- Festival di Venezia
- David di Donatello
- 1963 – Targa d'oro per la sua interpretazione ne Le quattro verità (Les quatre vérités)
- 1969 – Miglior attrice protagonista per La ragazza con la pistola
- 1971 – Miglior attrice protagonista per Ninì Tirabusciò la donna che inventò la mossa
- 1974 – Miglior attrice protagonista per Polvere di stelle
- 1976 – Miglior attrice protagonista per L'anatra all'arancia
- 1979 – Miglior attrice protagonista per Amori miei
- 1984 – Targa d'oro
- 1984 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Flirt
- 1990 – Candidatura alla migliore regista esordiente per Scandalo segreto
- Premio BAFTA
- 1960 – Candidatura alla miglior attrice straniera per L'avventura
- Festival di Berlino
- Nastro d'argento
- 1961 – Candidatura alla miglior attrice per L'avventura
- 1962 – Miglior attrice non protagonista per La notte
- 1963 – Candidatura alla miglior attrice per L'eclisse
- 1965 – Candidatura alla miglior attrice per Alta infedeltà
- 1968 – Candidatura alla miglior attrice per Ti ho sposato per allegria
- 1969 – Miglior attrice per La ragazza con la pistola
- 1976 – Miglior attrice per L'anatra all'arancia
- 1977 – Candidatura alla miglior attrice per L'altra metà del cielo
- 1984 – Candidatura alla miglior attrice per Flirt
- Globo d'oro
- 1969 – Candidatura alla miglior attrice per La ragazza con la pistola
- 1970 – Miglior attrice per Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)
- 1971 – Miglior attrice per La supertestimone
- 1973 – Candidatura alla miglior attrice per La Tosca
- 1981 – Miglior attrice per Camera d'albergo
- 1984 – Miglior attrice per Flirt
- 1990 – Candidatura alla miglior opera prima per Scandalo segreto
Archivio blog
giovedì 3 febbraio 2022
#iColoridelTempo - Monica Vitti
giovedì 27 gennaio 2022
UN CAMPO SENZA MURI. Viaggio di un italiano sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti e della sua famiglia dalla Seconda guerra mondiale ad oggi di Maria Lombardo. Phoenix Publishing
GIORNATA DELLA MEMORIA: In libreria UN CAMPO SENZA MURI
Viaggio di un italiano sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti e della sua famiglia dalla Seconda guerra mondiale ad oggi di Maria Lombardo. Phoenix Publishing
Nel romanzo “Un campo senza muri”, Maria Lombardo racconta la storia di suo padre Salvatore e della sua vita in Italia durante l’ascesa del Fascismo, il coinvolgimento dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, la detenzione in un campo nazista di lavori forzati e gli anni successivi all’agognata liberazione. L’autrice si sofferma anche ad analizzare le conseguenze che il trauma causato dalla prigionia hanno avuto non solo su di lui, ma su tutta la famiglia. Raccogliendo le testimonianze tratte dalle pagine del diario scritte dal padre con i suoi ricordi e quelli della madre a cui si aggiungono le esperienze di vita di Maria stessa, il libro fornisce una rara testimonianza diretta delle atrocità perpetrate dai nazisti sulle loro vittime. Il volume, già pubblicato negli Stati Uniti, esce oggi in Italia per i tipi di Phoenix Publishing. SimonaCeliberti, coordinatrice del Museo della Memoria di Ferramonti, ha tradotto in italiano per la casa editrice napoletana l’edizione americana A camp without walls.
“Nonostante sia cresciuta, ricordo vividamente gli incubi di mio padre”, racconta l’autrice. “Le sue incontrollabili convulsioni e le urla penetranti erano un rituale notturno atteso con timore. Ci è stato detto che il sonno riuscisse a trasportarlo indietro nel tempo, nella Jugoslavia devastata dalla guerra, dove era stato schiavizzato in un campo di lavoro nazista. Di notte soccombeva ai ricordi che cercava di sopprimere con fervore nelle ore di veglia. Al di là delle poche informazioni che sapevo riguardo il suo ruolo come combattente della Resistenza italiana contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale, sono stata costretta ad approfondire l’uomo, Salvatore Lombardo, e come la sua esperienza si inserisce nel contesto più ampio della storia”.
- Per ulteriori informazioni visitare il sito della scrittrice www.acampwithoutwalls.com.
- Per acquistare la versione italiana, visitare il sito www.phoenixproduzioni.com/store.
- Sempre della Phoenix Publishing sul tema della Memoria, è disponibile online e in libreria il libro I cinesi in Italia durante il Fascismo di Philip Kwok.
L’AUTRICE
Maria Lombardo - Progettista, valutatrice e direttrice di programmi educativi finanziati sia a livello federale che privato. È stata nominata da Barack Obama Presidente della Christopher Columbus Fellowship Foundation ed è stata Coordinatrice del progetto ESL Licensure and Spotlight Project presso l’Università del Massachusetts a Boston. Prima della sua attuale posizione, ha lavorato come Direttore dell’istruzione per la National Italian American Foundation dal 1981 al 2001. Ha incrementato il fondo della fondazione per le borse di studio che ora è un fondo multimilionario; ha avviato il programma di sovvenzioni e ha fornito assistenza tecnica alle organizzazioni e ai college nei programmi di istruzione culturale. Ha organizzato 45 conferenze sull’Olocausto ed è autrice del libro Un campo senza muri. È stata premiata come Educatrice dell’anno dall’Associazione degli Educatori Italo-Americani, e ha ricevuto il Premio Internazionale Marisa Bellisario nel suo paese d’origine, l’Italia, per il quale è stata rappresentante della Calabria. È laureata alla Bridgewater State University con un master presso la Northeastern University e un dottorato presso la Boston University.
LA CASA EDITRICE
Phoenix Publishing è il ramo editoriale della Phoenix Film Production. Pubblica fumetti, saggistica, narrativa. L’obiettivo è quello di divulgare contenuti di alta qualità selezionando scrittori sia emergenti che affermati, con un’attenzione alle opere nuove, originali e dal sapore cinematografico.
- Titolo: Un campo senza muri
- Autore: Maria Lombardo
- Collana: Minos
- Pagine: 400
- Formato: 148x210
- Prezzo: € 24,90
- EAN: 978-88-944808-7-0
- Uscita: gennaio2022
- Della stessa collana:
- Philip Kwok – I cinesi in Italia durante il Fascismo, Phoenix Publishing - EAN 9788894389623
- Nunzia Gionfriddo – Cioccolata calda per due, Phoenix Publishing - EAN 9788894480887
#iColoridelTempo - 2005 Munich - Steven Spielberg
- Riconoscimenti
- 2006 - Premio Oscar
- Candidatura come Miglior film a Steven Spielberg, Kathleen Kennedy, Colin Wilson e Barry Mendel
- Candidatura come Migliore regia a Steven Spielberg
- Candidatura come Migliore sceneggiatura non originale a Tony Kushner e Eric Roth
- Candidatura come Miglior montaggio a Michael Kahn
- Candidatura come Miglior colonna sonora a John Williams
- 2006 - Golden Globe
- Candidatura come Miglior film drammatico
- Candidatura come Migliore regia a Steven Spielberg
- Candidatura come Migliore sceneggiatura a Tony Kushner e Eric Roth
- 2006 - Kansas City Film Critics Circle Award
- Miglior film
- Migliore regia a Steven Spielberg
- Migliore sceneggiatura non originale a Tony Kushner e Eric Roth
- 2006 - Broadcast Film Critics Association Award
- Candidatura come Miglior film
- Candidatura come Migliore regia a Steven Spielberg
- 2006 - Chicago Film Critics Association Award
- Candidatura come Migliore regia a Steven Spielberg
- Candidatura come Migliore fotografia a Janusz Kaminski
- 2005 - New York Film Critics Circle Award
- Candidatura come Miglior attore non protagonista a Mathieu Amalric
sabato 22 gennaio 2022
#alTempoNelTempo - 1998 - Ivano Fossati – Canzoni A Raccolta (Time And Silence)
Mantova - Le grandi svolte non presentano biglietto da visita. In un giorno qualunque, ci si accorge che qualcosa nella nostra vita è cambiato, per sempre. Quella annunciata qui da Ivano Fossati è una rivoluzione epocale di non scarno significato: in poche parole molto pensate, com'è nella sua natura schiva, il rispettato artista genovese mette fine ad un periodo felicissimo della musica italiana, quella dei cantautori. Per quanto lo riguarda, naturalmente.
Si chiacchiera a tavola, in uno di quei posti sperduti fra colline o campagne che Ivano è solito scegliere quando deve provare un concerto. Quistello, provincia di Mantova, paesaggio da "Novecento" di Bertolucci, a pochi chilometri un teatro dove con suo figlio Claudio, Beppe Quirici e altri musicisti, l'eterno pensoso ragazzo che un tempo lontano lanciò in Italia il rock progressivo, prepara il concerto del prossimo 9 maggio a Strasburgo, prima tappa verso l'Europa nuova terra di conquista, e il successivo tour italiano, da giugno.
le rivoluzioni si annunciano spesso con altri pretesti anche nobili. Come l'uscita, oggi, di "Canzoni a raccolta - Time and Silence", la prima antologia discografica di Fossati, con 15 anni di successi significativi, fra La musica che gira intorno e Ventilazione, Discanto e La canzone popolare, Mio fratello che guardi il mondo e Una notte in Italia. Unico inedito, Il talento delle donne, richiama alla mente le intense canzoni di macramè che scrutavano talentosamente l'universo femminile. Fossati è cordialmente timido, come sempre. E come sempre cerca con prudenza le parole per spiegare meglio la sua quieta rivoluzione.
"Canzoni a raccolta - Time and Silence" è la sua prima antologia in quasi trent'anni di musica. Perché proprio in questo periodo affollato di antologie?
"Ci ho messo dentro le canzoni meno cantautorali, le più vicine alla musicalità della scrittura, come composizione e lavoro di strumenti e musicisti. Perché mi sembra che si volti pagina: anzi, la pagina è già voltata". FONTE
- - da La Repubblica (30/04/98)
- - da Il Mucchio Selvaggio n.305 (12/05/98)
- - da Musica! (14/05/98)
- - da Musica! (21/05/98) Quindici canzoni per galleggiare sulla zattera della memoria con il musicista genovese. Che, nelle note di copertina, offre le istruzioni per l'uso: "Nella prima canzone di questo album ho utilizzato in perfetta coscienza le sillabe sacre Om Mani Padme Hum, affinché mi aiutassero a tracciare la linea d'ombra il più possibile netta fra l'idea ciclica del tempo orientale e quella lineare che è la nostra. Le parole tempo e silenzio sono espresse in lingua inglese perché più di ogni altra sembra rappresentare oggi il modello occidentale. La piccola storia nel mezzo non è certo soltanto mia. Le restanti canzoni sono un frammento di quindici anni di personalissima meditazione occidentale". Questa compilation - curata con l'amore che si dedica ai dischi veri - rappresenta allora la chiusura di un (magnifico) ciclo artistico e ne preannuncia uno nuovo, meno occidentale. L'ultimo atto prima del giro di boa è l'inedita Il talento delle donne, simbiosi intelligente fra musica leggera, orchestrazione colta, speziature jazz. Il resto è arte della canzone popolare sedimentata nel tempo. Flavio BrighentiCome cambia le coseLa luce della lunaCome cambia I colori quiLa luce della lunaCome ci rende solitari e ci toccaCome ci impastano la boccaQueste piste di polverePer vent'anni o per centoE come cambia poco una sola voceNel coro del ventoCi si inginocchia su questoSagrato immensoDell'altipiano barocco d'orientePer orizzonte stelle bassePer orizzonte stelle basseOppure niente
- Ivano Fossati – Canzoni A Raccolta (Time And Silence)
- Etichetta: Columbia – COL 489836 4
- Compilation
- Paese: Italy
- Uscita: 1998
giovedì 13 gennaio 2022
Karen Blixen - Sette storie gotiche
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Karen Blixen conosciuta, soprattutto dopo la trasposizione cinematografica, per il romanzo “La mia Africa”, è anche una scrittrice di racconti, l’ultima raccolta “Capricci del destino”, comprende il bellissimo “Babette’s feast”, da cui è stato tratto un altro imperdibile film.
Non è raro che le donne abbiano scelto i racconti come forma narrativa e sarebbe interessante sapere se anche per Karen Blixen valse la stessa ragione di Alice Munro che spiegò di essersi dedicata alle narrazioni brevi per mancanza di tempo, dovendo conciliare le esigenze familiari con il tempo dedicato alla scrittura.
Tornando a Ernest Hemingway, nella sua dichiarazione faceva riferimento alle “Sette Storie Gotiche”, prima opera della scrittrice danese ad aver raggiunto la notorietà. Credendo che non ci si possa esimersi dal cogliere un suggerimento di lettura così autoritario, forse è vero che questa raccolta di sette lunghi racconti, è stata sottovalutata, a volte proprio dagli amanti del genere, probabilmente perché il soprannaturale, il fantastico non fa paura, ma si armonizza nella realtà dei protagonisti come parte integrante della loro esistenza.
Fra le “Sette storie gotiche” la mia preferita è “La cena a Elsinore”....Beatrice Maffei INFO
Il Poeta
- Karen Blixen - Sette storie gotiche
- Traduzione di Alessandra Scalero
- gli Adelphi, 5
- 1989, 9ª ediz., pp. 420
- isbn: 9788845907111
- Temi: Letterature scandinave
«In lei il fiabesco nasce spontaneo, e altrettanto spontaneamente si ambienta contro lo sfondo del suo Paese, la Danimarca. I fantasmi entrano in scena come la cosa più naturale del mondo, nei suoi racconti, e le metamorfosi dei personaggi, che il carnevale romano giustifica nella Principessa Brambilla di Hoffmann, nei racconti della Blixen si accettano quasi senza sorpresa. La meravigliosa storia della cantante Pellegrina Leoni che, perduta la voce nell’incendio del Teatro dell’Opera di Milano, sopravvive abdicando alla propria personalità, e presentandosi in forme diverse ai suoi adoratori a cui sottrae, seguìta come un’ombra dal vecchio ebreo suo amico e protettore, finché muore nel momento in cui ricupera la propria personalità di cantante, contiene in sintesi tutte le qualità della scrittrice» MARIO PRAZ
lunedì 10 gennaio 2022
Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi - Concetto Vecchio
- Cacciateli! di Concetto Vecchio
- Marchio:
- FELTRINELLI
- Data d’uscita:
- Maggio, 2019
- Collana:
- Storie
- Pagine:
- 192
- Prezzo:
- 18,00€
- ISBN:
- 9788807111525
- Genere:
- Saggistica
Concetto Vecchio, la sua è un'inchiesta ambientata nel passato, ma dal forte legame con il presente. Di cosa si tratta?
Racconto la campagna d'odio che animò un populista svizzero (che fu il primo populista d'Europa e che si chiamava James Schwarzenbach) e del referendum che indisse contro gli stranieri: 300.000 stranieri "da cacciare dalla Svizzera", che erano quasi tutti italiani. Se si studiano le parole di questa campagna referendaria si nota che sono le parole d'ordine dell'Italia sovranista di oggi contro gli immigrati. Sono le stesse: c'è una regolarità impressionante, ci sono sempre degli ultimi con cui prendersela. In quel tempo (ma l'abbiamo dimenticato perché è in corso un'operazione sofisticata del potere di rimozione della memoria e della storia, come dimostra anche l'eliminazione dell'esame di storia alla maturità) anche noi eravamo gli ultimi e ci trattavano da ultimi, come noi spesso oggi trattiamo gli ultimi in Italia.
"Sono troppi, ci rubano i posti migliori, lavorano per pochi soldi, occupano i letti degli ospedali, sono rumorosi e non si lavano" dicevano in Svizzera degli italiani. Ma, come lei scrive, la questione alla base delle discriminazioni nei confronti dei migranti non poteva essere di tipo economico perché negli anni Sessanta in quel Paese non mancava certo il lavoro.
Ho controllato: dal 1962 (durante la grande ondata immigratoria) al 1972, in dieci anni, in Svizzera non c'erano disoccupati. La statistica era 0,0% di disoccupazione. Eppure Schwarzenbach ebbe un successo strepitoso e quasi vinse il referendum. Perché? Perché il populismo, oggi come allora, è un fatto soprattutto identitario, di paura dell'altro, del diverso. Questa forse è la lezione più grande che ho imparato facendo quest'inchiesta. INFO
giovedì 6 gennaio 2022
#AssembramentidiIDEE. | #musica. Viaggio In Musica . Gli Anni 80 L'Amore | Dr. John – N'Awlinz: Dis Dat Or D'Udda | Jaka – Love To The People
martedì 4 gennaio 2022
#alTempoNelTempo. Mai con i quadri - Carmen Iarrera, Federico Zeri
. "Non c' è alcun riferimento a personaggi reali. C' è un pezzo di quello, un pezzo dell' altro. Se qualcuno ci si riconosce peggio per lui". Ma quando si parla di un antiquario fiorentino che ha 1500 perizie tutte dello stesso autore si riferisce a Roberto Longhi? "No. Ma delle perizie di Roberto Longhi non si può parlare perché offendono il culto longhiano. C' è quello in mano alla Vergine vestale di Firenze e quello di Siena. Sono due chiese che si combattono come la cattolica e la ortodossa, come Stalin e Bucharin.
Molto divertente ma non ha nulla a che vedere con Longhi". Eppure anche Isabella De Gherarducci, assassinata nelle prime pagine, somiglia molto a una famosa storica d' arte. E Anselmo Ghisleri, che con un' occhiata scopre le ridipinture su un' opera del Geminiani, sembra Zeri da giovane. "Macché. Nulla di questo. Prima di cominciare il lavoro ci siamo detti: attenzione uno di noi due fa un mestiere nel quale ci sono persone che possono essere prese in giro e caricaturate. E' nostro scrupolo di non farlo. E credo che ci siamo riusciti. Per evitare contestazioni abbiamo addirittura cancellato un personaggio, un docente universitario, che era troppo riconoscibile.
Soltanto per gli investigatori non abbiamo potuto esimerci dalla realtà, ispirandoci ai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio artistico". Il mondo della nobiltà romana, degli antiquari, dei collezionisti però è quello che lei ben conosce. https://ricerca.repubblica.it1997 > 05 > 23


