorziale Di Viterbo

martedì 21 gennaio 2025

Alessandro Coppola - “Le mie orecchie parlano”

Alessandro Coppola: Un esempio di resilienza e speranza per il futuro
Il giovane napoletano presenta il suo libro “Le mie orecchie parlano” e il progetto “SuperAbile” per promuovere l’inclusione sociale. L’evento si svolgerà presso il Museo Multimediale di Roccaraínola, domenica 26 gennaio alle ore 18:00.
Alessandro Coppola, giovane napoletano di 21 anni, ha scritto un libro e creato un progetto per raccontare la sua straordinaria storia di vita e ispirare migliaia di persone a superare le difficoltà quotidiane. Nonostante le gravi patologie che lo affliggono, Alessandro non ha mai ceduto alla resa. Anzi, ha scelto di condividere la sua esperienza per sensibilizzare il pubblico sui temi dell’inclusione sociale, della resilienza e dell’importanza della ricerca scientifica.
Il libro di Alessandro, intitolato “Le mie orecchie parlano”, è una riflessione profonda sul valore della vita e sulla capacità di affrontare le sfide con determinazione. A supporto di questa pubblicazione, Alessandro ha lanciato il progetto “SuperAbile”, un’iniziativa patrocinata moralmente dalla Regione Campania, che si propone di promuovere l’inclusione sociale e sensibilizzare sui temi dell’empatia, del bullismo, dell’amicizia, della famiglia, dello sport e delle malattie rare. Il progetto si concentra anche sull’importanza della ricerca scientifica come fonte di speranza per il futuro e sulla forza di coltivare sogni e obiettivi personali.
“SuperAbile è un percorso che mira a rompere le barriere della disabilità e a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della solidarietà e della comprensione reciproca”, spiega Alessandro. “Tutto ciò mi rende orgoglioso e mi dà la forza per continuare la mia missione, quella di mostrare che nulla è impossibile, anche di fronte alle difficoltà più gravi.”
La testimonianza di Alessandro ha raggiunto migliaia di persone in Italia, con incontri in scuole, università e centri di aggregazione sociale. Inoltre, la sua vita è stata raccontata in un cortometraggio di 20 minuti, “Il trionfo non ha sensi”, realizzato da due studenti dello IED di Roma. Questo cortometraggio ha avuto un forte impatto, riuscendo a trasmettere la forza di un giovane che ha saputo trasformare le sue difficoltà in un’opportunità di crescita e ispirazione per gli altri.
Il progetto “SuperAbile”, con il suo messaggio positivo e inclusivo, si sta già diffondendo a livello nazionale e si prepara a nuovi sviluppi che coinvolgeranno altre scuole, associazioni e istituzioni. La missione di Alessandro Coppola è chiara: aiutare le persone a credere in se stesse, a superare i pregiudizi e a lavorare insieme per un futuro più equo e solidale.
Il servizio di accoglienza ospiti sarà garantito dagli studenti del “Carmine Russo”.  Museo "Luigi D'Avanzo" - Roccarainola NA

Roberto Vecchioni - Il Cantastorie Versione Live Acustica - Universal, 28 marzo 2022

Il contastorie è un album di Roberto Vecchioni, registrato dal vivo durante la stagione di concerti intitolata Luci a San Siro...di questa sera.
Nata quasi come un gioco, riscosse invece successo in teatri e arene di tutta Italia: a Roma al Teatro Olimpico, a Milano al Teatro Dal Verme, a Taormina al Teatro antico, a Firenze al Teatro Verdi.
Il segreto di questo successo è da attribuire all'alchimia nata tra Vecchioni, Patrizio Fariselli (noto pianista del gruppo musicale Area) e Paolino Dalla Porta: con i testi di Vecchioni, un basso e un pianoforte (e qualche volta una chitarra suonata dallo stesso Vecchioni), riescono per qualche ora a creare un'atmosfera che porta il pubblico a rivivere la drammatica storia di Gustav e Tadzio o di immaginarsi in Asia a peregrinare assieme ad un pastore errante.
L'arrangiamento jazz di tutte le canzoni del disco conferisce un tocco di eleganza al concerto.
Tracce
  1. Stagioni nel sole - 3:33  Adapted By – Roberto Vecchioni - Lyrics By, Music By – J. Brel*
  2. Vincent - 4:27  Lyrics By – Enrico Nascimbeni, Roberto Vecchion - Music By – Don McLean
  3. Canto notturno (di un pastore errante nell'aria) - 5:21  Lyrics By, Music By – Roberto Vecchioni - Music By – Mauro Paoluzzi
  4. Parabola - 4:05  Lyrics By – Roberto Vecchioni - Music By – Andrea Lo Vecchio
  5. E invece non finisce mai - 4:04
  6. Blumun - 6:10
  7. Ritratto di signora in raso rosa - 5:08
  8. La bellezza - 4:42
  9. Canzone per Sergio - 5:18
  10. Celia De La Serna - 4:58
  11. Alighieri - 4:24
  12. Viola d'inverno - 4:28
  13. Samarcanda - 3:56
  14. La Stazione di Žima - 4:14
  15. Le lettere d'amore (Chevalier de Pas) - 4:51
  16. Luci a San Siro - 7:42  Lyrics By – Roberto Vecchioni - Music By – Andrea Lo Vecchio
Stagioni nel sole è l'inedito del disco.
Durante i concerti, Vecchioni spesso aggiungeva altre canzoni del suo repertorio, come Figlia ed Euridice. it.wikipedia.org -  www.discogs.com

domenica 19 gennaio 2025

Monica Pais - Palla. Storia del cane che mi ha cambiato la vita | Longanesi, 2024

Una storia di amore e sofferenza, di amicizia e salvezza. Una storia felice per tutti quelli che vogliono credere di poter fare la differenza.
C'è un ambulatorio veterinario in una bella città che profuma di mare. Una dottoressa bionda, Monica, è grata di essere lì: ama la natura che la circonda e gli animali che ci vivono e ogni giorno cerca di salvarne una parte, come può. Non sa ancora che, nascosta tra i campi della sua terra, c'è un'anima che, più di tutte, la sta aspettando. Un'anima spaventata in un corpo ferito. È una cagnolina dal manto color caramello, una pitbull che qualcuno ha abbandonato senza prendersi nemmeno la briga di liberarla dal cordino di nylon che le fa da collare. Il laccio diventa trappola mortale: più lei cresce, più quello stringe. Poi, a un attimo dalla fine, gli occhi di Monica incrociano quelli della cagnolina. La pitbull forse non ha nemmeno mai avuto un nome, ma ce l'avrà e diventerà famosissimo: Palla. Perché nonostante Monica impugni molte volte gli attrezzi del suo mestiere per liberarla dal laccio, la testa della cagnolina resterà per sempre deforme – anzi no, speciale –, tonda come una palla. La storia del suo salvataggio e delle sue ferite fa il giro dei social. Smuove le coscienze. Palla diventa il simbolo degli animali di nessuno, schiacciati dalla crudeltà umana. Un destino triste ma che si può ancora cambiare. Più di tutto, però, Palla diventa l'inseparabile compagna di vita di Monica, l'altra metà della sua anima, la sua forza e la sua ispirazione. La loro storia, emozionante e unica come solo l'amicizia tra uomo e cane sa essere, racconta che vivere in armonia – umani e altri animali – è ancora e sempre possibile. E necessario. www.ibs.it
  • Autore: Monica Pais
  • Editore: Longanesi
  • Collana: Nuovo Cammeo
  • Edizione: 3
  • Anno edizione: 2024
  • In commercio dal: 1 ottobre 2024
  • Pagine: 204 p., Rilegato
  • EAN: 9788830460768
Effetto Palla Onlus - Grazie alla redazione tutta di A Ruota libera con Francesca Fialdini che ci ha ospitato e fatto rivedere a sorpresa qualcuno dei miei ex rottami . Eh si , Palla mi ha davvero cambiato la vita

sabato 18 gennaio 2025

Marco Pastonesi - Gli angeli di Coppi. Il campionissimo visto da chi ci correva insieme, contro, e soprattutto, dietro | Ediciclo

Gli angeli di Coppi erano i suoi gregari, quelli che l'hanno aiutato e sostenuto anche quando lui è morto. Gli angeli di Coppi erano anche quelli che volevano essere i suoi gregari, e invece erano i gregari di qualche altro capitano, ma nel cuore facevano il tifo per lui. E lo erano pure quei corridori che ai suoi tempi erano solo dei ragazzi, innamorati della bicicletta e del ciclismo perché innamorati di lui. Tutti questi angeli sono diventati, oggi, gli angeli custodi del Campione, e ne tramandano storia, imprese, leggenda.
Marco Pastonesi 1954, Genova - Ex ciclista ed ex giocatore di rugby di serie A, è una firma della «Gazzetta dello Sport», per la quale ha seguito dodici Giri d’Italia, nove Tour de France e un’Olimpiade, ma anche due Giri del Ruanda e uno del Burkina Faso. Ai suoi sport preferiti ha dedicato diversi libri, tra cui Gli angeli di Coppi, Il diario del gregario, La corsa più pazza del mondo (con prefazione di Gianni Mura), Ovalia e il Dizionario degli All Blacks. Ha intervistato campioni e uomini famosi legati agli sport. Grazie a Il terzo tempo e In mezzo ai pali ha ottenuto il premio Ussi-Coni 2002 per i migliori racconti di sport.Insieme a Giorgio Terruzzi ha scritto anche due libri di battute e aforismi sul calcio e, in generale, sullo sport. www.ibs.it
Autore: Marco Pastonesi
Editore: Ediciclo
Collana: Miti dello sport
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 1 gennaio 1999
Pagine: 224 p., ill.
EAN: 9788885318359

venerdì 17 gennaio 2025

Repubblica Bookshop

Non importa essere belli o brutti, simpatici o antipatici, gentili o piantagrane, come il povero Mini: finché ci sarà qualcuno come Maxi, capace di dare affetto incondizionatamente, l'amore trionferà sempre.
Richiedi il volume "Ti voglio bene anche se..." dal 18 gennaio al tuo edicolante di fiducia con la Repubblica oppure ordinalo sul nostro sito repubblicabookshop.it

mercoledì 15 gennaio 2025

Silent Reading Party | Marianna Scagliola - “Il Francese, Biancaneve e I Settebello“ | Biblioteca Nazionale di Napoli | 16 gennaio 2025

Silent Reading Party, presentazione del libro “Il Francese, Biancaneve e I Settebello“, il nuovo lavoro della scrittrice Marianna Scagliola. Raduno di disintossicazione digitale, accompagnamento musicale a cura della Flautistica Caterina D’Amore, giovedì 16 gennaio, dalle ore 16:00 alle 18:30, alla Biblioteca Nazionale di Napoli, www.silentreadingparty.it – silentreadingparty.ita@gmail.com (prenotazione obbligatoria)
“Il Francese, Biancaneve e I Settebello”
Panoramica del lIbro: I gemelli Vincenzo e Gaetano Gallo sono i protagonisti di una black comedy ambientata a Napoli. Nati e cresciuti a Scampia tra mille difficoltà si ritroveranno, dopo un misterioso evento, a vivere “abusivi” in una scuola privata del Vomero. Qui, dietro la facciata tranquilla di un asilo, scopriranno un covo di insospettabili pedofili. Sullo sfondo di una città magica ma contraddittoria questo alterna irresistibili risate ad amare lacrime, in un racconto appassionante che mette a nudo la corruzione, l’ingiustizia, la lotta contro l’indifferenza e pone l’accento sul ruolo salvifico della letteratura. Una storia toccante, che catturerà il lettore sin dalle prime pagine e lo farà ridere, riflettere, indignare e perfino commuovere. L'incontro si terrà in Sala Rari alle ore 17. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, informazioni bn-na.urp@cultura.gov.it