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lunedì 22 maggio 2023

Museo storico della Liberazione di Roma | La Resistente - Festival della memoria e della Liberazione | 10 e 11 giugno 2023

Era il luglio del 1923 quando il governo guidato da Benito Mussolini attuò una serie di provvedimenti per mettere il bavaglio ai giornalisti e all’informazione, provvedimenti restrittivi e censori che avrebbero dato il via alla stagione successiva. Da lì in poi la storia è nota.

A distanza di 100 anni da quella prima espressione di privazione di libertà del regime, il Museo storico della Liberazione in Roma organizza e propone al territorio due giorni di riflessioni, incontri, spettacoli e visite performative all'interno dei suoi spazi con La Resistente - Festival della memoria e della Liberazione, in programma il 10 e 11 giugno 2023. Gli spazi interni ed esterni dello storico palazzo di via Tasso 145 - che durante i mesi dell’occupazione nazifascista di Roma fu sede del Comando del Servizio di Sicurezza delle SS, sotto la guida del colonnello Herbert Kappler - diventano così sede della prima edizione di un festival che vuole concentrare in due giorni riflessioni e intrattenimento. 

I due giorni coinvolgeranno storici, giornalisti, attrici e musiciste: un insieme di pensiero e cultura per offrire alla città la ricchezza delle attività che quotidianamente si svolgono all’interno del Museo storico della Liberazione di via Tasso.

Un’iniziativa dedicata alle attività quotidiane di ricerca e divulgazione della storia della Resistenza  a Roma durante l’occupazione nazifascista, secondo una lente che guarda a quel periodo storico e e alle sue vicende non solo nelle attività più rilevanti o dei personaggi più noti, ma anche di quel tessuto vario, popolare, sconosciuto che compone la società. Una storia dal basso che intreccia vite ed eventi che sono rimaste nei libri di storia ma anche come cicatrici della città di Roma.

  • In occasione de La Resistente, entrambi i giorni alle ore 10:00 e alle ore 17:00, sarà possibile visitare il Museo Storico della Liberazione in Roma grazie alla performance organizzata con la compagnia teatrale Bartolini/Baronio che accompagnerà i visitatori in una visita teatralizzata in cui ripercorrere la storia del palazzo e di quelle sale che furono teatro di alcuni degli episodi più tragici della resistenza romana.
  • Dopo la visita, sabato 10 giugno il programma prosegue con “La resistenza al fascismo… sempre!” incontro coordinato dal Prof. Antonio Parisella e che vede interventi di Alessandro Portelli, del giornalista Guido Caldiron, di Valerio Renzi e del collettivo Madri per Roma Città aperta. L’incontro offrirà uno spaccato di oltre un secolo di fascismo in Italia e su come questo abbia assunto caratteri differenti e sviluppato relazioni nella società fondando la sua narrazione su slogan secchi, generando spesso drammatiche conseguenze all'interno del tessuto sociale.
  • Il pomeriggio si prosegue con la performance di Bartolini/Baronio, mentre alle 19.30 è la volta del reading “La Storia di Elsa Morante” con Jasmine Trinca e Chiara Gioncardi. A chiudere la prima giornata, alle ore 20.30, due concerti in chiave cantautorale e popolare con Schola romana e, a seguire, Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio.
  • Domenica 11 giugno, spazio ai bambini con il laboratorio e “Il domani era venuto” di e con Erica Silvestri e, sempre alle 11.00, appuntamento con “Storie coloniali, storie migranti” coordinato da Valerio Balzametti del Museo Della Liberazione e con Lorenzo Teodonio e Michele Colucci: un excursus sulla storia coloniale, sulle criticità e sui drammatici risvolti di un capitolo di storia che vede l'Italia in prima fila. Il pomeriggio alle 17.00, dopo la visita per formativa, “La lunga battaglia delle donne: dalla resistenza alla conquista dei movimenti femministi”: incontro coordinato da Micaela Procaccia con Benedetta Tobagi, Simona Lunadei e Maryam Barak che affronta la narrazione femminile della liberazione, il racconto di quelle donne che furono protagoniste essenziali della lotta di liberazione italiana.
  • A chiudere il festival alle ore 20:00 dell'11 giugno è il canto popolare di La voce, l'esempio e la memoria, ideato e diretto da Stefania Placidi. Interpretati da Sara Modigliani, Michele Manca, Stefania Placidi, Flaviana Rossi i canti popolari sono testimonianze, il loro trasferimento è sia esercizio  di memoria e di coesione, che di continuità di valori di riferimento.

Il Museo di via Tasso racconta nelle sue sale, nei suoi oggetti, nelle persone che lo attraversano e nelle loro parole che lo fanno vivere la memoria di un luogo che, negli anni più bui del ‘900, quelli del fascismo e del nazismo, ospitò tortura, sofferenza e privazione, ma anche dignità, solidarietà e resistenza di uomini e donne. Per questo motivo nel 1955 venne scelto come simbolo museale che raccontasse la barbarie ma, soprattutto, quel processo di comunione tra donne e uomini che portò prima a resistere e poi a liberarsi.La storia che il Museo ricerca indaga e, poi, racconta è quella dei protagonisti e le protagoniste della resistenza; non solo i più noti, ai vertici delle organizzazioni, ma quelli e quelle che nella quotidianità furono il tessuto di una fitta trama. Un’incessante produzione storiografica, riordino di materiali ed archivi, provando a far intrecciare generazioni differenti e utilizzando la memoria non come oggetto celebrativo ma come parte della cassetta degli attrezzi nel presente.

Sabato 10 Giugno
Mattina
  •  ore 10
  • visita speciale con performance organizzata con la compagnia Bartolini/Baronio.
  • ore 11
  • “La resistenza al fascismo… sempre!”
  • In oltre un secolo il fascismo in Italia ha assunto caratteri differenti e sviluppato relazioni nella società. Spesso e volentieri ha fondato la sua narrazione su slogan secchi e carichi d’odio generando drammatiche conseguenze.
  • Ma all’interno del tessuto sociale, organizzato e non, si sono sempre sviluppate delle forme di resistenze ed opposizione. Queste formule hanno saputo interpretare, analizzare e combattere con efficacia.
  • A partire da questi presupposti, invitiamo a discuterne:
  • Prof. Alessandro Portelli
  • Madri per Roma città aperta
  • Guido Caldiron
  • Valerio Renzi
  • Coordina: Prof. Antonio Parisella
Pomeriggio
  • ore 17
  • visita speciale con performance organizzata con la compagnia Bartolini/Baronio.
  • Ore 19.30
  • reading “La Storia” di Elsa Morante
  • con Jasmine Trinca e Chiara Gioncardi
  • Ore 20.30 concerto
  • Schola romana
  • Ore 21.30 concerto
  • Nando Citarella e i Tamburi del vesuvio
Domenica 11 Giugno

Mattina
  • ore 10
  • visita speciale con performance organizzata con la compagnia Bartolini/Baronio.
  • ore 11
  • laboratorio bambini “il domani era venuto” di e con Erica Silvestri
  • ore 11
  • “Storie coloniali, storie migranti”
  • Nel recente passato italiano c’è una parte di storia spesso rimossa legata alla storia coloniale e alle vicende ad essa legata. Come tutte le iniziative coloniali ha espresso delle criticità, a volte drammatihe; ma ha costruito anche legami e prospettive ancore vive nella nostra quotidianità. Per questo abbiamo voluto affrontare la necessità di approfondire, condividere e comprendere come e quanto lo sviluppo degli eventi del passato incidano e determinino il presente. Non solo per osservare ma per costruire strumenti e concetti per agire. Ne parleremo, dunque, con:
  • Lorenzo Teodonio
  • Michele Colucci
  • Coordina: Valerio Balzametti
Pomeriggio
  • Ore 16
  • visita speciale con performance organizzata con la compagnia Bartolini/Baronio.
  • Ore 17
  • “La lunga battaglia delle donne: dalla resistenza alla conquista dei movimenti femministi”
  • Durante la lotta di Liberazione la presenza e l’attività delle donne è stata non solo un apporto fondamentale ma anche un elemento di discontinuità ed innovazione nelle dinamiche tradizionali della società italiana.
  • All’interno di quell’esperienza affondano le radici di profonde trasformazioni che germoglieranno nei successivi decenni e che porteranno alla conquista di nuovi diritti e nuove libertà.
  • Di tutto questo ne parleremo con:
  • Benedetta Tobagi
  • Simona Lunadei
  • Maryam Barak
  • Coordina: Micaela Procaccia
  • ore 20
  • La voce, l'esempio e la memoria. Ideato e diretto da Stefania Placidi.
  • Il canto popolare scivola sul tempo, raccogliendo memorie di fatti e persone. La voce si presta a narrare la storia quotidiana, cantando e conservando vicende di singoli, di comunità, di universalità.
  • I canti della storia del popolo scandiscono le ore di fatica sui campi o nelle fabbriche, vibrano di paura tra le trincee nelle guerre, tremano sulle barche nei viaggi della speranza, singhiozzano nelle sere stanche sulle culle.
  • I canti agitano le lotte per i diritti sociali, denunciano le ingiustizie, incoraggiano la solidarietà e la fraternità universali.
  • I canti popolari sono testimonianze , il loro trasferimento è sia esercizio  di memoria e di coesione, che di continuità di valori di riferimento.
  • Il concerto, concepito per l'occasione, si sviluppa in larga parte in polifonia . Tuttavia l'ensemble proporrà anche momenti solistici, esemplarmente estratti dal repertorio individuale, espressamente legati alla propria memoria personale e artistica.
  • Assisteremo pertanto a un concreto passaggio della cultura attraverso l' oralità, ascolteremo sul posto i racconti relativi ai canti proposti. Faremo esperienza della tradizione orale dei canti popolari, come accade da sempre, dai cantori direttamente alla comunità presente.
  • Con:
  • Sara Modigliani
  • Michele Manca
  • Stefania Placidi
  • Flaviana Rossi

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