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sabato 30 novembre 2019

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo. Ediz. illustrata Clément Chéroux

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo. Ediz. illustrata
"Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira testa, occhio e cuore. È un modo di vivere", questa la sintesi di Henri Cartier-Bresson, cofondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum, figura mitica della fotografia del Novecento. Nel 1931, dopo aver studiato pittura, aver frequentato i surrealisti e intrapreso il primo viaggio in Africa, prende la decisione di dedicarsi alla fotografia. Da Città del Messico a New York, dall'India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all'Unione Sovietica degli anni Cinquanta, non cesserà di percorrere il mondo con la fedele Leica inchiodata all'occhio. Clément Chéroux ci invita a seguire il tiro fotografico di questo instancabile viaggiatore che, rifuggendo dal sensazionalismo e difendendo l'integrità delle proprie fotografie, darà prestigio alla fotografia di reportage e renderà l'"immaginario secondo natura" un'etica. E un'estetica. https://www.ibs.it/
 
Traduttore: Guia Boni
Editore: Contrasto
Collana: Logos
Anno edizione: 2008
Pagine: 159 p., ill. , Brossura
EAN: 9788869651588

domenica 24 novembre 2019

Vasco Rossi, Michele Monina Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui

Vasco Rossi, Michele Monina
Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui
Genere: Biografie e Memoir
ISBN: 9788804720102
152 pagine
In vendita dal 23 luglio 2019
“Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene.” Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto – parola per parola, foto per foto – della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019.
Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui
Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all’ultima data, fino all’ultimo fuoco d’artificio. Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant’anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall’emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l’ironia l’idea ottusa che vuole l’altro da sé sempre e comunque peggiore.
Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni. Un Vasco anche più risolto, quello di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell’epoca degli hater e del razzismo prêt-à-porter.
Dai preparativi del suo ennesimo record, sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la magica trasferta in Sardegna, rivivrete le tappe del Tour grazie ai commenti di Vasco e alle emozionanti immagini dell’album fotografico che completa il libro. https://www.libri

venerdì 22 novembre 2019

Il mio calcio libero di Barbara Bonansea, Marco Pastonesi Editore:Rizzoli

A poco più di vent’anni da quell’indimenticabile pomeriggio, Barbara è diventata una delle calciatrici italiane più riconosciute e apprezzate, ha conquistato il secondo scudetto consecutivo con la Juventus ed è stata protagonista con l’Italia, nel giugno 2019, del Mondiale francese che ha avvicinato milioni di tifosi al calcio femminile. Il mio calcio libero, scritto con Marco Pastonesi, non è solo il racconto della storia di Barbara, da Bricherasio alla Nazionale. È una dichiarazione d’amore, è un viaggio nei campi un po’ sgangherati del calcio cosiddetto minore, è un libro tecnico e romantico nel quale si spiega mirabilmente il gioco – “il rigore è un giallo, il cross è una poesia, il dribbling è acrobazia, volteggio, funambolismo”. È, in definitiva, un libro che trabocca di passione autentica, assoluta, e che Barbara ha scritto per tutte le bambine, per tutte le ragazze, per tutte le donne che, proprio come lei, si trovano a essere le prime o le uniche in un mondo quasi totalmente al maschile. Che si sono stufate di guardare gli altri giocare. Che un giorno hanno deciso di entrare in campo e di non uscirne più.
Bonansea Cover 300 Dpi
Editore:Rizzoli
Collana:Varia
Data di Pubblicazione:novembre 2019
EAN:9788817144292
ISBN:8817144290
Pagine:240
Formato:rilegato
La storia della calciatrice più rappresentativa della Nazionale, un libro di ispirazione per tutte le ragazze che inseguono i loro sogni.
«Mio padre mi portava con lui a ogni singolo allenamento di mio fratello, e a tutte le partite della domenica. Ero sempre a bordocampo, e una volta l’allenatore mi disse di smetterla di starmene lì a guardare e di entrare in campo. È cominciata così.» Vent’anni dopo quel rocambolesco esordio, Barbara ha vinto il secondo Scudetto consecutivo con la Juventus e, soprattutto, è stata protagonista del Mondiale che ha avvicinato milioni di tifosi e appassionati al calcio femminile. E in "Il mio calcio libero" si racconta per la prima volta a tutto campo a Marco Pastonesi in un libro rivolto anche e soprattutto a tutte le ragazze che con forza e determinazione inseguono i propri sogni.

giovedì 21 novembre 2019

INTRAMONTABILE ELISABETTA ANTONIO CAPRARICA

INTRAMONTABILE ELISABETTA
ANTONIO CAPRARICA
Una biografia che ripercorre le cadute e i trionfi di oltre sessant'anni di regno, indaga sulla magia che circonda la monarchia britannica e narra, al tempo stesso, una stupenda favola d'altri tempi.
Per i detrattori è « Elisabetta la Lunga », la sovrana senza qualità particolari, dotata della sola virtù della longevità. Per la grande maggioranza degli inglesi, e anche per qualche convinto repubblicano, è l'amato e indiscusso simbolo della nazione e della grandezza del Paese. Per i media è un'icona mondiale. Chi è dunque, e chi è stata, nei novant'anni della sua vita, Elizabeth Alexandra Mary Windsor ? Per rispondere a questa curiosità Antonio Caprarica , che ha avuto più occasioni d'incontrarla, ne ha esplorato la storia a partire dalla nascita nella casa londinese di Bruton Street, il 21 aprile 1926, e dall' infanzia trascorsa a Buckingham Palace insieme ai nonni, dai quali ha ereditato la parsimonia fino alla tirchieria e il maniacale rispetto della forma e dei ranghi che ancora oggi le vengono rimproverati. Ha seguito Elisabetta nei viaggi giovanili con Filippo e nelle stanze dove, ad appena ventisei anni, ha imparato l'arte di regnare. L'ha osservata nelle occasioni ufficiali e nelle crisi famigliari ricostruite attraverso le indiscrezioni di corte. L'ha raccontata, in un ritratto minuzioso e gustosissimo – completato da un inserto fotografico –, nella solenne cerimonia dell'incoronazione, nella quotidianità delle residenze reali e nelle scorribande in compagnia di cani e cavalli, gli unici esseri ai quali riserva, dicono i maligni, qualche manifestazione d'affetto. Una biografia che ripercorre le cadute e i trionfi di oltre sessant'anni di regno , indaga sulla magia che circonda la monarchia britannica e narra, al tempo stesso, una stupenda favola d'altri tempi. https://www.ibs.it/
«La mia obiezione al simbolo reale è che è morto; è un’otturazione d’oro in una bocca piena di carie. [...] Mi angoscia che ci siano così tanti cervelli vuoti, così tante vite vuote in Gran Bretagna da sostenere questa sciocca industria; che nessuno debba avere l’arguzia di cancellarne l’esistenza con una risata o l’onestà di resistervi.»
JOHN OSBORNE, ottobre 1957
Il giorno che cinse la corona, Elisabetta II non solo decise di bandire il marito Filippo dal talamo nuziale, almeno per qualche anno, ma si impose pure di cancellare dal volto ogni moto dell’animo, ogni segno di turbamento o esultanza, allegria o tristezza. Tutto sacrificato all’alta missione – così almeno la sentiva – cui era chiamata. Da quel momento ha costretto i suoi muscoli facciali ad assumere quell’espressione perennemente serena e distante, inalterabile, solo ogni tanto interrotta da un sorriso che, quando appare, dona ancor oggi grazia e bellezza al suo viso.
Se di ridere non se ne parla, almeno non pubblicamente, tanto meno di piangere. Credo di essere tra i pochissimi che hanno avuto la chance di registrare due furtive lacrime di Sua Maestà nell’arco di un ventennio. La prima accompagnò il decommissioning, ovvero il disarmo del reale panfilo Britannia, quando nel 1997 quell’ingrato del Parlamento stabilì che mantenerlo costava ormai troppo ai contribuenti. Il punto di vista di Elisabetta era radicalmente diverso. L’istinto demagogico delle democrazie faceva apparire un lusso inutile, e dunque superfluo, quello che ai suoi occhi era invece un segno di status, e di conseguenza uno strumento di lavoro. I reali d’Inghilterra avevano sempre avuto un panfilo a disposizione sin da quello donato dai sudditi a Carlo II al suo ritorno sul trono, nel 1660. Sul Britannia Elisabetta non aveva solo trascorso vacanze e momenti felici ma aveva anche compiuto visite ufficiali e ospitato capi di Stato, facendo dello yacht un tributo alle memorie marinare dello scomparso Impero.
Collana: Saggi
Anno edizione: 2016
Pagine: 391 p., ill. , Rilegato
EAN: 9788820060022
ANTONIO CAPRARICA ha accumulato la sua vasta esperienza internazionale in trent'anni di reportage televisivi dall'estero: per la Rai è stato prima inviato di guerra in Afghanistan e Iraq, poi corrispondente da Gerusalemme, Il Cairo, Mosca, Parigi e Londra. Ha lavorato anche nella carta stampata, come commentatore politico dell'Unità e di Epoca e condirettore di Paese Sera, e in radio, come direttore dei Giornali Radio Rai e Radio 1. Per la sua attività ha ricevuto i più prestigiosi premi di giornalismo. È autore di romanzi, racconti di viaggio e saggi. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicati da Sperling & Kupfer, La ragazza dei passi perduti, Dio ci salvi dagli inglesi… o no!?, C'era una volta in Italia, Il romanzo dei Windsor, Il romanzo di Londra, Intramontabile Elisabetta e L'ultima estate di Diana.

domenica 17 novembre 2019

Il mio filo rosso. Mamma e papà non si vogliono più bene Séverine Vidal, Louis Thomas

Il mio filo rosso. Mamma e papà non si vogliono più bene
Editore: La Margherita
Collana: L'orango rosa
Anno edizione: 2019
Pagine: 48 p., ill. , Rilegato
EAN: 9788865323007 
“Una settimana è tanto tempo. Ben sette giorni, centinaia di ore, milioni di secondi (…)”.
La nuova collana L’orango rosa si occupa di tematiche di attualità e problematiche psicologiche e sociali. In questo libro viene affrontato il problema del divorzio attraverso le emozioni, le difficoltà, il “lutto” della piccola protagonista, che a soli sei anni si trova con una vita affettiva e pratica tagliata in due. Ogni settimana è costretta a cambiare casa e genitore, ogni volta si sforza di non mostrare le sue difficoltà alla mamma e al papà per non rattristarli, per evitare che provino ogni volta il dolore del distacco da lei. Lei questo dolore, questo smarrimento lo prova sempre, ogni settimana soffre l’assenza di uno dei genitori. Ad aumentare il suo disagio interviene l’imbarazzo e la freddezza con cui ancora questi si rapportano fra loro e il desiderio più grande della bambina non è quello che “facciano la pace”, non nel senso di ricucire un legame che si è spezzato irrimediabilmente, ma almeno che possano raggiungere un rapporto civile e magari cordiale. Un libro nel quale i piccoli possono rispecchiarsi, i grandi trarre spunti per la riflessione.

venerdì 15 novembre 2019

Il trionfo del sole Wilbur Smith

Il trionfo del sole (titolo originale The Triumph of the Sun) è un romanzo di Wilbur Smith, pubblicato nel 2005.
Nel 1884 a Karthoum, la città degli elefanti, vivono tre sorelle, figlie del console britannico Benbrook: la giovane Rebecca e le piccole gemelle Amber e Saffron, che conosceranno cosa sia la morte e l'orrore. Durante tranquille giornate passate insieme faranno la conoscenza di Ryder Courtney e di Penrod Ballantyne, due uomini che segneranno la loro vita. Sotto l'attacco del nuovo leader religioso, Mahdi, durante l'assedio perdono il padre, la speranza e sé stesse; ma il destino vorrà che le gemelle riescano ad uscire vive ed incolumi, grazie al sacrificio di Rebecca, che si convertirà all'Islam e, dopo la morte del Mahdi, diventerà la moglie di colui che ha portato la morte a gente innocente ed al padre: Osman Atalan. Tutto ciò accade lì dove il Nilo ha origine, alla confluenza tra il Nilo Azzurro ed il Nilo Bianco, un luogo dove l'unico a vincere è sempre il sole.
Il trionfo del sole
ISBN 9788850244454
Autore Wilbur Smith
Casa Editrice TEA
586 pagine, Brossura
«Il più importante scrittore di avventure del nostro tempo.» 
Fernanda Pivano, Corriere della Sera

mercoledì 13 novembre 2019

La scienza e i tempi del costruire Renato Sparacio

La storia della tecnica delle costruzioni non è soltanto una rassegna di stili e di tipologie, né una pura esposizione di nozioni, di meccanica o di geometria. Renato Sparacio costruisce perciò un ponte tra i due aspetti, realizzando un'originale sintesi; l'altra parte analizza il progresso tecnologico interdisciplinare, utilissima per chi opera per la conservazione e il restauro dei beni architettonici. Una parte del volume prende in considerazione le discipline base e l'opera dei grandi scienziati, seguendo il loro affermarsi lungo il corso della storia del pensiero; l'altra parte analizza il progresso tecnologico delle costruzioni architettoniche. Il volume è completato da un capitolo sulla storia dei materiali utilizzati nelle costruzioni fin dall'antichità
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Editore: CLEAN
Formato: PDF con DRM
Testo in italiano
Cloud: Sì Scopri di più
Dimensioni: 6,37 MB
EAN: 9788884975430

domenica 10 novembre 2019

Il Codice da Vinci Dan Brown

Il codice da Vinci (The Da Vinci Code) è il quarto romanzothriller dello scrittore Dan Brown, scritto nel 2003 e pubblicato in Italia nel 2004. Il libro è un best seller internazionale, avendo venduto globalmente oltre 80 milioni di copie.
A Parigi, il curatore del Louvre, Jacques Saunière, viene ucciso per mano di uno strano monaco albino appartenente all'Opus Dei. Lo studioso di simbologia, il professor Robert Langdon, viene a sapere dell'omicidio e, condotto al Louvre, viene interrogato, poiché ritenuto colpevole della morte del curatore. Langdon, affiancato da Sophie Neveu, nipote del curatore ucciso, e successivamente anche dallo studioso sir Leigh Teabing, dovrà ripercorrere attraverso indizi nascosti in importanti opere d'arte, enigmi e misteriosi artefatti, il percorso del Santo Graal, uno dei più grandi misteri della storia. Tale percorso si incrocia con quello di un'antica e misteriosa società segreta nota come Priorato di Sion di cui Saunière faceva parte come Gran Maestro (livello più elevato), che nasconde un inconcepibile segreto che, se rivelato, potrebbe compromettere i fondamenti stessi del Cristianesimo, nella versione tramandata dalla Chiesa cattolica.
Dopo il grande successo del romanzo ne è stato realizzato un film diretto da Ron Howard e distribuito dalla Sony Pictures Entertainment, uscito in contemporanea nelle sale di tutto il mondo il 19 maggio 2006, dopo l'anteprima al Festival di Cannes 2006 il 16 maggio.
Il Codice da Vinci
Traduttore: Riccardo Valla
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2003
Pagine: 523 p., Rilegato
EAN: 9788804523413
dal libro "Il Codice Da Vinci" di Dan Brown
«Dove sono?» La sua voce aveva un timbro cavernoso.
«A Oviedo. Nel Nord della Spagna.»
«Come sono arrivato qui?»
«Qualcuno ti ha lasciato sulla mia soglia. Eri malato e ti ho dato da mangiare. Sei qui da alcuni giorni.»
Il codice da Vinci (The Da Vinci Code) è un film thriller del 2006, diretto da Ron Howard e basato sull'omonimo romanzobest seller di Dan Brown.
Il film, distribuito dalla Sony Pictures Entertainment, è uscito in contemporanea nelle sale di tutto il mondo il 19 maggio 2006, dopo l'anteprima al Festival di Cannes 2006 il 16 maggio.
  

Fey von Hassell I figli strappati. Prefazione di Giuliano Vassalli

I figli strappati
Prefazione di Giuliano Vassalli
Pagine 332
Euro 12,91
 
L’autrice, Fey von Hassell, sposata Pirzio-Biroli, è figlia di Ulrich von Hassell, già ambasciatore tedesco a Roma negli anni trenta, "giustiziato" dai nazisti nel 1944 per la sua coraggiosa partecipazione alla resistenza contro Hitler. Attraverso lettere, pagine di diario e ricordi personali, Fey von Hassell rievoca qui la propria sconvolgente vicenda familiare, dalla società "bene" della Roma anteguerra alla prigionia in Germania, alla disperata ricerca - dopo la liberazione - dei due figli (di quattro e due anni) che le SS avevano strappato alla madre e di cui si era perduta ogni traccia. Protagonisti e semplici testimoni di quegli eventi drammatici, italiani, tedeschi, inglesi, americani, esponenti o gregari del Terzo Reich, colpevoli o innocenti, vittime o carnefici, guardiani dei Lager o prigionieri (fra questi ultimi l’intera famiglia di Claus von Stauffenberg, l’autore del fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944) vengono qui descritti nella loro reale condizione umana con una acutezza psicologica che sovente attenua la drammaticità degli eventi facendo sapiente ricorso a un innato senso dell’umorismo. Questo, insomma, più ancora che un libro "di" storia, è un libro "nella storia", documento umano che, seguendo l’itinerario della tenace battaglia d’una madre per riavere i "figli strappati", meglio aiuta a comprendere quanto avvenne in quegli anni cruciali e terribili, premessa necessaria per dare senso e coscienza all’impegno attuale verso l’unità della comune patria europea.
Fey von Hassel
Berlino 1919 - Brazzà 2010
Fey von Hassell, dopo il matrimonio con il conte friulano Detalmo Pirzio-Biroli, fa il suo ingresso a Brazzà, nella villa del castello Savorgnan-Pirzio-Biroli, a circa mezzo secolo dopo Cora Slocomb, antesignana dell’emancipazione femminile e come lei, proveniente da un altro Paese. 
Dalle finestre del lungo corridoio, si gode il panorama delle montagne friulane che fanno da cornice al grande parco fatto realizzare da Cora a fine Ottocento, con il laghetto a forma di trifoglio, il castello di Brazzacco con la rocca di Braitan, la torre maestra e la casa del Capitano, la chiesetta gentilizia di San Leonardo, il santo liberatore dei prigionieri, venerato dalla famiglia Pirzio-Biroli per le vicissitudini di guerra e deportazione.
Il salottino adombrato dove Fey il 28 marzo 2008 ha ricevuto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è custode di molte memorie antiche e storie più recenti, non meno importanti.

L' incubo degli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, attraverso la separazione forzata dai figli, la prigionia nei campi di concentramento, la disperata ricerca dei bambini. La vera storia della contessa Fey von Hassell, figlia di uno dei partecipanti al fallito attentato del 20 luglio 1944 contro Hitler, dopo essere stata raccontata dalla donna in un diario (I figli strappati, Edizioni dell' Altana) è diventata un film diretto da Massimo Spano con Antonia Liskova e Daniele Pecci. Fey, l' eroina della storia, oggi ultranovantenne, è infatti la figlia di Ulrich von Hassell (interpretato nella fiction da Michael Mendl), ambasciatore tedesco in Italia negli anni '30, giustiziato nel 1944 in Germania, dopo aver preso parte alla congiura contro il Fuhrer, incredibilmente scampato all' esplosione della bomba piazzata dal capo del gruppo di cospiratori, il colonnello Claus von Staffenberg.
Antonia Liskova, una Fey coraggiosa e intensa, ha incontrato la contessa Von Hassell: «Fey ha passato tutte queste pene a causa del padre, ma in tutta la sua vita non l' ha mai odiato nemmeno per un secondo, anzi, ha sempre combattuto per lui. La mia soddisfazione è che, guardando alcune scene del film si sia commossa. 
Fey, figlia di Ulrich von Hassell, ambasciatore tedesco a Roma negli anni Trenta giustiziato nel 1944, ha chiacchierato amichevolmente con forte accento tedesco con il Capo dello Stato. Sforando il tempo previsto dal cerimoniale, Napolitano si è soffermato sulle foto, prevalentemente seppiate e in bianco e nero, che ritraggono i vari personaggi delle Famiglie Savorgnan-Pirzio-Biroli: l’Ammiraglio tedesco Alfred von Tirpitz, nonno di Fey, segretario di Stato del Ministero della Marina imperiale del secondo Reich, la Kriegsmarine, l’uomo della Guerra sottomarina indiscriminata per mezzo degli U-Boot; la contessa Cora Slocomb con un bel cappello e la mantellina di pizzo sulle spalle, sposa di Detalmo Savorgnan di Brazzà, l’inventore della macchina affrancatrice.  
Ulrich von Hassell, padre di Fey, durante la prima guerra mondiale, era stato ispettore militare nell’esercito nella Battaglia della Marna. Profondamente contrariato dalla caduta del vecchio regime e dall’avvento della Repubblica di Weimar, inizialmente vide nel nascente partito nazista l’unica possibilità di ripristinare le vecchie tradizioni. Fu così che venne nominato ambasciatore a Roma. In seguito, inorridito dalla violenta presa di potere del nazismo e del fascismo, lasciò il partito. Egli annota nel suo diario segreto l’odio e il disappunto contro gli orrori di Hitler, del nazismo, e il rancore contro il pogrom condotto dalle SS nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia. Ancora di stanza a Roma, benché i crimini compiuti oltr’Alpe aleggino nell’aria, von Hassell è impotente contro l’Olocausto. Il 15 maggio 1943 scrive che «Hitler ha trasformato i tedeschi in animali selvaggi esecrati nel mondo intero». Invano il barone cospira per dividere Duce e Fürher. Fey nel suo diario, durante il soggiorno romano, scrive della sofferenza dei genitori che, spiati in casa, devono convivere con il Gotha tedesco. 
Fey von Hassell, scomparsa il 14 febbraio 2010, riposa nella tomba di Famiglia nel piccolo cimitero di Santa Margherita del Gruagno, in comune di Moruzzo (UD). Come sua sorella Almuth, era una donna esile e longilinea, dai lineamenti nordici e l’incarnato chiaro, bellissimi e profondi occhi azzurri, ereditati dal figlio minore Roberto. Lei stessa dichiarerà l’istinto della giustizia che ha orientato tutta la sua esistenza: «Opporsi sempre alla dittatura, anche in situazioni disperate». Fonte: http://www.enciclopediadelledonne.it/

Franco Cardini Francesco d’Assisi

Franco Cardini
Francesco d’Assisi

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p.
EAN: 9788804626831

Il vasto e perdurante interesse suscitato da Francesco d'Assisi - vissuto a cavallo fra il XII e il XIII secolo - scaturisce dalla sua continua tensione verso una prassi che realizzi il modello di vita proposto dal Vangelo. Sulla figura di Francesco si sono stratificate le interpretazioni più disparate e contrastanti; ciò si deve alla scarsità e all'eterogeneità delle fonti storiche, ma anche al fatto che spesso sono state lette in modo ingenuo e capzioso. In questo libro, Franco Cardini ci restituisce un'immagine viva e affascinante del Povero d'Assisi, senza semplificarne gli aspetti problematici.

Il gioco delle parti. Travestimenti e paure sociali tra Otto e Novecento Laura Schettini

Dalla metà dell'Ottocento importanti cambiamenti nel mondo dell'editoria, della cultura scientifica, di costume e sociali, fanno dei travestimenti di genere una questione che accende gli animi, di cui si occupano l'opinione pubblica, la stampa, la pubblica sicurezza, la comunità scientifica. Nello stesso periodo nuovi attori sociali, come le "donne nuove" o gli omosessuali, ricorrono ampiamente al travestitismo come pratica di costruzione e svelamento dell'identità, sfidando sul piano simbolico i modelli di mascolinità e femminilità dominanti. Attraverso un copioso e vario apparato documentario questo libro ricostruisce come il campo dei travestimenti, al crocevia di importanti processi sociali, finisca per rappresentare nell'Italia fin de siécle uno dei terreni più importanti di confronto/conflitto tra istanze di rinnovamento e di conservazione rispetto ai modelli di sessualità e di genere.
Anno edizione: 2011
Pagine: VI-250 p.
EAN: 9788800740722
L’autrice, Laura Schettini, ha conseguito il Dottorato di ricerca internazionale in Storia delle donne e dell’identità di genere (Università di Napoli l’Orientale) nel 2005. Ha successivamente insegnato storia contemporanea come docente a contratto presso Sapienza, Università di Roma, collaborato a progetti di ricerca nazionali, di ateneo e di istituti di ricerca, tenuto lezioni e laboratori teorici, scritto sulle pagine culturali del settimanale “Left-Avvenimenti”.
Si è occupata inizialmente di storia della psichiatria e degli internamenti femminili e successivamente di storia culturale e sociale dei modelli di genere in età contemporanea e della storia della polizia scientifica. Nell’ultimo anno ha lavorato, per la Società italiana delle Storiche, sul precariato intellettuale femminile. Per nove anni, dal 2002 al 2010, è stata una delle organizzatrici del festival internazionale di cinema indipendente Tekfestival. Ai confini del mondo… dentro l’Occidente, particolarmente sensibile alle questioni di genere, alle migrazioni, al rapporto centri/periferie. 10 Maggio 2012 Fonte: http://www.decanteronline.it